Zecharia Sitchin, rivelazioni di un altro mondo: 2°Parte

Area e Scienza di Confine e Ufoonline continuano nella commemorazione di Zecharia Sitchin, e come promesso pubblichiamo la seconda parte dell'inchiesta dedicata allo storico Azero. Dopo la prima parte dedicata agli aspetti più personali della sua vita, occupiamoci in modo approfondito delle sue ricerche. Quali sono dunque le incredibili rivelazioni che, per anni, hanno appassionato milioni di lettori e che ancora oggi rimangono oggetto di accesi dibattiti e controverse opinioni? Riassumendo brevemente, per quanto ciò sia possibile, il pensiero di Sitchin, possiamo identificare il fulcro delle sue divulgazioni in un pianeta che viaggia su una orbita ellittica e con un periodo di rivoluzione intorno al sole di circa 3600 anni. Parliamo del misterioso pianeta X, ospite del nostro Sistema Solare ma non sempre visibile ai nostri occhi. Gli antichi Sumeri lo conoscevano con il nomedi Nibiru, mentre per i Babilonesi si trattava di Marduk. Roberto La Paglia ci spiega tutto sulle teorie di Sitchin.

In un tempo stimabile in miliardi di anni fa, Nibiru venne a trovarsi in posizione tra Marte e Giove; in quello stesso periodo un suo satellite si scontrò con un pianeta (Tiamat) che si trovava sulla sua stessa traiettoria. Le conseguenze di questo scontro furono che il pianeta urtato si ritrovò, insieme a un suo satellite (Kingu), tra Venere e Marte, dando così origine al sistema Terra- Luna.

Una parte del pianeta colpito, ridotta ormai in frammenti, ricadde sul suo satellite, mentre i residui dei satelliti di Tiamat furono scagliati lungo una orbita oblunga e retrograda dando così origine alle comete.
Altri pezzi, infine, rimasero sul luogo dell’impatto dando origine alla fascia degli asteroidi. Tiamat ospitava già sulla sua superficie forme di vita organica a livello macromolecolare che, in conseguenza dell’urto, si trasferirono sul pianeta colpito.  Secondo Sitchin queste forme di vita subirono una evoluzione molto più veloce rispetto a quanto accadde sulla Terra; proprio da questo presupposto prende il via la teoria degli Anunnaki (termine estrapolato dagli antichi testi sumero babilonesi), i quali, 450mila anni fa, viaggiarono fino al nostro pianeta e vi fondarono una colonia al fine di estrarre preziosi minerali dal sottosuolo, soprattutto l’oro. I primi insediamenti nacquero in Medioriente, lo stesso luogo che vide l’atterraggio degli Anunnaki, e al loro interno venne stabilità una sorta di gerarchia, basata soprattutto sull’indiscusso grado di evoluzione di questi esseri rispetto agli abitanti del nostro pianeta.

Per un lungo periodo di tempo gli eventi si trascinarono sempre uguali, almeno fino a quando
l’ammutinamento di alcuni Anunnaki minatori, (avvenuto circa 300mila anni fa), portò uno degli scienziati venuti dal pianeta (Enki), a studiare la possibilità di creare una razza obbediente e poco bellicosa in modo da poter continuare il lavoro di estrazione dal sottosuolo.

