Al Festival delle Scienze la verità sull'Apocalisse ?

Il mondo non finirà il 21 dicembre 2012, l'ultimo giorno del calendario previsto dai Maya. Non così presto, almeno tra cinque miliardi di anni quando il Sole esaurirà il combustibile, come sostengono alcuni dei più autorevoli scienziati che sfileranno nella sesta edizione del Festival delle Scienze sul tema "La Fine del Mondo. Istruzioni per l'uso". Il Festival che si svolgerà da giovedì a domenica all'Auditorium Parco della Musica, è stato presentato ieri martedì 18 Gennaio 2011 in Campidoglio dal sindaco Alemanno, dall'assessore capitolino alla Cultura Dino Gasperini, dai presidente e amministratore delegato di Musica per Roma Aurelio Regina e Carlo Fuortes, dal direttore scientifico Vittorio Bo, dal presidente di Telecom Italia Gabriele Galateri Di Genola e da Tashi Lama maestro cantore del Dalai Lama.

Da domani al 23 gennaio oltre 60 scienziati, aperitivi e caffé scientifici, musica e installazioni hi-tech diranno la loro sulla fine della vita sulla Terra, unica data certa della quale al momento è la morte del Sole, prevista fra non meno di cinque miliardi di anni. Scegliere il tema della fine del mondo "é stata una bella idea, che dimostra la grande capacità divulgativa del Festival", ha osservato il sindaco di Roma Gianni Alemanno, presentando il Festival, prodotto dalla Fondazione Musica per Roma in partnership con la Telecom Italia e in collaborazione con Codice, Idee per la cultura.

La profezia Maya del 2012 "é il tema meno scientifico che si possa immaginare", ha osservato l'amministratore delegato della Fondazione, Carlo Fuortes. "Naturalmente - ha aggiunto - della fine del mondo si parlerà in modo scientifico e sarà l'occasione per divulgare in modo alto senza annoiare". Per il direttore scientifico del Festival, Carlo Bo, "l'attenzione della scienza è in realtà concentrata sulla fine delle risorse del pianeta, ed è soprattutto di questo che si parlerà".

Della fine del mondo parleranno il fisico teorico Brandon Carter, studioso dei buchi neri, il filoso John Leslie, convinto assertore della capacità dell'uomo di colonizzare altre galassie prima che la Terra diventi inospitale e la fisica Lisa Randall, studiosa dei modelli più avanzati dell'universo, compreso quello che ipotizza l'esistenza di nuove dimensioni.

Si potrà anche vivere in diretta esperienze catastrofiche, sfuggendo a eruzioni vulcaniche in 3D o a un terremoto. Si potrà anche entrare in un futuro molto meno apocalittico ma più avvincente sperimentando una casa intelligente allestita dal Telecom Future Lab, dove internet permette di controllare ogni oggetto, dal frigorifero e il forno al televisore. "I marziani siamo noi" è il tema della Serata National Geographic Channel, con l'astrofisico Giovanni Bignami. Si sorriderà delle superstizioni anche nel concorso "La cattiva scienza in tv', mentre lo scrittore Ian McEwan terrà la lezione magistrale "Blues della fine del mondo".

Tra gli ospiti anche il biologo e ambientalista Bill Streaver. "L'ultima astronave" è il titolo dello spettacolo di Stefano Benni, nel quale ci si chiede che cosa mettere su un'astronave che lascia la Terra una volta che l'uomo sarà estinto. Il futuro dell'uomo in un pianeta diverso dalla Terra è anche il tema della mostra "Fine del mondo, gli astrofisici rispondono", organizzata dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Una prospettiva tutta particolare della fine del mondo, infine, è quella offerta dalla musica tibetana, in scena giovedì 20 con il Tashi Lama, primo cantore ufficiale del monastero di Drepung del Dalai Lama.

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Commenti: 14
  • #1

    alien (mercoledì, 19 gennaio 2011 14:17)

    Da esponenti della scienza ufficiale che cosa ci si poteva aspettare!!!

  • #2

    marilena (mercoledì, 19 gennaio 2011 17:06)

    possono solo dire tante ca....te

  • #3

    KOSLINE (mercoledì, 19 gennaio 2011 18:23)

    che fanno di male e cosa dicono di ca....te ? MARILENA -ALIEN?

  • #4

    Shepard (mercoledì, 19 gennaio 2011 19:17)

    La scienza svela,o prova a farlo...la scienza cerca e sbugiarda.Per molti è satana!

  • #5

    mario (mercoledì, 19 gennaio 2011 19:34)

    mi piacerebbe tanto esserci!

  • #6

    alien (mercoledì, 19 gennaio 2011 20:26)

    La scienza al servizio dei potenti porta il pianeta alla rovina!!!

  • #7

    KOSLINE (mercoledì, 19 gennaio 2011 21:19)

    gia ALIEN pultroppo certe volte capita quello che dici , ma senza la seconda guerra mondiale (cosa molto brutta x l'umanita) e la guerra fredda oggi non andremmo nello spazio !!!!!! RAZZI-RAZZI-RAZZI

  • #8

    Shepard (mercoledì, 19 gennaio 2011 21:33)

    Ma sì aboliamo la scienza,il male del mondo,e torniamo nel medioevo a morire di peste!Non ho parole...

  • #9

    alien (giovedì, 20 gennaio 2011 10:05)

    Non possiamo adorare la scienza come fosse una vacca sacra o una specie di religione! Inaccettabile!!!

  • #10

    Shepard (giovedì, 20 gennaio 2011 13:01)

    Ah..capisco....no comment.

  • #11

    Mezzuka (giovedì, 20 gennaio 2011 14:38)

    ...ragazzi, la scienza è fatta per capire come funziona la realtà in cui viviamo e lo fa con criteri oggettivi ...non mi stupisce che cerchi soluzioni "razionali" in fondo è il suo compito. Nulla è giusto o sbagliato, buono o cattivo tutto è relativo e dipende dal punto di osservazione ...cerchiamo di non vedere ovunque il dolo di nascondere la verità! ...altrimenti anche noi che pensiamo di avere la mente più ampia diventeremo ottusi quanto chi accusiamo di esserlo
    ciao! :-)

  • #12

    Mei (giovedì, 20 gennaio 2011 16:02)

    sono d'accordo con Mezzuka!

  • #13

    alien (giovedì, 20 gennaio 2011 18:14)

    Quale realta`? Quella dello status quo` che e` stato creato su questo pianeta e che vi ha ingabbiato tutti! vi lascio nelle vostre convinzioni!

  • #14

    Mezzuka (venerdì, 21 gennaio 2011 11:19)

    Alien, io non ho espresso pareri contrari alle argomentazioni care ai frequentatori di ufoonline quindi non elargire sentenze dato che non conosci le persone e le loro esperienze. Io ho semplicemente detto che l'obiettività è d'obbligo altrimenti perdiamo credibilità! Quelle che sono le mie convinzioni non le ho espresse quindi non le puoi conoscere... :-) Che il mondo sia ingabbiato da un freno di coscenza sono teorie note e potrei anche esserne convinto (hai letto i libri di David Icke?) ...comunque tutto ciò non fa matematicamente e necessariamente diventare ogni singolo scienziato un corruttore della verità.