Le conseguenze dell’eruzione solare: problemi alle comunicazioni

Il Sole si è svegliato. Dopo la quiete degli ultimi anni, arrivano le tempeste. Magnetiche, s’intende. Nei giorni scorsi, il Solar Dynamic Observatory della NASA ha registrato il più intenso brillamento solare degli ultimi quattro anni, da dicembre 2006. Il “solar flare” proviene da una macchia solare che non esisteva fino a pochi giorni fa e attualmente ricopre una superficie più grande di Giove. Il brillamento ha prodotto un intenso fascio di raggi ultravioletti in direzione della Terra e una grande esplosione nella corona. Eruzioni così violente possono rilasciare nello spazio miliardi di particelle alla volta. Nelle prossime ore questo sciame che sta viaggiando verso di noi investirà la Terra. Con quali conseguenze? C’è da temere per la salute? Rischiamo black-out? Alessandro Bemporad, fisico solare dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Torino spiega come stanno le cose.

Bemporad, che succede sulla nostra stella?
Questo brillamento è il primo di una serie di eruzioni a cui assisteremo prossimamente. Segna il risveglio del Sole, l’entrata cioè in una nuova fase di attività, dopo il periodo di minimo. Il picco di attività è previsto tra il 2012 e il 2013. Un’eruzione solare si genera a causa dell’emissione di intensi campi magnetici sulla fotosfera, la superficie esterna del Sole, visibili come macchie solari. Questo determina improvvisi rilasci di energia e l’espulsione di particelle di plasma altamente ionizzato ad alta velocità nello spazio interplanetario. La tempesta solare è costituita da tre componenti: radiazione ultravioletta e raggi X, che raggiunge la Terra in 8 minuti; una seconda componente di particelle relativistiche, che arrivano in qualche ora; infine, una bolla di plasma di enormi dimensioni che può investire la Terra nei giorni successivi al brillamento.


Quali sono le conseguenze di una tempesta solare?
Le particelle ad alta energia, iniettate lungo le linee del campo magnetico terrestre, possono danneggiare i satelliti, fino a provocarne la caduta, disturbare i sistemi di telecomunicazione satellitare e le trasmissioni radio. In questi giorni è possibile lamentare malfunzionamenti di cellulari e navigatori GPS.


Rischio di black-out?
Può capitare. Le correnti geomagnetiche, se incanalate negli elettrodotti, possono far saltare i trasformatori delle centrali elettriche. Negli anni Ottanta è successo in Quebec.


C’è qualche pericolo per gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale?
Per gli astronauti il peggio è già passato, il pericolo maggiore è il bombardamento di radiazioni X e di particelle ad altissima energia. Si è stimato che il brillamento solare più intenso avvenuto tra le missioni Apollo 16 e Apollo 17 avrebbe potuto uccidere un astronauta se fosse stato colto durante un’attività extraveicolare fuori dalla navicella.


Chi sta con i piedi per Terra non ha nulla da temere per la propria salute?
No, per fortuna siamo protetti dalla magnetosfera. L’unico problema può riguardare passeggeri, e in particolare il personale di bordo, sulle rotte aeree in vicinanza dei poli, dove le linee di campo magnetico convogliano le particelle di alta energia provenienti dal Sole.


Le eruzioni del Sole determinano anche uno dei fenomeni più spettacolari della natura: le aurore boreali. Come si verificano?
Il fenomeno dipende dall’eccitazione degli atomi nell’alta atmosfera che vengono colpiti dagli elettroni ad alta energia provenienti dal Sole. Così cielo si tinge di luci colorate, di grande effetto visivo.


È il momento giusto per prenotare una vacanza ai poli?
Sì, la frequenza delle eruzioni solari e la loro intensità aumenterà, e di conseguenza le aurore boreali. Questa recente tempesta solare è stata la più intensa degli ultimi quattro anni, ma ce ne saranno altre maggiori. Ne vedremo delle belle. Come d’altra parte avviene ciclicamente ogni 11 anni.