Nacque in tal modo l’Homo Sapiens, mescolando l’ovulo di una ominide terrestre con il DNA di Enki; successivamente, attraverso alcune operazioni di ingegneria genetica, i nuovi esemplari di Homo
Sapiens vennero messi in grado procreare. Si diffuse così una nuova razza sulla Terra, in particolar modo nell’ Africa, nel Medioriente e nella valle dell’Indo. Secondo le teorie di Sitchin, le storie raccontate dalla Bibbia e contenute nel Libro della Genesi, non sarebbero altro che il ricordo lontano
di tali avvenimenti, antiche cronache di fatti realmente accaduti e ricordati attraverso una nuova interpretazione, frutto della cultura e delle conoscenze dell’epoca. Le evidenze riportate in merito nei libri di Sitchin provengono dall’analisi di decine di testi ritrovati sotto forma di tavolette in scrittura cuneiforme. Interpretando quanto contenuto nei vari testi, Sitchin ipotizza che la prima civiltà terrestre, ovvero quella dei Sumeri, non era altro che il prodotto della decisione di educare questi nuovi lavoratori creati proprio allo scopo di soddisfare le esigenze degli extraterrestri. In tal modo tutti i miti antichi sarebbero in relazione tra loro, così come si spiegherebbero le misteriose similitudini tra culture sparse in tutto il globo, siano essi punti di contatto storici, linguistici, architettonici e religiosi.

Esposte sommariamente le teorie di Sitchin, risulta adesso altrettanto importante tentare di capire se esistano delle prove a supporto delle stesse. Si può sicuramente affermare che gli indizi a favore non manchino, soprattutto in campo scientifico, letterario e archeologico.
Iniziamo a soffermarci sulle sue traduzioni dai testi sumeri; nel libro “Il Pianeta degli dei” del 1976, Sitchin ci informa in merito a una versione sumera dell’Enuma Elish (il mito della creazione sumero), nel quale vengono descritti i due pianeti Nudimmud e Anu, identificati dal ricercatore come Nettuno e Urano. Nel poema, i due corpi celesti vengono identificati come “kakkaba shanamma” che in sumero antico significa “pianeta gemello”, in seguito uno dei due viene anche descritto come “coricato
su un lato”. Due anni dopo la pubblicazione del libro, nel 1978, venne lanciata la prima sonda che sorvolò sia Nettuno che Urano, raggiunti rispettivamente nel 1989 e nel 1986. Le immagini trasmesse sulla Terra dalla nave spaziale mostrarono un pianeta color celeste azzurro e uno verde; stranamente
uno dei due era inclinato su un lato, mentre le successive misurazioni dimostrarono che si trattava di due corpi celesti gemelli tra loro. Rimanendo sempre sul primo libro di Sitchin è possibile leggere il procedimento con il quale gli Anunnaki avrebbero creato l’uomo, ovvero unendo il seme di un maschio Anunnakicon l’ovulo di una ominide; inutile dire che il riferimento alla moderna tecnologia in vitro risulta innegabile, così come non si può ignorare il fatto che la messa a punto di questi esperimenti avvenne soltanto due anni dopo la pubblicazione del libro di Sitchin.

In campo genetico le confutazioni provengono proprio dagli studi in merito agli spostamenti geografici e ai miscugli razziali; tali studi sono stati in seguito confermati durante gli Anni Novanta, durante la realizzazione delle ricerche genetiche utilizzate per combattere il concetto di razza e introdurre quello di etnia.
In tal senso si potranno leggere i risultati ottenuti dal genetista italiano Cavalli Sforza, oltre che gli approfondimenti condotti da Spencer Wells, tutto materiale che ha contribuito a tracciare la famosa “carta delle discendenze”, dimostrando l’origine comune delle etnie mediorientali, indiane, giapponesi e andine. Come se ciò non bastasse si possono anche citare le ricerche condotte da Brian Sykes, il quale ci informa che, negli ultimi 150.000 anni, sono esistite ben sette “Eva”, dalle quali nacquero in seguito tutte le attuali razze o etnie. Gli studi di Sykes fanno risalire la prima Eva a circa 150.000 anni fa, collocandola nel continente africano, mentre le ricerche di Wells, collocano Adamo a 60.000 anni fa, sempre nella stessa zona, o più precisamente in Tanzania.

