Un meteorite rilancia l'ipotesi della panspermia extraterretre

Quando di parla della nascita della vita sulla Terra le teorie ufficiali si affiancano a nuovi studi che includono l'ipotesi della panspermia cioè che la vita sulla Terra potrebbe essere arrivata grazie a un "aiuto dall'esterno" magari da una cometa o da un meteorite. La NASA già nel 2009 avrebbe confermato che sul meteorite Allen Hills 84001 scoperto 25 anni fa in Antartide ci sarebbero tracce di vita. Da qualche giorno arriva la notizia che un meteorite conterrebbe tracce di vita extraterrestre. Duane P. Snyder annuncerà presso l'Hotel Ramada nel South Haven in 1555 Phoenix Road nel Michigan, la scoperta del primo e unico meteorite ghiacciato contenente forme di vita aliene, secondo quanto diffuso dalle agenzie. Mentra la notizia sul primo meteorite è già stata verificata questa sempre tuttavia molto inverosimile.

A che temperatura è stato ritrovato l'oggetto? In Antardide i meteoriti si conservano sotto zero negli strati di ghiaccio sotterranei e riemergono con attività di carotaggio, ma in altri ambienti come farebbero a mantenersi ghiacciati? Ripercorriamo insieme gli ultimi sviluppi sulla teoria della Panspermia alla luce delle ultime novità.

Partiamo dal meteorite Allen Hills 84001 scoperto 25 anni fa in Antartide in cui ci sarebbero tracce di vita. La roccia marziana ha impattato sul nostro pianeta 13.000 anni fa. Con sé avrebbe portato la vita, microscopici batteri che avrebbero resistito al viaggio.  La notizia era arrivata dal Sun e quindi l'ipotesi "burla" è sempre dietro l'angolo, ma a quanto pare l'indiscrezione che arrivada dalla NASA è attendibile. Il meteorite è stato chiamato Allen Hills 84001 ed è stato scoperto nel 1984. Nel '96 uscì un articolo di David McKay che suscitò subito l'attenzione mondiale perché affermava la presenza di batteri fossili al suo interno. Molti scettici affermano che i batteri in realtà erano terrestri, la roccia era stata contaminata in loco. E se anche batteri fossero stati marziani, non avrebbero potuto adattarsi alla vita sulla Terra così diversa dalle condizioni ambientali del pianeta d'origine. Nel 2005 l'Università delle Hawaii affermava "La roccia arriva dalle zone marziane dei Canyon Eos Chasma e Valles Marineris". Dopo 25 anni il dibattito si era riaperto l'anno scorso.

Andiamo dunque al centro delle discussioni sulla Teoria della vita venuta da fuori. Un noto professore dell’Università di Cardiff, Chandra Wickramasinghe, afferma con sicurezza che la vita sulla terra è arrivata da qualche parte del cosmo circa 3,8 miliardi di anni fa. Il nome che il professore da a questa teoria è “Panspermia”, cioè che la Terra è come se fosse stata seminata da qualche agente esterno al pianeta stesso perciò la vita sulla Terra non è una conseguenza di un qualche strano processo interno. Secondo la teoria di Wickramasinghe , la vita può essere arrivata sul nostro pianeta tramite delle comete, una volta entrati in collisione con la Terra, hanno rilasciato delle micro-particelle organiche rimaste congelate, e quindi ben conservate, durante il viaggio nello spazio.

Naturalmente il professor Wickramasinghe non è in grado di spiegare come la vita di per sè abbia avuto origine, rispondere a questa domanda sarebbe come rispondere al quesito: “è nato prima l’uovo o la gallina?”. Egli tuttavia sostiene la tesi dell’inesistenza di prove concrete che a sostegno della “teoria ufficiale” sull’origine della vita nel nostro pianeta, e cioè quella del misterioso “brodo primordiale” da qui la vita ha avuto origine e si è evoluta in miliardi di anni.

 

Wickramasinghe sostiene che le nubi interstellari, aree massicce di polveri e materiale cosmico della Via Lattea, contengo una  miriade di “semi interstellari” (micro-particelle organiche) che, trasportati dalle comete o altro, rappresenterebbero la “culla della vita”. Secondo questa teoria la Terra non è altro che un minuscolo granello di un processo di semina che si estende (in maniera crescente) in tutta la Galassia, anche se il numero di pianeti adatti alla loro sopravvivenza è effettivamente discutibile.

