Goldilocks Zone: cos'è la fascia abitabile adatta alla vita ?

Gli scienziati della NASA hanno studiato i risultati forniti dal telescopio Keplero, il cui compito è quello di rilevare pianeti simili alla Terra fuori dal Sistema Solare. Nei suoi primi due anni nello spazio, Keplero ha trovato prove di oltre 1.200 pianeti nell'Universo e 54 di loro sono nella zona cosiddetta Goldilocks, ossia alla distanza opportuna dalla stella che permetterebbe la temperatura ottimale alla presenza di vita.
Avevamo già parlato del resto di questa marea di pianeti extrasolari che stanno cambiando la prospettiva della ricerca della vita oltre il sistema solare. Ma concentriamoci sul dato più interessante. Si è stimato che il 50 % delle stelle potrebbero avere nella propria orbita un pianeta simile alla Terra e dunque questi pianeti sarebbero milioni. I ricercatori sono estremamente eccitati dalla scoperta, considerando il fatto che in precedenza si erano scoperti soltanto due pianeti potenzialmente abitabili fuori dal nostro Sistema Solare. «Una stella su due avrebbe così un pianeta candidato - ha dichiarato William Borucki del progetto Keplero - Questo significa che c'è un oceano ricco di pianeti fuori da esplorare

Ma cos'è questa zona abitabile a cui si fa riferimento? Incominciamo dalla definizione che ne da Wikipedia:

 

In astronomia, una zona abitabile (detta anche zona Goldilocks o Cintura Verde) è una regione dello spazio le cui condizioni favoriscono la presenza della vita. Anzitutto, affinché una zona del cosmo sia abitabile, deve rispettare delle importanti condizioni spaziali: deve infatti avere una certa posizione nella galassia (zona galattica abitabile), e un'altra determinata posizione all'interno di un sistema solare (zona circumstellare abitabile). I pianeti e le lune che rispettano queste prime condizioni sono i migliori candidati al sostentamento della vita. Nello specifico, il termine "zona abitabile" può anche riferirsi alla fascia del nostro Sistema Solare, che comprende, ovviamente, anche la Terra, estendendosi da una distanza dal Sole di 0,95 UA a una di 1,37 UA.

Un esempio recente di pianeta compreso in zona abitabele è Gliese 581 c, il secondo pianeta orbitante attorno alla stella nana rossa Gliese 581 (a circa 20 anni luce dalla Terra). Ma non è il solo pianeta extrasolare collocato nella teorica zona abitabile del suo sistema, ce ne sono molti altri.

 

Le critiche alla Goldilocks Zone.

Il concetto di zona abitabile è stato criticato da Ian Stewart e Jack Cohen nel loro libro di astrobiologia “Evolving the Alien” per due motivi: in primis, considerare la “zona abitabile” come l’unica in grado di ospitare la vita, lascia supporre che possano esistere solo forme di vita simile a quelle terrestri, con le stesse esigenze e la stessa composizione; in secundis, anche ammettendo la validità della zona abitabile, possono benissimo esistere pianeti considerabili abitabili anche al di fuori della suddetta zona. Un esempio potrebbe essere Europa, satellite di Giove, che potrebbe ospitare, al di sotto del ghiaccio che lo ricopre, oceani d’acqua liquida con un ambiente simile a quello dei fondali oceanici terrestri. L’esistenza di estremofili sulla Terra fa sì che l’esistenza della vita su Europa sembri un’ipotesi plausibile. Il biologo planetario Carl Sagan sosteneva che la vita fosse possibile anche su pianeti giganti gassosi, come lo stesso Giove. La scoperta di forme di vita in un ambiente simile farebbero rivedere completamente le ipotesi sull’abitabilità di una determinata area dello spazio.

Tuttavia nonostante le critiche il modello della zona abitabile continua ad essere utilizzato. A una definizione di questo genere si sono, ad esempio, attenuti James Kasting, Daniel Withmire, Ray Reynolds in Habitable zones around main sequence stars) per Glise581. Il modello per il calcolo/predizione della zona abitabile di ogni possibile tipologia di stella osservata fino a quel tempo (articolo datato 1992) è un semplice modello climatico monodimensionale (nel senso che le equazioni utilizzate sono modellizzate in uno spazio a una dimensione: basta leggere l'articolo) dove a partire da considerazioni varie sui gas si propongono equazioni termodinamiche da cui andare a determinare la grandezza e l'evoluzione della zona abitabile. Infatti la zona abitabile varia, e non potrebbe essere diversamente visto che la stessa stella varia nel tempo.

 

La nostra zona abitabile per esempio fra qualche miliardo di anni sarà molto più lontano poichè il Sole prima di esaurire la sua energia si espanderà per qualche tempo, facendo aumentare le temperature e spostando di conseguenza la nostra zona vivibile più in fondo nello spazio cosmico.

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Commenti: 6
  • #1

    charlie (lunedì, 21 febbraio 2011 21:56)

    Sono sempre molto affascinanti ed intressanti queste tesi.

  • #2

    Fire (lunedì, 21 febbraio 2011 22:22)

    Nome simpatico "Goldilocks Zone". Goldilocks infatti sarebbe Riccioli d'oro,una bella metafora per indicare quella zona di spazio "nè troppo caldo,nè troppo freddo" :). Dove appunto può nascere ed evolversi la vita.

  • #3

    Salvo (lunedì, 21 febbraio 2011 23:41)

    mi verrebbe da dire...che culo che noi siamo capitato nel posto giusto al momento giusto eh

  • #4

    Mario (martedì, 22 febbraio 2011 14:15)

    C'è la vita la fuori...

  • #5

    Marco V (martedì, 22 febbraio 2011 14:59)

    Lo spazio brulica di vita...

  • #6

    luca (martedì, 08 aprile 2014 00:04)

    Se non ci fosse vita oltre la nostra sarebbe tutto spazio sprecato.