La Scienza spiega come Mosè separò le acque...senza Dio

La divisione delle acque del Mar Rosso descritta nell’Antico Testamento, operata da Mosè per portare in salvo gli Israeliti inseguiti dagli Egiziani, potrebbe non essere stata un miracolo divino ma… atmosferico. Un team di ricercatori americani infatti ha spiegato scientificamente uno degli eventi più antichi e misteriosi della storia: la separazione delle acque del Mar Rosso compiuta da Mosè e raccontata nella Bibbia. La conclusione forse per alcuni blasfema, alla quale sono arrivati i ricercatori dell’Università del Colorado e del National Centre for Atmospheric Research, non piacerà ai credenti. Gli scienziati hanno utilizzato una complessa simulazione computerizzata per ricostruire i venti e i moti ondosi che avrebbero dato origine alla lingua di terra asciutta utilizzata dal Popolo Eletto per mettersi in salvo dai loro inseguitori. Ecco i risultati.

"Allora Mosè stese la sua mano sul mare e il Signore fece ritirare il mare con un forte vento orientale, durato tutta la notte, e lo ridusse in terra asciutta. Le acque si divisero, e i figli d'Israele entrarono in mezzo al mare sulla terra asciutta; e le acque formavano come un muro alla loro destra e alla loro sinistra."

Esodo 14, 21-22

La Bibbia ha quasi ragione

 
Secondo
Carl Drews e i suoi collaboratori il luogo dell’incredibile evento non sarebbe però il Mar Rosso, ma un luogo situato più a nord, sul delta del Nilo, nei pressi del Mediterraneo: il lago Manzala.
«I risultati della simulazione coincidono quasi perfettamente con il racconto dell’Esodo» spiega Drews. Un forte vento proveniente da est levatosi durante la notte potrebbe aver respinto indietro le acque di una laguna per uno tempo sufficiente a permettere il passaggio del popolo di Mosè, per poi richiudersi sopra la cavalleria del Faraone.

 

Fede nella Scienza

 

«La divisione delle acque può essere spiegata con modelli fluido-dinamici» afferma Drews, «il vento sposta l’acqua secondo leggi compatibili con la fisica, creando un passaggio asciutto con l’acqua sui due lati, che improvvisamente si richiude». Proprio come nel racconto biblico.
Drews ha dedicato anni a studiare la storia della traversata e si è basato su antichi studi di geografia che gli hanno permesso di ricostruire la morfologia dell'area e la profondità del Nilo nelle varie zone del delta. Ha poi utilizzato queste informazioni per alimentare una simulazione computerizzata che gli ha permesso di identificare la zona nella quale sarebbe potuto verificarsi lo straordinario evento.

Muri di acqua


Secondo i calcoli di Drews un vento a 100 km/h spirato da est per 12 ore avrebbe potuto creare un corridoio asciutto lungo 3-4 chilometri e largo 5 che sarebbe rimasto aperto per circa 4 ore in una laguna nei pressi della odierna Port Said.
Altri studi condotti in passato avevano ipotizzato che l’arretramento delle acque avrebbe potuto essere provocato da tifone o da uno tsunami ma queste due teorie non combaciano con il racconto biblico: il vento di un tifone non avrebbe infatti permesso agli israeliti nemmeno di reggersi in piedi, mentre uno tsunami non causa una divisione delle acque come quella descritta nei Testi Sacri.

Focus.it

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Commenti: 17
  • #1

    LuX (lunedì, 22 novembre 2010 13:04)

    Come in buona parte della Bibbia i fatti sono "veri" ma aumentati in maniera esponenziale e romanzati. Il territorio nel quale si narra che Mosè divise le acque, non era un mare.... era un acquitrino,in pratica erano solo delle paludi e, a seconda del periodo del giorno, era possibile attraversare quel tratto di terra a piedi, con l'acqua che arrivava fino alle ginocchia. Come l'alta e la bassa marea. Questa ricerca non fa che dimostrare quello che già si sapeva. Fine della storia.

  • #2

    Farfallina (lunedì, 22 novembre 2010 13:40)

    La bibbia è un libro scritto dagli uomini non un testo sacro dettato da Dio come il Corano, è naturale che ci siano degli errori...

  • #3

    Yale (lunedì, 22 novembre 2010 13:48)

    @Farfallina
    Il corano dettato da Dio.... non penso proprio

  • #4

    simon bolivar (lunedì, 22 novembre 2010 14:24)

    tagliando la testa al toro ,se si va in quella regione ad effettuare degli scavi nella laguna magari qualche traccia dell'esercito del faraone perito nel tentativo di raggiungere gli israeliti potrebbe essere ancora sepolta nel limo.....in mancanza di prove tutto rimarrebbe come prima.

