E il messia venne su un disco volante

Incontri ravvicinati del terzo tipo; ma stavolta direttamente in chiesa. Succede, a voler accostare il muso grinzoso di E.T. a certe pagine dell’AT (sta per «Antico Testamento»)... Eppure l’argomento è accattivante: «Il mito extraterrestre sembra oggi volersi presentare sempre più come vera e propria nuova religione, o meglio ancora una parodia della religione, fortemente connotata in chiave messianica dall’attesa della figura dell’alieno come possibile (o prossimo?) salvatore di un’umanità ormai tragicamente in crisi». Il marziano al posto di Cristo; o più precisamente: come un cristo laico, materialista, scientificamente accettabile, immanente e tuttavia – proprio come il Figlio di Dio – disceso dal cielo, da un’entità intellettualmente evoluta e forse moralmente superiore, per portare un messaggio di progresso e pace. Ne parla l'Avvenire in un lungo articolo che di seguito vi proponiamo.

Sì, è accattivante questa lettura delle «radici occulte di un mito moderno», compendiata da Enzo Pennetta e Gianluca Marletta nel loro Extraterrestri (Rubbettino, pp. 136, euro 11): un lavoro che – soprattutto nella parte dovuta a Marletta – offre una bella mole di spunti di riflessione sui rapporti tra l’ormai ultra-decennale boom (letterario, cinematografico, fumettistico...) della cultura ufologica e l’evoluzione della sensibilità religiosa o comunque spirituale contemporanea. La tesi, detta con le parole degli autori, è la seguente: «Il mito extraterrestre, nei suoi aspetti para-messianici e para-mistici, sembra offrire un formidabile punto d’arrivo per quello spiritualismo moderno che, a partire dallo spiritismo del XIX secolo, giunge fino al più recente New Age». Dunque vediamo – riprendendo il classico schema degli «incontri ravvicinati» tra terrestri e alieni – in quali stadi si articolerebbe tale presunto contatto tra E.T. e le figure del sacro.

Incontri del primo tipo: l’«esegesi extraterrestre»
E se il carro di fuoco che rapì in cielo il profeta Elia fosse stato un disco volante? Non c’è nulla da ridere: un ingegnere austriaco ha persino disegnato il veicolo spaziale di cui parlerebbe la Bibbia... Difatti per gli ufologi, anzi più correttamente i cultori di paleo-astronautica, non c’è dubbio che persino i libri sacri possano fornire prove di contatti con esistenze d’altri pianeti. Elia è il caso più patente, ma si citano spesso anche la visione di Ezechiele e l’episodio dei «giganti» che al dire della Genesi abitarono sulla Terra dei primordi: secondo ipotesi di esperti diventati celebri a suon di milioni di copie dei loro libri, Eric Von Daniken e Zacharia Sitchin, i «giganti» biblici sarebbero appunto alieni che – congiuntisi con le «figlie degli uomini» – generarono lo scatto evoluzionistico fondamentale dai primati all’<+corsivo>homo sapiens<+tondo>... Ovviamente la teoria è assai più complessa, e viene spesso condita dal sospetto che l’esegesi tradizionale cattolica abbia volutamente occultato il vero senso dell’episodio veterotestamentario per nascondere una «verità» scomoda. Ma questo è un corollario «complottista», su cui – anche a parere dei nostri autori – non val la pena di soffermarsi troppo.

Incontri del secondo tipo: l’«ipotesi parafisica»
La teoria è stata elaborata da John Keel dopo aver studiato numerosissime testimonianze di persone che avrebbero avuto contatti con gli Ufo e aver concluso che non si può trattare solo di casi psichiatrici. Piuttosto, per la forma fantasmatica e immateriale assunta da tante presunte manifestazioni aliene, egli propende a considerarle come l’equivalente moderno dei folletti delle fiabe medievali o degli spiriti evocati dai medium ottocenteschi (non a caso, vari ufologi della prima ora erano anche spiritisti...). In questo caso, dunque, il contatto dell’uomo con gli alieni – attraverso mezzi diversi, fino al rapimento – indica in modo «moderno» il legame antico e insopprimibile con una dimensione ultraterrena. Insomma, come se i marziani colmassero il vuoto lasciato dalle religioni nell’ansia di soprannaturale dell’uomo ormai ateo.