Si tratta quindi di tutta una serie di informazioni già trattate da Sitchin ancora prima dell’inizio dei primi studi su Eva, basandosi sulla traduzione di numerosi reperti archeologici. Altra importante conferma ci viene fornita da tutta una serie di misurazioni effettuate tra il 1998 e il 2006; i risultati evidenziarono come il nostro sistema solare sia soggetto a un consistente aumento dell’attività solare, mentre uno studio del 2006 pubblicato su Space.com ci informa che nelle zone più esterne del nostro sistema planetario é in atto un surriscaldamento delle atmosfere di Plutone, Tritone, Nettuno e Saturno.

Questo concatenarsi di eventi nascerebbe da Plutone, un pianeta sotto il costante influsso di un oggetto che si avvicina dall’esterno.
Non mancano poi quelle che potrebbero definirsi come delle vere e proprie profezie: nel libro “Il libro perduto del dio Enki”, Sitchin descrive il viaggio di Ea verso il pianeta Terra a bordo di una “camera
celeste” alimentata da un sistema di propulsione ad acqua. Soltanto molti anni dopo, il 15 giugno del 2002, la rivista New Scientists riporterà uno schema di motore a propulsione basato sull’acqua e su raggi laser in un contenitore di alluminio. Passiamo adesso al saggio “Gli dei dalle lacrime d’oro”, nel quale Sitchin mette in relazione la civiltà mesopotamica con quella mesoamericana; anche in questo caso non mancano prove evidenti della veridicità di queste affermazioni. Durante il 1992, una spedizione archeologica impegnata in alcuni scavi a Chua (Bolivia), portò alla luce un vaso, ribattezzato in seguito con il nome di “Fuente Magna”. La particolare caratteristica di questa scoperta era che il reperto risultava interamente coperto da iscrizioni e da glifi; sul lato esterno si trovavano incisi glifi olmechi, mentre all’ interno erano presenti numerosi pittogrammi in seguito identificati da molti esperti come scrittura cuneiforme protosumera, databile a un periodo che va da 4100 a.C. al 3600 a.C.

Le Piramidi di Giza
Le Piramidi di Giza

Così come tante sono le conferme alle teorie di Sitchin, altrettante sono state le critiche sollevate dal mondo accademico, critiche alle quali è giusto dare voce nel rispetto di una giusta ed equa informazione.
I principali oppositori di Sitchin sono stati Michael Heiser, esperto in letteratura e lingua semitica, e Ian Lawton, del quale ricordiamo tra l’altro gli ottimi testi “Le antiche civiltà antidiluviane” e “Il codice di Giza”. Heiser critica le traduzioni effettuate da Sitchin, poiché le considera inattendibili e non supportate da alcuna corrispondenza nei dizionari ufficiali.
Sostiene inoltre che non esiste alcun riferimento a un pianeta esterno al nostro sistema solare in nessuna delle tavolette sumere di nostra conoscenza, riferendosi anche al fatto che tale civiltà aveva limitate conoscenze astronomiche. La maggior parte delle critiche mosse da Heiser si fondano sui libri scritti da Samuel Noah Kramer, considerato il più autorevole studioso di cultura sumera. Ian Lawton, proprio nel saggio “Il codice di Giza” appena citato, dedica addirittura alcuni paragrafi della sua opera alle critiche contro Sitchin, soffermandosi in particolar modo sull’analisi dei miti egizi. Le ipotesi del divulgatore russo attribuiscono infatti la paternità delle Piramidi di Giza proprio agli Anunnaki, in un periodo di tempo riferibile al 10.500 a.C. Questa teoria è stata in seguito ripresa da molti altri ricercatori, basti ricordare tra tutti Graham Hancock e Robert Bauval.

Sitchin in una foto di repertorio
Sitchin in una foto di repertorio

Cosa ci rimane oggi di Zecharia Sitchin ?

