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2010

Noi "rapiti" dagli alieni, le storie delle vittime delle Abduction

Siamo in  una piccola cittadina del New England, i membri di un gruppo di sostegno, che vanta una partecipazione sempre maggiore, ormai oltre le 1.500 persone, si riuniscono per una conferenza "segreta" ."Voglio farvi sapere che non siete soli", esclama con aria sicura il leader del gruppo. Ad assistere alla conferenza anche le  sorelle gemelle Audrey e Debbie, che hanno chiesto che il loro cognome, insieme alla città natale non venissero resi noti. Loro come tutti gli altri  hanno compiuto un lungo cammino per condividere le loro esperienze.   "E 'stata una battaglia lunga e noiosa," ha detto Audrey ... "Ha avuto in impatto enorme sulla mia vita. Sono ancora in terapia." continua con aria malinconica. Vi starete chiedendo quale disagio possa mai essere così devastante per riunire un numero così grosso di persone.

Ebbene il gruppo riunitosi per questo incontro, non è alle prese con l'alcol, le droghe, il sesso patologico o il gioco d'azzardo. Sono parte di Starborn, un'esperienza di gruppo per dare sostegno, sensibilizzazione, aiuto e supporto a quelli che dicono di aver subito un'abduction, in parole povere di essere stati rapiti dagli alieni. Molti di noi si sono chiesti almeno una volta nella vita, "siamo soli nell'universo?" oppure altre forme di vita intelligenti ci scrutano dal cosmo? Per le persone che partecipano a queste riunioni la domanda ha già una risposta: non solo esistono ma hanno cambiato per sempre le loro vite.

Secondo le statistiche più autorevoli quasi la metà di tutti gli americani credono all'esistenza degli alieni, mentre altri 40 milioni di americani dicono di aver visto o conosciuto qualcuno che ha visto un oggetto volante non identificato, oppure è stato testimone di incontri ravvicinati di terzo tipo. In Europa le statistiche sono leggermente inferiori ma i numeri restano notevoli. In Italia oltre il 48% della popolazione è convinta che non siamo soli nell'universo, e il 27% ha visto nel corso della sua vita oggetti che non esiterebbe a definire "fuori dal comune". I numeri del CISU parlano di un Boom di avvistamenti e segnalazioni nel biennio 2007-2008.

La storia delle Gemelle

 

Audrey e Debbie non solo sono sicure che gli alieni esistono, ma hanno potuto vedere con i loro occhi cosa succede quando si sono messi in contatto con loro. I loro rapimenti sono cominciati quando erano ancora in tenera età. "Avrò avuto probabilmente 5 anni o giù di lì ... e una luce blu è comparsa nella stanza... la porta si è aperta, è comparsa un sorta di nebbia blu, molto brillante per tutta la casa" Audrey ha continuato.. "Due figure sono entrate nella stanza dall'alto, avevano mantelli neri, la testa calva e gli occhi grandi." Audrey e sua sorella chiamano i loro visitatori "The Bald Men", ma sono meglio conosciuti come "i Grigi," una razza di extraterrestri, caratterizzata dal colore grigiastro della loro pelle, il manto glabro e la bassa statura. Il primo incontro delle gemelle con gli alieni, dicono, "è avvenuto durante l'infanzia ed è continuato fino all'età adulta". Loro credono che il rapimento gemellare sia stato fatto per raffrontare le diverse reazioni di un gruppo con un dna molto simile e un patrimonio genetico praticamente identico. "Siamo stati portati nel loro mondo. Così ci siamo rese conto che non sono di questa Terra. Sono molto bravi a manipolare la mente. a fare una cancellazione perfetta dei ricordi. Sono furbi e lasciano i rapiti sono con frammenti delle esperienze di cui sono vittime". Quando gli chiesero perché gli alieni avrebbero continuato a rapirle insieme, le due gemelle non avevano alcuna spiegazione. "Questa domanda me la sono fatta un sacco di volte senza ottenere risposta. Un sacco di volte mi sono svegliata in lacrime dicendo: 'Perché a me? Perché a me? Perché non è possibile che ciò accada a qualcun'altro?". Nelle loro voci si sente la convinzione della verità e non importa ciò che pensa la gente, ormai sono abituate. "Mi ricordo una volta di essere stata trasportata su una navicella spaziale e di li a poco il pavimento e le pareti scomparvero come d'incanto. E io ero immobile a guardare la Terra", ha detto Debbie. Naturalmente sono consapevoli che i loro racconti si prestano ad un'ironia continua e pungente.. "Hanno detto che inventavamo le nostre storie prendendo spunto dai film di fantascienza e dai blockbuster" asserisce Audrey.

