Il Giappone pronto a 'resuscitare' il mammut con la clonazione

Benvenuti nel futuro stile Jurassic Park, dove gli animali preistorici ritornano in vita. Un gruppo di scienziati dell'università di Tokio vorrebbe riportare in vita un esemplare di mammut 8mila anni dopo la sua estinzione. L’idea è nata dalla possibilità che sfruttando la clonazione di un campione di Dna intatto, prelevato dalla carcassa di un mammut, conservata nel centro di ricerca di Yakutsk, in Siberia, e usando un elefante femmina come madre surrogato (il parente più prossimo del preistorico animale), si possa far nascere nel giro dei prossimi cinque anni (ci vogliono 600 giorni o giù di lì per una gravidanza) il primo esemplare di mammut dell’era moderna. E' veramente possibile?

Il Mammut trovato in Siberia
Il Mammut trovato in Siberia

Stando a quanto scrive il quotidiano giapponese Yomiuri Shimbun, il processo di «rinascita» prevede di iniettare il Dna del pachiderma estinto in un ovulo di elefante privo del nucleo originario; a quel punto, l’embrione verrà fatto maturare qualche giorno in laboratorio, prima di essere inserito nell’utero della femmina di elefante, che agirà come madre surrogato, nella speranza che riesca a portare a termine la gravidanza. Già negli anni scorsi alcuni scienziati avevano provato ad usare campioni di pelo congelati del gigante siberiano per ricrearne il codice genetico, ma l’esperimento era fallito perché i nuclei delle cellule erano risultati danneggiati. La svolta è, però, arrivata nel 2008, quando un altro scienziato giapponese, questa volta dell’Università di Kobe, riuscì a clonare un topo che era morto ed era stato congelato per 16 anni. Vero, anche allora non fu un esperimento facile (ci vollero 1.100 tentativi per far nascere 7 esemplari sani), ma ora gli scienziati sono ottimisti sul buon esito del progetto baby-mammut che, se davvero riuscisse, potrebbe permettere di far luce sulle reali cause che portarono all’estinzione dei pachidermi (fra le possibilità già studiate, l’avvento dell’uomo e i cambiamenti climatici). Restano, però, i dubbi di natura etica, come ha spiegato il professor Akira Iritani: «Se si potrà creare un embrione clonato – si legge sul Daily Mail – prima di trasferirlo nell’utero bisognerà però discutere su come farlo nascere e se eventualmente mostrarlo in pubblico»

 

Inoltre esiste una possibilità molto marginale che le cosse possano sfuggire di mano, che qualcosa vada storto e che il mammut si riveli qualcosa di più pericoloso. E come si inserirebbe un eventuale nuova specie nel contesto evoluzionistico moderno? Sarebbe in grado di riprodursi? Senza contare che si aprirebbe la porta ad uno scenario da fantascienza. Eppure tutto è molto stimolante, e la notizia neanche a dirlo ha già fatto il giro del mondo.

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Commenti: 53
  • #1

    xfort7 (martedì, 18 gennaio 2011 14:07)

    Io spero che non lo facciano, che senso ha riportare in vita un'animale d'altri tempi, già stinto da millenni. Piuttosto bisognerebbe tutelare le specie che ci sono e rischiano la estinzione per colpa dell'uomo, è questo che bisognerebbe fare!!!

  • #2

    Ulisse (martedì, 18 gennaio 2011 14:15)

    io spero invece che lo ricreino, e lo studio bene prima di mandarlo a ramengo in un'oasi. Immaginatevi se riesce a fare piccoli mammutini che alterano l'equilibrio naturale ...sono dolori

  • #3

    Ekto (martedì, 18 gennaio 2011 14:55)

    Ba io tutto sto rischio non lo vedo, male che vada sarà un animale molto + incazzoso della controparte elefantina, è pur sempre (se riesce l'esperimento) un elemento unico, non parliamo della clonazione di gozilla o di una mandria di mammut da far girare liberi per la città. :D

    Comunque ben vengano tali esperimenti se possono far evolvere la strada della ricerca scientifica e degli studi sul DNA con tutto ciò che ne consegue (diminuzione delle malattie, organi ricreabili in laboratorio, nuove generazioni sempre più sane, allungamento della vita, etc.)

  • #4

    Marco V (martedì, 18 gennaio 2011 14:56)

    Certo che gli scenari che si aprono se questa cosa va in porto sono molteplici.
    Ricreare animali preistorici non avrebbe molto senso secondo me, perché sarebbero fuori dal loro habitat naturale, in un contesto ambientale totalmente differente che sarebbe difficile anche solo immaginare dove e come collocarli.