Molti libri, appunti, interviste, un sito web contenente i suoi articoli e una vita spesa alla costante ricerca di verità a volte scomode, spesso destabilizzanti per un sistema che ritiene sia meglio non sapere. Le sue varie interpretazioni di natura ufologica, archeologica, a volte mistica, hanno accesso le fantasie di milioni di lettori, sono state aspramente criticate dalla scienza ufficiale e relegate in quell’immenso calderone di idee e intuizioni chiamato “pseudoscienza”, nel quale, a ben cercare, molte verità rimangono ancora accuratamente nascoste. D’accordo o meno sulle sue teorie, egli rimane un uomo che ha dedicato la propria vita alla ricerca della verità, che ha avuto il coraggio di spingere lo sguardo oltre, analizzando antichi eventi e forse anticipando un futuro ormai prossimo.
In attesa di meglio comprendere i suoi scritti, di una auspicata apertura al dialogo, e tenendo sempre bene in mente che la verità spesso ferisce profondamente, non possiamo che chinare il capo di fronte a un triste evento che tutti ci accomuna nello stesso universo che egli studiò fino alla fine dei suoi giorni.

Vi ricordiamo che trovate in edicola tutti i mesi il mensile Area e Scienza di Confine diretto da Ennio Piccaluga.

Scrivi commento

Commenti: 26
  • #1

    Lorenzo (martedì, 08 febbraio 2011 21:33)

    "gli Anunnaki avrebbero creato l’uomo, ovvero unendo il seme di un maschio Anunnaki con l’ovulo di una ominide"
    ---
    ??? S'è trombato Lucy, ne più ne meno. Si vede che erano tempi di magra.
    Perchè tirare in ballo la fecondazione in vitro, dai ! E' avvenuto in modo naturale. Oltretutto certi pastori ...

    Se condividiamo il 98% del DNA con le scimmie, è chiaro che qualunque interpretazione può essere presa in considerazione, persino Sitchin e gli Annunaki.
    Le scimmie, però, sono ancora scimmie, mentre l'uomo (in certi casi) è più scimmia di quanto non lo fosse agli albori. Deve forzatamente esserci stato qualcosa che ha fatto evolvere alcune scimmie nell'uomo e deve essere stata la stessa cosa che ha dato origine alle diverse forme di vita sulla Terra. Il feto di una balena è simile a quello umano (ha persino 5 dita), anche questo è da tener presente ... Abbiamo un'origine comune con altri mammiferi, ma marini a quanto pare.

  • #2

    Rosario (martedì, 08 febbraio 2011 21:51)

    Lorenzo e se siamo sempre stati così da tantissimi anni?Anzicchè credere a qualcosa altro!!

  • #3

    kimaka (mercoledì, 09 febbraio 2011 03:55)

    ripeto(anke per marco v.):nn credo in tante cose ma nell'intervento alieno nel remoto passato ne sono convinto(anke per esperienze personali:una volta un omino davanti a me disse ad una entita' fuori dalla mia visuale ma riferito a me "questo e' il risultato del nostro lavoro"),per carita' nn voglio approfondire le mie cose personali e nn ci tengo.......ripeto sono convinto di un intervento nel remoto passato,sono considerazioni personali.....

  • #4

    Marco V (mercoledì, 09 febbraio 2011 11:09)

    kimaka tutto è possibile...ma ci vogliono le prove.
    Gli indizi sono tanti, ma analizzati da punti di vista differenti potrebbero portare a tante teorie differenti. Io fino a quando una cosa non è provata definitivamente preferisco utilizzare il condizionale e andarci cauto.

  • #5

    Mezzuka (mercoledì, 09 febbraio 2011 11:16)

    Anche io resto convinto dell'intervento esterno in merito all'evoluzione umana, magari non nei dettagli presentati da Sitchin, ma sicuramente qualcosa ci ha dato il trampolino per l'evoluzione rispetto al resto delle fprme di vita sulla Terra. Ad oggi manca ancora l'anello mancante, resta il fatto che restiamo l'unica creatura ad essersi così tanto differenziata rispetto ai nostri parenti più prossimi...
    ...Inoltre concordo con il fatto che nei miti antichi di un po' tutte le culture vi sono similitudini che non si possono trascurare...
    Per il resto non mi sento di appoggiare terorie astronomiche azzardate come l'esistenza di Nibiru e la sua periodica transizione all'interno del sistema solare... almeno quello ad oggi lo avremmo visto.

