MIT e Harvard creano il test del dna per extraterrestri

Li abbiamo immaginati verdi con le antenne, nei film di fantascienza. Ma si sa che a volte la realtà supera la fantasia. Presto potremo scoprire che in verità i marziani siamo noi. Da quando Darwin, più di 150 anni or sono, formulò la teoria dell’evoluzione delle specie, tutti sanno sin dalla scuola elementare che tutte le forme di vita sulla Terra discendono da un comune progenitore, comparso più o meno 3,5 miliardi di anni fa in circostante ancora da chiarire. Quello che oggi un numero crescente di scienziati sospetta è che questa sia solo la seconda parte della storia. Una storia iniziata molto prima e molto più lontano. Il microrganismo “numero zero” poteva non essere autoctono, bensì immigrato. Nato su un altro pianeta, Marte, e trasportato quaggiù a bordo di un meteorite. Se le cose stanno davvero così, ce lo dirà uno strumento sviluppato da ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) e Università di Harvard. Lo spiega bene Daniela Cipolloni dell'Istituto nazionale di Astrofisica.

E come dimostrare il legame di parentala, se non attraverso il fatidico test del DNA? Anche sul Pianeta Rosso, frammenti di materiale genetico (DNA o RNA) potrebbero essere cruciali per risalire alla verità, come nelle migliori indagini poliziesche. È quello che intendono cercare Christopher Carr e Clarissa Lui del Dipartimento di Scienze della Terra, Atmosferiche e Planetarie del MIT, insieme al biologo molecolare Gary Ruvkun, del Massachusetts General Hospital e Harvard University, attraverso il Search for Extra-Terrestrial Genomes (SETG). Lo strumento è stato presentato nel corso della IEEE Aerospace Conference in Montana.

 

L’idea che i marziani siamo noi può sembrare balzana, ma gli indizi a sostegno non mancano. Primo, nelle prime fasi del Sistema Solare, il clima sui due pianeti rocciosi attigui, Marte e Terra, erano molto più simili di quanto non siano adesso, quindi la vita che si è sviluppata sull’uno potrebbe aver avuto chance anche sull’altro. Secondo, è un fatto che circa un miliardo di tonnellate di rocce abbiano viaggiato da Marte verso la Terra, raschiate via dall’impatto di asteroidi. E per questioni di dinamiche orbitali, è 100 volte più semplice per le rocce viaggiare da Marte a Terra che viceversa. Terzo, i microrganismi riescono a sopravvivere nello spazio interplanetario e resistere allo shock di violenti impatti. Pertanto, se la vita si fosse sviluppata là, i microrganismi marziani potrebbero aver contaminato la Terra e tutte le specie potrebbero essere discendenti di un extraterrestre.

I ricercatori del MIT si sono messi in testa di scoprirlo. Intendono raccogliere campioni di suolo marziano, isolare qualsiasi traccia microrganismi o resti fossili vi sia, separare il materiale genetico e analizzarlo con le stesse tecniche che si usano nelle indagini forensi sulla Terra. Obiettivo: cercare similitudini con le sequenze del DNA terrestre (il DNA può preservarsi fino a un milione di anni e, sebbene ogni specie abbia il suo specifico codice, alcune porzioni sono praticamente universali). L’impresa è ardua, senza dubbio. Poggia, però, su basi solide. Sonde e rover spediti su Marte hanno mostrato che, un tempo, c’era acqua allo stato liquido, e forse ce n’è ancora nel sottosuolo, condizione imprescindibile per la vita.

Ci vorranno altri due anni per completare il prototipo del dispositivo SETG. Per il momento, non è ancora stato “prenotato” da una delle prossime missioni in partenza per Marte. Se in futuro spiccherà il volo a bordo di una sonda, abbinato a un rover scavatore, sarà il primo caso di CSI nello spazio.

Scrivi commento

Commenti: 19
  • #1

    gio (lunedì, 28 marzo 2011 16:58)

    Non è comunque una novità la notizia perchè in alcune genesi vi è traccia di primi uomini e secondi uomini (che saremmo noi). La vera notizia è che in questo caso è l'Istituto nazionale di Astrofisica a diffondere questa notizia che è poi frutto di ricerche. Non è che tante volte la scienza senta il bisogno di accostarsi alla filosofia ed alla religione e non solo, per avere un quadro più complessivo?

  • #2

    Marco V (lunedì, 28 marzo 2011 17:23)

    Gio cosa c'entra la religione? Con tutto il rispetto qui si parla d'altro.
    E' una teoria scientifica non recente che sta prendendo piede perché sembra molto plausibile. Si stanno mettendo a punto gli strumenti per poterla eventualmente dimostrare. E io sono contento che ciò avvenga perché le nostre domande, e la nostra fame di sapere in generale, esigono risposte.