La storia di Terrell Copeland

 

Terrell Copeland, un ex Marine, ha percorso oltre 600 miglia dalla lontana Virginia. La sua immersione nel paranormale, è iniziata due anni fa con un avvistamento UFO, catturato e registrato con il telefono cellulare dal suo appartamento nel centro di Suffolk, Virginia.
"Era una sfera di luce", ha detto. "Solo una grossa palla di luce. Non è stato pauroso. Una era come un pallone solido bianco. Poi si sono sdoppiate e si sono alzate fino a 300 metri di altezza, quindi sono scomparse rapidamente nel cielo modificando i colori". "Questo è ...incredibile" ha pensato il militare, così ha pensato di caricare il suo video su You Tube. E da li comincia il suo calvario. Dopo qualche giorno uno strano visitatore bussa al suo portone. "Mi sono svegliato dal pisolino a causa del suono di qualcuno che cercava di entrare nel mio appartamento", ha detto. Domandai "Chi è?" Non ci fu risposta. "Ero terrorizzato, si poteva vedere la maniglia della porta in movimento e si sentiva come grattare nel portone di casa.. Avevo un arma da fuoco sul mio tavolo. Il mio pensiero fu quello di alzarmi e di prenderla per essere pronto a difendermi. Solo allora mi resi conto di non potermi muovere." "Ero in uno stato di paralisi completa. L'unica cosa che potevo muovere erano i miei occhi. Poi ho sentito una voce attraverso la porta bisbigliare 'Non hai bisogno di quell'arma. Noi non ti faremo del male". Poco dopo, Copeland perse i sensi e non ricorda più nulla di quello che accadde in quegli istanti successivi. Ciò che egli chiama "tempo mancante" o "Missing time" è tipico di molti casi di rapimento, una sorta di limbo in cui il cervello non riesce più a ricordare nulla, una rimozione chirurgica di emozioni ed esperienze provocata dalle creature per agire indisturbate. Il suo viaggio alieno è durato due notti, ma al risveglio aveva perso solo quattro ore - come fosse stato tutto un sogno.

Abduction Aliene: numeri in crescita

 

