Viaggio al centro della Terra, come sognava Verne

Chi l'ha detto che sulla Terra non c'è più niente da scoprire? Damon Teagle, scienziato del Centro nazionale di oceanografia dell'università di Southampton ha deciso ad aprirsi una strada verso il centro della Terra. ispirandosi al racconto di Giulio Verne. Teagle insieme ad altri colleghi del Centro di geoscienze dell'università di Montpellier guideranno un consorzio europeo di 24 paesi (fra cui l'Italia) Ecord, pronto ad attraversare con una trivella la crosta terrestre e a toccare per la prima volta il mantello.
"Siamo andati sulla Luna, ma non abbiamo mai superato i 2 chilometri sotto terra" spiegano i ricercatori su Nature presentando la loro missione che punta ad arrivare a 6 chilometri di profondità, dove nessuna ha mai osato mettere piede. Un'esplorazione adrenalinica che promette di attirare la curiosità dei media anche se per ora è rimasta in sordina. Vediamo di cosa si tratta.

I ricercatori non si fanno illusioni sui tempi. Il mese prossimo partirà una missione per raggiungere il record attuale di profondità (2.111 metri sotto al fondale marino) in un punto del Pacifico orientale al largo del Costa Rica. "Ma per toccare il traguardo del mantello ci siamo dati la scadenza di fine decennio" spiega Teagle. "Le tecnologie usate in Islanda nel settore geotermico ci permettono di lavorare a 300 gradi. Le sfide principali nascono dalla pressione enorme, dalla necessità di trovare materiali resistenti per la punta delle trivelle e lubrificanti efficienti". Per lo scavo sono stati ipotizzati tre punti nel Pacifico: a est del Messico, a est del Costa Rica o alle Hawaii. "Sotto al mare - spiega Teagle - la crosta terrestre è più sottile e basta scavare 6 chilometri per raggiungere il mantello". In corrispondenza delle terre emerse invece la crosta ha uno spessore di almeno 30 chilometri. "Dobbiamo scegliere un punto vicino ai crinali sottomarini, ma non troppo: lì la crosta si forma continuamente ed è più sottile, ma le temperature sono anche più alte" dice il ricercatore inglese.

Lo scavo verrà effettuato dal ponte di una nave: il gigante giapponese Chikyu, 210 metri di lunghezza, 56mila tonnellate di stazza e una specializzazione in trivellazioni a grandi profondità per studiare i terremoti. Non ci sarà bisogno di gettare ancore: "La nave - spiega Benoit Ildefonse - ha un sistema di "posizionamento dinamico" che le permette di restare immobile sulla verticale del foro, che avrà un diametro di 6 centimetri. La trivella ha una parte cava al suo interno per far risalire il materiale di scavo. Per raggiungere il mantello dovremmo costruire trivelle più grandi delle attuali, e quindi trovare materiali più leggeri".

La missione di Ecord che salperà il 13 aprile per restare in mare fino al 3 giugno, cade a 50 anni esatti dal primo tentativo di raggiungere il mantello terrestre. Il progetto Mohole, ideato da Harry Hess, uno dei padri della tettonica a placche, prese il largo a marzo del 1961 sventolando la bandiera della National Science Foundation americana. Raggiunse lo specchio di mare di fronte a Guadalupe, in Messico, ma si arenò a soli 183 metri di profondità a causa di difficoltà tecniche, spese fuori controllo e dissidi sulla leadership. John Steinbeck, a bordo della nave, raccontò la missione fallita su Life del 14 aprile 1961. Oggi, con un'esperienza di mezzo secolo di trivellazioni petrolifere, i ricercatori hanno la chiave per diventare, come gli esploratori di Verne, "gli scienziati più felici del mondo"

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Commenti: 5
  • #1

    Ronnie (venerdì, 25 marzo 2011 19:23)

    Ma non è che niente niente viene su la pappa :)?

  • #2

    copax (venerdì, 25 marzo 2011 20:36)

    Gli abitanti del sottosuolo saranno contenti di questa "invasione" :-)

  • #3

    lorenzov (sabato, 26 marzo 2011 07:39)

    Ciao a Tutti
    Io penso che se si potesse estrarre, in modo controllato, il calore del
    magma si potrebbe ottenere una fonte in piu' di energia.
    Sulla superficie vi sono solo vulcani (giganti incontrollabili) e geigers (troppo pochi).
    Buona giornata

  • #4

    kimaka (sabato, 26 marzo 2011 19:36)

    mettiamo i piedi per terra(azz l'ho detto io sic!!) ma non esageriamo e' solo una trivellazione fino a 6 km di profondita'!!!!Il racconto di Verne e' pura fantasia con tutta la pressione e calore ke c'e' la sotto!!!!:mentre invece i viaggi nello spazio e' fattibile con tutti gli annessi e connessi...

  • #5

    Fire (sabato, 26 marzo 2011 21:35)

    Se e quando arriveranno lì, scopriranno anche loro di essere stati battuti da Arne Saknussemm ! :)