Forme di "vita aliena" fossile in un meteorite ?

Forme di vita fossili e molto primitive simili a batteri sono state scoperte in un meteorite dall'astrobiologo Richard B. Hoover, del Marshall Space Flight Center della Nasa, che le ha descritte nell'edizione online del Journal of Cosmology. Consapevole dell'impatto rivoluzionario che potrebbe avere la scoperta, Hoover ha invitato la comunità scientifica ad analizzare i suoi risultati e a commentarli. I fossili sono stati scoperti in tre meteoriti molto primitive (condriti carbonacee) chiamate Alais, Ivuna e Orgueil. I batteri, secondo il ricercatore, sono simili alle cosiddette "alghe azzurre" primitive chiamate cianobatteri e sono state individuati immediatamente al di sotto della superficie delle meteoriti utilizzando tecniche di microscopia molto avanzate. Secondo Hoover la presenza dei batteri fossili non è il risultato di una contaminazione avvenuta sulla Terra: il ricercatore è convinto che i microrganismi siano di origine extraterrestre. Ritiene inoltre che nemmeno i batteri alieni abbiano potuto in alcun modo contaminare la Terra. Si tratta, ha osservato, di resti fossili di organismi viventi che una volta vivevano nei corpi celesti dai quali hanno avuto origine le meteoriti. L'unica possibile conclusione, secondo il ricercatore, è che la vita è ovunque nel cosmo e che la vita sulla Terra potrebbe avere avuto origine da altri pianeti.

Alcuni ricercatori, come Seth Shostak, astronomo presso l'Istituto SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence), ha detto che è davvero difficile credere ad una simile scoperta. "Se ciò che sostiene Hoover fosse vero, le implicazioni sarebbero di vasta portata in tutto il campo della scienza e dell'astronomia", ha detto Shostak. Ora le ricerche di Hoover verranno sottoposte a test indipendenti e se troveranno conferma avremo la certezza che gli alieni sono davvero scesi sulla Terra.

Va ricordato che questa scoperta si affianca a quella del meteorite di origine marziana trovato in Antartide noto come ALH84001, da Allan Hills, il luogo ove venne scoperto nel dicembre 1984 da Roberta Score.  Nel 1996  David McKay della Nasa sosteneva di aver trovato al suo interno tracce di vita. Tra le sue pieghe infatti, vennero trovate strutture a catena di probabile origine biologica. Con un diametro compreso tra i 20 e 100 nanometri, le loro dimensioni erano simili a quelle di alcuni  nanobatteri terrestri. La scoperta è sempre stata contestata, ma al momento la spiegazione biologica è quella che prevale.

Scrivi commento

Commenti: 5
  • #1

    Danilo (domenica, 06 marzo 2011 23:54)

    "Li" fuori c'è veramente tanto, oltre la nostra immaginazione!!! A volte invidio, chi di queste cose non se ne frega niente, vivono solo la giornata.
    Ma per tutti quelli che ci riflettono, che si fanno mille e più domande, è veramente frustrante sapere che la nostra immensa piccolezza, è nulla in confronto all'universo.

  • #2

    sossio (lunedì, 07 marzo 2011 14:16)

    credo che sarebbe bello se queste forme di vita nn si fossero sviluppate solo sul nostro pianeta......ma anke su altri
    magari al di fuori della via lattea!!

  • #3

    meo mara (lunedì, 07 marzo 2011 22:44)

    Questo universo si comporta come un vero e proprio sistema vivente e pensante. Tutto in esso ha un solo obiettivo, sviluppare la vita e in ogni forma possibile. E la risposta al perchè di tutto questo è molto semplice: è necessario all'intelligenza che lo guida. E noi siamo chiamati come parte attiva in questa opera continua di creazione. La cosa stupefacente, per lo meno per me, è che tutto ciò è solo e semplicemente un meraviglioso processo naturale che la scienza, nel tempo, non potrà che riconoscere.

  • #4

    Insider (giovedì, 10 marzo 2011 09:14)

    Intanto due giorni fa la NASA ha preso le distanze dissociandosi da questa scoperta. Ecco le dichiarazioni in sintesi:

    "La NASA non può stare dietro o supportare una scoperta scientifica, se non vengono fatti esami approfonditi da parte di altri esperti qualificati", ha dichiarato il dr. Paul Hertz, scienziato in capo del Nasa's Science Mission Directorate di Washington.

    Fonte:
    http://www.wired.co.uk/news/archive/2011-03/08/nasa-distances-itself-from-aliens

  • #5

    kimaka (venerdì, 11 marzo 2011 02:34)

    concordo con Danilo.....poi ke la nasa si dissocia e' ormai un teatrino costruito ad hoc...diren e non dire,fare manomettere,uuuuuhh quanto ha creato ma pure distrutto,ma il giokino nn li viene bene con cinesi,giapponesi e indiani ke vogliono la fetta pure loro,poveri noi ad aspettare la Verita' e intanto sprekiamo tempo....