Geipan, Royal Society e Aeronautica Italiana: chi indaga sugli Ufo?

Da tempo le indagini sugli alieni non sono relegate agli archivi segreti di qualche fascicolo di Stato, ma aperte e pubblicizzate dagli stessi promotori. In tutti questi anni sono molte le informative uscite sui giornali che davano notizie in merito a riunioni, ricerche e studi pubblicati. Ma chi indaga veramente sugli Ufo? Anche se il caso più famoso è quello dei National Archives inglesi, che mettono a disposizione una pagina dedicata con una lista completa dei files in formato pdf liberamente scaricabili, l'ente più seriamente impegnato è quello della francese Geipan. Senza dimenticare le pubblicazioni della Royal Society di Londra che vi abbiamo raccontato solo qualche settimana fa. Facciamo una panoramica dello stato attuale degli studi e della catalogazione dei casi di avvistamento Ufo.

Il gruppo GEIPAN, (Groupe d'Études et d'Informations sur les Phénomènes Aérospatiaux Non-identifiés), conosciuto anche come GEPAN (1977-1988) e SEPRA (1988-2004), è un'unità dell'agenzia spaziale francese CNES il cui scopo è investigare fenomeni aerospaziali non identificati (anche noti come UAP Unidentified Aerospace Phenomena) e rendere le scoperte disponibili al pubblico. E' ad oggi l'istituto più seriamente impegnato in uno studio rigoroso e meticoloso del fenomeno.

Il GEIPAN basa la sua raccolta sulle testimonianze che arrivano da tutta la Francia, in correlazione con le autorità, analizzando tutto il materiale con un collegio di esperti costituito da astronomi, psicologi, specialisti in analisi di immagini. Una volta che l’inchiesta è terminata, i fenomeni vengono classificati e i risultati sono inseriti sul sito online del GEIPAN. I dati dei testimoni vengono preservati (per la privacy) dall’anonimato. Per quanto riguarda la percentuale dei PAN, vengono classificati in quattro categorie. Quelli di categoria A e B sono totalmente identificabili o spiegati al 95%. Rappresentano la maggioranza dei casi. Sono soventemente causati da confusione indotte dai pianeti, come Venere oppure Giove. La categoria C sono le osservazioni inesplicabili per mancanza di elementi sufficienti a spiegarli. Il restante 22% (PAN D) dei fenomeni inesplicati, che rappresentano, in alcuni casi, una similitudine molto forte con gli IR3 (Incontri Ravvicinati del 3° tipo). 

Ma il Geipan non si occupa solo di velivoli ma anche di USO. Gli USO altro non sono che gli UFO sottomarini, in pratica grandi oggetti non identificati che viaggiano sott’acqua, fuoriescono ad alte velocità o si adagiano sul fondale marino. In particolare, sono catalogati casi in cui gli USO fuoriescono ad altissima velocità dal mare spostando enormi quantità di acqua che spesso investono e capovolgono le imbarcazioni vicine. La casistica è meno ampia di quella tradizionale ma i criteri di catalogazione sono i medesimi.

In rete sono presenti i questionari per gli avvistamenti standard quelli per gli astronomi ma esistono anche i moduli per piloti e controllori professionali o per gli aero-clubs turistici.

 

Per una guida ragionata e impeccabile vi rimandiamo al documento in pdf della stessa agenzia, e per leggere tutti i documenti esiste la sezione apposita del sito.

Passiamo ora ad analizzare il lavoro della Royal Society ritenuta l'accademia nazionale inglese delle scienze. Fondata il 28 novembre 1660 è una delle accademie più antiche attualmente esistenti, ha compiuto da poco 350 anni! Non cataloga gli avvistamenti, non è infatti questo lo scopo dei suoi studi. Più che altro cerca di ragionare da un punto di vista sociologico e scientifico delle ripercussioni che la scoperta extraterrestre potrebbe avere sul mondo. Ricorderete che la rivista Philosophical Transactions, che fa capo proprio alla britannica Royal Society, ha pubblicato qualche giorno fa la richiesta ai governi del mondo di prepararsi per un possibile incontro con una civiltà extraterrestre visto che questo incontro potrebbe essere violento.

La pubblicazione, che questo mese dedica un intero numero al tema della vita extraterrestre, sostiene che se il processo di evoluzione in tutto l’universo segue i modelli darwiniani, come accade sulla Terra, le forme di vita che contatterebbero gli esseri umani potrebbero “condividere la loro tendenza alla violenza e allo sfruttamento” delle risorse.

Per questo motivo, gli scienziati chiedono alle Nazioni Unite (ONU) di istituire un gruppo di lavoro dedicato agli “affari extraterrestri” con la capacità di delineare un piano da seguire in caso di un contatto alieno.

La pubblicazione del documento completo, dovrebbe uscire a metà Febbraio 2011 come si evince del documento della stessa Società: 'The detection of extra-terrestrial life and the consequences for science and society'.

E in Italia?


