La ricerca di vita extraterrestre fuori dalle stelle mancate

La ricerca di vita aliena di solito si concentra su sistemi binari con i pianeti che orbitano attorno ad una o più stelle. Questo tipo di scenario è l'unico che ci viene in mente quando si parla di habitat compatibile con la vita, poichè per nascere essa ha bisogno di energia. Ma una possibilità meno nota è che la vita sia sorta su pianeti che in qualche modo sono stati espulsi dai loro sistemi solari originali diventando "free-floating" nell'universo, così come su piccoli corpi chiamati sub-nane brune, stelle che sono così piccole da svolgere praticamente la funzione di oggetti spaziali, con caratteristiche più favorevoli di quanto non si pensi per uno sviluppo biologico che porti alla vita sotto molteplici forme, dalle più elementari alle più complesse, a causa dell'energia autoprodotta al loro interno e non solo. Lo spiega Viorel Badescu ricercatore del Politecnico di Bucarest, i suoi risultati sono stati infatti pubblicati in maniera dettagliata nel numero di Agosto/2010 della rivista Planetary and Space Science.

Viorel Badescu ha recentemente studiato la possibilità di vita su pianeti free-floating (FFP) e sub-nane brune (SBD) che potrebbero contenere laghi di etano che sostituirebbero l'acqua come solvente. Grazie a queste caratteristiche ha cercato di dimostrare che che la vita non sarebbe impossibile, anche se si svilupperebbe in modo molto diverso dalla vita sulla Terra. Vediamo di capire meglio perchè.


Le stelle mancate
Le Sub-nane brune non sono abbastanza grandi per generare la fusione nucleare come succede per le stelle normali. Dopo aver fallito come stelle, lentamente irradiano la loro energia termica interna e una luce molto fioca di calore - quindi, sono estremamente difficili da individuare. "Ci si può aspettare un rilascio di calore piuttosto stabile per lunghi periodi di tempo, superiore a due o tre volte l'età attuale del sistema solare", ha detto Badescu.  Anche se scarso, questo calore potrebbe essere intrappolato sull'oggetto da un'atmosfera  spessa. Ma la vita ha bisogno di più calore per prosperare. Un altro ingrediente importante per l'abitabilità è un solvente - un ambiente liquido, in cui le reazioni chimiche più importanti si possano verificare. La vita sulla Terra utilizza l'acqua come solvente, ma non è l'unica opzione.

"La Sintesi dei dati di osservazione permette di concepire le reazioni chimiche che potrebbero sostenere la vita che coinvolgono composti anche diversi dal carbonio, che si verificano in solventi differenti dall'acqua," ha scritto Badescu nelle sue pubblicazioni. In particolare Badescu ha rilevato che l'etano - un composto di carbonio e idrogeno - potrebbe funzionare bene anche come solvente per la vita aliena.


La vita senza acqua
Sembra strano prendere in considerazione la possibilità di vita su un oggetto più massiccio di Giove o Saturno, tanto più che molti scienziati li pensano ancora come pianeti giganti saturi di gas - con le loro radiazioni, i loro ambienti ostili e la possibile mancanza di una superficie planetaria solida: insomma un ambieta impossibile per ospitare la vita come noi la immaginiamo.

Ma Badescu ha dimostrato che alcune sub-nane brune potrebbe avere laghi o oceani di etano liquido che potrebbero rivelarsi molto familiari ai microbi alieni.

La principale differenza tra acqua ed etano per l'utilizzo come solvente è che l'acqua è una molecola polare, cioè una delle estremità della molecola è caricata positivamente, e una delle estremità è caricata negativamente. Ciò si è rivelato fondamentale per la vita sulla Terra, perché le proprietà delle acque polari permettono alcuni tipi di molecole a dissolversi facilmente in acqua, mentre altre rimangono stabili.

