Moria di uccelli: e se fosse stato il governo americano?

E' passato più di un mese dalla moria di uccelli che ha spaventato il mondo, ma le risposte sulle cause tardano ad arrivare. L’ormai nota “pioggia” di volatili sarebbe arrivata anche a Roma. È il terzo caso segnalato in Italia dopo quello delle migliaia di tortore morte trovate a Faenza e dei 200 storni a Caserta.

E scende in campo anche il WWF che parla di casi sottovalutati  fatti emergere piu' dal tam tam sul web da parte di cittadini e volontari, anche sulla scia di simili episodi negli USA, che da parte delle istituzioni. E mentre perdono quota le spiegazioni di un avvelenamento acuto da sostanza tossica, e i botti di capodanno, non si arrestano le polemiche, e viene tirato in ballo anche il governo americano.

Facciamo il punto della situazione.

Affrontiamo per prima cosa la moria di volatili e altri animali d'oltreoceano C'è chi ha parlato di segnali imminenti della fine del mondo prevista per il 2012, ma in realta' le misteriose morie di pesci e uccelli avvenute negli ultimi giorni negli Stati Uniti non ha nulla di strano. Secondo gli esperti si tratta di eventi naturali che accadono di tanto in tanto e che sono stati enfatizzati dai media.

La 'pioggia di merli' sulla cittadina di Beebe in Arkansas avvenuta poco prima della mezzanotte della vigilia di Capodanno viene attribuita dai biologi al rumore dei botti. Lo stormo di merli stava probabilmente dormendo quando e' stato svegliato bruscamente dal rumore e gli uccelli, disorientati, si sono alzati disordinatamente in volo sbattendo gli uni contro gli altri. Secondo l'ornitologo Kevin McGowan sono cose che a volte succedono, ma se gli uccelli cadono in campagna le volpi se li mangiano e nessuno se ne accorge.

Quanto alla misteriosa morte di due milioni di pesci tamburo in Maryland la spiegazione risiede nel brusco abbassamento della temperatura avvenuta in quei giorni. Si tratta infatti di pesci molto sensibili al freddo e i morti erano quasi tutti esemplari molto giovani. "C'e' stato un freddo che non si vedeva da 25 anni", ha dichiarato Dan Stoltzfus, portavoce del dipartimento ambiente del Maryland, ricordando che l'ondata di freddo del 1976 costo' la vita a 15 milioni di pesci tamburo.

E' evidente che queste spiegazioni sono da prendere con le molle, ma sono le informative ufficiali filtrate dalle associazioni di categoria e tutela del territorio.

Ad uccidere i volatili a Yankton è stato il governo americano?

 

Veniamo alla spiegazione per le morti a Yankton, South Dakota.

I residenti attoniti dalla morte di centinaia di storni sono stati informati che ad ucciderli è stato il governo federale, a quanto riferisce The Huffington Post.

In un primo tempo si era creduto che la strage fosse stata dovuta alle temperature polari del South Dakota, ma, ha osservato la gente, d’inverno nello stato settentrionale degli Usa non ha mai fatto caldo, anzi, e la moria di uccelli non si era mai verificata prima.

Poi la polizia di Yankton ha ricevuto una telefonata dal dipartimento dell’agricoltura (USDA) di Washington, in cui si informava che erano stati suoi emissari ad uccidere gli storni, secondo quanto informa l’emittente televisiva locale KTIV.

Insomma, era stato il ministero che aveva fatto strage di uccelli. E come? E perchè? La telefonata ha spiegato che all’incirca 5 mila storni scaricavano enormi quantitativi di escrementi in un feedlot, un recinto per la alimentazione di mucche, pecore, maiali, cavalli, tacchini e via dicendo, sito ad una quindicina di km da Yankton. Gli escrementi costituivano una minaccia per gli uomini, i mangimi e il foraggio degli animali.

L’unica soluzione era sbarazzarsi degli uccelli. Che è stato fatto con esche contenenti il veleno DRC-1339. Il dipartimento dell’ Agricoltura ha assicurato che il veleno con costituisce un pericolo per uomini o animali a terra.

Il mistero della moria nel South Dakota è  stato quindi risolto velocemente, ma analoghe morie di massa nel resto del mondo restano inspiegabili.

Occupiamoci adesso dei casi italiani. A Modena sono state ritrovate, in poco meno di tre giorni, 30 carcasse di tortore. E dopo l’episodio, ben più massiccio, delle 800 tortore, registrato a Faenza, l’associazione delle vittime della caccia chiede risposte e provvedimenti alle autorità competenti. L’appello dell’associazione è rivolto sia al Ministero della Salute che al Ministero dell’Ambiente ed al Ministero dell’Agricoltura e Foreste. In sostanza, si chiede, per motivi precauzionali di fermare la stagione venatoria, dal momento che non si è ancora fatta luce sul misterioso fenomeno, e di accertare che questi decessi non siano relazionabili al virus aviario di tipo A sottotipo H5N1.

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Commenti: 17
  • #1

    Mezzuka (lunedì, 24 gennaio 2011 15:43)

    ...mmmmm i botti di capodanno?
    Se così fosse non dovrebbe essersi già verificato in passato e più frequentemente?... ora non dico ogni anno ma....
    questa spiegazione dei botti mi pare un po' tirata per i capelli...

