All'origine della vita c'è la mente o la materia?

Tempo fa Stephen Hawking voleva poter conoscere la Mente di Dio. Per questo il filosofo Vincenzo Russo gli dedicò il suo libro: “Il Tachione il dito di Dio”. Ora Hawking ha cambiato idea e dice che Dio non esiste. Il CERN a sua volta ripropone l'eterna esistenza della materia. Russo ci invia un suo articolo di commento all'ultimo esperimento del Cern di Ginevra, che analizza anche l'eterno dilemma: E’ eterna la materia oppure è eterno Dio?

Ecco le sue interessanti considerazioni.


 

Ciò che è stato osservato al CERN di Ginevra ,consiste di un plasma di teorema geometrici e matematici, espressi in numeri cardinali .

Questi a loro volta sono costituiti da un gas di numeri ordinali, (la polvere di Cantor ” diviene “  frattali).

A proposito DUNQUE ,della presunta autosufficienza della materia ,affermata dopo gli ultimi esperimenti del CERN di GINEVRA.

Siamo semplicemente alle solite tesi ideologiche .

Non si tiene conto che l'energia applicata nell'esperimento del CERN è già esistente nell'universo . Quindi la materia non è affatto autosufficiente. Rimane vero semplicemente che nulla si crea e nulla si distrugge.

Rimane insoluto infatti ,quali sono le ragioni dell'esistenza dell'energia ? Perché c'è l'energia invece che il nulla ? Ovvero perché nel vuoto quantistico c’è il nulla indeterminato di Heisenberg ,invece del nulla assoluto?

Per approfondire segnalo il sito: il Tachione il dito di Dio. Nel sito http://www.webalice.it/iltachione ,si può leggere gratuitamente in rete la teoria unificata dell'universo fisico e mentale, secondo il pensiero sineterico.

La tesi fondamentale della teoria afferma che la gravità non è una qualità della materia ma una reazione astratta all'estensione angolare ipotetica della geometria.

Pertanto le successive dimensioni spaziali “estendendosi” a partire dal punto mentale,alla retta ,al piano e ai volumi, determinano REAZIONE ANGOLARE GRAVITALE ,all'ipotesi immaginaria di estensione LAMBDA, nello spazio tempo.

Dunque le ragioni invisibili delle apparenze fisiche ,sono astrazioni di teorema matematici.

Le apparenze fisiche visibili ai sensi sono simulazioni delle idee della teoria.

In pratica non ci sono fenomeni fisici reali ma solo rappresentazioni mentali dell'osservatore,” viste “dai sensi sulla lavagna mentale cerebrale.

La materia apparente ,costruita come sensazioni cerebrali quantizzate . Oltre i limiti noti delle quattro dimensioni di spazio tempo complementare, oltre i 112 elementi possibili, oltre le soluzioni delle equazioni di quinto grado e oltre la rarefazione dei numeri primi ancora visibili ,(quantità intere apprezzabili ai sensi), transfinisce infine in un solo colpo e attraversando tunnel quantistici , riconduce l’informazione  nel punto mentale di software originario.

Gli stati diversi della materia nell’ardware visibile ,sono quindi limitati da teorema apprezzabili ai sensi. Perché essendo scientificamente costruzioni coerenti , sono giudizi universali, necessari e immutabili in modo identico per tutti gli uomini. Tutti gli uomini vedono lo stesso universo fisico con gli stessi sistemi sensoriali .Oltre di essi l’energia diviene indifferenziata ed entropica in transfiniti di maggior densità continua e minor densità cardinale frattale.

Quindi ingannando i sensi il vuoto continuo è più denso di qubit d’informazione ,del pieno cardinale quantizzato.

In particolare la rarefazione dei numeri primi tende all’infinito assoluto ma non converge ad esso ,perché l’assoluto illimitato  non esiste. Esiste invece il limitato intero nel punto mentale a dimensionato e a temporale. Cosicché l’infinito assoluto  non si forma e non esiste in atto ,neanche con un’  ipotesi matematica immaginaria, che sarebbe coerente con i propri assioma solo fino alla struttura matematica di transfinito in atto. Pertanto oltre il numero atomico 112 lo stato attivato e la sosta termica non transiscono più l’energia aggiunta,in un elemento ancor più pesante. Nemmeno passando attraverso i tunnel quantistici ordinari ,i quali modificano invece consuetamente lo stato della materia ,convergendo a quantità intere immaginarie ma coerenti.