  • #5

    Lorenzo (lunedì, 22 novembre 2010 18:21)

    Se Dio diede una mano a Mosè, non può che aver agito in modo naturale sugli elementi, quindi in modo naturale scientificamente spiegabile.

  • #6

    Lorenzo (lunedì, 22 novembre 2010)

    ...magari il faraone non ha perso manco un uomo. Semplicemente ha lasciato perdere perchè il terreno non era praticabile a bordo delle bighe da battaglia ed aveva pochi uomini a piedi, d'altronde doveva raggiungere Mosè il prima possibile.
    Ramesse II nella battaglia di Quadesh è rappresentato come gran vincitore, sembra invece che sia accordato con gli Ittiti da buon saggio qual'era, figuriamoci Mosè che portò in salvo un intero popolo dalla schiavitù egiziana.

  • #7

    Elia (lunedì, 22 novembre 2010 18:38)

    Sono balle...noè..l'arca...adamo ed eva.
    ma chi ci crede più al creazionismo?!? ancora nel 2010...aprite gli occhi

  • #8

    Lorenzo (lunedì, 22 novembre 2010 19:19)

    Proprio balle no, un fondo di verità c'è.
    Adamo ed Eva non sono certo due persone, ma sono il simbolo dell'uomo: Maschio e femmina. Al creazionismo non puoi non crederci. Noè e l'arca forse sono pura invenzione, ma se ci pensi bene possono essere anhc'essi il simbolo dei sopravissuti al diluvio universale: uomini, donne ed animali che fortunatamente si sono salvati: Da qui la soluzione più ovvia e fabciullesca: Immaginare Noè, sua moglie, i suoi figli e l'arca con le coppie di animali.

  • #9

    marte8 (martedì, 23 novembre 2010 00:53)

    io non ho mai capito bene la storia! ma adamo ed eva, hanno avuto 2 maschi, poi questi con chi hanno procreato? incesti? mahh!!

  • #10

    Elio (martedì, 23 novembre 2010 12:31)

    secondo gli studiosi il giardino dell'Eden si trova in Iran..

  • #11

    Lorenzo (martedì, 23 novembre 2010 21:16)

    @marte8
    E' per quello che non puoi pensare ad Adamo ed Eva come due persone di sesso diverso. Sono due simboli: Caino ed Abele sono altri due simboli: Il bene ed il male insiti in ogni uomo. Quando l'uomo è cresciuto di numero, allora cio che prima era un simbolo ha acquisito il nome di persona fisica. Ora non li elenco tutti perchè non li conosco tranne qualce nome importante tipo Abramo e Mosè (potrei cercare su Internet ed elencarli ma non ho voglia).

  • #12

    giuseppe (domenica, 28 novembre 2010 21:29)

    se volete tutti le resposte esate dovete legere il corano.non pretendo (credere) ma basta legerlo e lì troverete tutti le risposte dei vostri domande.

  • #13

    gio (sabato, 26 febbraio 2011 06:13)

    chiunque sarà sorpreso ad origliare, verrà inseguito da un bolide fiammeggiante, è scritto sul corano... concordo con yale mi dispiace deluderci ma anche il corano è stato scritto dagli uomini... e comunque tutti i libri di religione sono simili si parla sempre delle stesse cose... di punizioni o di amore divino e di dover seguire le regole altrimenti peccato mortale ect ect

  • #14

    giovanni (sabato, 26 febbraio 2011 06:17)

    una cosa mi sembra evidente che gli alieni della bibbia sono fortemente di destra.. visto il loro atteggiamento inappellabile e l'ossessione nei confronti delle regole e di dover punire chi non la pensa come loro.....

  • #15

    giacomino47 (mercoledì, 31 agosto 2011 08:49)

    io invece penso alla laguna veneta

  • #16

    nessuno (venerdì, 10 ottobre 2014 01:07)

    Siete degli stolti !

  • #17

    Marcelo (venerdì, 04 novembre 2016 17:21)

    Fancendo alcune analisi e confrontando alcune informazioni sono arrivato alla conclusione che Mosè non ha parlato né con Dio, né con alieni.
    Credo e sono quasi sicuro che, siccome lui è stato cresciuto con gli egizi come un egizio, al momento di scrivere i 10 comandamenti ha semplicemente li ha presi dal libro dei morti egizio...
    Ha scelto quei dieci comandamenti che andavano bene per quel popolo ignorante e li ha usati, con la certezza che nessuno andrebbe a controllare o sapere, poiché era l'unico che aveva una certa cultura, sapeva leggere e scrivere e fra il suo popolo "salvato" da lui era l'unico che ha avuto accesso a questo libro...
    Semplice no?!?!
    Smettiamo di dire che gli alieni o Dio ha parlato o ha avuto contatto con tutti scemi nella storia...