  • #2

    Ulisse (lunedì, 24 gennaio 2011 15:54)

    Eccolo il governo usa che in ogni caso spunta sempre...

  • #3

    raffaella (lunedì, 24 gennaio 2011 16:16)

    quando ho letto di s'ta storia, m'è subito venuto in mente HAARP. Possono dire quello che vogliono, ma HAARP puzza di marcio lontano un miglio...

  • #4

    SalvoPa (lunedì, 24 gennaio 2011 17:22)

    Sono d'accordo con raffaella...la storia dei botti non regge,inutile metterla in giro

  • #5

    Marco V (lunedì, 24 gennaio 2011 18:33)

    La storia dei botti è una cazzata gigantesca. Ma i biologi che la propinano si sono mai fatti San Silvestro a Napoli???

  • #6

    Mezzuka (lunedì, 24 gennaio 2011 18:44)

    ...Verissimo!!!! a Napoli ormai non dovrebbe più esistere nessuna forma di vita "pennuta" XD

  • #7

    francesco (lunedì, 24 gennaio 2011 19:20)

    Mi sà che sono iniziati con gli animali e spero che non finiscano con la popolazione.

  • #8

    LORENZO M. (lunedì, 24 gennaio 2011 20:11)

    Le solite assurdità anti-scientifiche propinate alla popolazione inerme e ignorante(nel senso che non conosce)per coprire tutto,vecchia storia....stesso modus operandi.

  • #9

    lucy (lunedì, 24 gennaio 2011 20:52)

    ma per questi uccelli e pesci hanno provato col viagra. dicono sia miracoloso.....

  • #10

    KevinDust (lunedì, 24 gennaio 2011 20:57)

    Dicono chi? il tuo fidanzato? :P

  • #11

    Mei (lunedì, 24 gennaio 2011 22:55)

    come al solito nel mondo inventano nel giro di poche ore una risposta (vera o falsa che sia), in Italia stiamo ancora aspettando che qualcuno al Ministero apra il fascicolo!!!

  • #12

    Mezzuka (lunedì, 24 gennaio 2011 23:22)

    Troppo vero Mei!!!! :-)

  • #13

    Marco V (lunedì, 24 gennaio 2011 23:49)

    Veramente per le tortore hanno parlato di un virus letale. Sarebbero morte solo tortore perché i loro parenti prossimi, i colombi, anch'essi probabilmente infettati, sarebbero portatori della malattia e quindi non ne subirebbero le conseguenze nefaste.
    non so quanto possa essere valida questa spiegazione. Io rimango scettico sinceramente..secondo me non sanno che pesci prendere manco loro.

  • #14

    Mei (martedì, 25 gennaio 2011 09:24)

    la teoria del virus letale non regge molto secondo me... nel cielo non volano solo tortore e colombi, come mai tutti gli altri uccelli di quella zona non sono morti?

  • #15

    Al (martedì, 25 gennaio 2011 11:51)

    uccelli disorientati dai botti si sono scontrati gli uni contro gli altri.. RIDICOLI! svegliatevi..

  • #16

    Daniele (martedì, 25 gennaio 2011 14:48)

    Noi facciamo bene ad esprimere i nostri giudizi e le opinioni,ma tanto la verità misteriosa o semplice che sia non la sapremo ne ce la diranno mai,per questo cose va così,poi arrivano gli ornitologi(come in questo caso)che ti dicono è solo colpa delle temperature o qualche altra cavolata preparata a dovere! mah...

  • #17

    rigel (mercoledì, 26 gennaio 2011 13:22)

    AMICI LEGGETEVI QUESTA:
    Bogotà. Gli abitanti di una popolazione del nord est della Colombia, assicurano che circa 2.000 pesci sono stati trovati morti la settimana scorsa, dopo che uno strano oggetto volante e con luci lampeggianti fu visto per una decina di secondi circa sopra una palude della regione.

    Il caso si è verificato nel villaggio di El Llanito, sotto la giurisdizione della città di Barrancabermeja, dove molti abitanti osservarono venerdì scorso l'apparizione di un UFO nel cielo, secondo quello riportato dai mass media locali.

    Poco dopo, i pesci cominciarono a galleggiare morti nella palude, ma a differenza di altri casi simili attribuiti alla mancanza di ossigeno, gli abitanti di El Llanito hanno riscontrato che tutti i pesci presentavano bruciature sulle squame.

    Secondo Magaly Gutiérrez, dirigente di una organizzazione comunale, il fenomeno durò circa 20 secondi e fu osservato da molte persone.

    L'emittente televisiva RCN ha segnalato che gli abitanti del vicino villaggio di Puente Sogamoso, nella giurisdizione del comune di Puerto Wilches, affermarono di aver visto un oggetto volante di forma rotonda, che si spostava lateralmente, nello stesso giorno della morte dei pesci a El Llanito.

    Il Presidente dell'Associazione degli Agricoltori e Pescatori di El Llanito, Juan Tercero, ha riferito che i pesci morti presentavano delle bruciature e cominciarono a galleggiare a causa di "strane luci nella palude", secondo dichiarazioni pubblicate dal quotidiano "Vanguardia Liberal" di Bucaramanga.

    Le autorità ambientali di Bucaramanga si sposteranno verso la palude, per prelevare dei campioni per le analisi che serviranno per scoprire la causa della moria di pesci, secondo RCN.