Paul Davies: Gli alieni? Li abbiamo cercati nei posti sbagliati

Gli extraterresti? Se non li abbiamo ancora trovati è solo perché abbiamo cercato nel posto sbagliato. Ecco perché fino ad ora il progetto Seti di ricerca extraterrestre - un telescopio puntato nello spazio per captare segnali alieni - ha portato solo ad un inquietante silenzio. Parola di Paul Davies, fisico teorico, cosmologo e astrobiologo, Quello che ancora non sapevamo, però, è che gli alieni sono già tra noi. Eh, già: "Una vita 2.0", la chiama l'autore del libro "The earie silence" ("L'inquietante silenzio", appunto). Sulla terra. In un'intervista a Repubblica Davies spiega i perchè della sua teoria.

"Esistono microbi, piccoli organismi, che io chiamerei vita 2.0 - spiega Davies, con un lampo nei suoi puntuti occhi azzurri - perché sono venuti al mondo con un meccanismo diverso dal nostro. Per esempio, stiamo studiando la vita in un lago della California. E sembra che lì ci siano microrganismi che fanno uso di arsenico anziché di fosforo. Il ragionamento, dunque è questo: se sulla terra ci sono già gli extraterresti, perché non potrebbero essere anche altrove?".

Ma appurato che l'esistenza degli Et è molto probabile, fino a qui dove abbiamo sbagliato? "Le stelle più vicine sono a mille anni luce di distanza - spiega Davies - per cui, se ci vivessero degli alieni, vedrebbero la terra come era mille anni fa. E allora non c'erano radiotelescopi. Magari hanno visto le piramidi! Ma certo non gli è venuto in mente di mandare radio segnali".

Se altri esseri abitassero la Galassia, come potremmo comunicare con loro? Davies sorride e ricorda il film "Contact", con Jodie Foster. "E' inutile insistere con i radio segnali, meglio una formula matematica. E' un linguaggio universale". Vi sembra una perdita di tempo e denaro? "Dieci milioni di dollari all'anno comunque sono molto meno dei soldi spesi per salvare le banche". Ancora scettici? Ci ha investito anche Paul Allen, co-fondatore di Microsoft. Uno che l'occhio per gli affari ce l'ha.

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Commenti: 12
  • #1

    Lorenzo (lunedì, 08 novembre 2010 17:10)

    Certo, la matematica, più che altro la logica che ne è una branca, è universale, non certo i pittogrammi o i radio segnali.

    Paul Davis afferma "Le stelle più vicine sono a mille anni luce di distanza per cui, se ci vivessero degli alieni, vedrebbero la terra come era mille anni fa."

    Non penso proprio, perchè lo stesso ragionamento che facciamo noi sull'immensità del cosmo e sulla possibilità che una civiltà diversa dalla nostra possa essere nata, cresciuta e si sia sviluppata ancor prima di noi è identico a quanto gli alieni potrebbero pensare di noi (alieni noi per loro).

  • #2

    Lorenzo (lunedì, 08 novembre 2010 17:18)

    Volete sapere qual'è il vero Stop alla possibilità di vita aliena intelligente su altri pianeti ? La distanza che separa i pianeti adatti ad accogliere la vita.
    Se si riuscisse a trovare un propulsore in grado di ridurre tali distanze, tutti, anche gli scienziati più scettici, sarebbero più propensi ad accettare la pssibilità di non esseresoli esseri intelligenti nell'universo. Tutto qua.

  • #3

    Lorenzo (lunedì, 08 novembre 2010 18:10)

    Il tempo è una grandezza che non esiste senza lo spazio; Se non esitesse il concetto di tempo, velocità ed accelerazione non avrebbero senso. Più si percorre velocemente una distanza, più il tempo si riduce ... Einstein lo dimostrò, poichè il tempo scorre più lentamente all'aumentare della velocità, fino ad arrivare ad 1 solo secondo alla velocità della luce, ma questo implica inevitabilmente l' aumentare dello spazio percorso nell'unità di tempo; Nell'infinitamente piccolo, le distanze possono essere enormi ed il tempo non avere senso alcuno. Questo ci porta a pensare all'ipotesi di poterci smaterializzare nelle nostre componenti infinitesimali, trasportarci a distanze enormi in tempi picoscopici e poi rimaterializzarci. Sarebbe possibile, ma i legami che tengono unite le nostre componenti infinitesimali sono così forti e complessi che sebbene sia relativamente facile scinderli (le persone che ebbero la fortuna (nella sfortuna) di trovarsi vicino al punto d'impatto dell'atomica si vaporizzarono all'istante, quelle meno fortunate ne subirono i catastrofici effetti) non è altrettanto facile ricomporli. Sarebbe necessaria una memoria riproducibile del prima e del dopo. Questo concetto è lo stesso che ci si ritrova ad affrontare con la morte; Essa è il "cambiamento di stato" delle nostre componenti fondamentali che perdono i legami di aggregazione maturati nel tempo che hanno dato vita a quel che eravamo così come eravamo.

    Non vorrei che pensaste male, che sono un melagramo e che spingo tutti a toccarsi le palle o le tette a seconda dei casi, non è un'intervento di un folle affetto da mania di distruzione da bomba atomica: Il punto è che il teletrasporto potrebbe avere fondamenti scientifici ... I buchi neri assorbono masse infinitesimali e gigantesche, ma da questi qualcosa esce e guarda caso sono componenti che appartengono al mondo dell'infinitamente piccolo. Potrebbe essere possibile che essi fungano da porte tra universi paralleli ? Se le distanze che separano tali universi possono essere coperte in tempi infinitesimali da tali particelle, potrebbe essere ipotizzabile che anche la memoria del prima e del dopo possa percorrere la stessa porta e trovare un riassemblatore istantaneo nell'universo di destinazione ?

