Edgar Mitchell astronauta dell'Apollo 14: i miracoli esistono

Edgar Mitchell, astronauta dell'Apollo 14, racconta il suo viaggio spaziale e i risvolti intimi e profondi di quell'esperienza nei mondi materiali e mistici nel suo primo libro: 'La via dell'esploratore' in uscita in questi giorni per Verdechiaro. La ricerca dell'astronauta cerca di superare l'incompatibilita' fra le teorie scientifiche e la religione rispetto al mistero dell'esistenza. L'Apollo 14 lascio' la base di Cape Kennedy il 31 gennaio 1971 e, tre giorni dopo, Edgar Mitchell e Alan Shepard camminarono sulla superficie lunare. Per Mitchell, comunque, il viaggio piu' straordinario non era ancora cominciato. Come venne scagliato in direzione della Terra attraverso il nero abisso tra quei due mondi, Mitchell fu avvolto da un'intensa sensazione: ''Avvertii di essere connesso con l'intero universo''. 

Un'esperienza cosi' travolgente che l'astronauta ha capito che la sua vita non sarebbe stata piu' la stessa e nei 25 anni successivi si e' dedicato soprattutto all'esplorazione delle profondita' dell'umano, alla scoperta dell'ineffabile mistero della coscienza e dell'esistenza.

 

Cresciuto in una famiglia battista conservatrice in Texas, studioso delle scienze piu' avanzate al MIT, Mitchell ha sentito il bisogno di integrare scienza e religione e, agli inizi degli anni Settanta, ha lasciato la Nasa per fondare l'Istituto di Scienze Noetiche, con il quale ha cominciato a condurre ricerche in campi fino ad allora trascurati dalla scienza.

Grazie a questo lavoro e' arrivato a costruire una teoria attraverso la quale e' arrivato a spiegare non solo il mistero della coscienza umana, ma anche gli eventi psichici, cio' che i religiosi chiamano miracoli e gli scienziati rifiutano.

Ansa.it

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Commenti: 8
  • #1

    Marco V (lunedì, 17 gennaio 2011 15:22)

    Mitchell era stato intervistato da Voyager lo scorso febbraio, nella puntata dedicata tutta agli Ufo.
    Se lo trovo vi linko il video.

  • #2

    Marco V (lunedì, 17 gennaio 2011 15:55)

    Ecco lo spezzone di quella puntata con l'intervista a Mitchell:
    http://www.youtube.com/watch?v=AZsidrONKAo&feature=related

  • #3

    KOSLINE (lunedì, 17 gennaio 2011 18:20)

    si la vidi quella puntata MARCO V ,eeee beati loro mai che lo trovo io un bel disco volante con annessa ALIENA BONA da retroingegnerare XD

  • #4

    Marco V (lunedì, 17 gennaio 2011 18:29)

    Ahahah...con tutte le donne bone che ci sono devi trovarti proprio un'aliena???
    :)

  • #5

    KOSLINE (lunedì, 17 gennaio 2011 18:40)

    HIHIHIH mai che mi rapisce una bella ALIENA eeeee scordavo x quello bisogna essere degli eletti XD

  • #6

    KOSLINE (lunedì, 17 gennaio 2011 18:50)

    dicono che la luna streghi l'anima
    vedere la terra come una luna da la su' deve essere veramente una senzazione fenomenale .... beati loro che ci sono stati che darei x poterci andare azzarolaaaaa !!!!!!

  • #7

    ANONIMO (lunedì, 17 gennaio 2011 19:14)

    Credo molto in quello che dice Mitchell nell'intervista di Voyager, mi dispiace solo che non porti prove piu concrete....

  • #8

    Marco V (lunedì, 17 gennaio 2011 19:15)

    Anche io non so cosa darei...
    Beati a loro che sono stati protagonisti di questo sogno. E beati coloro che per primi metteranno piede (prima o poi) su Marte.