Al via la nave dei cent'anni, verso lo spazio senza mai ritorno

Esiste un progetto che scatena la fantasia di molti e di cui vi abbiamo già parlato riguardo a Marte. Si chiama 100-year Starship, e se sarà realizzato, lancerà la prima astronave destinata ad atterrare su un pianeta dello spazio profondo. Lasciata la Terra infatti non ne sapremo più nulla. Gli astronauti saranno destinati a diventare coloni, e perdersi nell'immensità dell'universo, sacrificando la loro vita alla scienza. Il progetto è portato avanti dalla Darpa, l'agenzia di ricerca dipendente direttamente dal Dipartimento della Difesa USA, che in questi giorni ha diramanto un comunicato stampa. Subito il progetto si è riempito di interrogativi e misteri. Vediamo di capire qualcosa in più.

Simon Worden, il direttore del centro ricerche della Nasa di Ames negli Stati Uniti, ha reso noto nel corso di un seminario della Long Now Foundation tenutosi il 16 ottobre scorso a San Francisco, l'esistenza di un progetto, fino ad ora segreto, che vede collaborare insieme la stessa Nasa e la Darpa (la sigla sta per Defense Advanced Research Projects Agency), l'agenzia scientifica del Pentagono. Il progetto si chiama 100-year Starship, ovvero l'astronave dei prossimi cento anni, questo sarebbe l'arco di tempo in cui la nave spaziale dovrebbe diventare realtà. Sarebbero già stati stanziati dei soldi per tracciare la fattibilità del progetto (100mila dollari da parte della Nasa e un milione di dollari da parte della Darpa) che prevederebbe la creazione di un nuovo tipo di propulsione per rendere possibile il viaggio interstellare.

Una delle idee allo studio attualmente, prevederebbe lo sviluppo di una propulsione termica a microonde per permettere alla nave di lasciare il suolo terrestre. Secondo l'idea accennata da Worden, la nave dovrebbe essere alleggerita al decollo del suo carburante che dovrebbe essere lanciato separatamente nello spazio per poi essere agganciato una volta fuori dall'orbita. Ovviamente in caso di un viaggio estremamente lungo bisognerebbe pensare a un numero sufficiente di astronauti per dare continuità alle generazioni che si succederebbero sulla nave, oltre a fornire loro le possibilità di sopravvivere una volta raggiunto il pianeta prescelto. Il primo obiettivo concreto però ipotizzato da Worden e sicuramente prima del passo verso pianeti extrasolari, sarebbero le due lune di Marte, per cui si ipotizza anche una data, il 2030 circa. Le parole di Worden hanno generato una vivace discussione nel mondo nell'informazione scientifica americana, soprattutto per il fatto che il direttore del centro ricerche della Nasa si è in seguito rifiutato di rispondere alle domande dei giornalisti che volevano approfondire il tema. Così, fatto insolito, la Darpa stessa ha emesso un comunicato stampa in cui spiega che il progetto 100-year Starship è più di un semplice progetto ingegneristico volto a fabbricare un nuovo tipo di nave spaziale. Per Paul Eremenko che è il coordinatore della Darpa per il progetto «100-year Starship è un progetto multidisciplinare che prevede innovazioni in una miriade di discipline come fisica, matematica, biologias, economia, psicologia, politica, sociologia, scienze culturali, ingegneria per permettere di avvicinare l'obiettivo dei viaggi spaziali di lunga portata, ma da cui trarrà beneficio l'intera umanità».

Del resto molti sono gli interrogativi che la notizia del progetto ha portato nella comunità scientifica e non solo. Al di là del superamento dei problemi di carattere ingegneristico e del reperimento dei fondi (per cui la stessa Darpa ha aperto alla collaborazione con i privati) non è chiaro come l'opinione pubblica prenderà l'idea del viaggio senza ritorno. Quest'ultimo infatti costituirebbe il segnale di un passaggio importante: quello dall'esplorazione alla colonizzazione dello spazio extraterrestre. E il punto fondamentale non diventerebbe più solo come raggiungere la meta extraterrestre, ma come riuscire a far sopravvivere l'umanità in un ambiente alieno

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Commenti: 24
  • #1

    Nicklespaul (venerdì, 05 novembre 2010 17:37)

    In che tempi incredibili viviamo, quello che solo 50 anni fa era fantascienza o finzione cinematografice, sembra possa diventare realtà a breve. Peccato solo che chi come me è già vicino ai 30 non vedrà il completamento di una tale evoluzione della razza umana. Chi vuole andare a vivere su Marte alzi la mano (IO L'HO GIà SU) XD

  • #2

    Enzo (venerdì, 05 novembre 2010 17:42)

    Fa sognare tutto questo però non so se me lo chiedessero se accetterei di vivere tutta la vita su un'astronave come in guerre stellari con le spade lampeggianti laser ad invadere pianeti ostili ! dovrei pensarci gh

  • #3

    sgrdust (venerdì, 05 novembre 2010 17:59)

    Fantastico!!! Io ci andrei invece lol!

