Edgar Dean Mitchell porta gli ufo "Alle falde del Kilimangiaro"

Nella puntata del programma “Alle falde del Kilimangiaro” condotto da Licia Colò, andato in onda il 24 ottobre 2010 su Raitre, è stato presentato un ospite d’eccezione per introdurre l’argomento UFO: cosa sappiamo veramente di loro? Sono più vicini di quello che pensiamo? In collegamento via satellite da Palm Beach in Florida, Edgar Dean Mitchell, astronauta dell’Apollo 14 che nel 1971 ha messo piede sulla Luna, spiegherà le teorie che lo hanno portato a dichiarare che “non siamo soli nell’universo”. In studio il ricercatore, Pablo Ayo e l’astrofisico Roberto Capuzzo Dolcetta parlano delle ultime novità in materia di avvistamenti e sui risultati delle ricerche volte a scoprire eventuali forme di vita extraterrestri. A seguire i video

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Commenti: 5
  • #1

    Fire (martedì, 02 novembre 2010 18:37)

    Ma perchè tanti scienziati si ostinano a barricarsi dietro la scusa delle distanze siderali per escludere categoricamente la presenza degli ufo nei nostri cieli? Sappiamo che l'universo ha miliardi di anni, è così difficile credere, o anche solo ipotizzare che altre civiltà molto più antiche e progredite abbiano trovato il modo per bypassare queste distanze? Solo perchè in base a quello che sappiamo noi non è possibile raggiungere altri mondi in tempi ridotti, non significa che sia davvero impossibile. Qualche secolo fa la gente avrebbe considerato impossibile comunicare istantaneamente con una persona all'altro capo del mondo, oppure spostarsi da un continente all'altro in una questione di ore. Eppure...Trovo inoltre offensivo affermare che le testimonianze di avvistamenti non sono affidabili. Tutte illusioni ottiche? Piloti e astronauti non sono in grado di distingure tra fenomeni naturali e mezzi terrestri da aeromobili con caratteristiche anomale? e che dire delle foto e i video che non mostrano tracce di manomissione? E delle tracce rinvenute sul suolo, con il famoso caso di Trans en Provence solo per fare un esempio? Sono d'accordo con il Dr Mitchell, se uno vuole delle prove deve scavare. Certo nessuno può esibire un vero disco volante, ma di prove almeno circostanziali che dicono che qualcosa di anomalo c'è, c'è ne sono ormai tante. Basta solo distaccarsi da certi preconcetti e guardare le cose con obiettività. Sempre se uno ne è capace.

  • #2

    LORENZO M. (martedì, 02 novembre 2010 19:13)

    Concordo pienamente

  • #3

    Lorenzo (martedì, 02 novembre 2010 20:33)

    Concordo col ragionamento, in fondo l'elettricità è sempre esistita, la si è scoperta solo di recente; Allo stesso modo può esistere un differente metodo di propulsione che consenta di percorrere enormi distanze in tempi accettabili; In teoria è fattibile, la meccanica quantistica ipotizza metematicamente l'esistenza di più universi e la possibilità che attraverso tunnel spaziali sia possibile creare un collegamento tra di essi prima che questo tunnel si frantumi per riportare stabilità al sistema. Certo, tutto è suffragato da puri calcoli matematici, ma fin'ora non si è stati capaci di passare dalla teotia alla pratica.

  • #4

    Daniele (mercoledì, 03 novembre 2010 12:34)

    Giustissimo! e cmq esiste la distorsione spazio-temporale che permette di coprire enormi distanze spaziali! poi basta vedere quello che combinano gli UFO velocità assurde e galleggiamento in aria x capire che hanno una tecnologia forse avanti secoli alla nostra,ma del resto i nostri fantomatici scienziati sono "costretti" a nascondersi dietro questo finte teorie!

  • #5

    TheUnidici (mercoledì, 03 novembre 2010 19:05)

    Sottoscrivo ogni parola di Fire!! Bravo!!