Quando la rarefazione dei numeri primi eccede il numero del 112° elemento ,l’energia ulteriore della sosta termica, transfinisce direttamente in entropia insignificante. Nessun numero primo, ulteriore riesce più a fare da limite immaginario ad un ulteriore elemento con significato coerente di quantità convergente a intero. Un ulteriore elemento  non  è allora costruibile neppure con un’ ipotesi finta ma coerente. L’ipotesi diviene a quel punto una congettura irrealizzabile e falsa.

Vincenzo Russo per Ufoonline.it

Scrivi commento

Commenti: 15
  • #1

    Lorenzo (mercoledì, 22 dicembre 2010 19:48)

    Beh, se associamo al cervello la capacità di pensare, non possiamo certo far finta che esso non sia materia: materia cerebrale, appunto. L'annosa questione è che se sia possibile o no che un qualcosa di non materiale abbia già "in mente" il prodotto finito con la volontà di aggregarsi con qualcos altro di immateriale che conosce anch'esso quale posto deve ricoprire all'interno della materia vivente di cui è essi sono le componenti. Tutto qua: concettualmente, mi pare ovvio, ma sperimentalmente piouttosto difficile da dimostrare.

  • #2

    Sconvolto (mercoledì, 22 dicembre 2010 23:30)

    Nessuno di voi ha mai pensato:"Io esisto?" tutto quello che vedo è reale o l'universo stesso è una mia immaginazione? Se immagino peró io dunque esisto, e chi cavolo ha fatto in modo che io esistessi? E chi ha fatto lui? Allo stesso modo: Dio esiste? Se non esiste da cosa si è originata quella massa infinita e puntiforme che ha originato l'universo intero? Se Dio ha creato l'universo dunque, chi ha creato Dio? La verità è on queste domande stesse, noi stessi siamo Dio, noi stessi abbiam creato noi e l'universo intero nel momento stesso in cui c'è stata coscienza dell'universo stesso. Credo che l'unica teoria che rispecchi l'origine della creazione sia la teoria dell'universo olografico. Risponde un po' a tutte le domande che l'uomo si pone da sempre. Risposte peraltro che si trovano in tutti i libri sacri, perchè probabilmente senza saperlo l'uomo ha la risposta da sempre. Se vi torna strana qualche parola Scusatemi, ma purtroppo sto scrivendo dall'ipod :p

  • #3

    Onniscente600 (giovedì, 23 dicembre 2010 12:08)

    Da cosa deriva l'energia è un fatto noto.Come mai il fatto di accelerare le particelle, cioè degli oggetti piccolissimi, può dar luogo alla produzione di una grande concentrazione di energia? Semplice, Perché si può conferire una grandissima quantità di energia di movimento ad un oggetto, lanciandolo ad una velocità molto elevata. Ed è proprio questo che si fa negli acceleratori: vi si accelerano delle particelle ad una velocità vicina a quella della luce e quest'energia di movimento, applicata ad un oggetto così piccolo, si trova allora enormemente concentrata. E quando una di queste particelle ne incontra un'altra, questa energia viene liberata e crea della materia, si trasforma in materia. Ma... Nulla è creato: poiché all'inizio la particella che viene accelerata è già materia! Non si è creato proprio niente!Ebbene si. La materia è stata creata, poiché dopo la collisione, vi è più materia di prima!

  • #4

    Vincenzo Russo (giovedì, 23 dicembre 2010 18:22)

