Segnali extraterrestri indistinguibili dalla radiazione di corpo nero?

Mentre il Seti cambia forma e i segnali extraterrestri espliciti tardano ad arrivare, concentriamoci su un tema molto affascinante, la decodificazione di un segnale, in questo caso alieno, diviso da matematiche "diverse" o semplicemente più avanzate delle nostre. Insomma se stessimo ricevendo una trasmissione in questo preciso istante, riusciremmo quanto meno a riconoscere che si tratta di una trasmissione artificiale? Gran parte degli sforzi profusi attualmente nel progetto Seti si concentra sulla regione della pozza d'acqua e su multipli semplici della frequenza della riga dell'idrogeno. Può darsi che le eventuali civiltà aliene che usano una matematica diversa non vedano nulla di speciale riguardo tali frequenze, quelle ovvie per noi potrebbero non esserlo affatto per loro. Vediamo a seguire i motivi.

Quando si ascolta un segnale per sperare di poterlo tradurre ci sono due aspetti da considerare e mantenere separati.

  • Primo: sapremmo stabilire se un segnale è artificiale?
  • Secondo: una volta riconosciuto, riusciremmo a decodificarne il significato?

E' evidente che gli sforzi degli scienziati del Seti sono votati al fallimento se non si riesce a distinguere una trasmissione artificiale da un'emissione naturale. Tuttavia, i fisici hanno dimostrato che se un messaggio viene inviato elettromagneticamente, ed è stato codificato per ottenere un'efficienza ottimale, un osservatore ignaro dello schema di codifica giudicherà il messaggio indistinguibile della radiazione di corpo nero. Ora, la radiazione di corpo nero non è nient'altro che la radiazione emessa da un oggetto perchè è caldo; gli astronomi rilevano di continuo radiazioni di corpo nero, e com'è avvio, applicano alle loro osservazioni la spiegazione più semplice. Però quello che osservanno potrebbero essere messaggi codificati per avere un'efficienza ottimale! Se alle civiltà extraterrestri non interessa che noi veniamo a conoscenza della loro esistenza e se codificano le loro comunicazioni con un'efficienza ottimale, potremmo intercettare i loro messaggi restando all'oscuro della loro esistenza. Questa è un'altra delle difficoltà che si pongono dinanzi agli scienziati.

Se gli alieni volessero essere trovati potrebbero elaborare un messaggio di tutta evidenza artificiale. Un segnale contenente impulsi distribuiti lungo un qualche schema logico ( come i numeri primi più bassi ) non darebbe adito ad alcun dubbio. Ma anche capendo che il segnale è artificiale sapremo decodificarne i contenuti? Pensiamo al Manoscritto di Voynich per capire il ragionamento.

Il manoscritto di Voynich - noto anche come "il manoscritto più misterioso della storia" perché scritto con un sistema crittografico ha resistito a qualsiasi tentativo di interpretarlo, caso più unico che raro nella Storia.
A prima vista il manoscritto - ricco di illustrazioni che rappresentano piante sconosciute, mappe celesti e figure umane che sembrano bagnarsi in una fontana della giovinezza - non pare differire da molti altri antichi testi, se non fosse che sembra scritto in una lingua sconosciuta con lettere alquanto strane che hanno sempre affascinato storici, crittologi e, ovviamente, i patiti del mistero.

L'uso di tecniche crittografiche che si sanno essere state impiegate nel Medioevo e nel Rinascimento non ha però permesso di decifrarne il contenuto e anche il ricorso ad analisi con il computer ha dato lo stesso esito inconcludente. Per questo l'ipotesi più accreditata sulla sua origine è che esso sia stato redatto per truffare l'imperatore Rodolfo II, grande collezionista di testi alchemici e di ogni sorta di oggettistica da Wunderkammer.

 

Questo manoscritto indecifrabile è un esempio fomidabile per il discorso che stiamo facendo. L'autore aveva i nostri impulsi sensoriali, un bagaglio culturale riconoscibile, emozioni umane e caratteristiche indubbiamente comuni dal punto di vista genetico, eppure ha dato vita a un messaggio logico e insieme indecifrabile, un binomico apparentemente assurdo. Se una situazione del genere può presentarsi con un membro della nostra stessa specie, quante possibilità ci sono che comprendiamo un messaggi di essere biologicamente e socialmente agli antipodi della razza umana?