    La tecnica però potrebbe risultare molto molto utile per riportare in vita specie estinte in tempi molto più recenti, per colpa dell'uomo: penso soprattutto ad animali come il dodo o il lupo marsupiale della tasmania ad esempio. In quel caso sarei più che d'accordo...

  • #5

    Caronte (martedì, 18 gennaio 2011 14:59)

    Ecco ciò che secondo me rende l'uomo superbo e arrogante... cercare di portare in vita esseri ormai estinti in un'era a loro non congeniale!
    l'eterna sfida dell'uomo alla natura!
    in fin dei conti per quanto fantascientifica poteva essere la saga di "jurassik park" nascondeva risvolti, a mio parere, abbastanza logici quale il puro istinto animale!
    animali del genere di cui non si conoscono a fondo abitudini e caratteristiche comportamentali seguirebbero il proprio istinto, portandoli alla ribellione se oppressi!
    mah... credo improbabile la riuscita della cosa ma se avvenisse spero vivamente di sbagliarmi su quanto detto prima!

  • #6

    Marco V (martedì, 18 gennaio 2011 15:12)

    Caronte il problema secondo me non sarebbe quello dell'istinto animale e della ferocia.
    Il fatto è che se si clonassero animali molto più antichi del Mammut (che in fin dei conti è abbastanza recente) sarebbe complicato che questi possano sopravvivere nell'ambiente attuale.

    Pensiamo ai dinosauri: cosa mangerebbe un dinosauro erbivoro in un mondo come quello odierno, nel quale la maggiorparte delle piante di cui si cibava sono estinte anche loro. Sarebbe il suo apparato digerente pronto ad sopportare una dieta differente? Sembrano particolari irrilevanti, ma secondo me sono molto più important dell'eventuale ferocia dell'animale preistorico.

  • #7

    Ekto (martedì, 18 gennaio 2011 15:24)

    Penso che se mai si cloneranno i dinosauri, un pò come rappresentava il film già citato, saranno messi in zone fatte appositamente, con limiti e perimetri ben delineati. Non credo che metteranno mai un triceratopo nel sud africa per farlo scorrazzare allegramente. Alla fine (nel caso avvenisse questo tipo di clonazione sui dinosauri) sarebbe sempre qualcosa di altamente controllato e circoscritto, anche nel numero delle nascite.

    Un abitat di un isola con i giusti numeri di animali e le giuste razze potrebbe permettere l'adeguato sostentamento e la + equilibrata ricrescita e ricambio della vegetazione. Diciamo che il tutto è attuabile ma va sempre fatto nei giusti canoni e con le appropriate precauzioni, tutto li.

  • #8

    Scettico (martedì, 18 gennaio 2011 15:31)

    Ulisse sei preoccupato che non procrei...e con chi dovrebbe procreare se non ci sono altri animali della sua specie? con un colibrì ...?
    Io non credo a questi annunci, ne ho sentiti troppi in questi anni, dal ritrovamento dell'arca di noè, a chi diceva di aver scoperto l'immortalità, chi la cura dell'AIDS, chi inventava macchine del tempo.
    Quindi commenterò quando ci saranno dati certi.

  • #9

    Marco V (martedì, 18 gennaio 2011 15:34)

    Ekto per fare come dici tu bisognerebbe clonare praticamente tutto l'habitat (vegetazione compresa). Mi sa di cosa alquanto difficile.

  • #10

    Ekto (martedì, 18 gennaio 2011 16:04)

    Non c'è bisogno Marco, buona parte della vegetazione odierna fa parte di quella dell'epoca (tutta la famiglia delle felci e tutte le polipodiacee in genere oltre alle palme e la nutrita serie di piante a foglie aghiformi sono tutte piante antichissime) ma poi dipende sempre dalla quantità di animali che si inseriscono.

    E' naturale che se in un isola di 20 km quadrati metto un sovrannumero di grossi erbivori come Apatosauri ed Edmontosauri, questi avranno vita breve, se al contrario controllerò il numero e il moltiplicarsi dei mammiferi magari giocando su talune razze medio/piccole il problema non ci sarà.

    Tutto sta nel mantenere il giusto equilibrio tra erbivori e carnivori in relazione anche all'ambiente circostante, un pò come accade nei parchi di oggi dove i cervi vengono fatti proliferare o cacciati a seconda della quantità dei lupi.