    Mi sta estremamente sul cu......quando "l'opinione pubblica" si indigna perche è una missione senza ritorno......dovrebbe indignarsi per tante cose che avvengono ogni giorno ma che l'opinione pubblica fa passare, dovrebbe indignarsi al posto di andare a fare le foto a casa della povera Sarah Scazzi! Queste sono cose da indignare non di certo un progetto di questo tipo!

  • #4

    *IraTenax* (venerdì, 05 novembre 2010 18:35)

    è entusiasmante ma personalmente preferisco il buon vecchio pianeta blu... inoltre 100 anni e forse oltre, significherebbe anche doversi riprodurre... e se uomini e donne sulla nave non si piacessero? estinzione del progetto! molto complicato sto progetto.

  • #5

    malachia (venerdì, 05 novembre 2010 19:28)

    mi sorge qualche dubbio:

    1. i soldi stanziati finora sono briciole.. qui da noi ne hanno spesi di più per studiare la fattibilità del ponte sullo stretto o per il mosè di venezia.. che sia solo un pretesto per qualche altro fine?
    2. possibile che tutti gli studi dei militari USA sull'ufo custodito nei meandri dell'area 51 non abbia ancora portato a scoprire quale tipo di propulsore extraorbitale usano gli alieni?
    3. se è vera la volontà di colonizzare lo spazio lo fanno forse per garantire la sopravvivenza della nostra razza perchè il pianeta è minacciato? da cosa? da chi?? (dando cmq per scontato che le risorse del pianeta sono in esaurimento)
    4. non è che sono riusciti a captare qualche forma di vita su un altro pianeta lontano e vogliono organizzare una missione per andare a vedere come stanno le cose?

    potrei andare avanti ma per ora aspetto qualche vostro commento al riguardo.

  • #6

    Odeo (venerdì, 05 novembre 2010 19:42)

    Francamente questi messaggi lanciati dalla nasa cominciano a stancare perchè sono troppo "fanta". Non riusciamo ad andare di nuovo sulla Luna e questi spendono tempo e denaro per giocare a guerre stellari non è che ci credo molto. Poi che cosa vuol dire nave a microonde, in pratica come funziona? non mi risulta che un motore del genere permetta di viaggiare per cento anni. Ci vuole combustibile, calore, viveri, come mangiano questi qui? e poi dove sono diretti?

  • #7

    Danilo (venerdì, 05 novembre 2010 19:50)

    Leggo alcuni commenti critici, riguardo al progetto....ma vi rendete conto di cosa si vuole fare? Purtroppo non riuscirò a vedere come andranno a finire le cose. Ma anche se andasse tutto male, l'evoluzione comporta anche degli sbagli, ed è già un qualcosa di magico che alcuni scenziati abbiano finalmente deciso di andare oltre il loro naso!!!

  • #8

    Odeo (venerdì, 05 novembre 2010 19:55)

    Danilo sono d'accordo anche per la Luna ci furono problemi e russi con americani persero vagonate di soldi e qualche uomo per puntare in alto, ma qui mi sembra che ci sia poco di concreto, magari mi sbaglio ma non vedo certezze o programazione ma solo pubblicità tipo il turismo spaziale delle navette Virgin, o il famoso ascensore che doveva collegare la terra alla luna.

  • #9

    Fire (venerdì, 05 novembre 2010 23:15)

    Quando avevo letto l'articolo sul progetto della colonizzazione umana di Marte in cui si menzionava il budget di 1.100.000$ - sarebbe quindi il budget della 100 year starship - mi risultò evidente, come a voi del resto, che era una cifra irrisoria. Sia in senso relativo, che in senso assoluto. Anche se altri soldi sicuramente arriveranno in seguito, il poco entusiasmo, soprattutto da parte della Nasa "non mi sconfinfera"-se mi passate l'espressione. E se fosse uno specchietto per le allodole? Malachia ha citato l'area 51, e se in effetti si può prestar fede a quel che dice Bob Lazar -e io ci credo- gli Stati Uniti hanno già capito i principi di funzionamento dei propulsori degli UFO. Ed è probabile che abbiano costruito anche un modello funzionante di quei motori. Secondo me quando ci saranno degli altri avvistamenti di Ufo, tireranno in ballo il 100 year starship.Della serie "non erano dischi volanti, è la nostra nuova nave spaziale!" Se poi fanno sul serio meglio,evviva il progresso, comunque la data del 2030 mi sembra troppo ottimistica al momento.