 

Tutto questo può essere risolto dalla matematica? Sicuramente possiamo considerarlo un linguaggio universale, ma è "la legge matematica assoluta", i simboli usati per risolverla sono codifiche e cambiano da popolo a popolo come per i romani e gli arabi, figuriamoci da un razza planetaria ad un'altra.

La matematica è stato il linguaggio con cui si è tentato di parlare di chimica, biologia ed astronomia, (attraverso un codice binario) agli ipotetici vicini stellari, trasmettendo il numero atomico di idrogeno, carbonio, azoto, ossigeno e fosforo, ossia degli elementi che compongono il nostro DNA, la forma dell'elica del DNA, una figura umana, il sistema solare e via dicendo.

Ma trasmettere è facile, il capolavoro ora sarebbe ricevere.

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Commenti: 27
  • #1

    kimaka (venerdì, 18 marzo 2011 23:50)

    Complimenti all'articolo,ma io avrei finito con la frase: MA TRASMETTERE E' FACILE,IL CAPOLAVORO ORA SAREBBE "VOLER" RICEVERE........mi sono spiegato?Saluti e buon lavoro.

  • #2

    Lorenzo (sabato, 19 marzo 2011 11:10)

    Bisognerebbe capire se, come già accennato dall'articolo, un segnale captato contenga impulsi distribuiti lungo un qualche schema logico: In questo modo, qualunque segnale trasmesso con quel tipo di codifica, dovrebbe contenerne la matrice dalla quale evolve il linguaggio stesso.

  • #3

    Lorenzo (sabato, 19 marzo 2011 11:17)

    Se oggi riuscissimo a captare un segnale, magari riconoscendolo come matrice perchè codificato con uno schema logico, saremmo in grado di correlarlo con altri che, presi singolarmente, non ci direbbero nulla ?

  • #4

    Lorenzo (sabato, 19 marzo 2011 11:20)

    Il linguaggio universale è la matematica, ancor meglio il linguaggio binario. non v'è alcun dubbio, anche perchè un linguaggio è logico, pertanto non interpretabile.

  • #5

    Lorenzo (sabato, 19 marzo 2011 11:27)

    Ve lo ricordate Tolkien ?
    L'elfico è una lingua inventata, ma ha uno schema logico, tanto da diventare un linguaggio parlato e scritto, completo di sintassi e grammatica.

  • #6

    asia (sabato, 19 marzo 2011 16:46)

    noi non potremmo mai capire il loro linguaggio siamo troppo poco evoluti ..l'unico sistema per un contatto è il nostro sistema binario ....

  • #7

    giò (domenica, 20 marzo 2011 00:20)

    Scusate ma io trovo che questo video che vi offro è pazzesco sì, ma spiega tutto ciò che c'è da capire, per chi lo accetta, che la trasmissione tramite microchip avviene in una determinata banda di frequenza, da noi conosciuta ed altrettanto la ricezione!
    Se non capite l'inglese andate al minuto 13.50 dove c'è una scheda illustrativa.
    Perchè qualcuno non indaga su quelle frequenze!??
    Io penso che si guarda lo spettro elettro magnetico ed il dominio che di esso se ne è fatto si va scoprire qualcosa di inaspettato ma logico!

    http://www.youtube.com/watch?v=ybPaGerF0TU

    Buona visione!

  • #8

    Lorenzo (domenica, 20 marzo 2011 09:50)