  • #11

    Ekto (martedì, 18 gennaio 2011 16:05)

    Ops, al posto di mammiferi mettete erbivori (lapsus)

  • #12

    Marco V (martedì, 18 gennaio 2011 16:19)

    Ekto non sono molto d'accordo con quello che dici.
    E' vero che parte della vegetazione odierna è imparentata con quella del Mesozoico, ma comunque non è la medesima. Basti pensare che il metodo riproduttivo tramite impollinazione dei fiori è comparso solo alla fine del Cretaceo (poco prima dell'estinzione dei dinosauri).

    Inoltre ogni ecosistema non è mai chiuso al 100%. L'immissione in un ambiente di animali che non ne fanno parte, prima o dopo, comporta squilibri che non sono controllabili per mano umana. L'intero ecosistema è inteconnesso, è una pia illusione quella di dominarlo e assoggettarlo alle nostre esigenze senza causare squilibrio.

    La tua soluzione secondo me potrebbe funzionare solo ed esclusivamente all'interno di uno Zoo. Animali da mettere in mostra ma in quantità di esemplari molto ridotte in ambienti altrettanto ridotti, senza farli interagire con il circostante. Ma sarebbe una tortura per gli animali stessi e metterebbe un'enorme tristezza a me, che in gabbia non riesco proprio a vederceli...

  • #13

    xfort7 (martedì, 18 gennaio 2011 16:55)

    Mi viene tanta tristezza il solo pensare che qualcosa del genere si possa fare, non basta tutta la sofferenza che facciamo sentire agli animali già esistenti, che adesso pensiamo a rimettere in vita altri per tenerli magari rinchiusi e farli esibire magari in qualche circo in giro per il mondo, finirebbe cosi secondo me!!!

  • #14

    Marco V (martedì, 18 gennaio 2011 17:37)

    Giusto.

  • #15

    Giullare (martedì, 18 gennaio 2011 17:44)

    Se riesumano il mammut io voglio che riesumino anche la Monroe.
    Grazie

  • #16

    Ekto (martedì, 18 gennaio 2011 18:45)

    Quello dipende dalla consapevolezza dell'uomo, si può riportare in vita una razza estinta senza per questo relegarla in una gabbia, va solo fatto con le giuste modalità e precauzioni. Così come esistono persone che tengono gli orsi in uno zoo tra 4 mura, esistono anche altre che lo reintroducono in un parco di diversi ettari.

    Si possono benissimo reintrodurre talune specie in un ambiente controllato senza che questo sia una gabbia, i parchi sono un esempio di tali ambienti naturali ma al tempo stesso continuamente controllati dall'uomo.

    Esistono veri e propri equilibri creatisi in talune isole dove una particolare fauna ha proliferato spontaneamente trovando da sola i suoi equilibri, vedi le galapagos per esempio o Komodo, isola dove ha proliferato il drago di Komodo, vero e proprio dinosauro dei nostri giorni.

    Basta volerlo e tutto è possibile, l'importante è sempre il criterio con cui viene fatto.

  • #17

    Marco V (martedì, 18 gennaio 2011 18:54)

    Gli equilibri dei particolari habitat a cui ti riferisci tu (Galapagos, Komodo) sono il frutto di centinaia di migliaia di anni, se non di milioni di anni...e sono delicatissimi.
    Ricrearli nel giro di poco tempo, per mano umana, è secondo me impossibile.

    Ovviamente mai dire mai
    :)

  • #18

    Shepard (martedì, 18 gennaio 2011 19:03)

    Ahahah ma per favore!Parlano della creazione dell'embrione come se fosse automatico!Siamo nel mio campo,qualcosa ne so.E se proprio arrivano all'embrione (auguri) bisogna vedere se attecchisce.Ci sono talmente tanti fattori che non sto qua a spiegare,che rendono l'impresa già di per se ardua.
    Eticamente parlando,proseguo con le risate.Ma sono amare. pensino a proteggere le specie già esistenti,sarebbe meglio.
    Ho solo una domanda...PERCHÈ vogliono fare tutto questo?A che scopo?

  • #19

    El als (martedì, 18 gennaio 2011 19:07)

    Facciamo una scommessa: non se ne farà nulla è impossibile...poi in 5 anni...ma neanche fra 20 anni. Quest giapponesi avevano già detto la stessa cosa nel 2008 e poi cos'è successo? ricordiamoci che a volte gli scienziati per ottenere finanziamenti fanno sparate propagandistiche

  • #20

    Marco V (martedì, 18 gennaio 2011 19:08)

    Scusaci Shepard, io ed Ekto eravamo scappati un po' in avanti con la fantasia, ma si sa, l'argomento è molto affascinante e stuzzica parecchio l'immaginazione.

