Fukushima, l'incubo della fusione nucleare: corsa contro il tempo

Il Giappone comincia a guardarsi intorno e dopo le onde del mare che si ritirano, e le scosse che lentamente si fanno più contenute, l'incubo atomico rimane l'inquietudine più terribile. In queste ore tutta l'attenzione è concentrata sul reattore numero due della centrale di Fukushima-Daiichi. Il livello dell'acqua nel nucleo è tornato a scendere e le barre di combustibile nel reattore sono rimaste completamente scoperte. La Tokyo Denryoku (toden), società che gestisce la centrale, non ha potuto escludere che all'interno del nucleo si sia avviata la fusione. Si tenta di tenere il reattore sotto controllo con pompaggi continui di acqua marina, mentre il governo giapponese ha ufficialmente chiesto l'aiuto degli Stati Uniti, nel tentativo di controllare la situazione: arriveranno a Fukushima degli esperti della Nuclear Regulatory Commission, l'ente che regola il settore dell'energia atomica negli Usa, per assistere le autorità nel contenimento dei danni. Ma cosa potrebbe succedere in caso di fusione del nucleo ? Cerchiamo di spiegarvelo.

Prima di tutto ricapitoliamo quello che sta succedendo. Ieri per i timori di una fusione del nocciolo nei reattori di Fukushima si è ridotta volontariamente la pressione nel reattore tre dell’impianto, creando un’esplosione controllata e facendo fuoriuscire vapori e idrogeno. L’onda d’urto ha distrutto parte dell’edificio che ospita il reattore, ma i primi accertamenti sembravano indicare che l’involucro di acciaio intorno al reattore non sia stato danneggiato. Ma le sicurezze cominciano a vacillare.

 

Dopo giorni di tentativi, anche disperati utilizzando l’acqua di mare per raffreddare i sistemi, i tecnici giapponesi hanno deciso di chiedere aiuto agli esperti dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) dell’ONU e alle autorità statunitensi, che avevano offerto il loro aiuto già la settimana scorsa. Le prossime 24 ore saranno critiche per comprendere l’effettivo livello di deterioramento dei reattori e studiare una soluzione per evitare la loro fusione, che potrebbe avere conseguenze molto gravi per l’ambiente circostanze e naturalmente per la popolazione.

Ma se tutto questo non dovesse impedire la fuzione del nucleo ? L’evento ormai non è escluso nemmeno dalla Tepco, la compagnia che gestisce l’impianto, secondo la quale una fusione potrebbe essere stata causata dal mancato funzionamento della stazione di pompaggio dell'acqua che permette di mantenere immerse nell'acqua le barre di combustibile. Sulla base delle notizie che arrivano e che sono continuamente aggiornate, è possibile solo fare una ricostruzione molto parziale di quello che potrebbe esser avvenuto.

L’elemento chiave del momento critico che si sta materializzando a Fukushima è l’acqua. Come spiega Ken Bergeron, fisico statunitense che ha una lunga esperienza nella simulazione di incidenti nucleari ai Sandia National Laboratory: «Il combustibile è composto da lunghe barre di uranio rivestite con una lega di zirconio. Queste barre sono collocate in una struttura cilindrica, ricoperta di acqua».

 

In realtà nella storia del nucleare civile non esistono precedenti perfettamente identici a questo, pertanto non si conoscono i reali effetti derivanti dalla fusione del nucleo di un reattore. Di sicuro si sa che questo tipo di reazione comporta la dispersione di quantità elevate di radioattività.

 Ma allora cosa potrebbe succedere? Al momento appare molto improbabile una esplosione di dimensioni enormi, simile a quella della bomba atomica. Molto più concreto, invece, il rischio di una serie di "piccole" esplosioni, in grado di rompere il rivestimento della centrale e di diffondere nell'atmosfera sostanze ad altissima concentrazione di radiazioni. Peraltro i reattori sono già parzialmente scoperchiati a causa di una prima esplosione verificatasi nel giorno del terremoto, venerdì 11. La fusione, dunque, potrebbe avvenire "a cielo aperto", senza cioè alcuna gabbia d'acciaio capace di sostenere la pressione dei vapori e dei gas generati dalla fusione. Sarebbe devastante, le piogge radioattive contaminerebbero centiania di chilometri, sarebbe un inverno nucleare senza bomba atomica.

