Scienza e Vaticano insieme in rete per spiegare i misteri del cielo

Il Vaticano guarda al cielo aiutando a spiegare gli enigmi astrali assieme all’agenzia spaziale italiana Asi. Questo lo scopo del “Portale Universale di Cosmologia” che nascerà sotto la guida del professor e monsignore Gianfranco Basti, decano della Facoltà di filosofia della Pontificia Università Lateranense. Gli scienziati dell’Asi cureranno gli argomenti scientifici mentre i docenti lateranensi tratteranno gli aspetti filosofici e teologici. Scienza e fede trovano attraverso il portale STOQ - Scienza, Teologia e la Questione Ontologica, della Pontificia Università Lateranense un luogo ideale di scambio e confronto su temi che spesso fanno discutere ma che altrettanto spesso possono essere facilmente strumentalizzati. Ed è quello che si vuol evitare fornendo – si precisa - uno strumento per fare chiarezza.

“In italiano e inglese vogliamo comunicare le conoscenze nel campo della ricerca cosmica al grande pubblico nazionale e internazionale”, sottolinea il professor Piero Benvenuti astrofisico dell’Università di Padova e membro del Consiglio di amministrazione dell’Asi. “Esaminando, inoltre, anche i risvolti teologici e del pensiero che la cosmologia presenta” aggiunge Monsignor Melchor Sàanchez de Toca. Da parte vaticana se ne occupa il Pontificium Consilium de Cultura.

Come leggere questa iniziativa riportata dal Corriere della Sera? Probabilmente un'iniziativa destinata a suscitare polemiche, visto che l'ASI è l'unica grande agenzia spaziale che si presta a dialogare con la religione e i suoi dogmatici principi. Immaginare per intenderci la Nasa che chiede di colloquiare con la chiesta americana, o qualche associazione cardinalizia non è sicuramente possibile.

Emancipazione o bigottismo scientifico al contrario? Staremo a vedere.

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Commenti: 3
  • #1

    mark (mercoledì, 17 novembre 2010 16:35)

    la maledizione di Galileo Galilei ha colpito !!

  • #2

    Renzo (mercoledì, 17 novembre 2010 17:34)

    Ma ci potrebbe essere anche qualcosa di positivo nel senso che nessuna scienza può essere salutare senza controllo ed etica. Uno strumento potente come la conoscenza deve essere munita di lungimiranza e di rispetto per alcuni valori. Certo le due cose devono venirsi incontro se no rischiamo opposti radicalismi

  • #3

    Lorenzo (mercoledì, 17 novembre 2010 18:00)

    Esatto. La conoscenza è un grande potere, ma tanto più grande esso è, tanto più grande deve essere l' equilibrio di chi lo amministra. Staremo a vedere se tale equilibrio sarà rispettato.