L'ente italiano preposto a monitorare i nostri cieli è l'Aeronautica Militare Italiana. Solo nel 2008 dal Reparto Generale Sicurezza sono stati catalogati tre avvistamenti di oggetti volanti non identificati. Il primo risale al 2 marzo 2008, quando alcune persone hanno segnalato di aver visto, al tramonto, un oggetto sferico di colore ''bianco, luminosità costante, con alone di forma ellittica di colore rosso'', che volava a circa 200 metri di quota sul cielo di Terrasini (Palermo). Il secondo avvistamento risale al 28 luglio, quando alcune persone a Riccione hanno osservato in pieno giorno (erano le 12.45) per tre minuti un oggetto di forma ''irregolare'' che "volteggiava su se stesso" dando l’impressione di accorciarsi e allungarsi. La terza segnalazione arriva sempre da Riccione e riguarda una ''palla infuocata'' di colore rosso che volava a circa 1500 metri d'altezza. L'oggetto è stato osservato per 10 minuti intorno alle 21.30 di sera del 21 agosto.

 

Tuttavia i casi catalogati e diffusi anche on line sul portale dell'Aeronautica sono quelli che non trovano un'immediata spiegazione logica che la riconduca a fenomeni naturali, umani o comunque "terrestri" come ad esempio un pallone-sonda.

E' palese che lo studio degli UFO in Italia fatto dall'aeronautica non sia metodologico e sistematico, ma solo statistico e basato unicamente sui riscontri dei moduli dei piloti. Insomma ogni anno viene stilato un resoconto e diffuso alla stampa, come contentino facendo credere che si indaghi sugli ufo, in realtà tutto finisce a tarallucci e vino.

Scrivi commento

Commenti: 13
  • #1

    KOSLINE (mercoledì, 19 gennaio 2011 12:58)

    “condividere la loro tendenza alla violenza e allo sfruttamento” delle risorse(DI NOI UMANI) !!! certo questo potrebbe essere uno scenario plausibile , ma penso poco logico , visto che viaggiano nell universo interstellare sai quanti pianeti hanno a loro disposizione? !!!sai quanto ghiaccio puro esiste nell universo e si dovrebbero prendere il nostro inquinato ?facendoci morire ...esiste la coscienza che quarda caso va pari passo con la scienza.. ( nostra storia comprovata)
    ma queste sono solo supposizioni mie personali come sono loro personali di chi vuole diffondere la paura ALIENA la paura del DIVERSO ma ma ma mi ricorda qualcosa questa linea di pensiero UMANA !!!
    rimaniamo hai fatti , fino a prova contraria non ci hanno mai fatto del male e questo penso che ci debba dire tanto e forse imparare tanto " FRATELLANZA COSMICA "i signori scienziati catastrofisti la conoscono questa parola o conoscono solo guerra armi distruzzione e sottomisione ???

  • #2

    Javier (mercoledì, 19 gennaio 2011 13:02)

    La tristezza del sito dell'aronautica italiana è lo specchio del paese? ma come può un'istituzione militare avere un sito così rozzo? C'è da piangere.
    E non faccio neanche confronti con la RAF o la CNES...

  • #3

    KOSLINE (mercoledì, 19 gennaio 2011 13:22)

    JAVIER , xche' vogliamo parlare della ASI che fa capo al Ministero dell'Università e della Ricerca ....!!!!8 (GELMINI) XD penso che questo dica tutto

  • #4

    Scettico (mercoledì, 19 gennaio 2011 13:37)

    Ma io in questo caso mi sento di essere fiero della serietà dell'aeronautica italiana che ha bel altre cose a cui pensare che fare gli schemini sugli ufo.

  • #5

    Fire (mercoledì, 19 gennaio 2011 17:39)

    Dato che l'Aeronautica Militare Italiana ha come compito primario la difesa dello spazio-aereo nazionale,hanno il preciso dovere di tenere conto di eventuali violazioni del medesimo da parte di aeromobili non identificati. Perciò Scettico se non assolvono il loro compito primario,non vedo a cos'altro dovrebbero pensare.
    E comunque è chiaro che non si possono fare vere statistiche solo in base ai dati che fornisce l'AM. Questi infatti si riferiscono solo ai casi esterni riferiti poi all'ufficio della forza armata. In altre parole sono solo le segnalazioni di persone che hanno visto qualcosa,e poi si sono dati la briga di compilare e inviare i moduli.

  • #6

    RetiredAFB (mercoledì, 19 gennaio 2011 20:05)

    Chiaramente,Fire,chiaramente!Ma vedi quanto sei inutile e banale nei tuoi commenti Scettico?
    Ma davvero,bisogna essere degli stupidi per affermare che hanno altre cose a cui pensare!E'palese a chiunque che se vi sono segnalazioni di oggetti che solcano il nostro spazio aereo senza essere identificati e contrastati,essa sia una questione del massimo rilievo!E soprattutto,le segnalazioni che provengono dai piloti,civili o militari,dove le mettiamo?O saresti in grado di contraddire gente certamente ben più seria,preparata e onesta intellettualmente di te?