    Forse non ho chiarito abbastanza bene ,che ESSERE,PENSARE E VIVERE,in una nuova semantica filosoficamente corretta ,sono esattamente sinonimi . Essere vivi significa esclusivamente pensare. Non esiste affatto la vita come esistenza fisica .Solo alla coscienza dell'ESSERE che vive pensando, si possono AVERE presenti le ulteriori sue ipotesi di altro di sé. Le sue idee,di cose presunte con teorema matematici,sono dunque pensabili e non assurde, ma restano finte e immaginarie.Lo stare infatti in un possedimento mentale come idee e teoremi propri,che rappresentano materia, energia e solidi apparenti, non significa che esista oggettivamente la materia a se stante fuori dalla mente.Fuori dalla mente non ci sono nemmeno le ipotesi di energia e materia. FUORI DALLA MENTE NON SI COSTRUISCE NULLA A MOTIVO DELLA RAREFAZIONE DEI NUMERI PRIMI che impedisce la convergenza a quantità intere reali. Ovvero le quantità presunte intere nella mente per ipotesi .Fuori di essa mente ,non troverebbero nemmeno un limite ipotetico deduttivo di quantità apparentemente finita,(di numero intero).Nella Mente invece i numeri immaginari organizzati in serie di convergenze coerenti a UNO intero e successivi numeri naturali. Rappresentano idee finite ,in quantità ipotetico deduttive convergenti ad una presunta misura finita nei solidi. In realtà la materia transfinisce nel vuoto,alla stessa maniera del raggio irrazionale della circonferenza ,mediante l'assorbimento e l'emissione di quanti irrazionali e frazioni di carica nei quark. La materia e l'energia sono dunque pensieri coerenti,(finiti), solo nella Mente. Sarebbero congetture assurde non costruibili fuori dalla stessa. Pertanto l'ipotesi di esistenza reale delle cose ,è un'assurdità dalla quale si trae la successiva congettura della nascita del pensiero dalla materia inerte.Invece le cose appena,appena giungono a stare presenti come idee,solo alla coscienza di chi realmente esiste perché pensa. Le cose che non pensano non esistono mai reali,neppure all'osservazione di colui che le può capire nel loro significato coerente ma finto ,dei teorema ipotizzati dalle leggi naturali.
    L'ipotesi inversa dell'immanenza del pensiero dalla materia ,è assurda perché è contraddittoria. Non è la materia che può imparare da sola a pensare di sé medesima ma è la vita,la quale è solo mentale ed è persona vivente,ad includere in Sé l'informazione autoreferente,formattata in un puntiforme software. Il software puntiforme è poi equivalente al tratto d'informazione astratta nella lunghezza di Planck.
    Concludendo il nulla finto di Heisenberg che oscilla nel vuoto quantistico come sforzo residuo del vuoto ,tra un poco meno di zero assoluto e un poco più di zero assoluto ,non può essere Né uscito né contenuto in un nulla assoluto di spazio tempo .Lo spazio che può realmente includere e realmente include il vuoto oscillante ,tra un meno ed un più ipotetici ,è la mente. Pertanto la Mente si finge vuoto oscillante ma è un pieno d'informazione vitale. Di conseguenza è la materia che deve stare dentro e non fuori alla mente. Gli esperimenti richiesti a dimostrazione di quanto qui esposto ci sono già nella fisica quantistica .La quale afferma la non località delle particelle generate a coppia e sostiene con me ,che non c'è universo senza l'osservatore. Siamo dunque MENTI e non cervelli. I cervelli sono raffigurazioni di un hardware immaginario in numeri cardinali,(quantizzati),inclusi in un continuo in numeri ordinali nella lunghezza di Planck del Big Bang reale e non di quello immaginario.
    Saluti da Vincenzo il neo eleatico pitagorico.

  • #5

    Lorenzo (giovedì, 23 dicembre 2010 20:26)

    Va be, scrivi da far venire il mal di testa, comunqe faccio un sunto:
    PraticaMENTE, la MENTE è quell'insieme di leggi fisiche alle quali si è dato valore sottoforma di formule matematiche riproducibili (cioè che danno sempre lo stesso risultato accertato) derivate dal ragionamento coscente dell'essere vivi. La coscenza di se è intrinsecamente viva e pensante. Il frutto dell'elucubrazione mentale è la formula matematica che è alla base della comprensione delle leggi fisiche che governano l'universo.
    Senza avere coscenza di se, non si può essere in grado di pensare, di ragionare, di sbagliare per poi correggersi. Il punto è: Qual'è quella minuscola particella che ha dato origine al tutto se essa stessa non era coscente di esistere all'origine di tutto ?