Bisogna però capire che non regge il  confronto con Chernobyl: A quel tempo a causa di un errore durante una simulazione di un guasto al sistema di raffreddamento, le barre di uranio del nocciolo del reattore si surriscaldarono fino alla fusione del nocciolo del reattore 4, con due conseguenti esplosioni potentissime che fecero scoperchiare la copertura, disperdendo nell'atmosfera grandi quantità di vapore radioattivo. Tutto fu taciuto per giorni, non ci furono se non tardivamente azioni di contrasto forte ma solo di contenimento del dano. L'Agenzia per la Sicurezza Nucleare giapponese ha assicurato che "non c'è alcuna possibilità" che si ripeta un disastro come quello di Chernobyl nell'impianto nucleare di Fukushima-Daiichi. I giapponesi di solito dicono la verità.

 

Mentre la Germania si interroga e mette in pausa due reattori, e l'europa chiede chiarimenti, il nostro paese si trova a un Bivio con un referendum che cade tra qualche mese e assume un giudizio definitivo degli italiani. Si o no, non sta a noi fare la somma dei pro e dei contro, solo informarvi su come vanno le cose in Giappone, sperando che la lezione serva in tutti i casi.

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Commenti: 36
  • #1

    Davide L (lunedì, 14 marzo 2011 23:12)

    Assolutamente contro il nucleare, non solo in Italia. Vedo che molti stati europei e non si stanno ponendo delle domande e spero che le risposte portino nella direzione del "no al nucleare". Detto questo spero vivamente che in Giappone rientri l'allarme e tutto torni alla normalità il più presto possibile, tsunami e terremoto hanno già fatto abbastanza danni.

  • #2

    Scettico (lunedì, 14 marzo 2011 23:16)

    Tendenzialmente favorevole, paghiamo l'energia il 30% più e abbiamo le centrali intorno a tutta la corona alpina. prima dello sciagurato referendum eravamo all'avanguardia, noi la patria di fermi. L'emotività ci ha fatto mollare tutto!

  • #3

    Padano vero (lunedì, 14 marzo 2011 23:21)

    Contrario noi in lombardia siamo autosufficienti

  • #4

    Shepard (lunedì, 14 marzo 2011 23:24)

    Contraria,facciamo troppo orecchie da mercante con le energie alternative.

  • #5

    Galimede (lunedì, 14 marzo 2011 23:29)

    Le energie alternative coprono meno del 10%, tutti quelli che hanno un impianto fotovoltaico o il pannello solare lo sanno, deve sempre subentrare l'energia elettrica. 'nsomma il nucleare è l'unica soluzione visto che il carbone inquina, il petrolio finirà ecc.

  • #6

    Shepard (lunedì, 14 marzo 2011 23:44)

    Non ne dubito,allo stato attuale delle cose.Il problema è proprio questo.
    Se poi vogliamo parlare di inquinamento,da quel che so ( sottolineo che è poco :))anche il nucleare e le sue scorie rappresentano un bel problema...
    Non temerei invece per un eventuale sicurezza,se le cose venissero fatte per bene.

  • #7

    Robert G (martedì, 15 marzo 2011 00:00)

