Cosa succede quando si sposta l'asse terrestre dopo un terremoto?

Subito dopo il sisma in Giappone avete sentito giornali e tv discutere dello spostamento dell'asse terrestre di una decina di centimetri. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha detto che l'impatto è stato maggiore anche rispetto a quello del grande terremoto di Sumatra del 2004 e probabilmente secondo solo al terremoto del Cile del 1960. Ma in parole povere cosa cambia davvero sulla Terra quando si sposta l'asse terrestre? Lo abbiamo chiesto a Nicola Conti astronomo ed esperto collaboratore di Ufoonline che ci spiega nei dettagli le variazioni rispetto a questo evento così singolare. A seguire le sue risposte.

Quando l'asse terrestre si sposta fa sempre notizia, eppure le variazioni sono molto frequenti, sono cose che capitano ad ogni terremoto di una certa rilevanza, ovviamente con diversi parametri a seconda dell'intensita' delle scosse. La domanda che mi sento rivolgere più spesso è se la durata dei giorni cambierà. Precisiamo che la lunghezza del giorno, inteso come tempo necessario a una rotazione completa della Terra attorno al suo asse, fluttua leggermente attorno al valore medio di 24 ore. Nel corso di un anno la durata varia di circa un millisecondo, allungandola in inverno e riducendola in estate. Ma la durata del giorno subisce anche fluttuazioni su periodi più lunghi, poliennali (due volte al decennio), decennalei e su periodi di diversi decenni, sui 65 e gli 80 anni, con variazioni per quest'ultimo tipo di fluttuazioni che arrivano ai 4 millisecondi. E questo è dato dal nucleo terrestre ancor prima che dall'asse. In realtà si parla di cifrè così microscopiche che si annullano con altri eventi e si modificano in maniera impercettibile. Quindi non ci sarà nessuna variazione tra giorno e notte, neanche nell'ordine di secondi, figuriamoci di minuti.

 

L'altra domanda riguarda il clima. Lo spostamento di quasi 10 centimetri dell'asse di rotazione terrestre provocato dal terremoto può comportare dei cambiamenti climatici a lungo termine? Anche in questo caso la risposta è No, questo tipo di ripercussioni a livello ambientale, con alterazioni del clima si hanno quando si verificano spostamenti di metri e soprattutto quando cambia completamente l'inclinazione dell'asse terrestre rispetto all'orbita: in quel caso si possono avere cambiamenti stagionali, perché è l'inclinazione a determinare tutte le modificazioni climatiche del pianeta. Mentre un terremoto, non riesce a provocare un'accelerazione di questi movimenti. In realtà quello che è accaduto dal punto di vista geolgico è che un quantità notevole di massa si è spostata da un punto all'altro all'interno della crosta terrestre, e ciò ha provocato lo spostamento dell'asse. Il resto, cifre e numeri riguardanti variazioni, sono interessanti per gli addetti ai lavori, ma semplicemente inutili per i normali esseri umani, che spesso guardando i titoloni dei giorni si fanno un'idea sbagliata dei cambiamenti che avvengono dopo un sisma. Certo fa effetto leggere di spostamenti dell'asse terrestre, ma quando lo fate contestualizzare sempre e ricordatevi che il nostro è un pianeta vivo, che tutt'ora ha dinamiche enormi sia dentro il suo nucleo che fuori. A volte sembriamo dimenticarci dove viviamo.

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Commenti: 4
  • #1

    Francesco Raso (mercoledì, 16 marzo 2011 19:53)

    Una frase molto importante è questa "A volte sembriamo dimenticarci dove viviamo"

  • #2

    KOSLINE (mercoledì, 16 marzo 2011 21:59)

    concordo con te FRANCESCO

  • #3

    :* (martedì, 10 maggio 2011 20:08)

    Ahh

  • #4

    a (venerdì, 01 luglio 2011 09:01)

    gli ufo non esistono