Le molecole che codificano la vita - DNA e RNA - hanno proprietà di carica elettrica che permetterà di cambiare la loro struttura interna - l'ordine specifico delle molecole base al loro interno - e ancora hanno le stesse proprietà di fisica generale.  Tutto ciò è consentito dal modo in cui le loro proprietà carica interagiscono con la qualità delle acque polari.


Ma questo non sarebbe il caso dell' etano, che è una molecola non-polare.  Con il DNA e RNA presenti in questa situazione i piccoli cambiamenti nella struttura molecolare possono creare grandi cambiamenti nel comportamento molecolare", ha detto Badescu.  "Questo non è accettabile in un biopolimero di codifica che deve supportare l'evoluzione darwiniana, nel qual caso, le proprietà fisiche della molecola deve rimanere relativamente costante quando cambia il contenuto informativo".

Tuttavia, la sfida non è insormontabile - un tipo completamente diverso di molecola potrebbe essere usata per il codice genetico del programma di sviluppo della vita su un FFP o SBD.

 

Ricerca di vita
In definitiva, i pianeti fluttuanti e le sub-nane brune potrebbe rivelarsi un luogo fertile per cercare creature extraterrestri. Oltre alle loro qualità abitabili, questi corpi sembrano essere abbastanza comuni nell'universo. Le Sub-nane brune di peso compreso tra 1 e 13 masse gioviane possono essere numerose come le stelle, ma più difficili da individuare. Tuttavia, i programmi di osservazione esistenti di giovani regioni di formazione stellare dovrebbero essere completati con attività di identificazione di FFP SBD e caratterizzazione degli stessi.

Le intuizioni di Viorel Badescu sono condivise da molti nel mondo scientifico e accademico che chiedono di posare lo guardo più lontano nella ricerca di vita aliena, cercando in luoghi oggi scartati per le loro caratteristiche considerate non favorevoli, ma la scienza in questi ultimi anni ha dimostrato che la vita si può sviluppare in luoghi apparentemente ostili, lasciando così aperte molto speranze.

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Commenti: 22
  • #1

    Scettico (sabato, 02 aprile 2011 10:59)

    La teoria della vita sviluppata su altri composti che non siano il carbonio è già stata vagliata e poco praticabile. Anche la NASA dopo un pò di entusiasmo ha smentito di aver trovato batteri in luoghi proibitivi.
    La verità è che il carbonio e l'acqua rimangono indispensabili, poi certo teoricamente tutto è possibile ma siamo realistici queste ricerche sono solo tesi per farsi pubblicità secondo me.

  • #2

    Danilo (sabato, 02 aprile 2011 13:35)

    Non sapevo avessero smentito!!!!

  • #3

    asia (sabato, 02 aprile 2011 19:08)

    nessuno troverà mai un pianeta abitato ci sono troppe galassie e se non sono loro a farsi vedere noi non li vedremo mai

  • #4

    LORENZO M. (sabato, 02 aprile 2011 21:07)

    Veramente non hanno smentito niente scettico,e sono disponibili anche le foto originali scattate da microscopio elettronico a scansione di alcuni batteri prelevati nelle pozze altro materiale organico....

  • #5

    marco (sabato, 02 aprile 2011 21:24)

    basta leggere la notizia riguardante batteri che vivono grazie al cianuro!

  • #6

    Scettico (sabato, 02 aprile 2011 21:47)

    A parte che non è cianuro ma arsenico...
    poi la scoperta è stata divulgata male dai media. Praticamente in un lago della california chiamato Mono Lake con un'altissima concentrazione di sali e basicità sono stati scoperti alcuni batteri. Ora qualsiasi batterio che viva in condizioni estreme viene classificato come “estremofilo”. GFAJ-1, il batterio di cui voi parlare vive in condizioni sicuramente considerate incredibili. La notizia è in sintesi questa. Il resto lo hanno montato i giornali dicendo che se un batterio può vivere in un lago di arsenico allora la vita aliena può vivere in posti ostili dell'universo. Altri studi indipendenti successivi hanno messo in dubbio anche la scoperta di questi batteri...tutto qui..