Il professor Wickramasinghe e il suo collega, l’ormai defunto Sir Fred Hoyle, hanno proposto per la prima volta la teoria della Panspermia nel lontano 1960, scatenando una considerevole quantità di polemiche ed eccitazione. Da allora la teoria non è mai stata smentita, tuttavia non esistono neanche prove concrete a suo sostegno, il professore afferma che le prove sono sotto gli occhi di tutti e col tempo saranno sempre più evidenti.

Se la teoria della Panspermia si rivelasse fondata, che significato avrebbe per noi sapere che tecnicamente proveniamo dallo spazio? Per prima cosa sarebbe finalmente dimostrato che esiste la vita al di fuori del nostro pianeta, comunque sia ci troveremmo di fronte a una delle scoperte più grandi di tutti i tempi! In seguito è obbligatorio porsi un’altra domanda: questa vita “interstellare” da dove proviene? E data la portata e le dimensioni dell’universo diventa difficile rispondere a questa domanda, ancora più difficile di spiegare come ha avuto origine la vita sulla Terra. Ma questa teoria suggerisce un’altra cosa: se la vita è stata “seminata” in tutto l’universo da tantissimo tempo, questa potrebbe essere attecchita in pianeti simili al nostro, quindi cosa potremmo trovare in pianeti dove la vita è arrivata milioni di anni prima del nostro?

Se il concetto di panspermia tradizionale prevede che gli ingredienti fondamentali della vita si siano diffusi in tutto l'universo usando come mezzo di locomozione le comete o frammenti di materia inorganica espulsi da corpi rocciosi e che hanno funzionato come vettore per trasportare la vita su altri mondi, la Panspermia Guidata è un'idea che va oltre il caos e l'evento naturale.

Secondo la teoria della Panspermia guidata infatti, le molecole base della vita sono state diffuse per il cosmo attraverso un atto intelligente di inseminazione. Secondo la teoria di Crick, la vita si è diffusa attraverso un atto volontario, probabilmente frutto di una civiltà intelligente extraterrestre che ha deciso, per motivi che non ci è dato sapere ma solo ipotizzare, di spargere il seme della vita su altri mondi.

Secondo Crick e Orgel, la generazione spontanea delle molecole viventi deve essere stato un evento decisamente raro nell'universo, ma che tuttavia può accadere. Se però le ipotesi (del tempo) sulla diffusione della vita sono statisticamente accettabili, potremmo trovarci in una situazione in cui la vita si è diffusa un modo più ampio rispetto alle probabilità di una generazione spontanea di molecole viventi.

Secondo Crick, la diffusione di queste molecole potrebbe essere stato un atto volontario da parte di una civiltà extraterrestre. Ma, come lui stesso afferma dimostrando onestà e rigore scientifico, non c'è alcuna prova a sostegno di questa ipotesi, sebbene non possa essere scartata a priori.

O meglio, questo era quello che pensava prima che venissero portate delle prove sperimentali, per quanto non definitive e conclusive per spiegare come sia nata la vita sulla Terra, su come l' RNA possa evolversi in DNA dando origine ad un'essere vivente complesso. Crick affermò di essere forse stato troppo pessimista per quanto riguarda la possibilità che la vita si sia generata direttamente sulla Terra, senza tuttavia escludere la sua ipotesi di panspermia guidata.

Questo affascinante argomento riunisce in se tutti i motivi che interrogano il nostro mondo, chi siamo, da dove veniamo e come siamo arrivati a questo stadio dell'evoluzione umana.