  • #6

    Eldorado (mercoledì, 09 febbraio 2011 12:44)

    Resto convinto dell'intervento alieno in periodi remoti e ultimamente nel periodo immediatamente antecedente la nascita di Cristo.
    Devo ammettere che la teoria che gli scritti bibblici siano un'interpretazione di qualche interferenza aliena mi affascina molto ed è credibile. Se leggiamo la bibbia tutte le apparizioni, il modo che Dio aveva di mandare segnali è compatibile con il modo che una civiltà esterna avrebbe avuto di interagire con noi senza traumatizzarci. Non penso che siamo stati creati dagli alieni, penso che potrebbe essere che da quando eravamo una civiltà primitiva ci abbiamo osservato, guidato e seguito passo passo. Nibiru invece è qualcosa in più che non trova riscontri scientifici seri e secondo me rende la storia meno credibile. Infatti se possiamo dire che esistono riscontri di oggetti fuori dal tempo nelle antiche civiltà ed esempi di tecnologia inspiegabili, non possiamo dire altrettando delle prove su nibiru e sulla formazione della Terra un pò assurda come descritta nell'articolo.

  • #7

    Marco V (mercoledì, 09 febbraio 2011 13:43)

    Eldorado secondo me la tua analisi è troppo influenzata dal tuo essere di fede cristiana.
    La storia dell'umanità è stata contrassegnata da una grande varietà di culti religiosi. Tantissimi sono anche i testi sacri ad essi riferiti. Perché prendere a riferimento la Bibbia e la nascita del Cristo?

  • #8

    Mezzuka (mercoledì, 09 febbraio 2011 14:30)

    Ci sono conferme del fatto che il vecchio testamento che è retaggio ebraico sia stato a sua volta ripreso da culture ben più antiche. In tutti i libri del v. testamento si ricalcano miti originali delle culture e religioni mesopotamiche. Non si tratta solo del Cristianesimo ma di tutte le religioni che attingono da miti e racconti davvero arcaici. Ciò che stupisce è che in tutte vi sono somiglianze su più aspetti ma soprattutto analogie coerenti con attività ultraterrene che potrebbero essere semplicemente tecnologie e conoscenze talmente avanzate rispetto allo stadio umano di allora da risultare "Divine"

  • #9

    Fire (mercoledì, 09 febbraio 2011 17:40)

    Il fatto che ci siano cose in comune tra popoli anche molto lontani non significa necessariamente un intervento alieno. Io di sicuro non l'escludo. Però ho notato che l'articolo citava Graham Hancock e Robert Bauval. Anche loro erano affascinati da queste somiglianze,da quello che sembrava un retaggio comune. La loro teoria però era che dietro ci fosse una antica civiltà umana,in larga parte scomparsa a causa delle devastazioni e dei cataclismi dovuti all'ultima era glaciale. E probabilmente dietro ai miti del diluvio universale secondo loro-e mi trovano d'accordo- ci sarebbero proprio le inondazioni causate dallo scioglimento dei ghiacci.
    Non hanno mai tirato in ballo gli alieni. Credo che anche la loro teoria oltre a essere interessante potrebbe anche essere verosimile.

  • #10

    RetiredAFB (mercoledì, 09 febbraio 2011 18:32)

    Quoto in toto il tuo commento Fire!Ho letto tutti i libri di Bauval(che è un ingegnere) e Hancock,da "Impronte degli Dei" in poi..sono decisamente teorie interessanti e personalmente mi hanno covinto in pieno,data anche la mole di evidenze che portano in risalto.

