Wikileaks svela la guerra spaziale tra Stati Uniti e Cina

Stati Uniti e Cina sono da tre anni impegnati in una "guerra spaziale" segreta accompagnata da un aspro braccio di ferro diplomatico. Il conflitto ebbe inizio quando il colosso d’Oriente abbattè uno dei suoi satelliti, nel gennaio del 2007, con un missile terra-spazio. Per la Casa Bianca fu un vero e proprio choc. Tanto che, poco più di un anno dopo, si sentì in dovere di replicare abbattendo, per la prima volta in 23 anni, uno dei propri satelliti difettosi con un sofisticato missile SM-3.
Al mondo gli Usa dissero che l’operazione era stata lanciata per eliminare possibili rischi all’umanità. In realtà il vero motivo era quello di mostrare i muscoli agli intraprendenti cinesi. Il nuovo capitolo della saga "star wars" - così venne soprannominato il progetto di difesa dai missili balistici intercontinentali sognato negli anni Ottanta da Ronald Reagan - viene raccontato da una serie di cablogrammi passati da WikiLeaks al quotidiano britannico conservatore Daily Telegraph. Vedi i dettagli.

Subito dopo il colpo messo assegno da Pechino l’ambasciatore USA Clark Randt consegna - è il 15 gennaio 2007 - le proteste ufficiali americane a He Yefei, braccio destro del ministro degli Esteri cinese. Un anno dopo è Condoleezza Rice in persona, al tempo segretario di Stato, a mettere in guardia la Cina. «Ogni interferenza volontaria - scrive in un memo segreto - con i sistemi spaziali USA verrà considerata dagli Stati Uniti come una violazione dei suoi diritti. L’America non si sente di escludere una vasta serie di opzioni, sia diplomatici che militari, per difendere e proteggere i propri sistemi spaziali». Rice, per sottolineare la serietà della situazione, non esita dunque a sollevare lo spettro della guerra. Il segretario di Stato USA sottolinea poi come gli Stati Uniti non abbiano condotto test anti-satelliti sin dal 1985. Come dire, dovesse scatenarsi una corsa agli armamenti non sarebbe colpa dell’America.

In poco più di un mese le cose però precipitano. Il 20 febbraio del 2008, infatti, l’incrociatore USS Lake Erie lancia un missile SM-3 che in tre minuti raggiunge e disintegra il satellite spia Usa 193. L’amministrazione Bush spiega che l’apparecchio stava precipitando verso la Terra ed era carico di sostanze tossiche. Il metodo più sicuro per minimizzare ogni rischio era dunque quello di abbatterlo. Niente guerre stellari, dunque. La realtà però è diversa. «Dopo aver ricevuto conferma diretta dal centro di comando del Pacifico - rivela un cablogramma - del risultato del test anti-satelliti, abbiamo immediatamente informato l’assistente del ministro degli Esteri Liu Jieyi». Non stupisce dunque che i diplomatici Usa rilevino «rabbia» all’interno dei circoli cinesi. Che nel gennaio del 2010 rispondono con la distruzione di un missile balistico con un altro missile. Test che gli USA percepiscono come «anti-satellite». A questo punto è Hillary Clinton a scrivere al governo cinese: «Qual è la direzione del vostro programma di difesa missilistica?».

La Stampa.it

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Commenti: 46
  • #1

    rigel (venerdì, 04 febbraio 2011 14:36)

    insomma mi pare di capire che si stanno ripetendo errori già fatti in passato...
    ma la presidenza Obama non doveva rappresentare la grande svolta degli USA nelle strategie geopolitiche?
    chissà come andrebbe a finire una situazione come quella della crisi dei missili URSS a Cuba .

  • #2

    Dominic (venerdì, 04 febbraio 2011 14:40)

    Aveva ragione MacArthur, i cinesi bisognava attaccarli già nella guerra di Corea..

  • #3

    Padano vero (venerdì, 04 febbraio 2011)

    i cinesi ci fotteranno tutti
    sono 1.300.000.000 senza diritti e senza cultura democratica.
    Sono come un virus

  • #4

    Vita M (venerdì, 04 febbraio 2011 15:26)

    Questo è il capitalismo ragazzi.
    I cinesi vogliono fare quello che abbiamo fatto noi per oltre due secoli: ottenere in controllo della gran parte delle risorse mondiali usando la loro strapotenza economica e la propria forza militare.