  • #7

    marco (sabato, 02 aprile 2011 21:59)

    chiedo scusa per il banale errore, sono andato per memoria ed ho sbagliato!
    però c'è da considerare il fatto che non abbiamo la certezza che non possano esistere forme di vita più o meno evolute che si basano su altro che non sia necessariamente carbonio, non diamo per scontate troppe cose?

  • #8

    franz (sabato, 02 aprile 2011 22:18)

    Marco non ha sbagliato sono i batteri Pseudomonas che convertono l'anione di cianuro in ammoniaca.
    Mentre nel batterio in questione si è riscontrato che utilizza l'arsenico al posto del fosforo nel DNA.

  • #9

    Silvia (sabato, 02 aprile 2011 22:26)

    Scusate potreste tradurre per noi comuni mortali i batteri trovati in california in che condizioni vivevano? anche io mi ricordo la notizia ma mi state confondendo le idee :S

  • #10

    franz (sabato, 02 aprile 2011 22:34)

    Questi batteri vivevano in un lago ricco di arsenico.

  • #11

    kimaka (domenica, 03 aprile 2011 12:42)

    siamo alle solite:avete ragione entrambi(franz e scettico),punto.La vita nell'universo infinito e' sicura ke esiste:dobbiamo scoprirlo solamente.Do' solo una informazione di astronomia ufficiale:TUTTE LE GALASSIE NEL COSMO SUPERANO IN NUMERO I GRANELLI DI SABBIA PRESENTI SULLA TERRA(superiore quindi ai 100 miliardi). Ogni galassia ha in media 200 miliardi di stelle,di cui il 25% delle stelle e' simile al nostro Sole...e mi fermo perke' mi gira la testa!!!! AH e nn parliamo di altri universi-isola:cioe' quelli sempre nel nostro continuum spazio-temporale...e nn contiamo.....vabbe' e' pronta la pasta e i miei bimbi mi stanno tirando lontano dal pc...

  • #12

    lorenzov (domenica, 03 aprile 2011 20:03)

    Ciao Kimaka non farti venire il mal di testa per delle congetture!
    E' risaputo che i numeri galattici sono infiniti cosi' come le distanze.
    Se ci dicono che un sistema stellare e' lontano 100.000 anni luce chi perde il sonno chiedendosi se e' vero o se e' distante 101.000 anni?
    Eppure 1000 anni luce sono una cifra, O NO?
    Goditi caro amico il calore del Tuo focolare domestico, il Tuo vivere con i Tuoi Bimbi e la Tua Consorte e non avertene a male se la pasta e' scotta: e' pur sempre un buon piatto.
    Mi sono cosi' rivolto a Te per esortarTi ad assaporare quei valori del vivere quotidiano che fanno felici un' esistenza: certamente sorgeranno problemi, certamente lasceremo nel cammino della vita persone care, ma le stelle saranno sempre li', e il contemplare un nitido cielo notturno appaga sempre.
    Ora e' primavera porta i Tuoi Bimbi ad osservare Orione.
    Ti saluto con amicizia e mi rammarico, nel contempo, che Shepard non e' presente.
    A piu' tardi Amici.

  • #13

    marco (domenica, 03 aprile 2011 21:59)

    ah ok allora non sto perdendo ancora colpi! :)

    comunque lorenzov come mai così filosofo?! eheh
    apparte gli scherzi concordo pienamente con kimaka!