    Intanto Salve a tutti,
    Come dice giustamente Scettico, siamo circondati da centrali nucleari. Sia francesi che svizzere. In caso di "problemi", noi ci becchiamo le eventuali radiazioni, noi ci becchiamo le nubi radioattive (a meno che qualcuno si metta a soffiare molto forte verso la Francia!) e nel frattempo continuiamo a pagare molto più di tutti gl'altri! ...E quando il petrolio finirà, che facciamo? E se un giorno Putin non ci vende più il gas che facciamo? E quando Gheddafi (che sta vincendo) ci volterà le spalle, che facciamo? Vogliamo continuare a farci taglieggiare da dittatori vari, o da paesi stranieri? A mio modestissimo parere, se qui da noi non sviluppiamo il nucleare, per il futuro (nemmeno tanto lontano!) le cose sono 2: O davvero diamo tutti un bel taglio ai consumi energetici, abbandonando l'attuale status quo di benessere. Oppure prepariamoci a genufletterci (aprendo contemporaneamente il portafoglio!) per ogni kW di energia che i nostri "amici transalpini" ci onoreranno di venderci ... a suon di euro!
    Per non parlare che quanto sta accadendo in Giappone, in Italia non potrebbe mai succedere. Perchè se qui da noi viene un terremoto 8.9 della scala Richter, rimarrebbero in piedi giusto le costruzioni romane! I danni provenienti da un eventuale fusione del nocciolo, sarebbero minimi rispetto alla vasta distruzione complessiva. Credo che "la paura del nucleare" sia molto derivante dalla "minima conoscenza", e come tutte le cose che non si conoscono, fanno più paura... più paura di una diga che và in briciole per il terremoto, e porta via un paese intero facendo migliaia di morti! Vedi esempio Giappone.. appunto..

  • #8

    Shepard (martedì, 15 marzo 2011 00:06)

    Bellissimo intervento Robert :)

  • #9

    Davide L (martedì, 15 marzo 2011 00:11)

    Mi chiedo da dove venga questa convinzione che l'energia nucleare costi meno e che l'uranio sia una risorsa minerale illimitata (leggendo gli ultimi post)

  • #10

    Amedeo (martedì, 15 marzo 2011 00:46)

    Diciamo che i danni e i vantaggi ci sono in tutte le opzioni.
    L'uranio è l'unica fonte di energia enormemente potente e pulita: nel senso che se funziona a regime senza danni non produce anidride carbonica e da un mucchio di potenza utile e verde. Petrolio e combustibili fossili inquinano di più. E' bello fare il discorso delle rinnovabili ma dobbiamo essere onesti ad oggi hanno funzionato per una percentuale ridicola rispetto al fabbisogno. E' chiaro che il nucleare però fa paura, penso sia una cosa ancrestrale, che ci viene da dentro, in fondo la radioazione è macabra e farabutta: non si vede e ti distrugge lentamente il dna lasciando il posto in cui si posa invivibile per 20mila anni se non di più.
    Io sono favorevole al nucleare ma non mi vergogno a dire che ho paura, insomma quanto posso credere a tutte le rassicurazioni. Si sa come vanno le cose in Italia, se perfino gli infallibili giapponesi onesti e tecnologici non riescono a tenere al sicuro un reattore noi non saremmo certo più bravi. Il però più grande resta la presenza di centrali in tutta europa, nel senso che se dovesse arrivare un terremoto chessò con epicentro barcellona non è che siamo bellamente al sicuro e oltre al danno avremo la beffa. Penso sia una questione che va affrontata in modo pacato ascoltano le idee di tutti senza pensare che i nuclearisti o gli anti nuclearisti abbiamo le verità in tasca. In fondo se dovessimo fermarci per tutti i pericoli non usciremmo più di casa.

  • #11

    Robert G (martedì, 15 marzo 2011 00:49)

    L'uranio, come tutte le materie prime, non è illiminato. In quanto la Terra è "tendenzialmente" un sistema chiuso. Però, allo stato attuale delle cose, l'energia nucleare per fissione è la più conveniente. La quantità di uranio che viene "consumata" a fronte di MegaWatt di energia è molto ridotta... Le scorie prodotte, sono liquide (di un liquido denso), e nel caso dell'Europa, c'è un grosso centro di stoccaggio in Germania. Questo perchè deve esserci una certa morfologia geologica per la conservazione in sicurezza. Comunque.. credo che tutti si rendano conto che il nucleare non è la soluzione definitiva.. allo stesso modo credo anche che allo stato attuale della tecnologia, sia l'unica soluzione transitoria possibile! .. nell'attesa che qualcuno faccia finalmente funzionare le centrali a fusione nucleare (sono le reazioni nucleari presenti sul sole o nella bomba H)! .. o si inventi qualcosa di meglio.. e vedrete che quel qualcuno sarà italiano! Perchè noi abbiamo dei punti in più degl'altri! .. però, come la storia insegna, la svilupperà altrove! E l'Italia pagherà.. e pagherà .. e io pagooo! come diceva Totò! :)
    Concludo dicendo, che se qualcuno di Voi è stato in Francia (magari a sbazzo da qualche parente/amico), avrà certamente notato che tutti hanno i fornelli elettrici .. anzi, forse l'unica cosa che non hanno di elettrico è il gabinetto :)
    Notte a tutti

  • #12

    Silvia (martedì, 15 marzo 2011 01:03)

    ma il sole non attua la fusione nucleare? e se riuscissimo a farla anche noi?