  • #11

    Romolo (mercoledì, 09 febbraio 2011 19:02)

    Non appiccichiamo gli alieni alla religione, per pietà..

  • #12

    Fire (mercoledì, 09 febbraio 2011 19:21)

    Che piacere risentirti RetiredAFB ! Anche io ho trovato interessanti i loro libri. Ora mi sto cimentando con "Talismano",che però è un pò meno scorrevole rispetto agli altri,lo sto assimilando a piccole dosi!
    Si,in definitiva la loro teoria è senz'altro credibile,è un punto di vista nuovo-relativamente- ma molto intrigante!

  • #13

    Omar (mercoledì, 09 febbraio 2011 20:06)

    "Non appiccichiamo gli alieni alla religione, per pietà.."
    Per pietà di chi? degli alieni o della religione?

  • #14

    Marco V (mercoledì, 09 febbraio 2011 20:12)

    Sulle similitudini che ci sono tra civiltà lontane anche io ho una mia idea, molto più semplice. Ovviamente non ne ho le prove e dunque mi guardo bene dal dire che sia quella giusta.

    Io penso che tra popolazioni mediorientali, asiatiche e americane (pre-colombiane) ci siano stati numerosi contatti. Non dovuti né agli alieni, né a civiltà sconosciute, ma semplicemente a viaggi ed esplorazioni.
    Del resto è noto come prima di Colombo già i vichinghi avessero raggiunto le coste canadesi. Penso che ciò possa essere avvenuto anche in precedenza, e che questo sia il motivo principale di molti dei punti in comune storici, linguistici, architettonici e religiosi che troviamo nelle diverse culture.

    Ovviamente si tratta solo di una ipotesi del tutto personale e non ho modo di supportarla con prove.

  • #15

    kimaka (giovedì, 10 febbraio 2011 00:47)

    su alcuni punti concordo con il fedele(al forum) marco v........(inkino)...

  • #16

    Romolo (giovedì, 10 febbraio 2011 11:55)

    Per pietà nostra Omar, perchè non se ne può + di vedere certi incollamenti religiosi su ogni cosa, specialmente se parliamo di bibbia, il libro più fasullo esistente, creato da un visionario con visioni della fine del mondo classico dei psicotici allo stadio terminale.

  • #17

    Mezzuka (giovedì, 10 febbraio 2011 15:55)

    @Romolo
    Scusa ma... di che libro stai parlando? No perché la bibbia è fatta da 73 libri dei quali 46 sono dell'antico testamento che non è stata creata da un visionario ...forse tu ti riferisci all'apocalisse che però è solo 1 libro, l'ultimo...
    I primi 5 libri dell'antico test. sono eredità ebraica e a loro volta (come ho già scritto) sono l'evoluzione di miti, leggende e credenze sumeriche e babilonesi! ...e qui non si tratta di "appiccicare" religione agli ufo ma semplicemente di stare in tema con le teorie di Sitchin, trattate in questo contesto. :-)
    Premettendo di non nessere credente ma soprattutto non cattolico, mi chiedo ...prima di affermare quel che dici ...l'hai letta? attentamente?
    No perché magari sull'apocalisse posso anche concordare, sulla farsa del concilio di Micea pure ...ma che tutta la bibbia sia stata "inventata" e scritta da un visionario, scusa sai ma mi pare un affermazione azzardata e anche un po' ridicola. Magari spiegati meglio...

  • #18

    Romolo (giovedì, 10 febbraio 2011 16:31)

    Parto dall'idea che ciò che non vedo non credo ciecamente a meno che non vi sia una palese base scientifica o di probabilità schiacciante. Le religioni (non solo quella cattolica) poggiano interamente su una teoria non provabile. Un dio creatore del tutto, bella storia ma senza uno straccio di prove. Partendo da questo dato di fatto qualsiasi storia viene ricamata sopra diviene di conseguenza aria fritta, narrativa, racconto fantastico, chiamalo come desideri, in sostanza qualcosa di immaginario.
    Ecco perchè poi quando sento incollare altre storielle fantastiche come la bibbia mi cadono le braccia e mi fanno capire che Sitchin è un altro dei tanti visionari che fanno mille conti matematici e cercano mille combinazione con le stelle ed altre casualità per crearsi una loro teoria.