  • #14

    lorenzov (lunedì, 04 aprile 2011 05:47)

    Ciao a Tutti e ciao Marco.
    E' vero: per chissa' quanto tempo l'uomo non riuscira' a figurarsi l'incommensurabilita' di quanto esiste attorno al nostro povero pianetino e al nostro piccolo sistemino solare ma accontentiamoci di avere a disposizione nell' attimo della nostra esistenza (considerando il tempo assoluto) quei valori che sono considerati positivi e sopratutto potere avere la possibilita' di farli nostri, tenerli nel nostro intimo e custodirli nella memoria.
    Il male e' necessario per conoscere il bene, piu' forte e' la luce piu' scura e' l'ombra: guardando il cielo stellato ci rendiamo conto di vedere nel passato?
    Anche secondo il mio parere non e' possibile che la vita esista solo sulla Terra, che la vita, in qualsiasi forma la consideriamo, si sia sviluppata solo accidentalmente su un unico pianeta e poi il nulla impera sovrano nell' infinito.
    Buona giornata a Tutti.

  • #15

    LORENZO M. (lunedì, 04 aprile 2011 15:06)

    Ti sbagli Scettico.Quel batterio non è un semplice estremofilo,è un vero e propio batterio "alieno" a tutti gli effetti.Dico alieno,non perchè provenga da un altro pianeta,ma bensì perchè tutti gli organsmi che conosciamo sulla terra usano il fosforo nel propio ATP e negli acidi nucleici.Questo batterio non si limita a sopravirevere in un ambiente acido,come vuoi far intendere tu scettico,ma si è adattato in tutto e per tutto all'assenza di fosforo.C'è chi ritiene che,per spiegare un cambiamento così drastico e singolare per un organismo che abita il pianeta terra,il batterio si sia originato in quelle pozze ho comunque vi risieda da milioni di anni.

    Per cui scettico se propio vuoi fare lo scettico prima devi essere informato....il punto è che voi "scettici",in puro stile Cecchi Paone,giocate sulla disinformazione degli altri per riuscire nelle vostre baggianate.Ora non ce l'ho con te,ma ne approfitto per dire che se tutti gli scenziati fossero scettici come te,anzi,meglio dire cechi come te;e purtroppo ce ne sono tanti,saremmo ancora a credere a l'etere o alla terra piatta.Voi predicate tantodi fare affidamento sulla scienza,ma siete voi che per primi non la utilizzate,o comunque lasfruttate per impedire il progresso,dalla biologia,all'ufologia e molti altri campi che non per forza devono sconfinare nel misterioso o paranormale.

  • #16

    lorenzov (lunedì, 04 aprile 2011 19:20)

    Ciao a Tutti.
    L'esternare il proprio pensiero e' infinitamente piu' difficile di quanto ogni individuo crede.
    In qualsiasi discussione ognuno puo' dire "la sua" senza curarsi di suffragare coi fatti,siano essi scientifici, storici, letterari, e perche' no di pura esperienza personale.
    Caro Lorenzo M. sono in accordo con Te quando esorti al documentarsi prima di "parlare" ma sono altrettanto fiducioso che Tu non sia cosi' rigido nel considerare l' altrui opinione.
    Il nostro simposio e' bello perche' e' vario, e' bellissimo perche'la Redazione ci offre la possibilita' di "dire la mia": la discussione e' sempre costruttiva ma lo scontro e' solo un confrontarsi per prevalere.
    La comunita' di intenti e' le fondamenta dell'amicizia e il dialogo sereno e' il cemento che lega gli individui.
    Un saluto e un abbraccio a Tutti Voi Amici.
    Forse mi faro' vivo piu' tardi ma se non potro' accettate da parte mia l'augurio di una buona serata e un buon domani.
    Ciao

  • #17

    Scettico (lunedì, 04 aprile 2011 19:25)

    Ti sbagli Scettico.Quel batterio non è un semplice estremofilo,è un vero e propio batterio "alieno" a tutti gli effetti.Dico alieno,non perchè provenga da un altro pianeta,ma bensì perchè tutti gli organsmi che conosciamo sulla terra usano il fosforo nel propio ATP e negli acidi nucleici.Questo batterio non si limita a sopravirevere in un ambiente acido,come vuoi far intendere tu scettico,ma si è adattato in tutto e per tutto all'assenza di fosforo.C'è chi ritiene che,per spiegare un cambiamento così drastico e singolare per un organismo che abita il pianeta terra,il batterio si sia originato in quelle pozze ho comunque vi risieda da milioni di anni.
    ----------------------------------------------

    x lorenzo M

    e quindi per analogia cosa deduci? che tutti i posti nell'universo con ambienti ostili siano abitati? che esiste un sistema di vita con una base diversa dal carbonio? che non siamo soli?