Incontri del terzo tipo: l’«angelo di tenebra».
Col che si va un passo oltre: gli esserini verdi che scendono dai dischi volanti altro non sarebbero se non inviati dall’aldilà, dal cielo oppure dagli inferi. Alcune correnti della Chiesa ortodossa, ad esempio, propendono per un’interpretazione demoniaca, secondo la quale gli Ufo sono espressioni sataniche da cui difendersi con i classici mezzi della fede (esorcismi compresi). La medesima visione è condivisa da una corrente esoterista cristiana, per cui i marziani farebbero parte di un progetto che si può avvicinare alle profezie apocalittiche: secondo il francese Jean Robin, per dire, gli Ufo sono uno di quei fenomeni («forse il più importante di tutti») che indicano l’avvento degli ultimi tempi. E «quale forma potrebbe essere più efficace – scrive Marletta – di un Anticristo che si mostrasse come salvatore giunto dallo spazio?».

Comunque, conclusa la disamina dei fenomeni in cui si manifesta il lato religioso degli Ufo, i due autori esprimono un’ipotesi interessante: «Il mito extraterrestre potrebbe concretizzarsi in una forma di parodia del religioso forse ancor più "perfetta" di quella rappresentata dalle ormai vecchie ideologie politiche (dai marxisti ai marziani, ndr.)... Al pari delle religioni, d’altronde, esso possiede una sua "storia della salvezza" (l’idea che gli extraterrestri si siano manifestati e rivelati progressivamente durante le varie fasi della storia umana), i suoi profeti, il suo "mito della creazione", i suoi miracoli».

È la religione di 2001: Odissea nello spazio, il film di Stanley Kubrick non a caso intessuto di simbolismi: l’«uomo nuovo» che si libera dai condizionamenti del computer Hal 9000 – insieme tecnologia e divinità – per acquistare la conoscenza definitiva e divinizzare se stesso. A mezz’altezza tra lo spiritualismo di un paradiso troppo lontano, e il materialismo arido della tecnologia, si libra insomma un disco volante che lancia il suo richiamo di sirena: extraterrestre, portami via...

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Commenti: 28
  • #1

    Manuel (martedì, 10 maggio 2011 13:17)

    esoterista cristiana, per cui i marziani farebbero parte di un progetto che si può avvicinare alle profezie apocalittiche: secondo il francese Jean Robin, per dire, gli Ufo sono uno di quei fenomeni («forse il più importante di tutti») che indicano l’avvento degli ultimi tempi. E «quale forma potrebbe essere più efficace – scrive Marletta – di un Anticristo che si mostrasse come salvatore giunto dallo spazio?». Mi sembra un tantino azzardato questo pensiero....... Non credo che ad esseri evoluti e tecnologicamente avanzati (sempre se esistono) serva l'inganno per spazzarci via... un po' di ottimismo e che ca@#o!!! già nel mondo c'è ne' abbastanza di male!!! Pure dallo spazio deve arrivare!!!

  • #2

    Shepard (martedì, 10 maggio 2011 13:20)

    Un altro modo,fantasioso come gli altri,per dare una giustificazione,o cercare una giustificazione,al tutto.
    Secondo me,è solo la grande paura di essere soli,di essere condannati a vivere un esistenza il cui unico fine è la riproduzione e la morte.Come Natura comanda.

  • #3

    Romolo (martedì, 10 maggio 2011 13:38)

    Mi ripeterò all'infinito su questo argomento, mai accostare la religione con l'ufologia. Già in molti partono di capoccia semplicemente con l'ufologia, se poi gli mischiamo pure la religione è la fine. Non avremo + la possibilità di esaminare l'argomento nell'unico modo credibile e testabile, quello scientifico.

