Le dune di Marte si spostano e svelano un pianeta "vivo"

Dune di sabbia in una vasta area nel Nord di Marte si spostano in modo graduale e talvolta improvviso, rivelando un pianeta che modifica la sua morfologia più di quanto gli scienziati si aspettassero. Una vasta area del piaenta grande circa come il Texas è interessata da repentini mutamenti nello scenario che si presenta agli occhi delle sonde mandate dalla Nasa. Prima di oggi gli esperti  avevano considerato le dune abbastanza statiche, ma osservando le conseguenze quando i venti sulla superficie del pianeta soffiano molti forti hanno dovuto cambiare opinione. Processi particolari mai osservati sulla Terra. Tutto è confermato dalle immagini scattate dalla camera HiRISE (High-Resolution Imaging Science Experiment), montata sul Mars Reconnaissance Orbiter della NASA.

A seguire le immagini.

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A lungo queste dune di colore scuro che dominano il paesaggio marziano fino al Polo Nord sono state considerate sedimenti incrostati di un lontano passato, resti fossili modellati dal vento quando sulla superficie del Pianeta Rosso ancora soffiava un vento, molto più forte rispetto a oggi. Però la collezione di immagini raccolta nell’arco di quattro anni (equivalenti a due anni marziani) dai ricercatori dell’Università dell’Arizona racconta un’altra storia. “Il numero e la portata di questi spostamenti ci hanno lasciato di stucco”, afferma Candice Hansen, del Planetary Science Institute di Tucson, Deputy PI dello strumento HiRISE e prima autrice dell’articolo pubblicato su Science.

 

A determinare gli spostamenti, spiegano i ricercatori, sarebbero in parte le cascate di ghiaccio e sabbia lungo il pendio delle dune stesse. Ma anche processi legati a cambiamenti stagionali, che sulla Terra non avvengono, e inaspettate raffiche di vento. D’inverno, un mantello di anidride carbonica ghiacciata riveste la calotta polare, per poi sublimare in gas con l’arrivo della primavera.”Questo flusso di gas destabilizza le dune, provocando valanghe che creano nuovi avvallamenti e rilievi. In alcuni posti sono franati centinaia di metri cubi di sabbia in un anno marziano, impressionante”, ha detto Hansen.

 

Anche il vento gioca la sua parte nel ridisegnare il paesaggio. Un fatto questo piuttosto sorprendente data che la rarefatta atmosfera del pianeta non permetterebbe in linea teorica al vento di acquisire abbastanza velocità per spostare i granelli di sabbia. Raramente, però, anche su Marte tira “la bora”. “Forse il clima polare favorisce le raffiche di vento più veloci”, prosegue l’astronoma. Complessivamente, circa il 40 per cento delle dune monitorate nello studio, a distanza di quattro anni, non era più nella posizione di partenza.

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Commenti: 5
  • #1

    Matthew (venerdì, 04 febbraio 2011 15:41)

    Su Marte c'è vento.

  • #2

    Scettico (venerdì, 04 febbraio 2011 16:52)

    ... sono i marziani che mancano :)

  • #3

    *IraTenax* (venerdì, 04 febbraio 2011 21:38)

    non mi sembra una gran novità... e non mi riferisco al post di Scettico ;D
    Si sa da decenni che c'è vento su Marte e ci si stupisce che si spostino le dune!? Boh... mi sa che pure sti scienziati cercano di mantenere lo stipendio!

  • #4

    marte8 (venerdì, 04 febbraio 2011 23:54)

    infatti hanno fatto anche un film sul pianeta rosso, dove vi sono forti raffiche di vento.. e molto caldo.

  • #5

    Vgvfvf (giovedì, 20 dicembre 2012 15:06)

    Tutte menzogne!!!!!!!!!!!