  • #21

    Shepard (martedì, 18 gennaio 2011 19:15)

    Oh ma figurati,mica vi stavo criticando:)
    Sono scocciata per l'articolo fine a se stesso,il giornale giapponese non riporta dati scientifici necessari per la totale comprensione Dell'opera.Ed il fatto che la (im) probabile nascita serva solo per comprendere i reali motivi della loro estinzione non mi convince.Che poi questo significherebbe sezionarlo,mica metterlo in un giardino eh...quanto fa pena l'essere umano...

  • #22

    Marco V (martedì, 18 gennaio 2011 19:55)

    Beh io penso che con animali come il mammut non possa essere impossibile.
    Certo sono ignorante in materia di clonazione e fecondazione, però credo che tra mammut ed elefante ci sia un elevato grado di compatibilità tale da far pensare che, prima o poi, si possa riuscire a far nascere un mammut.

    Per quanto riguarda lo studio non credo che possano farlo nascere per sezionarlo. Penso che sia più probabile che vogliano vedere come cresce, e se, clonandone altri, sia possibile farlo riprodurre.

    Sono buonista?

  • #23

    Shepard (martedì, 18 gennaio 2011 20:01)

    No no,non dico sia impossibile Marco!Dico che non sarà così facile...oh se vogliono possono riuscirci!Con molti,molti tentativi!
    Credo però che subirà parecchie torture,ma forse...sono io pessimista ;)

  • #24

    Marco V (martedì, 18 gennaio 2011 20:07)

    Non nego il fatto che di queste tecniche e dei loro reali scopi non mi fido neanche io al 100%.

  • #25

    mark (martedì, 18 gennaio 2011 21:46)

    ragazzi ma quante seghe mentali vi fate? è giusto? è etico? perchè lo fanno? cosa ci nascondono?
    io la prima domanda che mi sono posto è: chissa come sono le bistecche di mammut? magari con una bella lattughina giurassica... gusti ma provati prima! e vaiiiii...

  • #26

    Shepard (martedì, 18 gennaio 2011 22:25)

    Eh hai ragione Mark,ma sai com'è...sono vegetariana: p

  • #27

    lorenzov (martedì, 18 gennaio 2011 23:56)

    Ciao a Tutti stimati amici, intervengo solo per invitare chi non e' tecnicamente informato di non fare commenti sterili come mark#25.
    Shepard sei del "mestiere"?
    Se si devi intervenire per gratificare la nostra piccola comunita' di dati
    certi poiche' ognuno di noi, e' vero, puo' "dire la sua" pero' l' opinione senza basi sull' argomento e' solo aria fritta.
    Ciao Marco V Ti ritrovo anche qui.
    Buona notte a Tutti:

  • #28

    Giuseppe (mercoledì, 19 gennaio 2011 03:00)

    secondo me potrebbe essere fattibile il ricrealo in laboratorio.i problemi potrebbero sogere dopo. nell'ambientarsi al nostro clima (dipende dove vogliono metterlo chiaramente),di cosa si nutre,vi immaginate la sofferenza della povera bestia se non si trova in sintonia con i nostri tempi?percui la penso come XFORT7.

  • #29

    mark (mercoledì, 19 gennaio 2011 08:58)

    lorenzo V
    io leggo questo sito, e altri, sopratutto per svago e dedico il mio prezioso tempo a informarmi su materie che sono inerenti la mia attività lavorativa (non attinente a ufo e quant'altro).
    se tu sei quà per fare il saputello di turno fai pure, a me non dà fastidio ma non ti arrogare il diritto di decidere cosa devono dire gli altri.
    buona giornata

  • #30

    marcy (mercoledì, 19 gennaio 2011 09:15)

    Sono d'accordo con te Mark, ritengo debba essere un punto di ritrovo di persone con uguali interessi, pertanto tutti abbiamo il diritto di dire la nostra, e' imprescindibile che chi ne e' maggiormente informato dia il proprio contributo per erudisci.

  • #31

    Marcy (mercoledì, 19 gennaio 2011 09:18)

    ....erudirci in materia

  • #32

    Gino (mercoledì, 19 gennaio 2011 12:31)

    wOW, vedremo cosa riusciranno a fare di concreto.

