Mantello invisibile: presto sarà realtà, grazie alle nanotecnologie

La scienza potrebbe arrivare, come nelle fantastiche avventure di Harry Potter, a creare un mantello invisibile. Un passo avanti significativo in questa direzione e’ stata compiuta da un gruppo di scienziati europei che, grazie ad un finanziamento della Commissione, lavora alla ricerca sulle nanotecnologie.

Ricercatori provenienti da Germania, Grecia, Turchia e Regno Unito sono riusciti a modificare, proprio grazie alle nanotecnologie, il flusso della luce aprendo cosi’ la strada a potenziali applicazioni pratiche nel settore delle lenti e dei circuiti ottici, ma anche per la creazione di dispositivi tridimensionali come sono i ‘’mantelli invisibili’’.

Per il momento, informa la Commissione, il progetto e’ riuscito a rendere invisibili oggetti di dimensioni inferiori al millimetro, ma ha fornito una prova in base alla quale saranno possibili ulteriori sviluppi.

Il ‘mantello invisibile’, spiegano gli scienziati impegnati nel progetto ‘Phone’, e’ costituito da piccolissime aste, larghe poche centinaia di manometri, disposte secondo una struttura in grado di poter curvare parzialmente le onde luminose.

Modificando la velocita’ e la direzione della luce, gli scienziati sono in grado di guidare le onde luminose attorno a una protuberanza di pochi micron, in modo da renderla invisibile in tre dimensioni, mentre finora i ‘’mantelli invisibili’’ funzionavano solo a due dimensioni, ossia l’oggetto era invisibile solo dall’alto.

Questo studio, spiega la Commissione, e’ il primo che ha portato alla creazione di un dispositivo che invece rende invisibile un oggetto in tutte le dimensioni e nuovi risultati potrebbero gia’ essere annunciati in gennaio.

Il progetto e’ stato avviato nel 2008 con un finanziamento di 1,88 milioni di euro, di cui 1,43 finanziati dalla Commissione.

‘’Questa iniziativa - ha affermato la commissari Ue all’Agenda digitale, Neelie Kroes - ha ottenuto nella realta’ qualcosa che finora avevamo visto solo come effetto speciale al cinema. Ricerche cosi’ sono indispensabili per la competitivita’ europea’’.

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Commenti: 5
  • #1

    Lorenzo (giovedì, 25 novembre 2010 21:27)

    Già negli anni '90 era in corso questa sperimentazione ... ad oggi qualche passo avanti è stato fatto e con risultati che fan ben sperare; certamente l'ambito applicativo non può che essere quello militare in primis.

  • #2

    franco (giovedì, 25 novembre 2010 22:01)

    Ogni tanto esce questa notizia, ma poi non si concretizza mai

  • #3

    megagicco (venerdì, 26 novembre 2010 15:31)

    speriamo che questa sia la volta buona!
    comunque non so voi, ma sono molto eccitato nell'attendere nuovi sviluppi.
    per produrre un mantello dell'invisibilità ci vorranno però ancora molti anni.

  • #4

    Scettico (venerdì, 26 novembre 2010 15:35)

    Emilio fede dovrebbe usarlo quando conduce il tg4.

  • #5

    *IraTenax* (sabato, 27 novembre 2010 15:08)

    @ scettico
    e non ci mettiamo sempre in mezzo se cose... perchè a sparire dovrebbero essere in molti e non solo a mediaset.