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Commenti: 24
  • #1

    Elio (mercoledì, 24 novembre 2010 12:46)

    Ecco siamo ritornati agli argomenti più interessanti finalmente :))
    Diciamo ad onor del vero che non la considererei una teoria scientifica tutto tondo, non essendo confermata, è più un'illazione! Tutto parte da un chimico svedese Svante Arrhenius il quale immaginò che la vita possa essere stata condotta in tutto il cosmo da spore (batteri intrappolati in proteine) presenti nello spazio.Questa affascinante teoria, che va sotto il nome di panspermia, ha conosciuto in seguito delle varianti ottenute immaginando che i vettori responsabili della propagazione dei germi siano state o le meteoriti - e in questo caso si parla di litopanspermia - o la pressione di radiazione stellare, caso nel quale si parla di radiopanspermia. Queste spore partite da un pianeta che ospita la vita e in seguito diffuse nello spazio, porterebbero il germe vitale sui pianeti che le catturano con la loro forza di attrazione gravitazionale.
    Noi di fatto se fosse vero saremmo extraterrestri, non frutto di questa terra ma sintesi di qualcosa di diverso. mi giocherei qualche euro sulla validità di questa teoria, mentre escluderei a priori l'ipotesi che qualcuno di intelligente lo abbia fatto volntariamente, niente alieni in questo caso solo natura.

  • #2

    Fabik (mercoledì, 24 novembre 2010 12:55)

    Molto interessante ma difficile da provare. Bisognerebbe studiare meteoriti e comete nello spazio perchè una volta che impattano sulla terra vengono "inevitabilmente" contaminate.
    Però io sono dell'idea che una cosa non esclude l'altra; non è detto che la vita debba per forza essersi formata solo per meccanismi terrestri e non è detto che senza comete e meteoriti non si sarebbe formata.
    Io sono più propenso a credere che i meccanismi che regolano l'universo siano più complessi del semplice Bianco e Nero.

  • #3

    Ticino (mercoledì, 24 novembre 2010 13:00)

    Quello che risulta difficile da capire a mio parere è come da materia non organica sia nata la vita. Abbiamo tanti esempi di vita complessa ma sono nati da altra vita, da materiale organico, da moltiplicazione cellulare ecc.
    Noi ci siamo evoluti come mai.. questo non riesco a capirlo

  • #4

    Fabio (mercoledì, 24 novembre 2010 14:02)

    Bè, la nostra visione delle cose è molto limitata dato che abbiamo esperienza diretta solo del nostro ambiente. Non dimentichiamo che anche il nostro pianeta lo conosciamo molto marginalmente.
    Non abbiamo ancora chiaro come funziona il clima, le nostre conoscenze su ciò che c'è sotto la crosta terrestre sono solo speculative, e ancora oggi scopriamo che la vita sul nostro pianeta che scientificamente non potrebbero ospitarla, e poi non dimentichiamo che secondo la scienza il calabrone non può volare.
    Non è detto che il passaggio non sia invece una cosa molto comune nell'universo e non è detto che la vita come noi la conosciamo sia il solo tipo di vita.

  • #5

    Fabik (mercoledì, 24 novembre 2010 14:03)

    "e ancora oggi scopriamo che la vita sul nostro pianeta che scientificamente non potrebbero ospitarla" - Intendevo dire che la vita si è sviluppata in ambienti che noi reputavamo ostili.

    Chiedo scusa non ho rietto

  • #6

    Simonetta (mercoledì, 24 novembre 2010 14:07)

    E' frustrante sapere che l'universo è tanto grande e noi ancora siamo soli. Perchè di fatto anche se gli alieni esistono o meno io non lo sento, non lo vedo e non me ne frega nulla se non influisce sulla mia vita.
    La vita sulla terra potrebbe per esempio scomparire per un impatto di un'asteroide e di noi nessuno saprà mai niente, come noi non sappiamo niente della vita precedente su marte. E' tutto molto triste ...

  • #7

    ste (mercoledì, 24 novembre 2010 14:56)

    I problemi di questa teoria sono:
    1) anche se fosse vera non sarebbe facilmente dimostrabile che e' vera
    2) anche se fosse falsa non sarebbe dimostrabile che e' falsa ( questo secondo punto e', da un punto di vista strettamente scientifico, piu grave)
    3) anche se fosse vera non semplifica il problema della nascita della VITA ma lo sposta soltanto nello spazio e nel tempo
    a mio modo di vedere e' una cosa certamente romantica ma difficilmente la chiamerei teoria scientifica

  • #8

    Makao (mercoledì, 24 novembre 2010 15:24)

    Vabbè ogni teoria prima di essere confermate era una supposizione.
    Fin quando la terra girava intorno a sole e si sosteneva il contrario...

