San Gennaro, niente miracolo: il sangue non si scioglie

Il sangue di San Gennaro non si è sciolto. Il miracolo era previsto per ieri 30 Aprile, uno dei tre giorni l'anno in cui avviene la consueta attesa del prodigio. Ma nonostante le attese alle 19 il Cardinale Crescenzio Sepe ha interrotto l'attesa e ha riposto l'ampolla nella cappella del Tesoro di San Gennaro. Già questa mattina si continuera' a pregare: c'e' tempo fino a sabato prossimo affinche' il miracolo, che a maggio e' di buon auspicio per l'intera Nazione, riesca. In chiesa si è subito sentito un brusio intriso di preoccupazione e paura. Eppure da molti anni c'è chi da una spiegazione razionale al presunto miracolo.

Dicevamo che il mancato scioglimento del sangue viene accolto dal popolo napoletano in un mix di fede e superstizione, come un cattivo presagio. Anche per questo il Cardinale Sepe ha subito rassicurato: “Non scoraggiatevi, altre volte il sangue non si è sciolto, ma San Gennaro non ha mai fatto mancare il suo sostegno alla città”.
La liquefazione del sangue fu annoverata, per la prima volta, nel 1389 e da quel momento studiosi, religiosi, scienziati e ricercatori di tutto il mondo hanno tentato di dare una spiegazione scientifica al prodigio. Nel corso dei secoli, però, i fedeli non hanno mai smesso di ritenere l'evento prodigioso come un vero e proprio miracolo, segno della protezione dal cielo. Secondo la tradizione popolare, infatti, il tempo e l'intensità del sangue sono considerate di buon auspicio per la città. Il sangue è custodito in un'ampolla conservata in una cappella del duomo di Napoli e si ritiene che fosse stato raccolto da una pia donna che lo consegnò all'allora vescovo partenopeo. I grumi rappresi, scuri e solidi, si sciolgono, però, in tre occasioni. Il sangue, infatti, ribolle e assume il colore rosso vivo

Una possible spiegazione scientifica.

 

Eppure non tutti sono convinti della genuinità del miracolo. Una spiegazione molto rigorosa si basa sulla tissotropia (o tixotropia; dal greco thikis "l'atto di toccare" e -tropia, qui "trasformazione"), una proprieta' fisica non diffusamente conosciuta, ma nota fin dall'antichita'. I materiali tissotropici diventano piu' fluidi se sottoposti a una sollecitazione meccanica, come piccole scosse o vibrazioni, tornando allo stato precedente se lasciati indisturbati. Un esempio consueto di questa proprieta' e' la salsa ketchup, che se ne sta rappresa senza scendere dalla bottiglia fino a quando delle scosse non la fanno diventare d'un tratto molto piu' liquida, e ne viene fuori troppa. La tissotropia e' impiegata in moltissimi prodotti, come gli inchiostri e le vernici, dove il colore diventa abbastanza fluido quando e' sottoposto a sollecitazione mentre abbandona lo strumento di applicazione e viene steso sul supporto, ma deve scorrere il meno possibile una volta lasciato a riposo.

Updates:

Si è sciolto il sangue di San Gennaro. Stamattina l'ampolla contenente il sangue per tre volte è stata esposta ai fedeli: alle ore 11.20, infine, nella cappella di San Gennaro, alla terza esposizione, l'atteso "miracolo."
Anche ieri  la teca contenente le due ampolle era stata esposta nel corso di una lunga cerimonia religiosa nel Duomo di Napoli, ma invano. Era già successo altre volte, in passato, che il miracolo non si ripetesse nell'appuntamento del sabato precedente la prima

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Commenti: 9
  • #1

    Lorenzo (domenica, 01 maggio 2011 12:06)

    Se si liquefa deve rispondere a leggi fisiche note.
    Troppa gente pensa che la liquefazione del sangue sia dovuta esclusivamente ad un miracolo: Perchè poi ?
    Il fulcro della questione è nel credere che sia la volontà del Santo a liquefare il proprio sangue attraverso il mettere mano alle leggi fisiche che ne fanno cambiare lo stato: Questo resta una questione di fede che la scienza non può scalfire in alcun modo. Lo stesso dicasi per la Sindone o le apparizioni Mariane. Fornire una spiegazione scientifica al fenomeno non sminuisce, tantomeno annienta, quelle che sono le convinzioni più intime della sfera umana.

  • #2

    kimaka (domenica, 01 maggio 2011 12:19)

    mah io la penso ke sono solo sciokkeze per un gruppo di pecorelle smarrite,invece per esempio di studiare e approfondire il problema del vesuvio e del magma ke c'e' sotto la zona di napoli ke puo' risultare disastroso,e' un esempio...poi la fede ki la scalfisce,per carita' ognuno la sua........cordiali saluti...

  • #3

    iala (domenica, 01 maggio 2011)

    Indubbiamente però sai se il miracolo è frutto di un inganno hai voglia di pregare...la verità non è meglio della fede ?

  • #4

    sossio (domenica, 01 maggio 2011 17:25)

    io sono napoletano...e sinceramente preferisco crederci....è una tradizione secolare e secondo me è meglio nn interromperla.
    del resto, immaginate cosa accadrebbe se si venisse a sapere ke è tutto un trucco!!!

  • #5

    Kebab (domenica, 01 maggio 2011 18:10)

    Alla fine si è sciolto ppssiamo tirare un sospiro di sollievo.

  • #6

    Scettico (domenica, 01 maggio 2011 18:15)

    @Kebab
    ..... figurarti guarda non ci avrei dormito la notte....

  • #7

    Ego (lunedì, 02 maggio 2011 09:56)

    Sossio hai ragione,da buon cittadino napoletano quale sei è giusto continuare a credere nella tradizione,xò è meglio essere anche consapevoli che non c'è nessun miracolo! insomma ok credere,ma usare anche la razionalità!

  • #8

    Dr. Arnaldo Perini (lunedì, 12 marzo 2012 01:29)

    Proporrei un semplice esperimento che anche la chiesa napoletana non potrebbe rifiutare. Non toccare per niente l'ampolla! Se si scioglie pur restando completamente immobile ci si può riflettere su! Non è difficile vero?

  • #9

    Tommybond (venerdì, 06 aprile 2012 08:06)

    @Dr Arnaldo Perini : Per verificare se si è sciolto bisogna muoverlo ma muovendolo si corre il rischio di scioglierlo anche se in realtà è solido! Che circolo vizioso!