  • #10

    Pablaish (sabato, 06 novembre 2010 11:43)

    bufala gigantesca, perchè lo dice solo questo sito?

  • #11

    Lucas (sabato, 06 novembre 2010 13:33)

    @Pablish
    veramente lo dicono la BBC, il corriere, la CNN ecc. Informati. Leggiti il documento della missione...
    http://www.darpa.mil/news/2010/starshipnewsrelease.pdf

  • #12

    LORENZO M. (sabato, 06 novembre 2010 13:45)

    Per quello che ne sappiamo noi,degli esseri umani in questo momento potrebbero gironzolare per lo spazio con navi ultra-avanzate e noi stiamo qui a discutere di 100-year Starship....è chiaro che prima di interrogarsi su cosa scoprire sarebbe meglio riflettere su cosa ABBIAMO GIA' SCOPERTO e che probabilmente ci viene tenuto nascosto.

  • #13

    Nicklespaul (domenica, 07 novembre 2010 18:18)

    Domanda, ma poi per andare dove 100 anni? Non mi risulta che per arrivare su marte ci voglia così tanto tempo

  • #14

    Lorenzo (lunedì, 08 novembre 2010 10:36)

    Be!
    E' ovvio che la nave dovrebbe essere gigantesca ed i coloni non solo 3 o 5 ma molte migliaia. Ma la cosa principale da risolvere è la gravità, un essere umano non può vivere nello spazio molto a lungo senza gravità, il corpo e le ossa si indebolirebbero e non sarebbe più possibile scendere su un pianeta come la terra per colonizzarlo. Ed infine la distanza, quando non sarà più possibile comunicare con l'astronave come faremo a sapere che il progetto ha avuto successo? come sapremo se sono vivi e sono riusciti a trovare un pianeta abitabile? Io credo che la NASA ed il governo americano non hanno detto tutto, come al solito. Secondo me hanno sviluppato nuovi tipi di propulsione e credo che abbiano anche qualche proggetto per creare la gravità sull'astronave altrimenti sarà impossibile viaggiare nello spazio, poi se questo sia frutto (di come ha già detto qualcuno) di risultati ottenuti studiando le astronavi ufo custodite nell'area 51, questo non lo sapremo mai. Infatti non so se siete al corrente ma in Inghilterra e presto negli Stati Uniti, stanno per approvare una nuova legge che prevede la distruzione entro 30 giorni di documenti sullo studio degli ufo. Cioè se si apre un fascicolo sugli ufo hanno 30 giorni per indagare sul caso e poi distruggono i documenti, per evitare cosi la legge sull'obbligo d'informazione. Fra poco non sapremo più nulla di niente e bisognerà sperare solo in qualche fuga di notizia o qualche talpa che potrà far uscire qualche documento, come del resto ci sono sempre state...

  • #15

    Fire (lunedì, 08 novembre 2010 17:21)

    I 100 anni non si riferiscono alla durata del viaggio. L'intenzione della Darpa e della Nasa è di sviluppare una tecnologia, o meglio un insieme di tecnologie, in un secolo a partire da ora che consenta a un equipaggio umano di affrontare una missione spaziale a lunga distanza dalla Terra. Questo è quanto c'è scritto nel comunicato ufficiale.

  • #16

    Guido (martedì, 09 novembre 2010 14:28)

    Certi commenti mi lasciano quasi sbigottito. Non mi riferisco a tutti quelli che hanno commentato. Uscite fuori dalla bolla di sapone in cui siete e aprite le vostre menti. Mettetevi in condizione di capire che quello che noi "non addetti ai lavori" riteniamo futuro (inteso come uso delle tecnologie ecc) è già da anni in uso agli enti governativi mondiali. Sono stati già realizzati progetti che nei io ne voi possiamo forse nemmeno immaginare. Siamo nell'era del Cover up. Tutto è nascosto, tutto è segreto e ci è da sempre stato nascosto. Quello che trapela in giro per il mondo sono notizie alle volte forse vecchie anche di anni. Non pensate che tutto sia impossibile perchè in alcuni dipartimenti segreti tutto ciò che per noi è impossibile è già stato reso possibile. Aprite le menti.

  • #17

    Enea (martedì, 09 novembre 2010 15:17)

    Guido tutto è nascosto è una balla colossale. Qualcosa è nascosto non tutto, oggi con internet, facebook, i messaggi anonimi che si possono lanciare nella rete, youtube ecc è molto più difficile sostenere che le cose rimangano insabbiate. Un tempo era così oggi è più difficile.