  • #4

    mauro (martedì, 10 maggio 2011 14:04)

    ma quindi forse Zecharia Sitchin aveva ragione? perme' e' ovvio che abbia ragione , non per niente apocalisse significa, rivelazione .
    leggete L' altra genesi e traete le vostre conclusioni.

  • #5

    h (martedì, 10 maggio 2011 16:35)

    A mio personale parere religione ed UFO devono rimanere rigorosamente due cose distinte.
    Devo dire che però un alone di mistero sopratutto in certi dipinti antichi religiosi c'è visto che vi sono riportati oggetti volanti. Probabilmente gli autori dopo aver visto il fenomeno lo hanno voluto riportare nelle loro opere.
    Dopotutto anche la religione Maya fondeva culto con UFO basti pensare agli dei oppure ai Sumeri

  • #6

    asia (martedì, 10 maggio 2011 19:19)

    finalmente qualcuno che dice le cose come stanno ...bisogna capire la bibbia tutto è rivelato nelle pagine

  • #7

    lorenzov (martedì, 10 maggio 2011 20:26)

    Ciao a Tutti.
    L' ingeniere austriaco e' (forse era) Josef F. Blumrich e il suo libro
    si intitola "...e il cielo si apri'".
    Egli, di origine austriaca servi'quale ingeniere aerospaziale alla NASA.
    Nato nel 1913 fece parte del Marshall Space Flight Center della NASA come direttore del Systems Layout Branch.
    Progetto' il booster del Saturno v quello, per interderci, dell'Apollo 11.
    Piu' volte ho fatto riferimento a questa pubblicazione dalla quale ho tratto le informazioni sull' autore e che ho in questo momento a contatto del mio gomito sx.
    L'opera e' stata pubblicata in Austria nel 1973 e, sinceramente, l'ho considerata molto interessante data l'alta competenza dell' autore medesimo.
    Mi metto a Vostra disposizione per ulteriori informazioni.
    Ciao Shepard: rispondo al Tuo post affinando il concetto che hai voluto esprimere.
    Spiegare il Tutto cosmico non e' a portata umana ma lo e' la considerazione che (se mi hai letto in altri posts lo avrai gia' recepito) noi stessi siamo parte del Disegno Cosmico, e quindi siamo destinati si alla riproduzione, si alla morte, ma sopratutto alla continuita' e alla evoluzione della specie.
    Il timore di essere soli e' insito nel nostro Io: non Ti e' mai successo di sentirti NON sola con Te stessa ma sola SENZA Te stessa?
    La Natura comanda ma esiste anche la Memoria della natura dove tutto e' archiviato sopratutto i grandi pensieri che hanno portato a grandi scoperte ed invenzioni ma, imperando sempre il rovescio della medaglia, anche a grandi realizzazioni ferenti enormi tristezze.
    Cosi' in alto, cosi' in basso: piu' forte e' la luce piu' scura sara' l'ombra.
    Cara Shepard ho inteso un po' di sconforto ma devi sapere che (forse l'ho gia' detto) servi l'umanita' con una attivita' seconda solo a quella di mamma ma forse le eserciti ambedue. Ti rinnovo il mio saluto a Te riservato: sursum corda, ad maiora.
    Ciao a Tutti buona serata e buon domani.

  • #8

    Lorenzo (martedì, 10 maggio 2011 20:44)

    "E se il carro di fuoco che rapì in cielo il profeta Elia fosse stato un disco volante?"
    ----
    E se il carro di fuoco fosse lo stesso del dio Apollo ?
    Vi rendete conto che per un popolo, qualunque esso sia stato, di cultura scientifica praticamente assente non si potesse fare altro che fornire una spiegazione divina al movimento del Sole che nasce, muore e risorge il giorno dopo ? Risorge, ragazzi, e non è poco.
    E' solo per questo motivo che s'immaginò un dio che portava il Sole su un carro e lo stesso carro lo si ritrova nei testi sacri egizi, nonchè nella Bibbia.