    Lo abbiamo fatto noi per anni. Adesso di cosa ci lamentiamo???

  • #5

    Matthew (venerdì, 04 febbraio 2011 15:39)

    x"Vita M" Adesso di cosa ci lamentiamo???

    -Io voglio vivere.

    Cazzo sembra prorpio lo scenario Fallout.

  • #6

    Marco V (venerdì, 04 febbraio 2011 15:55)

    Anch'io voglio vivere. Anch'io voglio un mondo migliore...
    ma non voglio passare per ipocrita. Noi ci siamo comportati sempre in questo modo. Abbiamo sempre fatto valere la legge del più forte. Adesso che forse non siamo i più forti non ci va più bene tutto ciò?

    Nei commenti di un articolo precedente ho espresso il mio parere sul capitalismo e sul vicolo cieco in cui ci sta portando. Non voglio ripetermi...spero solo che l'umanità usi il cervello e cominci a pensare che l'avidità capitalistica è come un tumore. Senza un po' di lungimiranza la nostra civiltà (intesa come civiltà umana) è destinata al declino.

  • #7

    Oliviero (venerdì, 04 febbraio 2011 16:25)

    I paesi ricchi di oggi sono diventati così sfruttando le risorse naturali di altri paesi colonizzati, sfruttando leggi sul lavoro senza diritti e sfruttando uno stato sociale debole. Su tutto questo petrolio e fonti inquinanti a nastro. Oggi tutti questi paesi vorrebbero fare la morale a Cina India e Brasile, impedendo di fare loro quello che abbiamo fatto noi a nostro tempo .... troppo comodo.
    La Cina ha già lanciato satelliti e sonde nell'orbita lunare, via via aquisirà le competenze ( che ancora non ha totalmente) e una volta trovati i soldi che per loro non sono un problema tutti i grandi scienziati si sposteranno a Pechino. Il ciclo di decadenza degli Usa coinciderà con la fine del predominio NASA.
    Tutti i grandi imperi crollano: egizi, greci, romani, urss oggi è il turno degli usa. La Cina è il nuovo che avanza.

  • #8

    Fire (venerdì, 04 febbraio 2011 16:32)

    Bè sono anni che la Cina cerca di ridurre il divario tecnologico con gli Stati Uniti,ho letto che anche loro stanno compiendo sforzi notevoli come il teletrasporto e ricerche sulla fusione nucleare. Potrebbe sembrare fantascienza per alcuni però è così.
    Però anche qui ci si trova di fronte un paese che usa queste tecnologie avanzate per scopi di certo non tanto pacifici.
    Certo da un paese che ha dimostrato per svariati decenni un totale disprezzo per i diritti umani e civili cosa ci si può aspettare?
    La comunità internazionale dovrebbe-scusate l'espressione-dimostrare di avere le palle e di farsi rispettare.
    Io trovo vergognosa questa situazione.
    Ma penso che la speranza maggiore risieda proprio nel popolo cinese,che dovrebbe darsi una svegliata e incominciare a cambiare le cose. Di sicuro hanno i numeri per farlo.

  • #9

    ANONIMO (venerdì, 04 febbraio 2011 16:33)

    E menomale che Wikileaks doveva svelare una guerra degli Usa agli Ufo. Adesso gli ufo sono i cinesi.

  • #10

    Scettico (venerdì, 04 febbraio 2011 16:36)

    Wikileaks diffonde dispacci di ambasciate di tutto il mondo, come faceva a parlare di ufo' al massimo gli ufo potevano riguardare qualche prototipo militare che gli usa volevano realizzare o che avevano realizzato paesi ostili. Parlare di Ufo in relazione a Wikikeaks vuol dire non ver capito nulla, e confondere i cable con i file di cia o pentagono.

  • #11

    Romolo (venerdì, 04 febbraio 2011 16:36)

    Onestamente vedere la cina come un paese del futuro secondo me è molto sbagliato, principalmente perchè sostanzialmente vive su una forma politica quasi dittatoriale, dove il cittadino comune non ha alcun diritto ed è proprio per quello che ha questo enorme boom, semplicemente perchè sfrutta fino all'osso la popolazione con stipendi da fame ed orari di lavoro disumani, il giorno che i cinesi si sveglieranno e scoppierà una guerra civile vedrete che gli equilibri economici si ristabiliranno in cina e tornerà alla crescita moderata e graduale.
    Per questo non mi fido molto della crescita della cina, e soprattutto della sua stabilità.