    Siete voi "credenti" che cambiate il significato alle parole. Alieno La parola alieno dal latino alienus vuol dire estraneo, differente, avverso, fuori contesto. Quindi se dici che il batterio è alieno non dici niente di clamoroso. Uguale ad abduction che è un rapimento non un'esperienza di prelevamente extraterrestre. Voi siete bravi a confondere con le parole, ma i fatti stanno a zero.

  • #18

    lorenzov (lunedì, 04 aprile 2011 21:26)

    Ciao Scettico.
    Hai letto il mio #16?
    Sicuramente si.
    Respira profondamente, guarda lontano: non abbiamo alcuna certezza sulla "alienita'" di diverse forme di vita finche' qualche autorevole scienziatone dimostrera' scientificamente, e sopratutto a chiunque sia in grado di capire, l'incontrovertibilita' delle proprie affermazioni.
    Vi esorto, Amici miei, a non considerarmi un moderatore autoeletto ma e' mio intento offrirVi l'esortazione al dialogo e non allo scontro.
    Rinnovo ora il mio augurio come da mio #16.
    Ciao a Tutti

  • #19

    kimaka (martedì, 05 aprile 2011 21:05)

    eppure vi quoto tutti:in tutti voi c'e' la verita':ma non una:tante verita'(ecco perke' esistono 9000 mila miliardi di pianeti...ahahahah..ehm)...grazie e alla prossima...un grazie alla redazione di Ufoonline....inkino...

  • #20

    Shepard (martedì, 05 aprile 2011 21:33)

    @ LorenzoV
    Non rammaricarti amico mio,spesso sono silente,ma vi leggo sempre volentieri:)
    Purtroppo Scettico non ha sbagliato un colpo,la notizia del batterio alieno mi spezzò il cuore,mesi fa.Ma non significa nulla...non significa che non vi sia vita nello spazio.Ci siamo noi,e come noi,ci siamo tutti.Auguriamoci solo di vivere abbastanza a lungo per avere una prova;visti i progressi della scienza,credo manchi poco!

  • #21

    lorenzov (mercoledì, 06 aprile 2011 07:10)

    Ciao Shepard e ciao a Tutti.
    Ho riacceso dopo circa un' ora e ci ritroviamo.
    A parer mio non credo che riusciremo a vedere la vita aliena ne' piu ne' meno di quanto gli antichi riuscirono a vedere l'uomo sulla Luna.
    E' pur vero che cio' che era fantascienza pochi decenni addietro ora e' normalita'.
    La normalita', sotto questo aspetto, e' pero' offerente di tecnologia che vieppiu' diventa irrinunciabile: ne siamo fortemente dipendenti.
    Bisogna considerare la vita nel senso di esistenza.
    Tutto e' relativo e quindi il percorso fra nascita e morte non e' definibile temporalmente: vi sono esseri che vivono la propria esistenza nel lasso di tempo di un giorno perche' cosi', per loro, e' normale.
    Il pianeta Terra e' meno di un granello di sabbia nell'universo ma ospita innumerevoli forme di vita animale e vegetale: possibile che la vita esista solo qui?
    Sicuramente no ma forse la vita aliena presenta aspetti cosi diversi che magari non saremo in grado di riconoscere.
    Buona giornata a Tutti

  • #22

    Paurosina (domenica, 10 aprile 2011 22:29)

    Ciao a tutti1) Io vorrei kiedere una kosa.... sn di napoli e x tutti quelli ameirikani diko ma loro li vanno a cerca sti kosiii...???