  • #13

    Jack (martedì, 15 marzo 2011 01:27)

    Magari Silvia, sarebbe veramente una manna dal cielo. Purtroppo non è facile. Io comunque sono Pro-Fissione, anche perchè se non sbaglio da quest'anno cominceranno ad essere messe in commercio le prime auto TOTALMENTE elettriche che potranno essere ricaricate in 8/6 ore più o meno in base al modello, ad una normale presa elettrica. E credo che tutti abbiamo notato il prezzo dei carburanti, se il costo dell'energia elettrica venisse ridotto sarebbe un bene perchè converrebbe anche di più utilizzare questo tipo di vetture totalmente ecologiche secondo me.

  • #14

    Victor (martedì, 15 marzo 2011 01:39)

    ma ora...dico...ora...ehm...ora...ma chi ci assicura che con tutta la merda che esiste negli appalti in italia non si diano commesse a persone senza scrupoli che costruiranno al risparmio lucrandoci sopra? Io sono a favore del nucleare ma che lo costruiscano i tedeschi. Mi rifiuto che impregilo e roba del genere metta la sue manacce su queste cose.

  • #15

    giovanni (martedì, 15 marzo 2011 09:12)

    giusto victor...sto con perfettamente con te, ma se qui non si riesce a costruire e TERMINARE un autostrada...vedere SA-RC per credere e ti dico abbiamo il problema dei rifiuti convenzionali figuriamoci con quelli radioattivi...sicuramente mafia & co. li seppellirebbero nelle campagne dietro napoli tra i frutteti...

  • #16

    giovanni (martedì, 15 marzo 2011 09:19)

    ops scusate...aggiungo inoltre che siamo dei cagasotto perchè dal dopo Vajont tutto è stato fermato come in valgrisanche (AO) e valle argentina (IM). In italia abbiamo la fortuna di avere centinaia di valli da utilizzare magari con belle dighe e centrali idroelettriche pulite..ad altissima resa vedere le turbine di ultima generazione che stanno installando in Brasile per i mondiali 2014...

  • #17

    Patrizio (martedì, 15 marzo 2011 11:52)

    @ Padano Vero: mentalmente disturbato

    @ tutti: il futuro é l'elio3, per il momento, come soluzione-ponte, Fissione, e di corsa che tra pochi rimaniamo a bocca asciutta.

  • #18

    RetiredAFB (martedì, 15 marzo 2011 13:11)

    Eh Patrizio,dici bene...il Giappone è già dal 2008 che stava investendo sulla tecnologia nucleare di nuova generazione,quella a fusione nucleare.Si dice anche che potessero essere pronti già da quest'anno a svilupparla,avendo avuto successo nei loro esperimenti.
    Certo,l'elio-3 è un isotopo praticamente assente sulla Terra,mentre invece abbonda,anzi trabocca,sulla superficie lunare...il problema è:come andare a prenderlo?Già non siamo più tornati sulla Luna,non credo che andare lì ad approvvigionarci sarebbe la soluzione più comoda,poichè qualcun altro potrebbe incazzarsi,dopo averci ripetutamente avvertiti..

  • #19

    Gino (martedì, 15 marzo 2011 13:19)

    Sono d'accordo con Robert G. e Scettico.