    Gli USA al contrario è vero che negli ultimi anni stanno vivendo grossi problemi economici ma è altrettanto vero che è un paese democaratico, dove la libertà di stampa e la politica è molto più sorvegliata e funzionale che in altri paesi. Possiamo fare il raffronto con la cina ma anche tranquillamente con il nostro paese che è in un oscurantismo politico senza precedenti.

    Per tale motivo penso che gli USA avranno periodi di alti e bassi ma a meno che non spunti un improvvisa guerra civile per un qualche motivo è un paese che ha un suo equilibro di base e bene o male si manterrà sempre a galla, al contrario la cina è una grattacielo con le fondamenta pericolanti, da un momento all'altro può crollare rovinosamente, specialmente ora che vi costruiscono sopra un piano sull'altro.

  • #12

    Lancillotto (venerdì, 04 febbraio 2011 16:40)

    Quoto Romolo e non posso che essere d'accordo con lui.
    La crescita della Cina è una bolla, che esploderà, hanno una moneta deprezzata, niente sindacati, un partito unico e una censura diffusa. Se questo è il paese del futuro preferisco crescere dello 0,5% e tenerci i nostri sistemi di governo per quanto messi male.

  • #13

    Fotone 56 (venerdì, 04 febbraio 2011 16:49)

    Io vi consiglierei di farvi un viaggetto in Cina, nascono città in due mesi, edificano opere pubbliche da sballo, hanno fatto le olimpiadi più belle della storia. La democrazia arriverà, magari fra qualche anno, intanto hanno scoperto il capitalismo, hanno una forza lavoro pari a quella di usa europa e america latina messe insieme. Loro e gli americani deciderano le sorti del mondi nei prossimi due secoli.
    L'agenzia spaziale cinese è ancora acerba, i loro progetti sono acerbi, ma pensano in grande e non si fermeranno. Le tecniche si acquisiscono, i soldi invece se non li hai ti attacchi. E loro ne hanno.... a palate...

  • #14

    Romolo (venerdì, 04 febbraio 2011 17:03)

    Ma che la cina stia vivendo un boom senza precedenti è fuori di dubbio, sembra già sia considerata la prima superpotenza mondiale, però fondamentale è la politica che un paese detiene che segna il suo sviluppo e futuro.

    Dalla politica dipende la stabilità di un paese e quando si basa su una politica dittatoriale prima o poi scoppiano i casini, questo è fuor di dubbio, perchè veramente rari sono i paesi che passano dalla forma dittatoriale a quella democratica senza spargere del sangue ed incontrare grosse problematiche amministrative, politiche e quindi economiche.

    Contiamo anche che la cina è da sempre sotto regime dittatoriale. 3500 anni fa già avevano un imperatore e per questi 3500 anni sono vissuti sempre sotto un ordine politico dittatoriale, ed i paesi di questo tipo faticosamente assimilano una visione democratica, proprio perchè il popolo è abituato ad abbozzare, un pò come noi, come i russi, e la quasi totalità dei paesi arabi ed orientali.

    L'america deve le sue fondamenta democratiche all'inghilterra, paese che può insegnare tranquillamente al mondo intero cosa voglia dire questa parola.

  • #15

    Marco V (venerdì, 04 febbraio 2011 17:15)

    Quello che secondo me molti ancora non afferrano è che il capitalismo non ha bisogno della democrazia per fare il suo sporco lavoro. Sono le condizioni di vita del cinese medio che stanno migliorando anno dopo anno e che col tempo, volente o nolente, costringeranno il Partito unico a fare qualche "apertura democratica a modo suo". Gli stipendi dei lavoratori cinesi sono bassi, è vero, ma rispetto a 10 anni fa sono cresciuti tantissimo.