    "i «giganti» biblici sarebbero appunto alieni che – congiuntisi con le «figlie degli uomini»"
    ----
    E come ? Vi rendete conto di che proboscide avrebbero dovuto avere ?
    E voi pensate che le donne siano state li a farsi trombare da un tronco d'ebano largo come un polpaccio ?
    Non poteva funzionare, dai !!!

    Detta così l'ipotesi di John Keel è la più coerente, anche se cerca di dare una spiegazione al fenomeno senza esprimere giudizi sulla realtà dell'esperienza vissuta. Sono inoltre daccordo col fatto che gli alieni, con le tante testimonianze anche oculari del fenomeno, siano un valido surrogato alla fede cristiana che si fonda sul credere senza vedere ne toccare: Tommaso, infatti, rappresenta la fragilità delle convinzioni umane che spesso e volentieri seguono una linea volubile, dubbiosa e traballante.
    "Beati coloro che crederanno senza aver visto" disse una volta un Uomo fuori dal comune, ma quanti di noi sono davvero in grado di difendere con forza cio che per essere ritenuto vero necessita di prove tangibili ? Nessuno di noi ha visto Cristo, ne ha avuto la possibilità di vivere al Suo fianco o di udirLo predicare, ma in molti abbiamo visto gli UFO, letto testimonianze di rapimenti, assimilato fattezze e caratteristiche fisiche di queste varie razze di extraterrestri che appartengono ai nostri tempi più di quanto non siano stati quelli in cui ha vissuto Gesù. Gli extraterrestri ci appartengono, ci somigliano, ci stregano con l'intelligenza che attribuiamo loro e con il nostro bisogno di un dio che possa fare cio che noi è impossibile portare a termine: Cambiare il mondo.

  • #9

    KOSLINE (martedì, 10 maggio 2011 21:07)

    bene da OGGI apprendo che gli alieni sono anche dei burloni, falsi , mistificatori ....!!! dopo che si e' detto che sono, cattivi, guerrafondai, buoni, verdi, grigi, alti, bassi, trasparenti ecc mi mancavano i nuovi cazz... di turno a raccontare solo teorie astratte e poco logiche al pari passo con le barzellette e favole dei religiosi spacciandosi x una nuova rivelazione(senza uno stralcio di prova) , certo quelle vecchie perdono terreno ci vuole qualche FAVOLA NUOVA ....mi sembra piu' che logico !!!

  • #10

    Lorenzo (martedì, 10 maggio 2011 21:28)

    C'è stato un periodo (non so dire se ancora continua) in cui la fede Cristiana perse progressivamente fedeli a favore della fede Musulmana: Vi siete chiesti perchè ?
    Qualcuno attribuì la causa alla condotta perpetrata da numerosi preti che predicavano bene e razzolavano male (scandalo pedofilia compreso), ma esiste una motivazione molto più sottile e che costituisce il fulcro della differenza sostanziale tra le due religioni: In quella Cristiana Dio si fece uomo; Si può dire lo stesso di quella Musulmana ? Maometto non era Dio, mentre Cristo era addirittura Dio fatto uomo.
    Da uomo verso Dio in una e da Dio verso uomo nell'altra; Da materia a spirito nella prima e viceversa nella seconda. Per noi uomini non è forse più facile abbracciare una fede che spinga l'uomo verso una più alta sfera trascendentale attraverso la penitenza, la tolleranza, la carità, la meditazione, la privazione, piuttosto che un Dio che rinunci ad essere tale per ridursi a semplice uomo e soffrire da uomo, sebbene predichi identici comandamenti e stesse linee guida ?
    Gli alti valori morali che costituiscono pari insegnamento nelle due più grandi religioni sono anche motivo di concilio, ma credere che Maometto sia asceso in cielo è molto più umano che credere che Dio sia sceso in terra sotto forma umana. Questo è il punto. L'uomo è legato alla sfera materiale perchè più vicina al suo modo di essere, di esistere, di concepire l'esistenza di cio che lo circonda e gli alieni, che gli somigliano nella forma, che lo sovrastano per l'intelligenza, che lo contattano a bordo di astronavi diventano quel surrogato di un dio immateriale che va a colmare l'impossibilità soggettiva di concepire il concetto di fede.