  • #33

    Shepard (mercoledì, 19 gennaio 2011 13:12)

    @Lorenzo v
    Evvai!Intanto le cose chiedile con un pò di cortesia,non sono tua sorella.Inoltre sì,sono del"mestiere" ma,non so come mai,generalmente ho a che fare con ovuli e spermatozoi di umani,e non di mammut.Nel dettaglio,si conoscono le dinamiche della fecondazione ma credimi che non è assiomatica la riuscita della stessa,dalla creazione dellla Morula stessa.Ovviamente devi capire che ho a che fare con ovuli malati,o spermatozoi con poca motilità,problemi genetici,quindi la riuscita si assesta,come percentuale relativa ( i fattori sono molteplici,non sono la tua enciclopedia,studia) sul trenta per cento.I dati sono imperfetti proprio per l'enorme variabilità delle malattie del paziente.
    Detto questo,le possibilità dell'attecchimento dell'embrione sano ( grado a,4 cellule) non garantisce la gravidanza con successo.Dalla lunghezza dell'utero allo spessore,alla sanità dello stesso.Dalla carenza di progesterone,solitamente somministrato farmacologicamente,alla capacità di attecchimento delle cellule.
    Fosse così facile procreare artificialmente,ci sarebbero molti inferitili e sterili più sereni.
    Ora rapporta tutto questo( e non ti ho detto niente,dovrei andare troppo nello specifico e non mi paga nessuno per stressarmi anche nel relax) alla sola riuscita della segmentazione dello zigote con il DNA di un...MAMMUT.
    Possono farcela?Per me suderanno parecchio.
    Mi scuso se vi ho annoiato,ma avrei potuto fare di peggio!
    @Marco un abbraccio virtuale :)

  • #34

    Marco V (giovedì, 20 gennaio 2011 14:17)

    Grazie per le delucidazioni dott.ssa Shepard.
    Sarà una procedura molto, molto complicata...però io credo che potranno riuscirci. I giapponesi quando si mettono in testa di fare qualcosa la fanno, anche se dovessero essere necessari un milione di tentativi!
    :)

  • #35

    Shepard (giovedì, 20 gennaio 2011 14:22)

    Da chi ha creato il mio Goldrake mi aspetto questo ed altro :p

  • #36

    Mik (martedì, 25 gennaio 2011 09:22)

    Beh, per lo meno adesso l'uomo potrà ammazzare animali liberamente, tanto poi li farà rinascere liberamente....

  • #37

    ivan (domenica, 13 marzo 2011 23:12)

    non vedo il motivo per cui non dovrebberlo farlo,io avrei piacere di essere rimesso in gioco dopo 10.000 anni! sono certo che riusciranno nel loro intento!

  • #38

    valerio (lunedì, 14 marzo 2011 00:01)

    io sono del parere che l'uomo prima o poi potra fare tutto cio che la natura gia fa.... l unica cosa che gli manca e la conoscenza totale di tutto... una volta raggiunta potra addirittura lui stesso creare il NUOVO cio che la natura nn ha mai creato.... e solo questione di tempo forse di milleni ma prima o poi tutto viene scoperto inventato o altro......

  • #39

    Pierluigi (domenica, 24 aprile 2011 18:14)

    oggi i mammuth domani il T-REX

  • #40

    Manuele (mercoledì, 17 agosto 2011 16:01)

    Uno dei primi animali ad estinguersi non solo per cause naturali ma anche a causa nostra. Giusto sarebbe restituirgli una parte del pianeta adibendola a parco naturale, detesto invece l'idea di resuscitarlo per poi rinchiuderlo in uno zoo. Peggio che peggio sarebbe poi estinguerlo una seconda volta per mantenere il segreto! Il simpatico elefantone peloso potrebbe benissimo adattarsi alla Siberia o all'Alaska, zone dove vivono ancora specie coeve del mammuth, come il bue muschiato, anche se naturalmente il loro habitat è molto più ristretto rispetto ai tempi glaciali.

  • #41

    Andrea (domenica, 25 settembre 2011 21:39)

    Sarebbe davvero eccitante vedere un mammuth in carne ed ossa, dopotutto è stato soprattutto l'uomo a farlo estinguere oltre probabilmente ai cambiamenti climatici, di conseguenza a mio parere la clonazione non sarebbe eticamente scorretta. E poi vorrei proprio sapere quante persone che si dichiarano contrarie all'atto di clonazione in sè davvero non vorrebbero vedere il mammuth una volta creato.