Centinaia di persono sono accorse all'ultima convention nazionale del Mutual Ufo Network, o MUFON, a Denver, apertasi a Settembre per condividere le loro esperienze con altri rapiti. Stace Tussel, una madre single, laureata con il massimo dei voti al college, era restia parlare dei suoi incontri ravvicinati con gli extraterrestri. "Non sono spaventata nel senso comune del temine. Sono un po 'nervosa per come la gente può reagire. Credo di aver vissuto vissuto a lungo a contatto con una intelligenza non-umana". "Sono stata testimone di numerosi avvistamenti, molte cicatrici appaiono tutt'ora sul mio corpo senza spiegazioni - come quello sul mio dito", ha detto Tussel. "Una volta mi sono svegliata con tre linee rosse diagonali. Altre volte con delle impronte di mani bruciate che nessuno avrebbe potuto fare, meno che mai le avrei potute fare io." Quando gli è stato chiesto se i suoi ricordi siano soltanto sogni un pò più reali degli altri, Tussel risponde: "Io non so se un sogno possa causare un effetto di tipo fisico come le stigmate, o peggio cicatrici nel corpo". Tussel, ha deciso di aiutare le persone che hanno vissuto esperienze simili alle sue. Ha aperto un sito e un forum dove cerca di dare supporto a persone che non vengono credute, e dedica ormai tutto il suo tempo libero agli Ufo e al fenomeno dei rapimenti. Anche se lei on condivide l'espressione rapimento, preferisce la parola esperienza, che l'ha cambiata, "arricchita spiritualmente" e non vuole fare la vittima. "Io non credo di essere stata presa contro la mia volontà", ha più volte ribadito. "Credo che in tutta la mia vita, sono stata disposta a condividere delle informazioni, per lavoro, l'unica differenza è che adesso queste esperienze sono di carattere paranormale, e chi le manda sono esseri che non abitano questa terra" asserisce convinta. "Non voglio andare troppo nel dettaglio su quello che ho visto alcune cose ancora mi creano turbamento e la ferità e troppo forte", ha continuato. Mentre Tussel e gli altri sono del tutto convinti delle loro esperienze, gli psicologi frenano, parlano di immagini generate da una cattiva interpretazione dei sogni e di una realtà creata dai media. Ricordi elaborati dal nostro cervello, che possono diventare facilmente radicate nel nostro subconscio e quindi vividamente rievocate nei nostri sogni.
 "I sogni diventano talmente reali da non poterli distinguere dalla realtà: "le dinamiche sono ricorrenti e sono frutto di una cattiva gestione del proprio subconscio" afferma Susan Clancy ricercatrice di psicologia dell'Università di Harvard, e esperta di disturbi della personalità. Clancy e Richard McNally, che conducono la ricerca psicologica basata sull'elaborazione di falsi ricordi, credono che un disturbo comune chiamato "paralisi da sonno" può spiegare perché tante persone proclamatesi "rapiti" sono assolutamente convinti che ciò hanno vissuto è reale. La paralisi da loro la consapevolezza che oltre alla mente anche il loro corpo è coinvolto in maniera totale nell'esperienza che stanno vivendo, andando a cementare i loro ricordi fino a farli diventare incubi. Gli esperti dicono che le paralisi del sonno, sono abbastanza comuni ma difficili da diagnosticare, sia per la vergogna del paziente a parlarne sia per la sfera intima che presuppone confidarsi su questa difficile condizione. Molti medici inoltre non conoscono il problema e liquidano la patologia come semplici incubi ricorrenti. Nelle paralisi del sonno, il paziente tenta di muoversi nel momento dell'addormentamento o immediatamente dopo il risveglio ma, per un momento, trova impossibile farlo. Questi episodi occasionali possono essere molto drammatici. Gli episodi somigliano all'inibizione motoria che accompagna il sonno REM e sono comuni nel bambino e in adulti normali. Questo stato di paralisi è dovuto dalla persistenza dello stato di atonia che i muscoli presentano durante il sonno ed è causato da una discordanza tra la mente e il corpo: il cervello è attivo e cosciente, e il soggetto riesce spesso a vedere e sentire chiaramente ciò che lo circonda, nonostante ciò il corpo continua a rimanere in stato di riposo. Ciò solitamente incute nell'individuo affetto terrore e angoscia. Le cause più comuni sono: mancanza di riposo, stress ritmi di sonno irregolari. Spesso la "vittima" di tale paralisi tende a gridare, talvolta chiedendo aiuto, ma quando cercherà di farlo non griderà, bensì emanerà solo un lieve sussurro ed avrà la sensazione sgradevole, di sentire la propria voce soffocata da qualcosa di anomalo. Tuttavia alcuni conti non tornano, lo sanno bene gli stessi ricercatori che su alcuni soggetti con impianti sottocutanei non riconducibili ad interventi chirurgici devono alzare bandiera bianca, rinunciando a dare risposte solo di tipo psicosomatico. In America tra mille problemi tuttavia la realtà della abduction si sta ritagliando una fetta di popolarità e il fenomeno oggi non è più relegato ad una semplice allucinazione di massa. Un primo passo verso la verità, che si voglia credere o meno a queste persone, loro hanno diritto a sapere cosa sta succedendo nelle loro vita tumultuose.