  • #9

    Lorenzo (mercoledì, 24 novembre 2010 16:38)

    Sono propenso a pensare che possa essere attendibile la possibilità che meteoriti o comete impattate abbiano "aggiunto" componenti al brodo primordiale, in modo da formare quel miscuglio di sostanze chimiche che unite all'elettricità prodotta dai fulmini in seguito ad eruzioni vulcaniche ed atmsofera ricca di gas abbiano gettato le basi per la nascita a lungo andare (molto a lungo...) delle prime forme di materia organica unicellulare, poi pluricellulare e via di seguito; Se è successo al nostro pianeta che è piuttosto giovane, può essere successo su altri pianeti più vecchi. Resta sempre l'interrogativo principale: In quali e quanti altri pianeti le condizioni sono state così favorevoli affinchè la vita potesse nascere, crescere ed evolvere nel corso del tempo ?

  • #10

    Lorenzo (mercoledì, 24 novembre 2010 16:50)

    @Simonetta
    <<Perchè di fatto anche se gli alieni esistono o meno io non lo sento, non lo vedo e non me ne frega nulla se non influisce sulla mia vita>>

    Adesso non mi venire a raccontare che quel muppet di rosa colorato con due grandi occhioni neri che hai sulla sinistra dello schermo un minimo non ti turba ;-).

    ps: Alla Redazione: Facciamolo di color grigio, cortesemente, grazie.

  • #11

    Libeccioforte (mercoledì, 24 novembre 2010 16:55)

    La panspermia ha molte più basi scientifiche di quanto molti credanovedi, Tracce antichissime mostrano che non appena la crosta terrestre ha avuto una temperatura accettabile, c'è stata la vita. La vita è nata in tempo universalmente molto brevi sulla Terra.
    Oltre a ciò (prova a leggere di Hoyle e Wichramasinge) con la spettroscopia si evidenziano nelle nebulose interstellari molecole molto complesse, forse TROPPO complesse.
    E comunque la "panspermia" è una teoria che si appoggia su dati osservativi. Certo, PARTE da questi, ma perlomeno parte da dati osservativi.
    Quale sarebbe la "teoria classica" della nascita della vita? Sarei curioso di conoscerla.

  • #12

    ste (mercoledì, 24 novembre 2010 17:14)

    @Makao
    "Fin quando la terra girava intorno a sole."

    Ciao,
    la teoria della terra che gira intorno al sole, prima di diventare un fatto accertato, avrebbe potuto essere contraddetta e avrebbe potuto essere dimostrata. Inoltre la teoria semplifico' i calcoli astronomici rendendoli meno contorti. Quindi la teoria della terra che gira intorno al sole non ha i problemi 1 2 3 sopra citati infatti e' sempre stata una teoria scientifica (anche quando non era dimostrata). Una teoria scientifica non e' per forza vera. Semplicemente una teoria scientifica cerca di dare delle spiegazioni che possano aumentare la nostra capacita di controllare la realta' (andare sulla luna per esempio o anche metterci in contatto con vite aliene). Non ho mai criticato la teoria della pansdemia perche e' una supposizione ma piuttosto perche secondo me e' molto probabilmente condannata a rimanere tale e anche se nella migliore delle ipotesi dimostreremo che e' vera, non avremmo aggiunto nulla al problema di come sia nata la vita. Io credo che la grande domanda e' il COME e' nata la vita non il DOVE e' nata la vita.

  • #13

    ste (mercoledì, 24 novembre 2010 17:17)

    @Libeccioforte
    "Quale sarebbe la "teoria classica" della nascita della vita? Sarei curioso di conoscerla. "


    http://it.wikipedia.org/wiki/Origine_della_vita
    da prendere con le molle come tutto quello che si trova su internet ma dovrebbe essere buon inizio.
    ciao.

  • #14

    ste (mercoledì, 24 novembre 2010 17:20)

    @Libeccioforte

    cosa intendi con "parte da dati osservativi"?

  • #15

    Ekto (mercoledì, 24 novembre 2010)

    Bè onestamente credo molto + a questa teoria che alla bufala di adamo ed eva e tutte le favole che ha sempre raccontato la bibbia. Almeno qui c'è una base scientifica e penso che alla fine ciò che accade nel micro accade anche nel macro. Si può dire che il pianeta è l'ovulo della situazione fecondato dallo spermatozoo cometa, le similarità lasciano quantomeno riflettere.