  • #20

    Luca (martedì, 15 marzo 2011 14:42)

    Fino a parecchi anni fa, pensavo che in Italia ci fossero solo una manciata di dighe. Entrando nel settore mi sono reso conto che solo le grandi dighe sono più di 500, poi ci sono gli sbarramenti cosiddetti “minori” per volumetria del serbatoio e poi ancora le prese dislocate qua e la sui fiumi e torrenti di montagna. Ovviamente la maggior parte sono concentrate tra il centro e il nord del nostro paese per ovvie ragioni di conformazione territoriale. Attualmente nel nostro paese i corsi d’acqua che possono essere sfruttati e le valli idonee ad ospitare tali opere, sono quasi tutte già occupate. In poche parole il paese è praticamente saturo (si può vedere dal sito del Registro Italiano Dighe). Non c’è da stupirsi, in Italia questa corsa è aperta dai primi del ‘900, siamo stati i primi in Europa e non siamo gli unici, per esempio anche la Svizzera non ha lesinato sull’idroelettrico.
    Le centrali servite dalle suddette dighe subiscono periodicamente un ammodernamento dei gruppi (turbina-alternatore) per aumentarne il rendimento a parità consumo d’acqua. Questo grazie alla tecnologia che progredisce. Attualmente l’energia idroelettrica è ancora la miglior fonte di produzione di energia pulita intesa per rendimento. Non si può certo dire che in Italia l’idroelettrico non sia ben sfruttato! Tuttavia fisiologicamente questa risorsa non è in grado di coprire il fabbisogno nazionale.
    Tutte le altre forme di produzione di energia pulita all’attuale sviluppo tecnologico non possono eguagliare l’idrico. Mancanza di spazio, bassa resa e costi elevati, nonché difficoltà nel trovare siti adeguati (per esempio per l’eolico) segregano le fonti rinnovabili ad un “rabbocco” della produzione necessaria per coprire il fabbisogno, limite non solo italiano ma mondiale. Per esempio all’attuale resa del fotovoltaico, specie alla nostra latitudine, non ci basterebbe tappezzare tutti i tetti e un condomino non ha abbastanza superficie per tutte le famiglie che vi abitano.
    Beninteso non voglio convincere nessuno, ma da troppo tempo vedo e sento tante persone che credono che oggi ci siano vere alternative. La scelta attualmente è su cosa inquini e ci faccia rischiare meno tra il termoelettrico (inquinamento da non sottovalutare) e il nucleare nostrano e qui a ognuno la sua. Personalmente ho l’impressione di essere in un vicolo cieco.

  • #21

    Ego (martedì, 15 marzo 2011 14:43)

    Bravo RetiredAFB e visto che quel qualcuno non è proprio il vicino di casa con cui discutere è meglio rinunciarci e virare su altre soluzioni!

  • #22

    Poldovic (martedì, 15 marzo 2011 16:34)

    Non so se qualcuno di voi ha presente la cartina italiana indicante le zone a rischio sismico elevato,praticamente la maggior parte del territorio, e già questo dovrebbe far vedere la questione del nucleare in italia sotto un'altra luce.
    Inoltre ci potrebbe essere l'incompetenza di alcuni enti che potrebbero combinare disatri, oppure abbiamo rimosso dalla testa gli episodi di smaltimento sotto la terra dei reflui dei rifiuti che contaminano la Campania.
    Anche se tali ostacoli si potessero superare dobbiamo ricordare che il nucleare necessita di combustibile e non mi risulta che vi siano giacimenti di plutonio in Italia, quindi saremmo comunque dipendenti da qualche altro stato.
    La soluzione secondo me sarebbe investire nella ricerca di fonti energetiche rinnovabili, ma come si sa la ricerca costa e i soldi per queste cose sembrano non esserci mai per i nostri governanti.

  • #23

    gabriele (martedì, 15 marzo 2011 18:28)

    Ma quanto idiota è l'uomo?ci sono centinaia di fonti di energia gratis o a costi bassi e senza incappare in veleni e malattie come il nucleare,vedi pannelli solari,idrogeno,nuovi studi su fonti di energia alternative che non siano materiali combustibili che inquinano e si esauriscono.....siamo tutti avvelenati dalle schifezze che ci giranoa ttorno tra onde,frequenze e cibo del cazzo(agli animali si da di tutto da mangiare e noi poi mangiamo loro)