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Commenti: 24

  • #1

    alex (lunedì, 11 ottobre 2010 13:51)

    che dire siamo purtroppo tanti,ma chi rapisce non è sempre lo stesso gruppo,ma altri con intenzioni diverse

  • #2

    LORENZO M. (lunedì, 11 ottobre 2010 14:55)

    Io credo che ci siano tanti,troppi coglioni che dicono in TV o in qualche giornale per fanatici di essere stati rapiti e costoro sono naturalmente da evitare,ma è anche vero che sono veramente tanti casi in cui parlare di esperienze mentali o disturbi psicologici è inappropiato e allora provo a immaginare le motivazioni dei presunti rapitori e qui si apre un universo di risposte,ognuna plausibile.Allora provo a immaginare cosa possano provare coloro che vengono rapiti e anche qui dare delle definizioni certe è assurdo.L'unica cosa certa di questo fenomeno è che non va sottovalutato ma analizzato con cura poichè ci sono ancora troppi quesiti irrisolti.

  • #3

    rise (lunedì, 11 ottobre 2010 15:46)

    Io credo negli impianti alieni, assolutamente reali

  • #4

    Fire (lunedì, 11 ottobre 2010 16:15)

    Sono d'accordo sul fatto che ci sono troppi millantatori che vanno in giro sbandierando presunte esperienze paranormali alla ricerca di un pò di fama e soldi; trovo comunque importante che se ne parli in modo che la questione possa finalmente ricevere l'attenzione seria che merita. Fino a 10-15 anni fa gli avvistamenti di UFO erano visti con grande scetticismo dalla maggior parte delle persone,e chi affermava di aver visto tali aeromobili era in genere considerato un visionario o comunque una persona che non era in grado di distinguere fenomeni naturali da oggetti costruiti dal uomo. Ma tuttavia se ne continuò a parlare, e complice i cosiddetti "X-files" ora desecretati e disponibili al pubblico, gli avvistamenti di UFO vengono trattati con un pò di rispetto in più,sia dai mass-media che dal grande pubblico. C'è da augurarsi che accada lo stesso per quanto riguarda le "abductions"; anche se questo prossimo step si rivelerà certo essere più difficile. Un conto è accettare che si vedano dischi volanti nel cielo, un altro che la gente viene rapita da ET per chissà quale inquitante motivo.

  • #5

    Senap (lunedì, 11 ottobre 2010 17:11)

    sono affascinato da questo argomento e ne ho letto parecchio. Ci sono molti riscontri, sopratutto quelli di Malanga ma anche altri che dimostrano come i prescelti siano di solito rna negativo. Queste persone vivono un vero dramma perchè nessuno le crede, e sicuramente impazziscono dentro le loro anime. Vero che molti ci speculano ma gli stronzi ci sono dappertutto. Anche le donne ogni tanto si fingono molestate ma non per questo non crediamo agli stupri!! Alcuni medici italiani, mi viene in mente il sant'orsola a bologna hanno tolto degli impianti da gente mai operata, trovati in punti inecessibili all'uomo e il tutto senza che i tessuti fossero infiammati o irritati.

  • #6

    Teo (lunedì, 11 ottobre 2010 17:23)

    Ma quella della foto è stata rapita o è in manicomio? :)

  • #7

    Lorenzo (lunedì, 11 ottobre 2010 17:34)

    Purtroppo non siamo ancora del tutto certi di quali scherzi il nostro cervello possa indurci a credere siano veri, cioè farci rivivere le sensazioni che abbiamo assimilato durante la nostra vita in un contesto di pura fantasia ed immaginazione. Il nostro cervello ha una memoria sensitiva, quindi è plausibile che durante il sonno esso elabori situazioni del tutto casuali con sensazioni del tutto reali. Certo è che gli impianti sono una realtà, quindi è lecito chiedersi chi li abbia inseriti nel corpo del soggetto senza che questi ne fosse coscente. Siete davvero sicuri che nessun medico vi abbia mai impiantato qualcosa quando eravate sotto i ferri ? E' chiaro che al nostro risveglio e passato il periodo di convalescenza, tutti quanti ci rendiamo conto di essere guariti, ma non siamo assolutamente certi di cio che può essere stato introdotto (salvo le pinze nella panza del buon Elio) senza che ci procuri dolore ...