  • #11

    Shepard (martedì, 10 maggio 2011 21:39)

    Caro LorenzoV,un abbraccio.
    Non vi è sconforto nelle mie parole,ma non sono credente.Ed il fatto che abbiamo un intelligenza non mi fa pensare che possiamo sfuggire alla regola della Natura: Nascita,riproduzione,morte.Se c'è altro,non mi è dato di sapere.Però mischiare fede e UFO lo ritengo assurdo.Ma,forse,per alcuni conveniente.La vita extraterrestre è quasi una certezza.Una certezza che,a volte,una fede traballante non riesce a colmare.
    Sì,a volte mi sento sola.Ed è per questo che mi ritrovo,spesso,a guardare il cielo.A volte,ci si sente ALIENI nel proprio mondo.

  • #12

    Lorenzo (martedì, 10 maggio 2011 21:45)

    Mamma mia Shepard, cosa devo leggere.
    Nascita, riproduzione, morte ... tutto qua ?
    Portiamoci vivi i ricordi finchè ci è possibile delle esperienze vissute, delle felicità provate, dei rappoorti instaurati, dei traguardi raggiunti.

    Dai che sotto le coperte ti fo un po di solletico prima di andare sulle montagne russe !!!

  • #13

    Shepard (martedì, 10 maggio 2011 22:59)

    Noi sentiamo altro,noi viviamo altro.Ognuno di noi vive emozioni intense,speciali,uniche.Volevo solo dire,anche se sono sembrata "secca" che alla fine,all'andamento delle cose,non importa nulla di tutto questo.Conta solo la regola della Natura.
    E siccome sembra un concetto povero,mentre in realtá è immenso,l'uomo cerca altro.
    Per non dire,appunto...tutto qua?
    Ma per me,il "tutto qua" è meraviglioso.È la continuità della vita,del mondo,dell'universo,degli universi.:)

  • #14

    Lorenzo (martedì, 10 maggio 2011 23:15)

    Se fosse vero quel che dici e se credessi davvero a quel che scrivi, allora tu avresti già appeso il camice al muro perchè non avresti più bisogno di chiederti se hai ragione o torto.
    Tu il camice lo indossi perchè non ti basta il cinismo della Natura. ;-)

  • #15

    Shepard (mercoledì, 11 maggio 2011 00:03)

    No,lo indosso perchè spesso la Natura è ingiusta ;)
    A volte si fa domare.A volte(spesso)vince.Ma è giusto che si lotti per riavere un sorriso strappato.
    Vale sempre la pena vivere,e combattere per i nostri sogni.Ma perdonatemi,non ho alcuna fede.

  • #16

    lorenzov (mercoledì, 11 maggio 2011 07:18)

    Ciao Shepard e ciao Lorenzo.
    La natura non e' ingiusta e' solo crudele.
    Le sue leggi fondamentali sono inalienabili e bisogna sopportarne le conseguenze.
    Lo stesso ciclo vitale , quel nascere, crescere, riprodursi, morire dimostra l' ineluttabilita' del destino che ognuno di noi deve attimo dopo attimo affrontare e che e' gia' scritto fin dal concepimento.
    Certamente le grandi scoperte scientifiche hanno modificato il modus vivendi, vedi ad esempio il concepimento assistito o addirittura in provetta, la clonazione, la stessa scoperta del dna ecc., ma le leggi naturali fondamentali non si possono cambiare ma solo scoprire.
    E' vero che l' uomo, attraverso la fede, ha sempre cercato di dare una ragione a cio' che lo circonda: ai primordi di adorava il fuoco come dono divino poi gli dei che disponevano delle umane cose, poi vi fu il monoteismo ecc. ma una cosa e' certa: l'Uomo si sente solo e piccolo al cospetto della natura o, per chi ci crede, del creato.
    Come ho gia' detto la natura comprende il bene e il male ed il paradosso e' che il male e' necessario per riconoscere il bene!
    La fede e' un sentimento intimo e come tale non deve essere imposto o sbandierato ma e' anche il mezzo che viene usato dall' ego per elevarsi dalle miserie umane.
    Ciao a Tutti e buona giornata