  • #24

    sossio (martedì, 15 marzo 2011 19:29)

    favorevole pck potrebbe esserci smp utile un domani neanke tnt lontano
    e cmq bisogna rischiare
    non a caso chi ha rischiato è ora tra i paesi più ricchi al mondo
    dobbiamo cambiare atteggiamento, non essere troppo attendisti ed essere propositivi

  • #25

    Lorenzo (martedì, 15 marzo 2011 19:54)

    Da quel che ne so, le centrali a fusione sono ancora in fase embrionale nel senso che, contrariamente alla fissione nucleare, la fusione non è al momento controllabile. Scorie 0, però.
    Il processo di fissione, una volta avviato e nell'impossibilità di controllarlo come in Giappone, non può che lasciare la necessità di raffreddare il nucleo ed attendere che il processo si esaurisca da solo.
    Bisogna considerare che il Giappone ha un fabbisogno energetico enorme perchè, industrialmente parlando, è la terza potenza mondiale. Il nucleare costa in costruzione, non v'è dubbio, ma necessita di poco "carburante" confronto all'energia prodotta. Resta il problema delle scorie ... quelle ci sono e lo spazio per lo stoccaggio prima o poi finirà sempre che, invece di andare su Marte, non si utilizzino fondi per spedire razzi carichi di scorie nello spazio a perdere (destinazione: il primo buco nero).
    L'idrogeno non sarebbe male, c'è acqua ovunque, però anche quello è pericoloso perchè altamente esplosivo, anche se l'esplosione si ridurrebbe ad un'area circoscritta senza conseguenze future.
    Sull'idroelettrico ed il fotovoltaico sono scettico perchè il fabbisogno energetico supera di gran lunga quello fornito: Forse andrebbe bene per le villette, giusto per scaldare l'acqua del boiler.
    Credo che in Giappone non abbiano fatto i conti con un terremoto di quella entità, ma soprattutto abbiano sottovalutato gli effetti del maremoto ... Quello è stato il devasto, non il terremoto in se.

  • #26

    Roman (martedì, 15 marzo 2011 20:08)

    Ma io mi chiedo: "Come si fa a costruire così tante centrali nucleari in Giappone, pur sapendo che è un paese in rischio di terremoti!" Mha... Non usano il cervello!

  • #27

    Lorenzo (martedì, 15 marzo 2011 20:16)

    1 - Fabbisogno energetico notevole -> nucleare obbligatorio
    2 - Posizionamento centrali -> lontano da centri abitati
    1.1 - Tecnologia necessaria -> Patria della tecnologia, ma un po datata ed in parte acquisita dagli Stati Uniti
    2.2 - Dove se non vicino alla costa ?

  • #28

    Nicklespaul (martedì, 15 marzo 2011 20:38)

    Credo che proporre una domanda come quella in cima in questo momento sia troppo tendenzioso, purtroppo siamo tutti soggetti alle stesse paure, che inevitabilmente con quello che stà accadendo non fanno che ingrandirsi. Del resto mi stò interrogando veramente tanto sul nucleare in questo periodo, come credo tutti voi. Ho sempre pensato anch'io che avendo centrali nucleari tutt'intorno a noi è da stupidi non sfruttare la medesima tecnologia. Poi però crescendo mi sono posto la stessa domanda che si è posto sopra qualcuno, nel nostro fantastico paese, possiamo essere sereni ad affidare la costruzione di una tecnologia talmente complessa e comunque pericolosa come il nucleare alle persone che senza scrupoli ci "governano"? Questo è il mio terrore reale. Sapere che un'impresa suggerita da qualche mezzo politico corrotto e senza scrupoli costruisca con mezzi di seconda/terza scelta qualcosa che una volta avviato potrebbe distruggerci tutti. La mia reale paura non è il nucleare, ma le persone che lo metteranno in atto.

  • #29

    Olivero (martedì, 15 marzo 2011 21:03)

    Un grande paese non fa scelte emotive, non siamo bambini che hanno paura dell'uomo nero. L'italia dopo il disastro ucraino fermo le sue centrali con la conseguenza che l'europa che era una merda si è evoluta e paga l'energia una fesseria, l'italia che era il terzo produttore nucleare del mondo si è letteralmnte fermata. L'energia è ricchezza, e l'atomo ad oggi è la fonte più remunerativa. E poi questo terrorismo psicologico non ha senso: sono morte più persone in italia per incidente stradale nelle ultime 24 ore che gente uccisa dal nucleare in modo diretto e indiretto negli ultimi dieci anni.