  • #8

    Lorenzo (lunedì, 11 ottobre 2010 17:36)

    E' chairo che non è che io faccia di tutta l'erba un fascio: i medici guariscono estirpando il male, ma io penso che sia un'ipotesi da tenere in considerazione

  • #9

    Lorenzo (lunedì, 11 ottobre 2010 17:41)

    @Teo
    In effetti ...
    Ad ogni modo, sfortunatamente le esperienze di abductions ritenute veritiere sconvolgono l'individuo ed il suo equilibrio mentale, i suoi rapporti con i suoi simili: Tende ad isolarsi, a non cercare aiuto perchè pensa di essere creduto pazzo: Se ci pensate bene, è un'ottima tattica indotta per mantenere il mistero sulle malefiche azioni intraprese ai danni del soggetto che per sua sfortuna ha subito.

  • #10

    Corrado (lunedì, 11 ottobre 2010 17:51)

    Ah lorè... ma non diciamo scemenze, questo di spiegare tutto con la storia dei sogni, e roba mentale ha stancato. Ci vuole un approccio più sbarazzino, lasciatevi andare per una volta, ci voglioni dieci secondi per capire se uno mente, non serve tanto. La spiegazione che la gente non si ricorda se un medico gli ha messo un impianto mentre era narcotizzata da pensieri non meglio specificati è una scemenza..

  • #11

    Lorenzo (lunedì, 11 ottobre 2010 17:58)

    Per conto mio non è una scemenza, è un'ipotesi alla quale nessuno ha mai pensato.
    Non lasciamoci andare, anzi, cerchiamo motivazioni più terrestri per convalidare l'ipotesi aliena: Se davvero siamo certi che nessun medico terrestre possa ver innestato un impianto nel soggetto, allora l'impianto non può che essere alieno. Se partiamo dal fatto che l'impianto sia alieno, allora dobbiamo essere assolutamente certi di conoscere tutto cio che è terrestre.

  • #12

    Lorenzo (lunedì, 11 ottobre 2010 17:59)

    @Corrado:
    "La spiegazione che la gente non si ricorda se un medico gli ha messo un impianto mentre era narcotizzata da pensieri non meglio specificati è una scemenza."
    Perchè ? Te sei assolutamente certo che non l'abbiano fatto ?

  • #13

    Corrado (lunedì, 11 ottobre 2010)

    Certo, perchè per narcotizzarmi o mi fanno una puntura intramuscolo o mi mettono roba nel piatto o mi sedano. Visto che per farlo bisogna che qualcuno mi si avvicini e si prenda il rischio di infrangere la legge e mettermi qualcosa nel corpo contro la mia volontà, sono sicurissimo.
    L'errore quando fate i ragionamenti sui rapimenti è ragionare come se a farli dovessero essere gli umani. Qui si parla di alieni che sicuramente attueranno tecniche diverse, probabilmente neanche immaginabili per noi microbi terrestri.

  • #14

    Lorenzo (lunedì, 11 ottobre 2010 18:09)

    Un errore è tale fino a quando non si dimostra che non lo è.
    C'è persino chi mette in dubbio l'ipnosi regressiva, il che è tutto dire.
    Chissà cosa esce da un'ipnosi regressiva su una persona sedata, sarei curioso di saperlo: Io non mi ricordo nulla, per esempio, ma forse con l'ipnosi regressiva potrei raccontare quello che che mi è successo sotto anestesia totale. Il male l'ho sentito dopo l'operazione, questo è certo !