    Personalmente credo che Marte abbia in passato ospitato la vita. Non so in che forma e a che grado evolutivo, ma penso che siamo molto probabile e che ben presto si troveranno le prove di tutto ciò.
    Sul fatto che anche noi si sia "Marziani"...beh è una cosa un po' più complicata, però non è da escludere...

  • #3

    gio (lunedì, 28 marzo 2011 17:32)

    Semplice! Questa teoria è analoga alla genesi, che è raccontata nei libri sacri, sembra stupido chiamarla religione e lo sarà pure, figurati! Nulla di più! Non so della vita su Marte, personalmente non lo so proprio!

  • #4

    Onniscente 600 (lunedì, 28 marzo 2011 17:42)

    non vedo tutto questo stupore, era noto da tempo che l'ipotesi della panspermia consentiva di ipotizzare che siamo esseri nati da "inseminazioni" di altri pianeti e quindi tecnicamente alieni. L'utilizzo poi del dna è lapalissiano. Dovevano aspettare il MIT e gli americani per capirlo oppure sono io tonto e fa notizia ogni cosa che esce dalla bocca di questi enti stelle e striscie?

  • #5

    Lorenzo (lunedì, 28 marzo 2011 17:45)

    Secondo me è una perdita di tempo: Se anche arrivassimo da Marte chissenefrega.
    E' qui sulla Terra che ci siamo evoluti, abbiamo vissuto e prosperato.
    Qui ci sono i segni di civiltà, qui ci sono persone.
    Su Marte chi c'è ?
    Si parla al passato quando ci si riferisce a Marte, cioè c'era acqua, c'era un'atmosfera, c'era un clima, c'era ... ora che c'è ?

  • #6

    Jack (lunedì, 28 marzo 2011 18:00)

    Daccordissimo con Marco V, non vedo cosa c'entri la religione e la genesi. Qui si parla di vita a livello microbico, non di uomini. Quindi la religione non c'entra proprio nulla, si parla "solo" di organismi semplici, che hanno viaggiato a causa di varie calamità, da Marte alla Terra, e che una volta giunti qui si sono evoluti e diversificati in specie sempre più diversificate e complesse. Come rami di un albero con un unico punto di partenza.

  • #7

    Jack (lunedì, 28 marzo 2011 18:04)

    Scusa Lorenzo ho letto dopo aver inviato il mio commento il tuo. Vorresti dire che a te non interesserebbe sapere da dove tutto ha avuto inizio? E poi quando si avvieranno un giorno i progetti colonizzazione del pianeta, l'ambiente verrà modificato! Io sarei molto emozionato se scoprissimo che in realtà sia lì la nostra origine :O

  • #8

    Marco V (lunedì, 28 marzo 2011 18:36)

    Amico Lorenzo purtroppo devo contraddirti questa volta.
    Quel che dici è vero, ma io, qualunque sia la verità, la voglio sapere. Scoprire che la vita ha avuto qui sulla Terra la sua scintilla, o se i nostri trisavoli biologici sono giunti da altrove non mi cambierà di sicuro l'esistenza, però sarebbe un altro importante della conoscenza della nostra storia...
    :)

  • #9

    Ticino (lunedì, 28 marzo 2011 18:44)

    "Secondo me è una perdita di tempo: Se anche arrivassimo da Marte chissenefrega."

    Massì...chi siamo e da dove veniamo sono domande così sciocche...
    A volte non so se pensate a quello che scrivete. Se tutti ragionassero così l'uomo sarebbe rimasto all'era precolombiana...in fondo che ci frega di quello che c'è nell'altra parte dell'oceano... stiamo così bene in europa..

  • #10

    Lorenzo (lunedì, 28 marzo 2011 21:39)

    Sembrerebbe che dall'Africa ci siamo spostati in Europa, poi in Asia e da li in America.
    Se si scoprisse che proveniamo da Marte dovremmo chiamarci Marziani, Terrestri, oppure Marziterrestri ?
    Se fosse vero che il microrganismo “numero zero” non fosse autoctono, su Marte ci saremmo estinti prima ancora che la stessa sorte ci capitasse qui sulla Terra, oppure su Marte non v'è mai stata possibilità di evolversi in quello che siamo ora sulla Terra ?
    Quello che voglio dire è che tutto sommato, se non troviamo nessuno dei nostri simili su Marte, ipotizzare o scoprire che proveniamo da la non significherebbe nulla comunqe perchè i Sumeri, gli Egiziani, i Greci, i Maya, gli Aztechi, i Mongoli, ecc hanno avuto le loro civiltà sulla Terra ed appartengono al nostro passato terrestre, fonte della nostra storia evolutiva terrestre. Semmai, si potrebbe ipotizzare la vita su Marte come possibile, tuttavia non comprovata a quella nostra.