    Gli impianti non sono la prova inconfutabile della presenza aliena che si manifesta con le abductions.
    I materiali di cui sono costituiti, possono aver subito un trattamento di drogaggio atto a modificare le loro proprietà conduttive e la loro forma può essere frutto di un processo di miniaturizzazione dei microchip molto più spinta di quella utilizzata nella creazione dei processori moderni.
    Il fatto che gli impianti comunichino sulla stessa frequenza utilizzata nelle missioni spaziali, avvicina la natura di tali innesti a quella umana, non extraterrestre.
    Il controllo a distanza delle persone, attraverso gli innesti, potrebbe far parte di uno studio volto a concretizzare il progetto di controllo globale in mano a corporazioni potenti dal punto di vista finanziario.
    Gli impinati possono essere innestati da medici umani con tecniche sconosciute alla medicina convenzionale e l'origine aliena può essere una COPERTURA: Se ci stupiscono le conoscenze in campo medico degli antichi egizi, come possiamo non immaginare quanto le nostre conoscenze nello stesso campo si siano evolute ?
    Il controllo a distanza potrebbe tranquillamente essere operato in ambito militare, spionistico e terroristico.
    Si utilizza il condizionale perchè la natura aliena può essere una delle possibilità, non quella certa.
    Fino a quando gli alieni non si mostreranno apertamente, nessuno di noi potrà essere certo della loro effettiva presenza: viviamo su questa terra, conosciamo la natura dei nostri simili ... Tutto cio che non condividiamo, ma che ogni giorno conosciamo sottoforma di guerre, terrorismo, cronaca nera, pedofilia, sfruttamento della prostituzione, minorile, droga, mafia, camorra, 'ndrangheta, ecc. ha natura umana, non extraterrestre.

  • #9

    mirna (domenica, 20 marzo 2011 20:38)

    è ciò che pensi solo tu spero...i rapiti sanno esattamente quello che hanno dovuto subire e non sono certamente cose umane

  • #10

    Lorenzo (domenica, 20 marzo 2011 21:12)

    Vedi, come continuo a sottolineare, "Fino a quando gli alieni non si mostreranno apertamente, nessuno di noi potrà essere certo della loro effettiva presenza". Non sono pochi i casi in cui gli addotti stessi raccontano di aver riconosciuto presenze militari assieme a quelle aliene: Dando credito a tali racconti, si può certamente ipotizzare che esista una sorta di collaborazione in cui gli alieni, o presunti tali, stiano insegnando agli umani come interfacciarsi con il sistema neuronale, perchè bisogna ricordare che la base del ragionamento umano, più in generale di tutto il cervello memoria compresa, è di tipo elettrochimico.
    Che in molti casi sia risultato doloroso, è indubbio, ma in tutti i casi i soggetti sono lasciati liberi dopo l'operazione, quasi come se essi fossero cavie da laboratorio: non solo, essi sono addotti a ripetizione e cio non è cosa da poco. E' necessario considerare il fatto che, qualora gli alieni fossero perfettamente a conoscenza delle tecniche e delle conseguenze delle operazioni di innesto, non avrebbero alcuna necessità di lasciare libero il soggetto per studiarne il comportamento, come invece sembra essere in tutti i casi di studio. D'altra parte, se gli alieni fossero davvero così avanti nelle tecnologia e sicuri della loro copertura, non avrebbero alcun riguardo verso chi sarebbe considerato meritevole d'interessa da parte loro per qualunque fine essi si fossero prefissati; Perchè rilasciarlo, allora ?

  • #11

    Lorenzo (domenica, 20 marzo 2011 21:22)

    Consideriamo altresì il caso in cui i nostri simili non stiano collaborando affatto con gli alieni e che i complottisti (io non sono uno di quelli, ma mi pongo domande frutto di ragionamento) stiano davvero sbagliando tutto: La domanda logica che scaturirebbe non potrebbe che essere questa: Se ci volgiamo tutti bene, allora perchè non combattiamo il nemico alieno che fa soffrire alcuni di noi ?
    Perchè insabbiamo le prove, le manipoliamo, le distorciamo ?
    Se il nemico è comune, perchè tacerne l'esistenza invece di far fronte comune e sconfiggerlo con la consapevolezza della sua effettiva presenza ?