  • #15

    Lorenzo (lunedì, 11 ottobre 2010 19:16)

    Molto interessante: http://www.scritube.com/limba/italiana/Lanfranco-Mariottini-LUTILIZZO73651714.php

    Persone che parlano di sensazioni in coma o sotto anestesia generale (o totale che dir si voglia): Analizziamo per un attimo i racconti ... Sono sensazioni corporee ... c'è chi dice di aver volato e chi non lo ha mai sperimentato nei sogni ? L'assenza di peso è ovvia quando si vola, quindi il cervello tende ad immaginarsi cio che è impossibile quando si è coscenti, sempre che non lo sia abbia sperimentato realmente: Infatti ci si sente leggeri, cioè escludiamo il peso degli arti, cioè la sensazione di peso che gli arti ci forniscono. C'è chi dice di essere stato trasportato in una capanna ed aver parlato con indigeni ... e allora ? Magari non credeva agli alieni ed il suo cervello ha elaborato una situazione che lo ha ricollegato alla sua origine preistorica, quando per studi da lui condotti ha associato la perdita di coscenza a cio che ha imparato sull' uomo primitivo che lo affascina. C'è chi ha visto i nonni, i suoi parenti, tutti in pace e serenità ... non è forse cio che tutti noi vorremmo ? C'è chi crede agli alieni buoni e chi ai cattivi. I cattivi fanno del male, i buoni no, ma in entrambi i casi potremmo sognarli senza averli vissuti in coscenza.
    Ritorniamo alle esperienze extracorporee: La nostra anima potrebbe essere legata all'ultimo involucro che l'ha accolta ed alle sensazioni che ha prodotto: Pertanto, se ci guardiamo le mani non le vediamo. Se ci guardiamo i piedi non li vediamo, se ci guardiamo ... non ci vediamo, ma sappiamo di esistere ed abbiamo coscenza di noi per come eravamo un attimo prima di aver lasciato il corpo. Ci sentiamo senza peso poichè abbiamo lasciato l'involucro che ci contiene e che è soggetto alla gravità come massa.

  • #16

    Un rapito (lunedì, 11 ottobre 2010 20:44)

    Vi posso dire che io sono uno di quei rapito e ho fatto anche l'ipnosi regressiva in un centro privato..è stato un incubo e ancora oggi ne soffro. Bisogna parlarne e tenere vivo l'interesse di questa piaga sociale. Perchè loro "i grigi" ci controllano e dispongono di noi

  • #17

    Lorenzo (lunedì, 11 ottobre 2010 21:07)

    Grazie per la testimonianza.
    Dici che è stato un incubo e cio che dici è in accordo con tutti coloro che hanno subito vere abductions: L'azione che è stata compiuta nei tuoi confronti ti ha fatto male perchè condotta contro la tua volontà. L'argomento ha differenti varianti e connotazioni non per ultima la possessione. Sono argomenti delicati e pericolosi se non vissuti con forte distacco e necessitano di grande esperienza per non essere affrontati in maniera superficiale. Penso che il fattore predominante in tutti i casi sia la volontà del soggetto addotto di combattere quella di colui che lo vuole assogettare alla sua. Questo non è un sito specifico ed io, leggendo con una certa curiosità, mi sono fatto un'idea di cio che secondo me può avere un valore preponderante in molti casi, certamente non in tutti. E' chiaro che ci sono esperti in materia che studiano da anni il fenomeno e che sarebbe molto interessante potessero esprimersi con uno o più interventi sull argomento senza scendere in particolari tecnici che sarebbero poco comprensibili ai più, me compreso.

  • #18

    LORENZO M. (martedì, 12 ottobre 2010 13:57)

    Secondo me lorenzo dici cose sensate ma vai sempre fuori argomento nei tuoi commenti.Bisogna essere cooerenti con l'articolo altrimenti iniziamo col parlare di mare e finiamo col parlare di gamberetti....(per fare un esempio).Ogni volta ti dilunghi in discussioni non pertinenti con quello che tratta l'articolo e togli l'attenzione su ciò che è veramente importante.Non fraintendermi,non disprezzo ciò che dici anche se lo ritengo errato;dico soltanto che dovremmo sforzarci di essere più pertinenti quando scriviamo poichè sennò,le pagine dei commenti diventerebbero un macello in cui non viene fuori la verità ma commenti spesso fuoriluogo,capisci?Comunque ci tengo a precisare che il mio è solo un consiglio e ognuno a diritto a scrivere ciò che vuole quando e come gli pare.