  • #17

    Shepard (mercoledì, 11 maggio 2011 12:49)

    Ciao LorenzoV
    La fede è un sentimento,e come tale va rispettato.Ma dovrebbe essere il nostro intelletto a permettere di elevarci.
    Per quanto concerne la parola " Natura ingiusta " è solo il pensiero comune dei miei pazienti.Non è nell'una nell'altra,invero.
    Semplicemente,lei È.
    Baci

  • #18

    Shepard (mercoledì, 11 maggio 2011 13:08)

    Dannata fretta.Scusate.Intendevo che la Natura non è ne ingiusta nè crudele ( secondo il tuo,pensiero,LorenzoV)
    :)

  • #19

    Lorenzo (mercoledì, 11 maggio 2011 18:35)

    "il paradosso e' che il male e' necessario per riconoscere il bene!"

    Troppo spesso Satana (a sentire certi esorcisti) asserisce: Tu giustizia (Dio) non esisteresti senza di me.
    A dire il vero, il male esiste perchè il bene glielo consente. Il male non prospera se non trova terreno fertile e solo il bene è in grado di riconoscerlo. Il male è nato perdente, ma non lo ammetterà mai; purtroppo continuerà a prosperare perchè troverà humus tra gli indecisi.
    (piccola riflessione cristiana)

    Tralasciando il pensiero religioso che fortifica le convizioni ed aggiunge volume all'animo umano, sono d'accordo con Shepard per quanto attiene le regole della Natura: Essa semplicemente E':
    Non prova sentimento alcuno, anzi, ne è completamente esente; il suo fine ultimo è esistere per se stessa.

  • #20

    lorenzov (mercoledì, 11 maggio 2011 20:04)

    Ciao Shepard, ciao Lorenzo.
    Anch'io non ho fede nel senso che esterna Shepard.
    Tu Lorenzo non fai altro che suffragare quanto ho asserito dicendo che il male e' necessario per riconoscere il bene.
    Posso essere in accordo quando si afferma che la Natura semplicemente e'.
    Ma se e' esiste ed esistono le sue regole dalle quali non possiamo affrancarci poiche' sono universali, prima fra tutte la gravita', nel piccolo di quanto possiamo immediatamente tangere fin dalla nascita, poi l' esistenza di un universo che queste regole le conferma: anche le stelle, le galassie nascono, crescono, si evolvono e muoiono.
    E' solo una questione di tempo: la nostra vita, intesa come esistenza nel cosmo, e' solo un attimo e quindi non quantificabile come non e' quantificabile qualsiasi unita' di misura, compreso il parsec, a confronto delle profondita' siderali.
    L' unica possibilita' della mente umana per considerare il Tutto e' correlare il microcosmo col macrocosmo: ma il Cosmo quanto e' micro e quanto e' macro?
    Naufraghiamo nel mare delle ipotesi e allora ritorniamo ad abbracciare la nostra materialita' con le sue incongruenze, i suoi misteri, i suoi interrogativi, le sue sperequazioni, i suoi egoismi, le sue miserie non solo riferite al numerario ma sopratutto alla pochezza animica del genere umano.
    La Natura ci sembra passiva, caro Lorenzo, ma se esistiamo, o meglio, abbiamo consapevolezza di esistere dialogando con essa nel perenne "do ut des" e' perche' da essa stessa ci e' consentito.
    Ci e' consentito altresi' di considerare cose immateriali che in quanto tali e astratte non dovrebbero aver peso sull' esistenza intesa in senso materialistico quindi di pura sopravvivenza sotto qualsivoglia aspetto.
    Mi riferisco all' Arte (nei suoi molteplici aspetti), alla Musica (un infinito nell' infinito), all' altruismo, e piu' a nostra portata immediata, il semplice pensiero che generato dall'intelligenza trova punto focale nella mente la quale genera volonta' di intenti non ultimo lo scambio di opinioni che stiamo effettuando tra noi quotidianamente.
    Considerate ancora la Natura passiva oppure apprezzate il suo lavorio per l' evoluzione dell' Uomo?
    Il semplice "essere" non e' inerzia come non lo e' il "non essere".
    Potrei continuare per qualche secolo ma Vi prego di non volermene per la lungaggine: sono vecchio e noioso, lo so, ma mi pregio di stare fra Voi poiche' fra Voi sto in amicizia.
    Ciao Lorenzo, ciao Shepard sursum corda, ad maiora.