  • #16

    LORENZO M. (mercoledì, 24 novembre 2010 18:17)

    Io ragazzi studio biologia per cui posso aiutarvi a capire qualcosa di più e a togliervi qualche dubbio dato che per me questo è pane quotidiano.Oparin ideò la teoria del "brodo priordiale" mentre Stanley MIller nel 1953 ricreò con un sistema semplice ma ingegnoso,un ambiente simile a quello dellla terra di 3 milardi di anni fà.L'atmosfera riducente di quel periodo permise la formazione di amminoacidi(che sono la base della vita),successivamente attraverso un porocesso di polimerizzazzione gli amminoacidi si uniro a formare le prime biomolecole fondamentali ovvero proteine e acidi nuclei(materiale genetico).Fino a qui gli esperimenti di Miller e le conoscenze moderne reggono,i problemi nascono quando si cerca di capire con quale criterio dal nulla si sia creato RNA che è una biomolecola complessa e segue sequenze ben precise come il DNA.Inoltre è ancora più difficile pensare come questi agglomerati proteici si siano circondati di membrane formando le prime protocellule.Per farla breve i passagi tornano ma non si capisce il meccanismo che sta dietro alla formazione delle prime cellule poichè in questi casi la casualità non avrebbe potuto dare origine a strutture così complesse.Chi è credente può pensare che dietro il meccanismo ci sia Dio, mentre coloro che vogliono comunque dare una spiegazione scientifica si dividono in sostenitori del "brodo primoriale"(chè è la versione predominante nel mondo scientifico)e in sotenitori della panspermia.La panspermia deve superare principalmente tre ostacoli:

    1)Spiegare come i batteri siano sopravvisuti nell spazio
    2)spiegare come siano sopravissuti all'impatto devastante con l'atmosfera e succesivamente con la crosta terrestre.
    3)Spiegare come siano sopravissuti in un ambiente alieno a loro
    4)Spiegare come sono finiti sulle comete o meteoriti
    Per spiegare il 4 punto anche tra i sostenitori della pannspermia si è aperta una divisione:
    -Chi sostiene che si siano formati autonomamente negli asteroidi(impossibile....)
    -Chi sotiene che i batteri siano stati "seminati" da una civiltà superiore(la teoria più semplice ma al tempo stesso più scartata dagli scienziati perchè appena ci sono di mezzo alieni o robe simili cambiano subito discorso purtroppo).In ogni caso i sostenitori del "brodo primordiale" si difendono dicendo:

    "beh,ammettiamo che noi siamo stati creati dagli alieni,ma chi ha creato gli alieni?".In questo modo si apre una catena di interrogativi infiinita.

    Insomma spero di avervi dato qualche spunto di riflessione anche perchè personalmente ritengo entrambe le teorie incomplete,esclusa chiaramnete quella creazionista che necessita della fede e non della scienza per essere spiegata.

    Se avrete bisogno di chiarimenti in futuro sarò felice di aiutarvi.

  • #17

    Lorenzo (mercoledì, 24 novembre 2010 18:45)

    Grazie omonimo, intervento decisamente utile e ben esposto.

  • #18

    ste (mercoledì, 24 novembre 2010 19:05)

    @LORENZO M.

    grazie mille, chiarissimo.

  • #19

    ste (mercoledì, 24 novembre 2010 19:14)

    @LORENZO M.
    E' vero che la casualita' sembra non poter spiegare la complessita' della vita ma bisogna anche considerare che non sappiamo con esattezza quanti "tentativi" sono stati fatti. Quanti pianeti con le condizione idonee ci sono nell'Universo? Da quanto tempo esiste l'Universo? E' come al super enalotto: se gioca solo uno probabilmente non fara' mai neanche 4! Quando gioca tutta l'Italia dopo un po' il 6 esce.
    Disturbare meteoriti che trasportano vita non e' sbagliato e' solo che non semplifica la questione, anzi ci portano lontano da quel poco che ahime possiamo misurare.

  • #20

    Riccardo (mercoledì, 24 novembre 2010 19:19)

    Nell'equazione di Frank Drake proposta come tentativo di stimare il numero di civiltà extraterrestri intelligenti c'è la risposta probabilistica alle nostre domande. La domanda non è se esistono ma quanti sono i mondi abitati.
    Il nostro è la combinazione di fattori extraterrestri, o di fattori di altri tipo?