  • #19

    Lorenzo (martedì, 12 ottobre 2010 19:27)

    Io accetto il tuo intervento, però non comprendo cosa significhi andare fuori tema:
    Le abductions o rapimenti sono possessioni, non sono incontri ravvicinati del quarto tipo dove hai un contatto con un alieno e gli dici "ciao, io mi chiamo Lorenzo e tu ?". Gli addotti sono persone che subiscono il giogo della schiavitù da parte di entità che possono essere demoni, alieni o entrambe le cose; non ti chiedono se vuoi essere rapito, ti rapiscono e basta, non ti chiedono se vuoi subire interventi chirurgici, li subisci e basta: Il problema non è tanto smentire che esistano le abductions, quanto comprendere ad opera di chi sono portate avanti: Chi crede agli alieni ne è convinto, chi non ci crede adduce altre motivazioni che possono anche tradursi in disturbi della personalità, quindi con qualcosa che ha a che fare con la sfera personale dell'individuo, non con soggetti estranei.
    il fenomeno abductions abbraccia diversi campi con risvolti psicologici e persino religiosi.

  • #20

    Valeria (martedì, 12 ottobre 2010 22:05)

    sinceramente mi riesce difficile crederlo, bisogna portare prove mediche e psicologiche dei soggetti...
    insomma non bastano le dichiarazioni...

  • #21

    Lorenzo (mercoledì, 13 ottobre 2010 08:58)

    Le prove mediche e scientifiche ci sono, sono le stesse che ricercano gli studiosi che però prendono sul serio il fenomeno, a differenza della restante parte di medici e psichiatri che tendono a fornire spiegazioni rientranti in casistiche più generalizzate. Le prove fornite a favore delle abductions, probabilmente sono in accordo per quanto concerne il malessere fisico provato dagli addotti, ma interpretabili per quanto riguarda i fattori che influenzano la psiche del soggetto. Chiunque pensi di conoscere tutto sul cervello e le sue potenzialità, è decisamente un illuso: Persino Malanga ha dovuto fare marcia indietro e rivedere i dati acquisiti per rivoluzionare gli esiti dei suoi studi che sono in continua evoluzione. Questo, Valeria, è decisamente un campo minato. Per quanto riguarda il fenomeno possessione, tutti concordano sul fatto che il soggetto debba essere predisposto ad essere posseduto, quindi il fattore volontà è preponderante. Su cosa significhi essere predisposto, beh ... Non è chiaro ne specifico, ma smbrano essere implicati fattori culturali, caratteriali, nonchè situazioni vissute che hanno segnato l'individuo nel profondo del suo io.

  • #22

    LORENZO M. (mercoledì, 13 ottobre 2010 13:59)

    Il fenomeno delle abduction va preso così com'è senza fare paragoni e cercare delle similutidini con altri fenomeni poichè è unico e incredibilmente reale.L'unica cosa che io mi chiedo quando sento parlare di abduction e capire il contesto e il profilo psicologico della persona(o delle persone in alcuni casi)che mi trovo di fronte.Io non posso spiegare agli altri come riconoscere un imbroglione da un addotto,in questo campo entra in gioco un fattore personale.Il trucco a mio parere e restare oggettivi e analizzare la persona sotto ogni punto di vista,da come parla,da cosa racconta,confrontarla con altri casi,analizzare le prove a sua disposizione,insomma,non lasciarsi abbindolare e non dare giudizi affrettati.Un caso che mi ha colpito particolarmente è quello del marine Terrell Copeland,in questo caso la descrizione e precisa e si può quasi rivivere la scena mentre la descrive.Una strategia che usano solitamente gli imbroglioni per camuffarsi è rimanere nel vago e dare affermazioni troppo genrealizzate,non credibili,poichè in un contesto come quello,l'addotto reale non si dilunga in discorsi di pace galattica o cavolate varie,ma come ha fatto il marine,rivive i momenti e li descrive minuziosamente poichè ha bisogno di condividere il suo shock con l'interlocutore in modo da alleggerire il peso dell'accaduto e smorzare la tensione.