  • #42

    serena (lunedì, 28 novembre 2011 13:10)

    a me non sembra una cosa negativa! riportare alla vita non una cosa orribile.....è più orribile portare alla morte.......e quindi si a mammuth, dodo e altri animali estinti!

  • #43

    MrGiancarlo41 (lunedì, 02 gennaio 2012 15:38)

    Giustissimo il commento di Andrea, anche io sarei curioso vedere quante persone contrarie alla clonazione in sè del mammuth non vorrebbero vedere l'animale una volta creato. Credo neanche una.

  • #44

    Dorian (lunedì, 27 febbraio 2012 16:05)

    Io con tutta sincerità, me ne strafrego dell'etica!

  • #45

    matteo (domenica, 08 aprile 2012 09:58)

    E ASSOLUTAMENTE FANTASTICO ED AFFASCINANTE SPERO CHE PRESTO POTRANNO PROCEDERE ALLA CLONAZIONE, IL PROGRESSO E L'EVOLUZIONE DELLA TECNOLOGIA CI AVVICINA SEMPRE DI PIù AI "POTERI DIVINI",MANIPOLARE E CREARE LA VITA, RIPORTARE IN VITA UN'ANIMALE ESTINTO è QUALCOSA DI SCIENTIFICAMENTE FENOMENALE!!AVANTI COSI!!

  • #46

    gabriuz95 (lunedì, 13 agosto 2012 03:16)

    io per quanto sono giovane a 17 anni, questi argomenti mi hanno sempre affascinato, non sono ancora abbastanza esperto per dire se è giusto o no ma credo che riportare in vita un'esemplare di mammut lanoso fa un'effetto incredibile e pensare di poterlo studiare e capire ciò che abbiamo visto solo attraverso scheletri mi incuriosisce pero non escludo il dibattito contrario, cioè l'ipotesi che questo animale possa essere più aggressivo di quanto pensassimo o che il suo istinto basato sull'ambiente del suo tempo possa essere nocivo a noi, però penso che sia comunque assolutamente interessante

  • #47

    salvatore (martedì, 19 febbraio 2013 10:04)

    Viva la scienza!!

  • #48

    Federik (giovedì, 21 febbraio 2013 20:50)

    Riportare in vita creature viventi, per rinchiuderle in zoo? Soggiogarle ai voleri di uomini che vogliono arricchirsi?
    Fare come se non fosse un animale ma una loro invenzione?!?
    SO che a tutti piacerebbe vedere un mammut (o un dinosauro) coi propri occhi, ma io spero che ciò non avvenga mai... E che la scienza si occupi di cose più indispensabili...

  • #49

    Ludlum (domenica, 19 maggio 2013 23:14)

    Suvvia ci sono le vie di mezzo, altrimenti bisognerebbe bloccare e condannare il progresso solo perche'in esso ci sono anche interessi economici. Invece e'giusto tentare questa clonazione per poter studiare l'animale nel suo sviluppo dal punto di vista chimico e poterne trarre eventuali scoperte utili al progresso della medicina. Non sarebbe la prima volta.

  • #50

    gabriele (sabato, 31 maggio 2014 11:32)

    è un'ottima idea.riportare in vita un animale estinto comporterebbe dei cambiamenti nel bilanciamento della terra.ma grazie all'aiuto della scienza che avremo nei successivi decenni,non credo ci saranno problemi!

  • #51

    gabriele (sabato, 31 maggio 2014 11:33)

    chi è con me dica:sono d'accordo con gabriele!

  • #52

    giampaolo (sabato, 07 giugno 2014 10:30)

    sono d'accordo con gabriele!

  • #53

    Ale123 (mercoledì, 13 luglio 2016 00:26)

    Secondo me è più che giusto riportare in vita il mammut, ma bisogna tener conto del fatto che l'essere che riporteremo in vita non sarà un mammut al 100% perché se come madre usiamo un elefante il risultato sarà un "elefante lanoso": non sarà grande come fu il mammut ma un po' più piccolo
    L'unico problema sta nel capire quale dovrà essere il suo habitat soprattutto sotto un punto di vista climatico, ma dopo una serie di tentativi sicuramente si riuscirà a capire qual'è
    Sotto il punto di vista della pericolosità non vedo alcun problema benché attualmente ci siano animali(es. leone, tigre, orso) che risulterebbero essere alquanto pericolosi confronto all'eventuale "mammut"
    Sono perfettamente d'accordo sul riportare in vita questo affascinante animale che fino a 5000 anni fa viveva su questo pianeta