  • #21

    Shepard (mercoledì, 11 maggio 2011 22:30)

    Noioso?Non per me.

  • #22

    Patrizio (giovedì, 12 maggio 2011 12:32)

    Cara Shepard, un piccolo dettaglio:
    la Fede (quella vera, con la F maiuscola) non é un sentimento, ma un dono, una grazia.
    Per il resto, credenti o meno, folletti oppure rettiliani, oppure amebe oppure alieni gassosi...non lo so, qualsiasi cosa sia é stata creata, si é creata..., anche ipotizzando che siamo gli unici nell'Universo (negli Universi), una qualche forza (oppure volontá per i credenti) ci ha creato...non mi sento solo.
    Ciao a tutti !!

  • #23

    Shepard (giovedì, 12 maggio 2011 13:51)

    @ Patrizio
    Nel tuo modo di vedere le cose,è certamente un dono.Lo rispetto,è il tuo punto di vista.Anzi no...a volte penso anch'io che sia un dono,se ben vissuto.Per altri,è una condanna.
    Per me rimane un sentimento,ma la sostanza non cambia.La miscela Dio+alieni mi lascia perplessa.

  • #24

    Lorenzo (giovedì, 12 maggio 2011 22:12)

    @lorenzov
    "Tu Lorenzo non fai altro che suffragare quanto ho asserito dicendo che il male e' necessario per riconoscere il bene."

    Non proprio. E' il contrario.
    Il bene è necessario per riconoscere il male, ma sebbene la differenza sia notevole, la sostanza non cambia.

  • #25

    kimaka (domenica, 15 maggio 2011 00:15)

    ma secondo me e la mia fonte DIO e' questo IN SINTESI STRETTA:la prima civilta' intelligente sviluppata nell'universo(il nostro)miliardi di anni fa' e' diventata talmente progredita da definirla DEI,DIO,ANGELI...........

  • #26

    Angelo (martedì, 17 maggio 2011 22:08)

    Ho letto tutti i commenti fatti al testo e credo che il tono superficiale espresso nell'esprimere i propri giudizi non chiarisce il senso delle metafore racchiuse nei grandi testi religiosi del passato. E su questo non ho dubbi perché le spiegazioni che giornalmente ci diamo sulle mille domande e problemi a cui siamo chiamati a rispondere sono il frutto del nostro retaggio culturale, di quei insegnamenti che sin dalla più tenera età abbiamo subito secondo gli usi e i costumi del luogo dove siamo nati. Ora, si fa molto spesso riferimento a giganti o ai figli degli dèi come a degli esseri molti alti rispetto a l'uomo, ma proviamo per un attimo ad affrontare il problema da un altro punto di vista cioè la' dove con il termine di GIGANTI l'uomo preistorico volesse solo intendere che questi esseri erano soltanto delle creature superiori in intelletto e tecnologie.
    E scusatemi se taccio la maggior parte dei commenti come inadeguati e puerili, perché la conoscenza della gnosi biblica non è di così facile apprendimento. Lo stesso Gesu' fu costretto a criptare i suoi messaggi messianici nelle parabole, perché la conoscenza, al meno per il momento, è riservato ai pochi iniziati, mentre a noi poveri mortali non ci resta che illuderci di un incontro con i nostri fratelli cosmici per accrescere la nostra consapevolezza sulla Terra. Leggendari.blogspot.com