    Gli Stati Uniti, d'altro canto, rimangono lì in cima, per ora, solo perché hanno la più potente macchina da guerra che si sia mai vista. A livello economico ormai, però, sono in ginocchio. Hanno un debito pubblico mostruoso, gran parte del quale è proprio in mano ai cinesi che, volendo, potrebbero far precipitare in un attimo il paese a stelle e strisce in una crisi economica epocale, molto peggiore di quella che si sta vivendo in questi ultimi anni.
    Ovviamente ciò non avviene perché ai cinesi interessa che gli Stati Uniti (e l'Europa) continuino ad essere "ricchi". Hanno bisogno di paesi in cui esportare l'enorme mole di prodotti manifatturieri che realizzano le sue industrie, almeno fino a quando la domanda interna non diventi sufficientemente forte.

    In ogni caso quello che sta avvenendo col turbocapitalismo cinese è un processo di involuzione a livello globale dei diritti dei lavoratori. Le economie "avanzate" cercano di resistere alla concorrenza sleale delle nuove potenze riducendo il costo del lavoro. Ma è una sfida folle, una strada senza uscita.

    Spero vivamente che a livello internazionale si possano trovare soluzioni adeguate. Che ci possa essere dialogo e collaborazione anche con quei paesi come Cina, India e Brasile, che ora cominciano a reclamare il loro diritto di stare tra i grandi della terra, e che con loro si possa raggiungere una nuova idea di sviluppo globale che privilegi la salvaguardia dell'ecosistema e il benessere di tutta la popolazione mondiale, e non solo dei "soliti noti".
    Quel che vedo accadere, invece, è quello che temevo. La solita "guerra per bande" in cui ognuno cerca di metterla nel sedere a quell'altro, curando solo il proprio orticello. Una cosa che a noi occidentali è andata bene sino a quando non ci siamo trovati sul "lato debole" dello schieramento.

    Di questo passo dove andremo a finire? O ci svegliamo, o piomberemo nell'abisso, in men che non si dica...

  • #16

    Ubaldo (venerdì, 04 febbraio 2011 17:21)

    "L'america deve le sue fondamenta democratiche all'inghilterra, paese che può insegnare tranquillamente al mondo intero cosa voglia dire questa parola"
    ----------------------
    L'inghilterra è stata civilizzata dai romani che hanno costruito strade ponti fogne ecc.

  • #17

    Marco V (venerdì, 04 febbraio 2011 17:25)

    Ps: scusate, nel commento #4 mi sono firmato al contrario
    :)

  • #18

    Romolo (venerdì, 04 febbraio 2011 18:15)

    Certamente Ubaldo, infatti dico tutto questo senza nulla togliere all'impero romano da cui poi gli inglesi hanno preso il diritto romano, che tutt'ora ancora usano.

    Il problema però è che il nostro paese che è stato la culla dell'impero romano non ha conservato nulla della romanità di un tempo in cui pur essendoci un dictator, dava al popolo dei diritti che l'italiano di oggi si sogna.

    Ma anzi tra papi e regni di vario genere si è sempre più allontanato dalla visione democratica che l'inghilterra oggi giorno ha e questo lo vediamo sia attraverso la politica che attraverso la mentalità dell'italiano che oramai vota solo per faziosismo ideologico senza rendersi conto che fa solo il gioco del politico di turno.

  • #19

    Romolo (venerdì, 04 febbraio 2011 18:28)

    Aggiungo una precisazione, il capitalismo in se non è un male, fa crescere a dismisura un paese. Il problema del capitalismo nasce solo quando si crea il monopolio è in quel caso che fa più danni che altro e questo avviene esclusivamente quando il potere politico si fa corrompere.
    Se non accadesse ciò e il potere politico mantenesse un equilibrio tra le grandi industrie si darebbe vita alla concorrenza, uno dei punti di maggiore beneficio del capitalismo.

    Il problema per la Cina così come per gli USA non sta nel capitalismo ma nella politica che viene attuata. Vediamo per esempio la fiat nel nostro paese ed avremo un idea della versione marcia del capitalismo. Se lo stato avesse mantenuto un equilibrio non permettendo alla fiat di acquistare tutte le case automobilistiche, la situazione di oggi sarebbe notevolmente diversa e sicuramente migliore.