  • #18

    Guido (martedì, 09 novembre 2010 15:53)

    No, decisamente no. E' ancora tutto o quasi nascosto. Con internet face ecc non si arriva a sapere su cosa stanno lavorando e su cosa hanno lavorato. Il messaggio di prima penso sia abbastanza chiaro. Solo se 6 un hacker talmente bravo (ma non ne esistono di così bravi) da violare la rete del pentagono, della nasa ecc puoi dire che non è così. Fidati è realmente così e forse fra un pò di anni te ne accorgerai. Ripeto, il grosso è TUTTO nascosto

  • #19

    Guido (martedì, 09 novembre 2010 15:54)

    @Enea se posso porti la domanda, sai cos'è il Cover up?

  • #20

    Enea (martedì, 09 novembre 2010 19:41)

    si guido lo so benissimo ma i cover up si possono riferire a documenti di prima del 1990 non certo gli ultimi documenti. Ci sono file del KGB e della RAF britannica che sicuramente sono interessanti e molti segreti di stato probabilmente nascondo esperimenti e tecnologie un tempo avanzatissime. Ma oggi non ha senso parlarne rispetto a missioni come questa. La nasa è un ente pubblico che per avere finanziamenti deve rendere conto al congresso degli Stati Uniti in documenti che sono pubblici, per ottenere soldi pubblici e quindi non possono nascondere progresso e tecnologie innovative. Tra l'altro è giusto indagare i cover up ma vederli dappertutto fa perdere credibilità agli stessi che urlano che tutto è segreto.

  • #21

    Guido (mercoledì, 10 novembre 2010 09:43)

    Si ma come avrai ben letto nell'articolo in questo esperimento la nasa partecipa marginalmente e chi la fa da padrone in questo esperimento è la Darpa, l'agenzia scientifica del pentagono la quale non deve rendere conto alla popolazione mondiale del suo operato e della progettazione o realizzazione dei suoi progetti. Per quanto riguarda il cover up, se posso dirtelo, ti sbagli. Quelli a cui tu fai riferimento come ultimi documenti sono vecchi almeno di 5 o 6 anni perchè di certo gli enti segreti governativi non vanno a spiffere i loro bei progetti in giro per il mondo anzi, sono più nascosti e segreti che mai! Quello che ultimamente è state reso pubblico è tutta documentazione vecchia di di anni e anni! Poi le tecnologie che tipo 20 anni fa o anche 30 anni fa erano avanzatissime non sono ancora uscite fuori e non se ne sa ancora quasi niente. Non mettere da parte la tua sete di conoscenza accontentandoti di quelle 4 cose rese pubbliche (perchè sono proprio 4 cosucce comparate con la mole di informazioni che ci vengono nascoste) e vai oltre. Poi il cover up negli ultimi 25 anni si è evoluto. Nel senso che è stato ed è supportato dai mass media di tutto il mondo e dai maggiori esponenti politici che rappresentano ogni nazione di sto mondo. Il loro scopo è quello di darci una visione apparente e approssimativa su quello che i governi di tutto il mondo svolgono in modo da poter fare quello che vogliono senza aver troppa pressione addosso. Solo negli utlimi anni sono stati costretti a rendere pubblici dei dossier e ad aprire alcuni archivi proprio perchè la pressione suscitatoli dalla sete di conoscenza e di ricerca della verità della popolazione mondiale era diventata un fastido da dover sedare. Ecco il perchè dell'apertura degli archivi ecc. Vai oltre.

  • #22

    Daniele (mercoledì, 10 novembre 2010 13:13)

    Ma io dico,tante storie quando poi semmai fosse vero questo progetto nonchè realizzabile,molti di noi x via dell'età non sapranno mai se andrà in porto,concentriamoci sul presente e sulla speranza della "confessione" sull'esistenza degli UFO!!!

  • #23

    Fire (mercoledì, 10 novembre 2010 14:08)

    Ora Enea scrive che la NASA è un ente pubblico lavora con soldi pubblici e quindi deve rendere conto del suo operato e non può avere segreti. Non è esattamente vero. Anche se è finanziata con soldi pubblici, la NASA non è responsabile verso la popolazione, ma solo al governo e non ci sono leggi che le impongono di condividere informazioni con altri. In una sezione dello Space Act del '58 con cui è nata la Nasa c'è scritto testualmente che non possono rendere pubbliche informazioni sui quali leggi federali abbiano autorizzato o richiesto il segreto e che le informazioni raccolte possono essere segretate per proteggere la sicurezza nazionale. In più un rapporto del Brookings Institution affermava che se la NASA avesse trovato prove di vita extra-terrestre avrebbe dovuto esercitare il massimo controllo su quelle info per motivi di pubblica sicurezza. Questo ancora prima delle missioni nello spazio.

  • #24

    Guido (mercoledì, 10 novembre 2010 16:13)

    @Fire Ottima e utilissima precisazione!