  • #6

    Sconvolto (lunedì, 27 dicembre 2010 09:16)

    La particella stessa non è esistita fin quando non c'è stata coscienza della particella. Siamo noi ad aver creato la particella dalla quale ci siamo originati. Siano nati prima noi o la particella verrebbe da chiedersi
    dunque, bene, siamo nati insieme. Noi abbiam creato la particella prima che essa abbia creato noi, di contro è la particella che ha creato noi quindi la particella ha creato noi e se stessa, noi abbiam così creato la particella che ha originato noi.

  • #7

    Archimede Pitagorico (lunedì, 27 dicembre 2010 16:43)

    Io penso che il mistero più grande sia come è stato possibile che da materia inerte si sia originata materia organica. Tutti gli oggetti che ci circondano, dai più piccoli ai più grandi, dai più vicini ai più lontani hanno una caratteristica in comune: sono fatti di atomi; una scoperta, quest’ultima, relativamente recente. Fin dagli inizi della filosofia naturale l’uomo si è sforzato infatti di capire di che cosa sia fatta la materia ma solo due secoli fa i chimici sono riusciti a dimostrare, attraverso esperimenti di laboratorio, che la materia ordinaria è formata dalla aggregazione di un numero enorme di particelle elementari: in una goccia di acqua, ad esempio, si contano alcuni miliardi di miliardi di molecole costituite a loro volta di atomi. Il punto non è il dopo ma il prima. Cosa determina che un gruppo di atomi si animi, abbia coscienza, e diventi per esempio un essere umano. E su quali basi fisico e mente sono separati? Sono domende che non hanno una risposta logica, in fin dei conti se la logica fosse alla base dell'universo all'inizio dei tempi materia e antimateria avrebbero dovuto annullarsi e non ci sarebbe stato ne tempo ne spazio, ne leggi fisiche che oggi conosciamo.

  • #8

    Sconvolto (martedì, 28 dicembre 2010 08:48)

    Ciao Archimede, se quello che ho detto in precedenza è vero siamo stati noi a determinare cosa fosse vivo o cosa no. Molto in breve: se noi abbiamo creato la particella che ha creato noi è vero anche che siamo stati noi a determinare che la materia organica si basasse sul carbonio. Abbiamo creato la materia organica nell'istante in cui ne abbiamo avuto coscienza e l'abbiamo creata partendo in un istante e per tutto il tempo dall'origine fino alla fine. Tutto avviene in un istante e si propaga in ogni tempo e su tutti gli assi. Dunque se noi abbiamo originato la particella che ci ha originato noi abbiamo anche creato la materia viva che ci rende vivi. Torna tutto no?

  • #9

    vincenzo russo (venerdì, 07 gennaio 2011 22:40)

    Meno male che ero io a scrivere da far venire il mal di testa.
    Non vi siete nemmeno accorti ,che voi nella vostra lettura ,non riuscite nemmeno a identificare le idee nuove che vi passano d’avanti. Perché siete ossessionati dai vostri pregiudizi materialisti,per i quali è la materia che diviene via,via, complessa ,e solo dopo nasce il pensiero dalla materia inorganica.
    Io ho detto esattamente il contrario della vostra interpretazione da tardo evoluzionisti.
    I nostri corpi fisici e il nostro universo non esistono affatto come materia reale ,ma solo come ipotesi di materia ,che i sensi sono costretti a prendere per vera. L'impenetrabilità dei corpi è tutto ciò che rende verosimile la solidità apparente della materia. Il programma è inserito nel modello apparente al livello degli elettroni che seguono il principio di esclusione di Pauli. In realtà dunque noi siamo Menti puntiformi senza alcuna sostanza materiale e vediamo in noi stessi ,nel nostro IO ,dei teorema di un programma informatico ,fatto di qubit di sostanza astratta. L'universo è dunque una apparenza costruita con assioma e teorema di numeri immaginari.
    Le ragioni delle cose visibili sono teorema di numeri continui invisibili.
    L'ipotesi fu già intuita nella Magna Grecia da eleatici e pitagorici. Ora nella mia teoria sineterica tutto è stato formalizzato con l'unificazione del pensiero ordinale continuo e invisibile ,col pensiero cardinale visibile.
    Quindi l’origine di tutto è una mente continua ,puntiforme,a temporale e a spaziale ,immobile,indivisa e indivisibile ,che include in sé tutte le ipotesi ipotetico deduttive di un divenire immaginario , espresso in numeri quantizzati ,che consentono una visione apparente di moto ed estensione spazio-temporale finta.
    LA MENTE DUNQUE INCLUDE I CORPI IMMAGINARI FUORI DALLO SPAZIO TEMPO FINTO.
    Con ciò la MENTE è eterna ed è la ragione delle cose visibili ,mediante la sua funzione di grande attrattore entropico per le cose inorganiche,(gravità),e di grande attrattore antientropico per le cellule organiche.
    Concludendo la mente costituita con numeri continui è eterna e solo dopo, inclusa in essa ,nasce l’idea della materia simulata in numeri cardinali.
    Saluti da Vincenzo Russo, filosofo neo eleatico pitagorico.

