Liberty: Europa e Usa insieme per creare uno Shuttle low cost

Trecento piedi di carburanti solidi e liquidi altamente esplosivi per contribuire a colmare il vuoto che si spalanca sullo spazio stars and stripes alla vigilia del pensionamento dello Space Shuttle, il razzo con le ali che dal 1980 provvede a servire l'orbita bassa terrestre per tutte le attività del corpo astronauti Usa, Stazione spaziale internazionale compresa. Presentato dall'americana ATK di Minneapolis (venti anni fa spin-off di Honeywell), il progetto è stato battezzato Liberty e prevede l'assemblaggio di un vettore low cost a due stadi, il secondo dei quali comprato in Europa dalla Astrium (Gruppo EADS).

Riusciranno nell'impresa di far dimenticare gli epici Apollo e Shuttle ?

Il razzo ATK si candida ai 200 milioni di $ messi a disposizione da Washington per il progetto CCDev2, un finanziamento allo sviluppo per l'industria spaziale che dovrà essere distribuito entro poche settimane.

Progetto CCDev2 – Dietro all'acronimo nella sua versione evolution 2, il CCD è più semplicemente la fase 2 del programma di sviluppo di un mezzo di trasporto commerciale (Commercial Crew Development), capace di gestire in maniera autonoma e secondo principi di spesa meno onerosi di quelli enormi dello Shuttle, i servizi di avvicendamento degli equipaggi in orbita bassa (LEO). Si tratta, insomma, di andare e venire - liberamente - dalla stazione orbitante (Ssi), la nostra casa in condizioni di micro-gravità che è appena stata ultimata e che alla luce dei progetti condivisi dalle maggiori agenzie spaziali potrebbe continuare a svolgere la sua attività fino al 2025 e oltre.

Nonostante i molti ritardi accumulati, l'uscita di scena dello Shuttle è infatti ormai imminente, e gli Stati Uniti si trovano prossimi al momento in cui per raggiungere la Ssi dovranno affidarsi completamente alla Soyuz russa. Più che il costo del servizio – l'opinione pubblica comunque non gradisce l'investimento di oltre 1mld$ l'anno mentre si chiudono fabbriche Usa - è il significato simbolico a colpire l'amministrazione. Dopo aver cancellato il programma Constellation/Ares di Bush Jr, la Nasa di Obama e Bolden si ritrova bloccata al suolo per la prima volta da molti anni ed è ovviamente decisa a ridurre l'imbarazzo quanto più possibile.

Liberty, secondo quanto è stato anticipato dalla ATK, sarà in grado di portare 22 tonnellate in orbita, come dire una qualsiasi delle navicelle spaziali per uso umano attualmente allo studio. Il primo stadio, americano e a combustibile solido, è una diretta derivazione potenziata del booster SRB impiegato per oltre 200 volte (in coppia) sugli Shuttle, e poi misurato anche nella breve stagione di Ares I. Il secondo stadio arriva invece da Ariane 5, il lanciatore europeo che Astrium (15mila addetti soprattutto in Francia, Germania e Regno Unito) sviluppa all'interno del colosso multinazionale EADS.

Con il progetto Liberty la ATK-Astrium entra in concorrenza diretta con il progetto Dragon della Space X di Elon Musk , la compagnia privata che per prima ha reagito alla chiamata della Nasa e che, dopo il successo del primo volo test, ne prevede altri due entro l'anno prima di impegnarsi a inizio 2012 in una missione cargo alla Ssi (cioè in configurazione "umana" ma senza astronauti a bordo). Liberty, che sfrutta tecnologie ampiamente testate dai due produttori ed è di casa al Kennedy Space Center in Florida, conta di recuperare rapidamente il terreno perduto e punta alla fine del 2013 per il primo test-flight.

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