  • #30

    xfort7 (martedì, 15 marzo 2011 22:27)

    Pensare che l'energia pulita e libera è stata scoperta già più di 100 anni fa(Nicola Tesla), ed anche il modo di produrla per tutte le necessità del nostro pianeta ed i suoi abitanti, peccato che non ci sia la convenienza a livello economico per i padroni di questo pianeta e purtroppo da decenni ci costringono al petrolio/nucleare ed i suoi veleni! Per un cambiamento temo che ci vorra una grossa catastrofe, altrimenti un intervento alieno vero e proprio, altrimenti non cambierà mai niente!

  • #31

    kimaka (mercoledì, 16 marzo 2011 00:53)

    dispiace dirlo ma il nucleare fra 100 anni sara' impellente...a meno ke gli idrocarburi nn ce li prendiamo dai pianeti gassosi,pero' qui e' il cane ke si morde la coda:+++ voglia di andare nello spazio +++ energia +++ nucleare ,per non parlare dei materiali ke fra 100 anni scarseggeranno:+++ voglia di spazio per andarli a prenderli nello spazio++++ energia e cosi all'infinito.C'e' una soluzione:divulgare la scoperta dell'antigravita' ke per me esiste.PS:forza Giappone....

  • #32

    GIUX (mercoledì, 16 marzo 2011 01:49)

    E' PROPRIO VERO!CI SONO TROPPE POTENZE ECONOMIKE IN BALLO!!!NON CI RINUNCERANNO MAI!E QUINDI TUTTE LE ENERGIE ALTERNATIVE VANNO A FARSI FO**ERE!!!

  • #33

    vanna (mercoledì, 16 marzo 2011 16:37)

    entro 15 giorni ci sarà un terremoto a roma ...

  • #34

    Lorenzo (sabato, 19 marzo 2011 12:06)

    http://oggiscienza.wordpress.com/2011/03/18/quanto-ci-vuole-a-fermare-una-centrale-nucleare/

  • #35

    Adam (domenica, 20 marzo 2011 00:53)

    un grammo di plutonio uccide potenzialmente un milione di persone perchè tante particelle (macro) contiene e tante persone colpirebbe, pensate quanto possano essere piccole! Il problema di Fukushima è che un reattore sfrutta le sue scorie stesse dopo averle mandate per la conversione in Francia. In pratica a differenza delle altre centrali dove è chiaramente presente il plutonio, qui è presente in forma di carburante diciamo, non come residuo atomico.
    Questo è da sapere, ma ancora c'è da dire che costrurle al giorno d'oggi non ha senso e questo oltre un certo livello di propaganda e chiacchiericcio scientista è come il segreto di Pulcinella! Lo sanno tutti, poi l'opinione pubblica se la mena tra si e no, ma il problema, in questo caso è molto complesso e prevede oltre a conoscenza tecnica anche libertà di pensiero .Le altre circa quaranta centrali che sono state installate nello stesso anno, 1971, stanno nelle stesse condizioni, le rattoppano perchè le cercano di portare più in là nel tempo, non solo in Giappone , in tutto il mondo. Gestire una o più centrali nucleari produce montagne di Denaro, tanti tanti soldoni ma il problema principale rimane che in soldoni una centrale nucleare per essere dismessa costa quanto costruirla!!!! E quindi nel caso di un disastro i gestori non hanno più costi che in conseguenza li assume lo stato, cioè noi. Avete presenti le accise della Benzina, cercatele su wikipedia e guardate esattamente quali tasse(!!!) qui si pagano, oltre al suo esagerato costo. Bene! Questo è il meccanismo piramidale su cui regge il Si ed il No al nucleare, il favorevole quello contrario:
    ci stanno prendendo tutti per il ....

  • #36

    *IraTenax* (domenica, 20 marzo 2011 12:13)

    vanna
    ma pure qui devi dire ste cose? Mah...