  • #12

    giò (domenica, 20 marzo 2011 23:18)

    >lorenzo
    lo dovresti ascoltare tutto il simposio, a meno che questa che tu illustri sia una tua posizione irremovibile.Se ascolti il contenuto molto ricco delle cose che dice il dottor Leir, senti che dice che dallla misurazione degli isotopi, che è un parametro che non dà falsi positivi in nessun caso, si svela che provengono da fuori del Sistema Solare, perchè dalla loro misurazione non risultano nemmeno del nostro Sistema Solare.
    Esogeni a questi Sistema e si domanda il dr Leir: io non so chi e da dove ma qualcuno fuori da questo Sistema, condivideva informazioni con il corpo della persona da cui è stato estratto tramite un microchip, che agisce esattamente come un trasponder di un aereo con un suo nickname. In questo caso era un uomo di 47 anni, sposato 2 figli, studioso del campo delle scienze.
    Scusa ma non è quanto basta per un sito di ufologia, per poter parlare di prove tangibili, o mi sono sbagliato e questo è un sito di Ricamo ed Uncinetto e tu Lorenzo lo rappresenti come una buona massaia!

  • #13

    lorenzov (lunedì, 21 marzo 2011 07:10)

    Ciao a Tutti.
    Mi rivolgo a Voi amici per esortarVi a non polemizzare sulle opinioni.
    Si puo' discutere un fatto non un pensiero e poiche' di comprovato non vi e' alcunche' rimaniamo comunque a nuotare nel mare delle illazioni, ipotesi, cercando di non naufragare.
    Se invece le prove ci sono e non vengono divulgate poiche' e' interesse (quale?) di qualche GRANDE della Terra stendere un non pietoso velo sulla verita' e' interesse comune (di noi PICCOLI) tentare di sapere quanto si puo' scambiandoci briciole di informazione nutrendoci di esse con parsimonia.
    Piu' volte e' stato provato il "ciarlatanesimo" ma il contrario no.
    Mi dichiaro quindi in accordo con Lorenzo anche se non disdegno di considerare valido il post di Gio', a parte il riferimento alla massaia,
    materna figura fin troppo vituperata.

  • #14

    Shepard (lunedì, 21 marzo 2011 12:32)

    Se non si parte con le offese tra di noi,qui non si vive,eh?Averne di persone con la cultura e l'educazione di Lorenzo,io per prima ho molto da imparare da lui!A parte questo,sarebbe buona cosa che determinati personaggi smettessero di giocare a nascondino.Insomma,rigiratevi la frittata come volete,ma la storia del " io so ma non posso parlare " " le prove le avrete se ascoltate con il cuore " iniziano a sapere di stantio.
    Un bacio a tutte le massaie d'Italia : *

  • #15

    sossio (lunedì, 21 marzo 2011 14:57)

    secondo me, gli alieni sono solo un paradosso mediatico
    sapete quanti soldi ci hanno fatto con libri e film su di loro????
    secondo me è tutta una montatura.
    del resto se ci fossero sul serio le cose sarebbero 2:
    o non ci contattatano pck sn troppo evoluti o sn così primitivi da nn poterlo fare

  • #16

    lorenzov (lunedì, 21 marzo 2011 19:28)

    Ciao a Tutti.
    Vi immaginate qualcuno che oltre studiare per es. i lombrichi o qualche essere vivente di specie inferiore intavola con essi un discorso?
    Io parlo con la mia cagnetta e con i miei gatti e loro capiscono: certo non pretendo di insegnar loro di far di conto!
    Puo' darsi che Loro, gli alieni, ci stiano studiando ma con noi non si sognano nemmeno di parlare.
    Peraltro se vengono da molto lontano cosi primitivi, e' lapalissiano, non lo sono.
    Brava Shepard: bacchetta anche Tu i poco educati ed irrispettosi.
    Sono d' accordo con Te su Lorenzo e con Lorenzo per Suoi post.
    Buona serata e vogliamoci bene che di brutture ne sbocciano in ogni dove!

  • #17

    Lorenzo (lunedì, 21 marzo 2011 19:28)