  • #4

    trans (lunedì, 08 novembre 2010 21:10)

    in questi stargate io ci spero tanto.
    mi sto toccando le tette e le palle contemporaneamente.

  • #5

    Lorenzo (lunedì, 08 novembre 2010 21:40)

    Lo sapevo che se ne usciva la battuta !!!.
    trans ... Interroga l'alieno che è in te

  • #6

    Guido (martedì, 09 novembre 2010 13:12)

    Sono da anni in studio nei reparti segreti della NASA delle leggi che controvertirebbero le tesi sullo spazio-tempo odierne. Si dice che il concetto dello spazio-tempo sia un concetto del tutto relativo. Cioè che sia un concetto cha ha senso sul nostro pianeta per le leggi fisiche che lo compongono ma che perde di significato rapportato alle leggi fisiche che esistono al di fuori del nostro pianeta. Quindi esiste, e sembra che loro siano già molto avanti in questo, dei meccanismi (con questo intendo leggi, utilizzo di materia ecc) in grado di sovvertire lo spazio-tempo. Si pensa abbiano trovato una relazione sullo spazio-tempo che non sia ne esponenziale o diretta ma che influisca in modo diverso sullo spazio galattico percorso e il tempo effettivo per percorrelo. Questo in futuro porterebbe delle soluzioni rivoluzionari sulle conoscenze fisiche di oggi e risolverebbe il problema dei viaggi spaziali. Un teologo astrofisico dell'università statunitense di Harvard (di cui ora mi sfugge il nome) negli ultimi anni ha fatto concorrenza ad Hawking e alla sua teoria sulla relatività dei buchi neri. Questo teologo ha affermato che i buchi neri non sono una fonte di "risucchio" energetico dove tutto ciò che finisce al loro interno viene distrutto (scomposto in particelle infinitesimali) come per anni Hawking ha affermato ma bensì che si comportino come degli stati transitori di materia. Cioè tutto ciò che finisce al loro interno non smette di esistere finendo "distrutto" nello spazio ma invece che cessì di esistere nel realtà che conosciamo noi e che venga catapultato in un altro mondo (inteso come realtà parallela) e che qui continui ad esistere o che addirittura abbia un rinnovamento del ciclo vitale.

    Tutto questo per dire che su questo sono molto avanti ma è tutto sotto uno stretto patto di segretezza e che la spiegazione per la popolazione mondiale sia un altra e che sia molto banale. Io personalmente penso che non sia in dubbio l'esistenza di creature molto + evolute di noi ma che anzi loro non ci vedano con ritardo temporale come si pensa. In + penso che ci siano già da tempo qualche specie di contatto e che queste creature aliene siano diffuse nell'universo in maniera molto + ampia di quanto si possa pensare e anche che abbiano fatto da sempre visita al nostro pianete, fin dalle prime forme di vita esistenti.

  • #7

    Fire (martedì, 09 novembre 2010 17:15)

    Ho letto con interesse i vostri commenti sul teletrasporto. Certo per i più questa è fantascienza (e non mi riferisco solo alla gente comune), ma così come avete esposto esistono le basi concettuali, e forse anche qualcosa in più. Si sa che dagli anni 60 (almeno) l'USAF lavorava in questo senso, e coniò il termine Instant-Transferance (ITF), per chi vuole intendere..

  • #8

    Guido (mercoledì, 10 novembre 2010 08:36)

    Ecco Fire, hai detto bene! E da allora ad oggi l'evoluzione tecnologica e scientifica è stata abbastanza grande. Si gran parte della comunità scientifca mondiale non sa di tutto questo (cioè ne sa quanto noi o poco +) perchè penso sia proprio un specie di progetto o una serie di progetti di cui solo gli enti governativi segreti (o nascosti) mondiali ne sono a piena conoscenza. Quello che so di sicuro è che, per ora, la restante parte della comunità scientifica mondiale per quanto riguarda il teletrasporto è arrivata a teletrasportare un lombrico batterico monocellurare (di una grandezza che si misura in milionesimi di mm) dal punto in cui si trovava ad un punto di qualche mm + in là (cosa che non sembra un gran che ma rapportata alle dimensioni di questo organismo elementare è un bel passo avanti!). Questo esperimento se non erro dovrebbe essere avvenuto in Korea quasi un anno fa ormai (ma di questo non ne sono sicuro, potrei ricordare male...).

  • #9

    Fire (mercoledì, 10 novembre 2010 13:21)

    No, sul teletrasporto ho letto anche io di un esperimento che ha avuto successo. Se ben ricordo però era una particella non organica ed è stata trasferita a una certa distanza - molto più che qualche mm- nemmeno io mi ricordo i particolari però. Ci sta che fossero esperimenti diversi.

  • #10

    totò (mercoledì, 10 novembre 2010 15:32)

    eheeeeeee si parla di microquanti.... siamo alla teoria, al nulla, al microbo, non è teletrasporto è tutto diverso

  • #11

    Guido (mercoledì, 10 novembre 2010 16:07)

    Può essere come no! Vado a ricercarmi la notizia ;) grazie della precisazione

  • #12

    angelo arcangeli (venerdì, 03 dicembre 2010 12:16)

    quando uscirà in Italia The earie silence ?