  • #20

    Hiver (venerdì, 04 febbraio 2011 18:39)

    Una precisazione in Inghilterra non c'è una legislazione che dipende dal diritto romano ma il sistema del Common che è prorpio di matrice anglosassone, basato sulle decisioni giurisprudenziali più che sui codici e sui decreti governativi. Anzi gli studiosi di diritto internazionale dividono proprio i sistemi giuridici mondiali in due grandi famiglie: gli ordinamenti di Civil law in uso nell’Europa continentale (che discendono direttamente dal diritto romano e dal Codice napoleonico) e quelli di Common law adottati nei Paesi anglofoni, madre di tutti l'Inghilterra di cui si sta parlando e in buona parte di quelli in via di sviluppo, spesso colonie inglesi.
    Solo per precisare !

  • #21

    Marco V (venerdì, 04 febbraio 2011 22:58)

    @ Romolo purtroppo devo smentirti.
    Il capitalismo è un sistema sbagliato e incompatibile con la vera democrazia perché fa crescere a dismisura solo chi vince, lasciando morto a terra, cadavere, chi perde.
    In una società basata sul merito è giusto che i migliori siano premiati. Purtroppo l'ipercompetizione che si viene a creare col sistema capitalistico fa sì che una piccola parte molto piccola della popolazione riesca a detenere la stragrande maggioranza delle ricchezze, mentre il resto della popolazione, nel migliore dei casi, deve spartirsi le briciole. E spesso e volentieri non si tratta dei migliori, ma dei più furbi e dei più scaltri. Basta vedere quello che è successo nei paesi dell'Est durante la transizione dal comunismo al modello occidentale: qualche migliaia di borghesi rampanti che hanno fatto i miliardi in pochissimi anni, e milioni di disoccupati per le strade a fare la fila alle mense dei poveri. Rapporti di stipendio manager/operaio che sono passati da 3/1 a 1000/1.

    Quando poi la competizione è a livello internazionale le cose peggiorano ancora di più. Entra in gioco anche la potenza militare. Io non voglio vivere in un mondo nel quale le superpotenze stanno lì a fronteggiarsi a con lo spauracchio dei missili nucleari. Già i miei genitori sono dovuti crescere sotto questa minaccia...ora basta!

    Ps: non dimentichiamoci che ci sono pure i russi. Uno stato mafiocratico che ha a disposizione tanti armamenti atomici quasi quanto gli Stati Uniti.

  • #22

    lorenzov (venerdì, 04 febbraio 2011 23:11)

    Caro Ubaldo forse dimentichi o non sai che la "democratica" Inghilterra (sarebbe meglio dire Regno Unito o Gran Bretagna) ha sfruttato per almeno un secolo mezzo mondo: Africa, Medio Oriente, e soprattutto l' oriente quasi estremo come l' India e l'arcipelago australe.
    Le Indie orientali furono sotto il giogo olandese e danese e queste Nazioni ora sono considerate baluardo della democrazia!!!!!
    Cosa poteva interessare gli Inglesi se non l' importazione di foglioline essiccate per il the delle cinque?
    Quante vite sono state immolate sull'ara dell'aristocrazia benpensantista
    all'insegna della democrazia?
    Non dimentichiamo comunque le colonie francesi in Africa e nel sud-est asiatico e le tristissime nostre italiane.
    Quando si parla di democrazia si intende parita' di diritti e cio' e' ancora oggi utopia!
    Ciao a Tutti e buonanotte

  • #23

    lorenzov (venerdì, 04 febbraio 2011 23:28)

    Sono in sintonia con Te Marco V: ben venga la meritocrazia a condizione che ogni individuo possa essere messo in grado di far valere i propri meriti.
    La mia e' chiaramente un'affermazione lapalissiana, utopica alla quintessenza poiche' siamo assoggettati al nepotismo, alle caste, alle raccomandazioni e su tutto agli interessi del potere politico.
    Disse il Giulio che il potere logora chi non ce l'ha.
    Cos'e' il potere?
    Forse sentirsi superiori ai propri simili?
    Forse acquisire ricchezze che non ti puoi portare nell'aldila?
    Meglio ignorare il tutto e mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi?
    Disse saggiamente il Manzoni "ai posteri l'ardua sentenza" ma saremo in grado di sentenziare?
    Ciao a Tutti e buonanotte.

  • #24

    Marco V (venerdì, 04 febbraio 2011 23:55)

    A proposito di capitalismo marcio, uno dei migliori film di inizio millennio:
    http://www.megavideo.com/?v=7VU6U7DO
    http://www.megavideo.com/?v=BWTU4N10

    a futura memoria.

