Deriva dei continenti, anche Marte si formò così

Il movimento delle placche tettoniche avrebbe disegnato la morfologia di Marte, proprio come accaduto sulla Terra. La zona a nord-ovest del vulcano Olympus Mons sarebbe infatti caratterizzata da diversi avvallamenti e canyon che, secondo il team di scienziati della University of California di Los Angeles (Usa) guidato da An Yin, rappresenterebbero il segno di una probabile attività tettonica. L'ipotesi rafforza l'opinione comune che il pianeta rosso sia una sorta di macchina del tempo, sul futuro del nostro pianeta, avendo percorso prima della Terra tutte le tappe di evoluzione morfologica del territorio.

Nonostante la diffusa opinione che Marte non possa essere sede di movimenti tra placche, poiché ritenuto - a differenza della Terra - troppo piccolo e dotato di un nucleo troppo freddo, Yin spiega che "l'aspetto 'increspato' della zona intorno all'Olympus Mons è una prova dello spostamento tettonico che nel corso degli ultimi 250 mila anni ha interessato il Pianeta Rosso". Se confermati, i risultati della ricerca - presentati nel corso dell'ultimo convegno dell'American Geophysical Union, tenutosi lo scorso dicembre a San Francisco - potrebbero anche convalidare l'ipotesi della presenza di vita su Marte: il movimento tettonico delle zolle, infatti, potrebbe consentire il reperimento di sostanze essenziali come il carbonio.

Questa notizia completa il quadro sulle recenti scoperte incredibili del nostro pianeta più simile. E' solo di qualche mese fa la notizia della conferma di presenza di acqua sul suolo marziano come rivelato dalla sonda Phoenix della Nasa , con una ricerca pubblicata su Science.
 
Sempre dai dati di Phoenix emersero in quel caso prove che i vulcani sono stati attivi su Marte fino a qualche milione di anni fa, ossia in tempi relativamente recenti dal punto di vista geologico.

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Commenti: 2
  • #1

    Marco V (sabato, 15 gennaio 2011 15:24)

    Se l'umanità non fosse così impegnata a farsi affamare da questo sistema capitalistico che tutto divora e tutto distrugge, la sfida del Terraforming su Marte potrebbe essere l'obbiettivo in cima alla lista del prossimo millennio.
    Potremmo investire risorse per costruire una sorella minore al nostro pianeta e cominciare ad espanderci nel nostro fantastico sistema solare. Invece temo che a malapena riusciremo a mandarci qualche equipaggio entro la fine del secolo...
    tristezza
    :(

  • #2

    Bainzu (giovedì, 20 gennaio 2011 12:05)

    Non ti preoccupare, appena vedono che si può fare soldi, il viaggio su marte è pronto in due giorni.