  • #10

    vincenzo russo (sabato, 22 gennaio 2011 16:25)

    Impenetrabilità e indeterminatezza sono solo programmi informatici dell'universo, (principio di esclusione di Pauli e principio di indeterminatezza ,del nulla finto di Heisenberg).
    La materia è finzione matematica ,rappresentata ai sensi come solida.

    La meccanica quantistica , afferma da almeno 70/80 anni ,che non esiste Universo senza l'osservatore.
    La mia teoria unificata spiega infatti cosa ciò significhi e lo fa in termini di concetti e giudizi sineterici verticali,(non più solo cause ed effetti orizzontali visibili ,ma anche ragioni verticali invisibili e matematiche,delle cose visibili apparenti).
    A meno dunque di essere un materialista accanito ,che nutre finalità ideologiche volte a negare quelle conclusioni scientifiche che dimostrano vere realtà sgradite.
    Si dovrà riconoscere nei prossimi anni,che la scienza seria sta appurando già da un bel poco di tempo ,che la materia non esiste come fatto oggettivo fuori dalla mente.
    L'Universo intero è solo un pensiero olistico.
    Ovvero l’ Universo è una Mente che cogita e computa se stessa in continuazione e noi siamo a nostra volta delle menti ,che leggono in qubit le idee dell'Universo.
    Mancava fino ad ora la teoria giusta per spiegare al mondo questi risultati sperimentali.
    Ora la mia teoria ha riempito questo vuoto e la realtà mentale matematica delle visioni apparenti materiali dei sensi, è divenuta dimostrata.
    Ovviamente una vasta parte del mondo scientifico è ancora persa dietro una ricerca incompleta e indecidibile dei fenomeni osservati e continua a prendere fischi per fiaschi ,ritenendo che la materia esiste realmente.
    invece tutto è pensiero e l’Universo non è nato in origine dal nulla assoluto ,ma proprio da quel nulla finto e indeterminato di Heisenberg .
    Cosa è allora il nulla indeterminato di Heisenberg?
    Il nulla di Heisenberg è il TUTTO che include i giudizi sintetici e analitici nei giudizi sineterici. Non è quindi vuoto ma del tutto ricco e completo di tutta l’informazione dell’Essere mentale invisibile e continuo.
    Un semplice + e – convenzionali ,è incluso come ipotesi matematiche immaginarie ,in una mente invisibile la cui sostanza sono i numeri continui ordinali, che si manifestano in numeri cardinali visibili sulla lavagna mentale.
    Praticamente l’origine di tutto è una Mente in numeri continui ,che è sostanza software invisibile e che pensa hardware cardinali visibili secondo i sensi.
    Molti invece cercano ancora evoluzioni biologiche mai accadute .
    Capisco quindi il disappunto e lo sconvolgimento di chi per la prima volta sente dire queste cose,già note però nei laboratori avanzati ,ma non rivelate ancora dal mondo scientifico. Anche perché mancava fino alla mia teoria
    la semantica adatta per presentare questa sconvolgente scoperta.
    Nei prossimi anni ciò avverrà fragorosamente ,opponendo gli scienziati galileani ai ricercatori empirici e tardo evoluzionisti. LA MATERIA NON ESISTE COME FATTO OGGETTIVO FUORI DALLA MENTE.
    Per saperne di più trova in rete: Vincenzo Russo filosofo neo elatico pitagorico.