Scrivi commento

Commenti: 10
  • #1

    endi (venerdì, 18 febbraio 2011 06:51)

    per mè non dicono tutto questi grandi scienziati...ci fanno credere quello che vogliono ma alla fine qual'è la verità.

  • #2

    seven (venerdì, 18 febbraio 2011 10:45)

    la verita la sanno ma tacciano in fondo perche dirti tutto non possono dirti domani morirai a loro i signori non gli e ne frega niente ne di te ne di me

  • #3

    endi (venerdì, 18 febbraio 2011 11:04)

    hai ragione seven ....molte persone muoiono senza sapere il perchè..malattie nuove virus che arrivano da chissà dove ...che schifo questo mondo...io dico ma perchè non ci uniamo e andiamo contro tutto questo....

  • #4

    Mezzuka (venerdì, 18 febbraio 2011 11:29)

    che non ci dicano tutta la verità è ovviamente e tristemente scontato!
    Nel caso specifico dell'attuale attività solare quel che si può comprendere delle eventuali problematiche deriva dall'avere anche una minima nozione di fisica astronomica.
    Il brillamento del 13 feb è stato solo l'inizio ...nulla è certo, si tratta di probabilità che nei prossimi due anni altre tempeste elettromagnetiche anche di potenza notevolmente superiore a questa ci investano mettendo a ko tutti i sistemi elttrici ed elettronici. Tale possibilità c'è, dipende in quale momento avvengono...
    ...Ovviamente dovrebbero verificarci sulla faccia del sole a noi rivolta in quel preciso momento ed essere (noi) quindi sulla traiettoria delle conseguenti bolle di plasma.
    Il peggio che può verificarsi (il caso peggiore) sarebbe di ripiombare per qualche decennio ad un livello di stile di vita di 200/300 anni fa ...quando non esisteva l'energia elettrica che oggi controlla ogni cosa!! I paesi in via di sviluppo non subirebbero danni catastrofici, noi sì.
    a livello biologico le tempeste solari non causerebbero danni!
    Non si tratterebbe comunque della fine del mondo e tutto ciò rientra solo in un quadro di possibilità ...non certezze.

  • #5

    franz (venerdì, 18 febbraio 2011)

    Nessun scenziato conosce tutta la verità.

  • #6

    Marco V (venerdì, 18 febbraio 2011 18:51)

    Raga non siate così pessimisti e catastrofici.
    Si tratta semplicemente di picchi di attività solare che si verificano ciclicamente e che possono creare qualche disturbo al nostro sistema di comunicazione che, divenendo sempre più complesso, sta divenendo anche sempre più delicato.
    Tutto qui...niente scenari apocalittici.

  • #7

    mauro (venerdì, 18 febbraio 2011 23:06)

    Ragazzi, la Terra è stata ben protetta dalla propria atmosfera per qualche centinaio di milione di anni...il sole da brillamenti e tempeste da 4 miliardi di anni. Potremmo stare per qualche periodo senza luce o corrente, quello si, ma non durerebbe più che qualche giorno..insomma, fanculo ai Maja, va...

  • #8

    Insider (venerdì, 18 febbraio 2011 23:25)

    Straquoto Marco V e mauro, incluso il fanculo finale azzeccatissimo ^_^

  • #9

    franz (sabato, 19 febbraio 2011 11:47)

    Se arrivasse una tempesta come quella del 1859 sarebbe un disastro dato che la nostra economia dipende dall'energia elettrica.

  • #10

    davide (lunedì, 07 marzo 2011 16:25)

    io dico ke tutto questo farebbe soltanto del bene all'umanità!si ricomincerebbe non dico da 0 ma almeno si avrebbe la possibilità di cambiare in meglio tante cose a cominciare dall'inutile economia ke ci sta opprimendo!peace.