    Io stesso se mi mettessi domani a inventare che nel 2030 arrivano gli ufo, potrei inventarmi mille storie visionarie, cercando le combinazioni con le costellazioni, con gli eventi storici, con le date, le storie ed i personaggi. In sostanza aggiungerei altri vaneggiamenti a vaneggiamenti e teorie più antiche non facendo altro che ingarbugliare e rendere ancora una volta più torbide le acque.

    E' ora che si inizi a parlare di fatti e non di teorie e visioni personali, il mondo è pieno di gente che prende in giro il prossimo e c'è chi lo fa volutamente e chi lo fa perchè ci crede fermamente, bè quest'ultimo gruppo mi fa ancora + paura perchè come una fede religiosa, fede alla fine essenzialmente cieca perchè priva di qualsivoglia prova, farebbe di tutto per comprovare la sua realtà ed in passato abbiamo visto a cosa ha portato tale cecità. Guerre sante, santa inquisizione, eccidi di massa, etc. tutto in nome del nulla.

    Per tale motivo capisco di più un discorso circoscritto di un visionario che espone una sua teoria senza appiccicarci sopra religioni e altri territori troppo facili da sfruttare per trovare adepti e persone che attraverso la religione di cui fa il nome, si convinca che le sue teorie sono vere. Sono mezzucci che confondono le idee di chi è troppo sensibile alla fede e questioni analoghe.

  • #19

    Mezzuka (giovedì, 10 febbraio 2011 18:55)

    Ok Romolo... ora sei stato molto chiaro.
    Dico solo che non sempre se si studiano e analizzano i testi "sacri" lo si fa esclusivamente per avvallare tesi necessariamente mistiche e/o a favore della religione stessa ma anche per capire se:

    - vi siano fondamenti "storici" o logici legati ad eventi reali

    - Valutare eventuali similitudini tra differenti culture che possano in qualche modo suggerire che alcuni miti o leggende derivino da fatti storici in qualche modo raccontati dai nostri avi

    - cercare in fatti ed eventi antichi piste "logiche" che possano essere confrontate con interventi se vogliamo "anacronistici" rispetto al contesto storico (a tal proposito, se non lo hai mai letto, consiglio di dare un'occhiata all'epopea del Gilgamesh)

    - Valutare (ovviamente sempre per via logica e in funzione degli scritti ritrovati, in assenza di prove) che alcune religioni abbiano preso il via proprio da interventi "extraterrestri" talmente incomprensibili da apparire come Dei venuti "appunto" dal cielo!

    Sono d'accordo sul credere solo a ciò che si può verificare ma purtroppo di certe cose non si avranno mai le prove ...è necessario pertanto ipotizzare, analizzare e a volte usare il proprio istinto per collegare i puntini :-) ...in attesa che gli alieni si palesino un giorno dipanando ogni dubbio ;-)

  • #20

    wróżby (lunedì, 28 novembre 2016 13:36)

    ogrodzieniecki

  • #21

    wróżby (lunedì, 28 novembre 2016 14:57)

    Rasławowy

  • #22

    psychic reading uk (lunedì, 28 novembre 2016 23:28)

    solitudes

  • #23

    psychic reading (martedì, 29 novembre 2016 01:43)

    felling

  • #24

    Zobacz (martedì, 29 novembre 2016 14:17)

    Rodyjczyk

  • #25

    sextel (martedì, 29 novembre 2016 14:47)

    enteroptoza

  • #26

    seks telefony (martedì, 29 novembre 2016 23:38)

    Strzeszewski