  • #7

    Fire (mercoledì, 19 gennaio 2011 20:29)

    Ciao retired AFB.Posso chiederti una cosa? Una piccola curiosità sul tuo nick-name. AFB ha qualche attinenza con l'aeronautica? Perchè so che l'usaf indica come AFB le proprie basi.
    Hai sentito parlare di questo caso avvenuto negli anni Settanta e che riguarda proprio l'arma azzurra? A quanto pare nel golfo di Venezia era stato rilevato un intruso. Prima però di poter dare l'ordine di scramble, tramite mi pare l'IFF, l'intruso viene riconosciuto.Porta infatti la "firma" elettronica di un nostro velivolo. Dopo poco però schizza via rapidissimo dal radar. La cosa davvero sconcertante però,è che in seguito a un controllo si venne a sapere che il velivolo con quel codice era chiuso nel suo hangar a quel tempo e che quindi era impossibile che si trattasse di quel aereo.Per non dire nulla della velocità dell'oggetto.
    E' una cosa gravissima,almeno è evidente per chi è in grado di capire.
    Il tutto è stato confermato a Roberto Pinotti da un Colonello Pilota dell'Am.
    Questo perchè invece di rigirarsi i pollici come pensa qualcuno,l'argomento viene trattato con serio interesse dalle Forze Aeree

  • #8

    Anti Scettico (giovedì, 20 gennaio 2011 11:40)

    Ragazzi,ma Scettico in qualche modo deve opporsi a chi,come noi,crede a questi fenomeni! e cmq non è che hanno qualcosa di meglio da fare è proprio questo che devono fare,controllare i nostri cieli e quindi prendere in esame possibili UFO,se no tu dimmi quale sarebbe il compito dell'AM??? Fire x il caso a cui fai riferimento c'è un dossier ancora aperto dell'AM,,evidentemente sono molto interessati...

  • #9

    Fire (giovedì, 20 gennaio 2011 18:11)

    E ci credo Anti-Scettico, è una questione che riguarda la sicurezza nazionale! In caso di ostilità,chi dispone di questo tipo di tecnologia ha un vantaggio enorme.Non sapremo nemmeno cosa ci ha colpito. Grazie per la precisazione comunque!

  • #10

    W.B. (sabato, 22 gennaio 2011)

    Abitando vicino al confine, e recandomi sovente in Francia, sono riuscito a diventare indagatore di I° livello per il GEIPAN (IPN1), oltre che socio CISU, che in Italia resta secondo me, il centro ufologico migliore. Non c'è paragone, comunque, con quanto succede nel nostro Paese. Il GEIPAN è il miglior centro raccolta ed elaborazione dati ufologici d'Europa, e forse del mondo. Oltre ad aver una stretta collaborazione col CNES (CNR italiano) hanno il pieno sostegno istituzionale, e mezzi a volontà: Una serietà e un pragmatismo scientifico collegato allo studio degli ufo, come da nessun'altra parte.. altro che CICAP.. o CUN..

  • #11

    Osettio (domenica, 23 gennaio 2011 17:31)

    Il Cun è un ente morente lo sanno anche i suoi soci. Ho sentito personalmente alcuni soci parlare a dei convegni e sono più fuori dei balconi di napoli.
    il geipan è un ente di ricerca serio ma sopratutto aperto e disponibile a tutte le segnalazioni, con un archivio facile da consultare e un sacco di materiale. Di solito i francesi non li reggo ma mi inchino davanti a questa opera di verità e analisi!

  • #12

    RetiredAFB (venerdì, 28 gennaio 2011 16:34)

    Carissimo Fire...anzitutto perdona il ritardo col quale ti rispondo,ma non avevo più controllato gli aggiornamenti dei commenti riguardo questo articolo.
    Io e te in ogni caso,smontiamo Scettico che è un piacere!!
    Riguardo al nickname,io direttamente non ho nulla a che vedere con forze militari,anche se occasionalmente mi occupo di consulenze a livello chimico.Mio padre invece era impiegato presso la base di Affi,in provincia di Verona..perciò ecco svelato l'arcano!
    Dell'episodio da te citato non sapevo assolutamente,quindi grazie per l'ulteriore tassello che mi hai regalato;invece,so molte più cose,ad esempio,su ciò che accadde ad Aviano nel '77...
    A risentirci presto!

  • #13

    Fire (domenica, 30 gennaio 2011 12:19)

    ciao RetiredAFB,grazie. Nessun problema,avevo immaginato infatti che non avevi avuto modo di vedere gli aggiornamenti sui commenti,figurati. Io so di un caso avvenuto a Ghedi il 5 Maggio 1995,ma su Aviano...se hai tempo ti sarei molto grato se tu mi dessi qualche informazione su questo caso specifico. Sono molto interessato al riguardo.