    @giò
    Fossi una buona massaia, avrei nel mio bagaglio culturale prove tangibili e soprattutto riproducibili del mio operato, tanto che se te le spiegassi, con un po di pratica, potresti riuscirci anche tu a fare lo stesso lavoro.
    Che il signor Leir sia uno studioso di 47 anni (che sia sposato o non e che abbia o non abbia figli è ininfluente) vuol dire che lui è come tanti altri ed allo stesso tempo diverso da tanti altri.
    Se una persona come lui afferma e tu lo hai riportato, che "qualcuno fuori da questo Sistema, condivideva informazioni con il corpo della persona da cui è stato estratto tramite un microchip, che agisce esattamente come un trasponder di un aereo con un suo nickname" si assume una responsabilità notevole su quanto afferma ed allo stesso tempo è inconcludente, per due motivi:
    Il primo è che parla di qualcuno al di fuori del Sistema Solare: cio implica necessariamente aver conoscenza della posizione della ricezione del segnale (quella della trasmissione è palese) e di conseguenza la sua identità. Non è chiaro ne dimostrabile.
    Il secondo è che sebbene parli di transponder, quindi di tecnologia conosciuta, questo ci riporta inesorabilmente al primo punto.
    Pertanto: Abbiamo una tecnologia conosciuta, ma non ne ne conosciamo l'artefice ... però è conosciuta, quindi l'artefice è simile a noi, però simile non significa uguale, non significa ancora nulla, quindi:
    1 - Il fatto che gli impianti comunichino sulla stessa frequenza utilizzata nelle missioni spaziali, avvicina la natura di tali innesti a quella umana, non extraterrestre.
    2 - Fino a quando gli alieni non si mostreranno apertamente, nessuno di noi potrà essere certo della loro effettiva presenza

  • #18

    gio (lunedì, 21 marzo 2011 21:37)

    Scusa Lorenzo,
    primo errore: non è il dr Leir che ha 47 anni sposato etc., ma il signore a cui è stato asportato il microchip.
    secondo errore: non è dal segnale radio che si accorgono dell' esogenia del microchip al sistema solare ma dalla misurazione degli Isotopi, che con i segnali radio non hanno niente a che vedere.
    Terzo errore: la composizione del microchip è tuttaltro di quello che dici!
    Il filmato è stato postato nel dicembre del 2010, è abbastanza fresco da sentirsi obbligati a vederselo tutto, senò qui va a finire che ci si schiera o di qua o di là, per l'uno o per o l'altro. Ma il punto è che in uno tra i più importanti siti di Ufologia, si affrontino i contenuti, in questo caso del video che ho postato prima, in maniera superficiale, anzi Lorenzo questa tua seconda gaffe mi dimostra proprio che non l'hai visto o forse non capisci l'inglese e non si tratta di squadreggiare o sentirsi colpiti personalmente, ma raccogliere nella provocazione quella scintilla che, per chi come noi cerca in qualche modo la verità, faccia andare ad approfondire in tutti i suoi lati una nuova TEMATICA. Lorenzo non ti devi basare su quello che scrivo e basta, perchè quello che scrivo prevede che parlo con te di un video di circa un' ora che se non lo vedi, la tua diventa chiacchiera da sentito dire o da bastian Contrario. Comunque se qualcuno di voi se lo vede tutto, sono curioso e interessato a condividerne si, no, mai , sempre, possibile, non possibile,...qualsiasi cosa, però ascoltatelo tutto. A presto lavoratori!

  • #19

    Lorenzo (lunedì, 21 marzo 2011 21:46)

    @giò
    C'è un'altra considerazione da fare e riguarda questa frase: "si svela che provengono da fuori del Sistema Solare, perchè dalla loro misurazione non risultano nemmeno del nostro Sistema Solare"
    Se io studiassi le meteoriti tanto da identificare un componente di natura extraterrestre e se questo componente lo sottoponessi ad esami specifici per determinarne le proprietà e se da questo esame saltasse fuori che è un conduttore termico o elettrico, oppure un'ottimo isolante termico o elettrico, potrei farne uso come meglio si conviene. Se durante un processo di miniaturizzazione, fossi in grado di costruire una ricetrasmittente con quel materiale, con una forma non convenzionale,se fossi in grado di programmarla per assolvere ad un compito specifico, ed infine la impiantassi nel corpo di una cavia al fine di poterla identificare in ogni momento, certamente potrei dare ad intendere che:
    1 - Quell' oggetto è costituita da materiale non terrestre.
    2 - Quell' oggetto ha sicuramente una funzione.
    3 - Quell' oggetto è un'impianto.
    Perchè dovrei essere necessarimente un alieno ?

