sab
30
apr
2011
Ma la particella di Dio è stata trovata?
Sui blog di matematici come Peter Woit della Columbia University, o di fisici come Slashdot girano i commenti a quella che sembra essere stata un’accidentale fuga di notizie. Qualcuno che lavora all’esperimento Atlas dell’Lhc, l’acceleratore più grande del mondo, si è lasciato "scappare" un documento interno con una nota. Si parla del Bosone di Higgs, l’unica particella prevista dal Modello Standard della fisica teorica non ancora osservata. Così partono i rumors e la notizia che al Cern possa essere stata trovata l’agognata particella fa il giro del mondo e solleva un polverone mediatico. Tiziana Moriconi giornalista, e ricercatroce in in Scienze Naturali spiega perchè per ora non ci sono certezze.
In realtà, in questa storia, “polverone” è l’unica parola sensata (almeno per ora). “I risultati di cui si parla non sono stati ancora approvati dalla collaborazione Atlas”, spiega a GalileoNet
dove scrive la Moriconi, un esperto di fisica delle particelle. Il motivo è che i dati non sono stati ancora studiati e compresi. Di prassi infatti, tra quando si raccolgono i dati a quando si
traggono le conclusioni e viene annunciato un risultato, bisogna passare per la fase di comprensione e validazione. “L'informazione circolata parla di alcune collisioni che hanno una
caratteristica interessante: l'essere avvenute a 115 GeV”, continua il ricercatore. Il motivo per cui è interessante è che tempo fa l’acceleratore di particelle Lep (Large Electron Positron), ora
rimpiazzato da Lhc, aveva notato delle deboli collisioni proprio intorno a 115 GeV. Ma i tempi stringevano e non si poteva rimandare il progetto del nuovo acceleratore.
Ora, questa coincidenza fa ben sperare. In cosa esattamente? “Il discorso è simile a quello fatto per i dati emersi poche settimane fa da Collider Detector: “Per il momento da questi dati
potrebbe uscire di tutto, anche niente”. Non si conosce neanche la probabilità che si tratti di un rumore di fondo. Per questo non è possibile prendere alcuna posizione. “In ogni caso, altre
caratteristiche non sembrano essere quelle attese per il bosone di Higgs”, conclude il ricercatore.
Commenti: 6
-
#1
La"prticella di dio" nn la troveranno mai perchè nn esiste,il fisico italiano Massimo Corbucci ne sà qualcosa,lhc e una perdita di tempo.
-
#2
Infatti mi sembra francamente incredibile che questo sia l'unico caso in cui si dia già certa l'esistenza di una particella ancora inesistente ed esiste solamente nella testa dei fisici, o meglio all'interno di quello che viene chiamato Modello standard. Ricordo che questa particella di Dio è l'unica particella che ancora non è stata osservata ma che ha dato notorietà a Peter Higgs che spiegava che la particella nota come bosone di Higgs sarebbe quella piccola frazione di materia che, secondo il modello, darebbe una massa a tutto quello che ci circonda. Tutto questo ci sta costando un capitale e non serve a nulla.
-
#3
Non sono un fisico ne tanto meno un matematico, quindi non mi esprimo più di tanto, ma io sono dell'idea che per un investimento ed una ricerca così serrata l'unica giustificazione sia una plausibilità della sua esistenza.
Non credo che alcune delle migliori menti al mondo perdano tempo dietro una particella subatomica che non può esistere. Se ci spendono tempo e capitali, vuol dire che matematicamente deve essere possibile e forse necessaria per spiegare molto altro. No? -
#4
Sono d'accordo con Jack.
-
#5
L'acceleratore LHC non serve solo per trovare il bosone mancante ma e per altri scopi ke sono importantissimi e nel tempo potremo sviluppare una nuova scienza o alcuni settori di essa.......ci vorra' tempo per decriptare la mole di dati anke con i supercomputer.........ci vuole pazienza.
-
#6
speriamo di averlo tutto questo tempo