  • #21

    Elio (mercoledì, 24 novembre 2010 23:50)

    L'equazione è valida ma il punto sono le cifre dell'equazione. Se si modificano i parametri l'equazione può anche dare 1 come valore!

  • #22

    Concetta (giovedì, 25 novembre 2010 12:04)

    C'è una conferenza stampa sul meteorite ritrovato in cui ci sono tracce di vita possibile extraterrestre. Vediamo che diranno i ricercatori per quella data

  • #23

    Guido (giovedì, 25 novembre 2010 13:05)

    @Lorenzo M. grazie x il commento

    "Secondo la teoria della Panspermia guidata infatti, le molecole base della vita sono state diffuse per il cosmo attraverso un atto intelligente di inseminazione. Secondo la teoria di Crick, la vita si è diffusa attraverso un atto volontario, probabilmente frutto di una civiltà intelligente extraterrestre che ha deciso, per motivi che non ci è dato sapere ma solo ipotizzare, di spargere il seme della vita su altri mondi." Questo è quello ke ho sempre saputo, fin da bambino. Se uno sta a guardare i processi evolutivi dagli organismi + basilari a quelli + complessi si rende conto ke qualcosa nn quadra e ke è impossbile ke seguendo il normale (è pur semplice) processo evolutivo mai e poi mai si può passare da organismi monocellurari ad organismi conteneti RNA oppure DNA. IMPOSSIBILE. La genetica ha fatto passi inimmaginabili e mai è stata in grado di rende pubblica la risposta a questo "inedito" passaggio evolutivo. La spiegazione di questo a me pare semplice. C'è stata una grossa spinta evolutiva. Secondo me il nostro pianeta è il risultato di un esperimento ben riuscito. Qualche popolazione NETTAMENTE + evoluta di noi (e nn parlo di Dio xkè non esiste manko nella bibbia se la si interpreta con la giusta chiave) ha dato la vita al nostro pianeta (la teoria del big bang a mio parere è addirittura ridicola xkè l'universo, come anke il nostro pianeta in se, nn è nato da una grande esplosione ke ha dato vita a tutto in 1 sola volta sennò diventa inspiegabile il fatto ke il nostro pianeta è + giovane di altri del nostro sistema solare) dettando le leggi ke ora noi conosciamo come leggi naturali. Noi ad esempio (passatemi il detto) siamo stati creati "con la provetta" aggiungendo al dna di una banale scimmia il loro (qualunque essi siano) dando vita a quell'inspiegabile evoluzione da scimmia a uomo (ecco xkè quel famoso anello mancante nella catena evolutiva nn si trova) dando maggiore quantitativo del loro dna ad alcuni che poi ci avrebbero governato (Teorie dell'ormai defunto Zecharia Sithcim e del noto David Icke). Lo stesso, in maniera diversa, è successo x ogni razza esistente nel nostro pianeta. Ed è inutile nascondersi dietro ad 1 dito, questo è il vero e prima o poi uscirà fuori. Chi siano nn lo so, dove vivano neanke ma una precisa lobby di potere a livello mondiale lo ha sempre saputo. Basta credere alla chiesa (la + grande mafia al mondo) che ha fondato le sue radici sulla ricchezza e la riservatezza creando una lobby di potere enorme e duratura nel tempo con il solo intento di racimolare adepti per trarne i vantaggi del vile denaro.

    Questa, in linea di massima, è l'evoluzione e la nascita della vita su questo pianeta. Anke i + profondi e inamovibili scettici se ne renderanno conto.

  • #24

    Alien (venerdì, 28 settembre 2012 12:26)

    Si certo, come no! E' tutto vero, c'è solo un problema! Se la vita sulla terra proviene da altri pianeti, chi c'è l'ha portata su quei pianeti? E poi quali pianeti? Intorno a noi per decine di anni luce non c'è traccia di pianeti abitabili. Capisco che un meteorite o una cometa possano provenire da qualche parte nel sistema solare, ma non da decine di anni luce di distanza. Queste teorie sono campate in aria, tanto per essere gentili, se no potremmo definirle in modo molto più secco e stringato come m***********i mentali! Scusate, ma quando e troppo e troppo!