  • #20

    gio (lunedì, 21 marzo 2011 21:57)

    Lorenzo non devi prendere la vita come una guerra con gli altri.
    I tuoi sono tutti se io facessi e se da questo, e se ... e se ..
    Il video non è un se.. ma un dato di fatto di un team di scienziati
    con apparecchiature di nuova generazione, che come ben dici tu, visto che il video è un conferenza stampa nella quale per la prima volta esce in pubblico e si assume le responsabilità di ciò che dice, e l'interesse, sicuramente non tuo, nei riguardi di questa storia, è molto ampio
    per il semplice fatto che il dr Leir non è u coglione del bar ma un chirurgo affermato
    e stimato nel suo campo.
    Tu cerchi di smontare delle tesi di cui non sai un belniente.

  • #21

    Lorenzo (lunedì, 21 marzo 2011 22:01)

    @giò
    Devo darti ragione sul punto che non l'ho visto tutto, ma che lo guarderò tutto sicuramente.
    Ok, ho cannato anche l'età del sig. Leir, ed altre inesattezze che però non alterano il contenuto del mio pensiero.
    C'è però una cosa che ti sfugge ... Sono io che alimento quella scintilla e tu puoi dargli fuoco.

  • #22

    giò (lunedì, 21 marzo 2011 22:10)

    si certo!
    Scusa Lorenzo il fatto che le inesattezze e le cose che ti sono sfuggite
    e che sono molto importanti, non alterano il contenuto del tuo pensiero,
    l'avevo capito da prima, quando invece penso che in termini moderni, ti potrei consigliare un buon UPDATE che possa anche alterare il contenuto del tuo pensiero.
    Lo spero per te, anche per me, è chiaro come lo spero per tutti.

  • #23

    Lorenzo (lunedì, 21 marzo 2011 22:21)

    Capisci che se io dico che quell'oggetto è un trasponder, che lo identifico come un prodotto tecnologico finalizzato alla funzione che esso ricopre e che conosco perchè ad esso ho dato un nome, però non so chi lo abbia costruito, ne come e mi limito a dire che qualcuno (non so chi) riceveva un segnale da oltre il Sistema Solare, senza sapere chi è, dove si trova di preciso, come fa a creare questi innesti e ad impiantarli, altro non faccio che alimentare la fantasia ... lei si che galoppa oltre il Sistema Solare.
    Si espongono delle prove materiali ma al di la di questo cosa si sa se l'artefice è ancora sconosciuto ?
    Se andassi al simposio di tal signore, sarei sicuramente affascinato, ma se gli ponessi questa domanda, tutte le sua conoscenze in materia che senso avrebbero se neppure lui saprebbe identificarne la paternità ?
    Capisci che sono anni che si parla di innesti, ma in fondo non si sa ancora nulla di cio che conta veramente ?
    Il dott. Leir non sarà un fanfarone, ma anche lui alimenta il mistero e se io fossi in lui, scientificamente parlando, aspetterei di saperne di più prima di espormi.

  • #24

    gio (lunedì, 21 marzo 2011 22:51)

    Si infatti, io al posto tuo non aspetterei e mi andrei a vedere tutti i video di cui ti atteggi un po da sapientone, un po da superscettico magari ci sono delle altre risposte che ,magari, stupiscono anche te! Ma almeno guardaliiiiii! Ciao a presto.

  • #25

    Lorenzo (lunedì, 21 marzo 2011 22:54)

    Li guardo, sta tranquillo ma ... Si sa o non si sa chi è l'artefice ?
    Questo è il punto. Il resto è contorno sebbene possa sembrare strano.

  • #26

    rospone (sabato, 26 marzo 2011 08:54)

    se un'alieno avesse x esempio 6 dita invece che 5 sarebbe per noi praticamente impossibile scoprire questo tipo di messaggi,e poi una razza aliena intelligente userebbe le onde radio x comunicare???(sicuramente qualche altro sistema che non conosciamo)

  • #27

    Mathematics (lunedì, 23 gennaio 2012 22:06)

    Bè, se riusciamo a captare un segnale alieno e se e solo se quest'ultima è molto (anche d'un paio di secoli) più avanzata della nostra, il problema non è riuscire a convergere su uno stesso significante, ma su uno stesso significato! La matematica aliena sarà di certo molto più complessa della nostra!