  • #23

    Lorenzo (mercoledì, 13 ottobre 2010 15:56)

    Alcune considerazioni personali (mia opinione, nient altro)

    "Il fenomeno delle abduction va preso così com'è senza fare paragoni e cercare delle similutidini con altri fenomeni poichè è unico e incredibilmente reale"
    ---------------------------------------------
    Beh, qualcuno afferma che le possessioni demoniache siano una sorta di abduction a distanza...
    Personalmente penso che siano demoniache e che gli alieni centrino poco, ma è pur vero che oggi si tenda ad associare i demoni agli alieni.

    "l'addotto reale non si dilunga in discorsi di pace galattica o cavolate varie ..."
    ----------------------------------------------
    Se si parla di pace galattica non c'è bisogno di ipnosi, ma se si parla di impianti ed operazioni chirurgiche dolorose, allora si deve indagare più a fondo.
    Anche quando sognamo noi ricordiamo solo l'ultimo sogno, cioè quello prima del risveglio. In realtà sognamo molte volte, ma non ricordiamo niente. Non a tutti gli addotti s'innestano gli impianti, quindi forse alcuni di noi sono addotti e neanche lo sanno. Possibile che gli alieni compiano un errore così grossolano ? Voglio dire: Se durante una seduta ipnotica mi si chiede di rivivere un'esperienza vissuta è perchè io ne parlo in base ai ricordi che ho di quell'esperienza, altrimenti chi mi chiede di riviverla non sa da che parte cominciare. Se alcuni addotti non ricordano cosa è successo dopo l'incontro, non sarà perchè sono stati loro stessi a rimuoverne il ricordo ? Il cervello può rimuovere cio che ha causato un forte dolore e questo riaffiora solo con l'ipnosi: Gli alieni dovrebbero saperlo poichè questo meccanismo è conosciuto da noi, figuriamoci da loro !! Allora come si spiega che l'addotto racconta di loro quando la loro intenzione è quella di non farsi scoprire ?
    Di fronte a questa domanda, nasce spontanea la soluzione: non a tutti il processo di cancellazione della memoria ha successo. Davvero ? Incredibile !

    "ma come ha fatto il marine,rivive i momenti e li descrive minuziosamente poichè ha bisogno di condividere il suo shock con l'interlocutore in modo da alleggerire il peso dell'accaduto e smorzare la tensione"
    -----------------------------------------------
    Ottenere una descrizione dall accaduto minuziosa ed il più possibile vicina alla realtà dell'esperienza vissuta è bravura di chi pratica l'ipnosi regressiva. L'addotto ha paura di raccontare l'accaduto, vuoi perchè pensa di essere pazzo, vuoi perchè la violenza cha ha subito è troppo personale. Il soggetto tende a chiudersi in se stesso, ad isolarsi ed in alcuni casi, se non ricordo male, assume atteggiamenti prossimi all'autismo; Il far sentire a suo agio il presunto addotto ed essere sempre pronti a smettere la pratica non appena il rivivere l'esperienza produce dolore e sconforto è fondamentale, poichè esagerando si può arrecare maggior danno di quello che si vuole evitare.

  • #24

    Alberto Calò (martedì, 19 ottobre 2010 21:22)

    Ciao sono Alberto calò.ho dieci anni e vivo a Chiari. oggi 19/10/2010 ho visto alle 8:50 di sera ho visto uno strano oggetto discoidale nero con 3 luci:1 rossa che si illuminava poco poi forte,1 rossa, una bianca che lampeggiava.ero di fuori sul balcone quando l'ho vista. andava a una velocità notevole e volava a circa 300m di altezza.il tempo di scendere le scale del balcone, non c'era già più. non so se era un UFO ma sono sicuro di averlo visto.

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