    Buona notte

  • #25

    Nicklespaul (sabato, 05 febbraio 2011 01:53)

    Grazie Marco V è stato veramente un gran bel reportage ello schifo in cui siamo finiti. L'unica cosa che voglio dire è che l'americano medio è proprio stupido, non credevo che esistesse una popolazione più stupida di noi e invece c'è

  • #26

    mauro (sabato, 05 febbraio 2011 14:59)

    i cinesi non hanno bisogno degli eserciti militari per conquistare il mondo, basta andare a Milano in viale PAdova per capire che siamo già stati conquistati dai Cinesi, ormai in certe zone dell'Occidente il commercio segue le LORO regole...non hanno certo bisogno dei missili terra-spazio...

  • #27

    Marco V (sabato, 05 febbraio 2011 15:13)

    @ mauro ai cinesi le armi serviranno, hai voglia che gli serviranno.
    Gli serviranno come servono le casseforti, gli antifurti e le bodyguard alla gente che c'ha il grano.

  • #28

    Matthew (sabato, 05 febbraio 2011 16:12)

    No Marco V. Hanno già le atomiche. Che fanno da garante della loro potenza militare.
    Le vere azioni di conquista saranno sul piano economico.
    quoto Mauro.

  • #29

    El als (sabato, 05 febbraio 2011 16:15)

    Non facciamo l'errore di giudicare per stereotipi i cinesi non sono tutti uguali...all'estero gli italiani sono pizza mafia e pasta ma non siamo tutti così...ugualmente i cinesi...
    Dal punto di vista del progresso tecnologico ne hanno ancora da pedalare, ma prima o poi ci arriveranno, probabilmente il prossimo obbiettivo sarà andare sulla Luna prima che ci tornino gli americani

  • #30

    Matthew (sabato, 05 febbraio 2011 16:23)

    Sapere che da poco sono diventate la seconda potenza mondiale già la dice lunga...

  • #31

    Marco V (sabato, 05 febbraio 2011 16:37)

    @ Matthew #28

    Infatti Matthew. Io intendevo dire che ai cinesi gli arsenali serviranno per "Difendere" l'enorme espansione economica. Come ad un milionario serve l'antifurto...

    Le atomiche sono un deterrente potente. Ma non ci fai nulla se non hai missili in grado di trasportarle a lungo raggio e se questi missili non sono capaci di eludere le difese antimissilistiche "nemiche".
    Tutti inventano sistemi antimissile sempre più sofisticati, e di pari passo progettano missili sempre più sofisticati anch'essi. E' una gara a che cerca di stare più avanti...ma poi sono più o meno sempre tutti sullo stesso punto.
    Come descritto bene nei cable rivelati da Wikileaks ogni tanto ne lanciano uno come dimostrazione. Come a dire: "Occhio che io ce l'ho più grosso!!"

    Il cane continuerà a mordersi la coda finché il buonsenso non entrerà nelle teste di noi cittadini e dei governanti cui affidiamo più o meno consapevolmente il nostro destino.

  • #32

    ANONIMO (sabato, 05 febbraio 2011 17:18)

    @Scettico ma perchè scrivi....Parlare di Ufo in relazione a Wikikeaks vuol dire non ver capito nulla.......Quando è stato anche UFOONLINE a parlare di UFO in relazione a Wikileaks.

  • #33

    kim (sabato, 05 febbraio 2011 21:08)

    non vedo niente di scandaloso ke la cina faccia i suoi interessi con mssili vari,il problema e' all'esterno mi spiego:la cosa un po' preoccupante e' il dominio ke avverra' fra nn piu di 5o anni da parte della cina e secondo me stanno cercando di gia' il contatto come e' avvenuto con gli americani in modalita' segreta,gia' adesso comprano centinaia di ettari in asia e in africa altro ke qualke missilotto sparato per fare contenti qualke generale....ahime'....