  • #11

    lorenzov (martedì, 29 marzo 2011 00:02)

    Ciao a Tutti Voi.
    Se l'Uomo ha iniziato la sua esistenza dopo la deriva dei continenti come si spiega la sua presenza quasi contemporanea in luoghi cosi' distanti tra loro e isolati da distese di acqua?
    Le ipotesi e le illazioni sono infinite e attualmente i grandi misteri dell' umanita' non sono svelabili in quanto nulla si puo' dimostrare in merito.
    La stessa storia presenta lacune e sabbiemobili: ci ritroviamo ad osservare le piramidi e ci scontriamo coi loro misteri, non sappiamo alcunche' di Atlantide al di la' di considerarlo quale mito.
    Quante civilta' scomparse sono perdute?
    Certamente la nostra puo' essere nata su Marte come su Andromeda e della cintura di Orione che si dice?
    Vi esorto ad amare il nostro pianeta, cari Amici, nella consapevolezza del nostro vivere quotidiano e di elevarci al di sopra delle sue tristezze le quali non sono perenni come un bel tramonto, il soffio del vento, il risveglio della Natura a primavera.
    Perenni almeno fino a quando la Terra vivra'.
    Buona notte e buon domani

  • #12

    delia (martedì, 29 marzo 2011 00:34)

    Riguardo alle piramidi lo studio ha portato a dire che le piramidi stanno lì
    da 12500 anni fa, su Atlantide c'è un buon video di tale Olga Traverso che esplica proprio che Atlantide non è più considerato un mito ma una realtà, hanno trovato delle vecchi cartine dove c'è sia Atlantide che Mu ( Lemuria ). Tanto per sapere!

  • #13

    kimaka (martedì, 29 marzo 2011 01:46)

    concordo con Marco V.....e anzi sapere ke abbiamo un legame biologico con Marte(io ne sono convinto!!!)e dimostrarlo farebbe una grossa differenza e avrebbe ricadute in varie parti dello scibile umano,accipikkia ke botta...

  • #14

    Raffaella (martedì, 29 marzo 2011 11:11)

    progetto molto interessante, ma mi chiedo, facendo riferimento al post sull'apocalisse: se ci vogliono due anni ancora per ultimare il prototipo, non ne sapremo mai niente, visto che nel frattempo saremo tutti morti durante le catastrofi del 2012... O_O
    "Scherzi" a parte, io su Marte nutro forti aspettative e credo che in futuro otterremo molte informazioni importanti da questo pianeta... sempre che non ce le nascondano impunemente!
    Seguiamo gli sviluppi ed incrociamo le dita...

  • #15

    Jack (martedì, 29 marzo 2011 12:14)

    Si ragazzi ma voi secondo me non avete capito bene l'articolo. Qui non si parla di una nostra discendenza diretta, cioè non è che c'erano uomini su marte, magari umanoidi, ma sicuramente non uomini! Magari tutta la vita sulla terra si è evoluta e differenziata da un microscopico essere marziano, ma qui si è evoluta così, lì avrebbe avuto forme completamente diverse.

  • #16

    arj (martedì, 29 marzo 2011 12:42)

    io penso a dei batteri ma non a degli alieni...poi chi lo sà cosa fanno in realtà sti scienziati mahhhhhhh

  • #17

    Lorenzo (martedì, 29 marzo 2011 20:28)

    @Jack
    Senza dubbio hai ragione.
    Sarebbe un punto in più a favore della panspermia, ma la nascita, la crescita e l'evoluzione di una forma di vita dipende dalle condizioni favorevoli a completare il processo. Su Marte magari quel microrganismo “numero zero” non ha avuto la stessa fortuna, sulla Terra ha fatto bingo.

  • #18

    Mik (mercoledì, 30 marzo 2011 07:51)

    A parer mio gli extraterrestri siamo noi, impiantati in un lontano passato, in una sorta di progetto genesi. Non voglio piantar polemiche, ma la bibbia insegna che "dio" ci ha fatto a sua immagine e somiglianza e come si sa ogni leggenda ha un fondo di verità.

  • #19

    Plr74 (mercoledì, 30 marzo 2011 11:18)

    Buon giorno a tutti,sono sicuro che su Marte ci siano attualmente forme di vita promordiali in una forma semplice ed è per questo che si deve andare su Marte oltre che per "seguir virtù e conoscenza" come diceva Ulisse o chi per lui,sono anche sicuro che alla nasa già sanno qualcosa in proposito e hanno dati che devono essere solo che confermati.