  • #11

    vincenzo russo (venerdì, 29 aprile 2011 17:07)

    Rivelazioni di San Pio in campo scientifico:
    Einstein e l'apparenza del mondo.
    L'Universo senza l'osservatore non esiste.
    L'Universo non è realtà fisica ,ma è l'osservazione mentale.
    In realtà la teoria di Einstein ,consiste di una serie di dimostrazioni per assurdo , che provano che la visione materiale è apparenza matematica.
    Einstein è stato un moderno Zenone.
    Poca fisica e tanta matematica insomma.
    Visita il sito http://www.webalice.it/iltachione ,per saperne di più.
    Saluti da Vincenzo Russo

  • #12

    vincenzo russo (martedì, 18 dicembre 2012 12:03)

    Dal sito “IL TACHIONE IL DITO DI DIO”.
    Nessuna fine del mondo sta per avvenire!
    Il 21/12/12 ha inizio una nuova conoscenza, per una nuova era.
    Il 21/12/12 verrà aggiornato e completato il sito: http://www.webalice.it/iltachione .

    Diffondi questa buona notizia

  • #13

    Itten (martedì, 31 dicembre 2013 03:44)

    Buona sera Vincenzo, una domanda. Incomincio a leggere i tuoi scritti e sono molto interessanti. mi piacerebbe solo sapere cposa ne pensi tu dello Spirito, dell'Anima, cosa sono per te queste cose? sono forse parti della medesima mente con differenti funzioni? con piacere mi piacerebbe asacoltare il tuo punto di vista. distinti saluti.

  • #14

    vincenzo russo (domenica, 01 marzo 2015 15:06)

    I matematici hanno rovinato la fisica con congetture che sono in realtà dimostrazioni per assurdo, di ciò che non può esistere perché non è costruibile. Poi le chiamano paradossi e provano a dimostrarle vere. Queste congetture sono invece antinomie, ovvero contraddizioni irrisolvibili. I paradossi sono invece sistemi matematici con assioma diversi ma coerenti ciascuno nel proprio sistema. Pertanto i paradossi non sono assurdità non costruibili in assoluto, ma sono modelli separati e disgiunti tra loro, che non si contraddicono affatto, essendo tutti costruiti con numeri immaginari in sistema separati. Infatti esistono diverse geometrie e diverse matematiche tutte coerenti a se stanti e quindi non contraddittorie Tra loro, perché sono tutte solo ipotesi immaginarie.
    Nessuna di loro è il vero modello della vera realtà dell'ESSERE MENTALE.
    Non esistono quindi buchi neri, multi versi, stelle esotiche che superino il principio di esclusione di Pauli e lo stato di plasma degenere, non esiste il bosone di Higgs e non sono possibili i viaggi nel tempo.
    La fisica della relatività è matematica travisata in eventi materiali, che dimostra invece per assurdo, proprio tutto ciò che la materia non può fare, (raggiungere o addirittura superare la velocità dell’informazione luminosa, contrarsi all’infinito e simili panzane). Certo coi numeri si può fare anche ciò che la scienza e l’osservazione negano possibile. Le super nove esplodono, le stelle di neutroni dissipano l’energia gravitale in velocità di rotazione e calore, ma i matematici aggiungono gravità contro le evidenze e s’inventano singolarità inesistenti e impossibili.
    Le loro sono invece dimostrazioni per assurdo proprio di ciò che non può accadere alla materia.
    Vincenzo RUSSO iltachione@alice.it ; www.webalice.it/iltachione .

  • #15

    vincenzo russo (venerdì, 05 febbraio 2016 13:27)

    Mi dispiace non aver mai risposto a Itten.
    Ho avuto molte cose da seguire e non sono ripassato su questa pagina per molto tempo.
    Quindi ora mi scuso e rispondo brevissimamente: Anima, Spirito, Mente, sono sinonimi di Osservatore, ovvero di colui il quale essendo vivo è pensante ed è persona che conosce se medesimo e altro di sé, ad immagine della Persona Prima, la quale pensò TUTTO, e quindi anche noi.
    Insomma noi siamo software di sottosistemi, del primo software eterno.
    La materia è quindi Hardware del primo software, che noi possiamo osservare e anche muovere, miscelare ecc., mediante la fisica e la chimica, ma che non possiamo creare ne far sparire, perché per stare all'osservazione la materia dipende dal software primo e non da noi.