  • #27

    Lorenzo (domenica, 22 maggio 2011 21:07)

    "con il termine di GIGANTI l'uomo preistorico volesse solo intendere che questi esseri erano soltanto delle creature superiori in intelletto e tecnologie."
    ---
    L'uomo preistorico proprio no per due motivi piuttosto elementari:
    Il primo è che l'intelligenza superiore è definita tale solo da chi ne riconosce la levatura e l'uomo preistorico aveva pochissime nozioni per essere incluso al più basso livello culturale.
    Il secondo è che la tecnologia è una conseguenza del livello intellettuale che si traduce nella creatività. Una tecnologia superiore lo è solo perchè contiene in se quella di livello più basso riconosciuta dal creatore al quale appartiene.
    Giganti erano anche i faraoni egiziani, sebbene effettivamente alti quanto uno scriba o un umile tagliapietre, ma rappresentati di statura superiore perchè appartenenti ad un elevato rango; Tutti noi conosciamo la verità su chi davvero detenesse il potere: Esso era in mano alla classe sacerdotale e così è rimasto nel corso dei millenni, con una piccola battuta d'arresto ed una forte ripresa.
    Il Faraone stesso veniva iniziato dal GRAN sacerdote, un Gigante come dici tu.
    GRANDE era anche il visir che si occupava delle finanze.
    Tutti coloro i quali potevano distinguersi dalla plebe poichè iniziati alle arti e portatori di conoscenza, sebbene fossero tutti uomini liberi, erano raffigurati di dimensioni superiori rispetto agli altri. Lo stesso dicasi per i Sumeri ed i Babilonesi. D'altronde, quale altra maniera poteva essere più esplicativa nella raffigurazione del potere in mano alle caste ?
    Il problema nasce quando si ritrovano in tombe antiche ossa umane di dimensioni abnormi, tanto da identificare i GIGANTI come persone dalle dimensioni fuori dal comune; dimensioni, non raffigurazione del rango ricoperto nelle società dell'epoca.
    In pochi sanno, però, che una malattia chiamata acromegalia esiste ancora oggi come ieri.

    http://tuendocrinologo.com/site/images/stories/acromegalia/acromegalia.gif

  • #28

    animusprofetus (giovedì, 26 maggio 2011 01:45)

    cari fratelli,questa umanità ,ha sempre mentito riguardo ha notizie misteriose ,quindi una specie mentitrice,una umanità che suddivisa in nazioni,ha un origine multipla con varie etnie che provengono dall'universo esterno che vigilano su tutti noi per constatare la nostra evoluzione. Mai questa umanità saprà dai suoi dirigenti le fantastiche creazioni della vita con i suoi interrogativi,e verità vere. Siamo troppo attaccati hai nostri principi per svelare ciò che porterebbe su questo pianeta,disgregazione delle false verità che ci hanno proposto per nascondere tali misteri. Amici ,dobbiamo noi evolvere per procedere verso le false informazioni che ci vengono proposte,dobbiamo essere noi ha cercare tutte queste informazioni,facendo leva sul nostro corpo il quale mettendosi in contatto con la nostra amica ANIMA,possa da essa percepire cosa veramente SIAMO. Indagare sempre mai basarci su quello che vogliano proporci,ma ascoltare dentro noi stessi la provenienza del nostro passato-futuro ,la VERA NASCITA ,LA NOSTRA STORIA ANTICA,NON quella proposta in questo mondo di libertà falsa. ANIMUS.