  • #34

    Scettico (sabato, 05 febbraio 2011 21:37)

    Vuol dire che non capisce niente neanche ufoonline...voi ufologi mica siete perfetti eh ;)

  • #35

    ANONIMO (domenica, 06 febbraio 2011 01:27)

    Io invece sai cosa penso Scettico?.......che tu sei un Deficiente ;)

  • #36

    WOLVER1 (domenica, 06 febbraio 2011)

    AHAHAHAHAHAHA LA GUERRA TRA USA E CINA NON SI FARA' MAI EBETI, SE LA FACESSERO SI ANNIENTEREBBERO A VICENDA E CMO I CINESI SARANNO ANCHE 1 MILIARO MA SFAMATELO UN ESERCITO DI 5 MILIONI DI SOLDATI E SOPRATUTTO FATELO DISPORRE IN ASSETTO DA COMBATTIMENTO IN QUALCHE PARTE DEL MONDO .... COME CAZZO CI ARRIVANO?? E' PIU' PROBABILE A MIO AVVISO UNO SCONTRO INDIA - CINA

  • #37

    Fire (domenica, 06 febbraio 2011 16:09)

    Parlando di India anche loro sono un altro paese che spende miliardi in armi e tecnologie aerospaziali mentre tanti loro cittadini vivono in condizioni miserabili. Che tristezza e che vergogna.

  • #38

    ANONIMO (lunedì, 07 febbraio 2011 13:45)

    WOLVER1 ebete sarai tu!!!

  • #39

    Marcy (lunedì, 07 febbraio 2011 16:16)

    Be', intanto nelle scuole si insegna cinese..., e non e' poco.
    E se invece i paesi occidentali dovessero allinearsi al sistema politico cinese facendoci perdere i diritti che con grande fatica abbiamo acquisito?

  • #40

    Marco V (lunedì, 07 febbraio 2011 19:17)

    Marcy il potere è nelle nostre mani, dobbiamo solo aprire gli occhi:

    Una persona = Un voto!

  • #41

    Christian (giovedì, 12 maggio 2011 20:33)

    Io spero che la Cina diventi una super-potenza: finchè c'era l'Unione Sovietica la NATO non faceva tanto la spaccona e la pace ha regnato 50 anni tranne il Vietnam e qualche piccolo conflitto, ora ci vuole qualcuno che riequilibri l'asse mondiale e se saranno i cinesi, benvengano! Per me gli unici terroristi con la loro politica sionista sono e resteranno gli Stati Uniti: meriterebbero un attacco in casa loro, non sempre a casa degli altri, così tutti sono capaci di vincere... è ora che imparino anche loro cosa significa avere città bombardate, piene di effetti collaterali!

  • #42

    Alessandro (giovedì, 08 settembre 2011 19:48)

    Romolo, ti rammento che la inghilterra che tu dici che possa insegnare la democrazia a tutti, mantiene a tutt'oggi, in alcune colonie, la schiavitù. Informati meglio.

  • #43

    Kay (sabato, 04 febbraio 2012 21:15)

    La vera minaccia sono iraniani e sauditi, teocrazie medievali con armi da XXI secolo, caccia e tra un po' anche la bomba atomica

  • #44

    Kay (sabato, 04 febbraio 2012 21:20)

    Inoltre sauditi e iraniani segragano le donne e America e Giappone no. Mentre in Iran e Arabia Saudita, grazie ai criminali petrodollari occidentali c'è la dittatura fondamentalista e medievale in USa e Giappone c'è la Democrazia quanto alla Cina dopo aver rovesciato il regime spietato dell Pcc potrà diventare uno stato di diritto non prima. Quanto alle armi spaziali c'è lhanno quasi tutti.

  • #45

    eltreum (giovedì, 28 giugno 2012 13:01)

    L'uomo non verrà distrutto: solo quanche testata esploderà su qualche capitale, l'invevitabile intervento degli alieni, i quali distruggeranno i nostri eserciti e le nostre armi per salvarci dalla nostra follia, li porterà allo scontro con "l'altra fazione".

    Fin dall'inizio di tempi vi sono due fazioni che si contendono il nostro pianeta.

    Purtroppo i Greys, amici degli USA, sono una delle tante razze ostili al genere umano e falsamente amiche.

    Può darsi che ci sarà un evento come nel film "the sum of all fears".

    I morti viventi? Sono poveri cristi che cercano dove morire dopo una forte irradiazione di raggi x e gamma (bomba atomica).

    Un consiglio, non andate lì.

    ciao

  • #46

    kurtvaldini (mercoledì, 02 dicembre 2015 07:06)

    Si parla spesso che in Cina non ci sia democrazia,ma qui da noi è solo una falsa democrazia e non aggiungo altro.