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11

ott

2010

La Cina cerca il "cacciatore di Yeti"

Hai tra i 25 e i 40 anni? Sei una persona paziente? Fisicamente in forma? Con nozioni basilari di biologia e ti appassiona la fotografia? Allora potresti essere il candidato ideale per diventare un «cacciatore di Yeti». In Cina sta infatti per partire la prima spedizione internazionale dopo oltre tre decadi. L'obiettivo: scovare finalmente il leggendario Yeti, sulla cui reale esistenza si dibatte ormai da decenni. «Cerchiamo gente che sia convinta della cosa, perché abbiamo un sacco di lavoro che ci aspetta», ha sottolineato il responsabile del gruppo di ricercatori. E se Messner avesse avuto ragione?

TRA MITO E REALTÀ - A riferire dell'insolita offerta di lavoro è stata l'agenzia ufficiale cinese Xinhua. Il costo complessivo del progetto di ricerca si aggira su 1,5 milioni di dollari. La creatura pelosa delle montagne è presente in molte culture: oltre la Cina, gli Stati Uniti e anche sulle Alpi in Valtellina. In realtà dovrebbe oramai essere assodato che la creatura esiste solo nella mitologia. Ma il dilemma continua a non esser sciolto: esiste davvero o è solo una leggenda? Prove concrete della sua esistenza non ce ne sono. Solamente una paio di testimonianze e alcune foto sbiadite.

 

CACCIATORI CONVINTI - Un gruppo di ricerca in Cina intende ora dimostrare che lo Yeti esiste davvero. In queste settimane gli scienziati stanno reclutando personale qualificato nella provincia dell'Hubei (Cina centrale) per una spedizione nelle montagne della riserva naturale di Shennongjia. Come riferisce la Cnn, citando l'agenzia di Stato cinese, i candidati adatti dovrebbero avere tra i 25 e i 40 anni. Pochi per la verità i requisiti necessari: pazienza, conoscenze in biologia, competenze nell'ambito della fotografia, fisico allenato. «La cosa più importante è che troviamo membri che siano realmente convinti, perché abbiamo un bel po' di lavoro davanti a noi», ha affermato Luo Baosheng, vice presidente dell'associazione «Uomo selvatico» di Hubei. Il progetto, in collaborazione con l'Università delle Tre gole, prevede di coinvolgere non meno di cento sostenitori. Nel frattempo gli organizzatori stanno raggranellando il denaro per sostenere i costi. «A bilancio mettiamo almeno 1,5 milioni di dollari», illustra Wang Shancai, archeologo presso l'Istituto di archeologia e beni culturali della provincia di Hubei. I finanziamenti dovrebbero arrivare da privati, società e istituzioni.

 

AVVISTAMENTI - Tuttavia, c'è da stare certi, le tecniche di persuasione che dovranno utilizzare gli ambiziosi scienziati dovranno essere più che efficaci. L'ultima ricerca dello Yeti in Cina fu sospesa quasi trent'anni fa. Senza risultati. Le prime notizie dell'esistenza dell'enigmatica creatura risalgono al 1832, quando un inglese che aveva vissuto in Nepal, riferì di convinzioni della popolazione locale. Nel 1953, anno della prima ascensione all'Everest, John Hunt, il capo spedizione di Edmund Hillary, raccontò di quanto gli venne riferito da un monaco locale, che aveva visto uno Yeti giocare nella neve nel posto dove la spedizione si stava accampando. Anche il grande scalatore sudtirolese Reinhold Messner ha raccontato di aver visto e fotografato ben tre esemplari di yeti sulla catena dell'Himalaya, un «incontro» avvenuto a 6 mila metri. Non sarebbe così diverso da come la gente lo immagina: sta sui due piedi, è tutto peloso, è alto circa due metri e con braccia e gambe relativamente corte.

REPERTI - Nelle foreste che la spedizione cinese ha vuole setacciare sono stati registrati in tutto più di 400 avvistamenti. Gli scienziati cinesi si sono dedicati al fenomeno dello Yeti a partire dagli anni Settanta. Già allora furono trovati capelli, escrementi, orme e un punto dove avrebbe dormito quella che i testimoni sostengono sia la mitica creatura. Nei primi anni Ottanta partì l'ultima spedizione, come racconta l'agenzia Xinhua. I ricercatori non trovarono nulla. Ora, con le nuove tecnologie a disposizione, sperano in una caccia più proficua.

Corriere.it

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Commenti: 9

  • #1

    *IraTenax* (lunedì, 11 ottobre 2010 16:24)

    ma Messner le ha divulgate le foto?

  • #2

    Davide (lunedì, 11 ottobre 2010 20:50)

    Dove si manda il curriculum?

  • #3

    Lorenzo (lunedì, 11 ottobre 2010 21:42)

    Mi associo.
    Andiamo a cercare una specie di scimmia ancora sconosciuta.
    Omaggio a Spielberg: lo Yeti si chiama Wookiee.
    Poteva mancare un omaggio al Bigfoot in Star Wars ?

  • #4

    mark (lunedì, 11 ottobre 2010 22:08)

    io sono già pronto per andare a cercare quello della valtellina.
    chi viene con me?

  • #5

    Lorenzo (lunedì, 11 ottobre 2010 22:25)

    Bel posto, preferisco.

  • #6

    Clarissa (martedì, 12 ottobre 2010 20:51)

    Allora io vado a cercare quello nell'Ape Canyon, in America, vicino la capitale, lontano eh? ;)

  • #7

    LORENZO M. (mercoledì, 13 ottobre 2010 14:06)

    Io porto un fucile.Non si sà mai tentasse di aggredirci XD.

  • #8

    Lorenzo (mercoledì, 13 ottobre 2010 15:15)

    Io porto un casco di banane.

  • #9

    mark (sabato, 16 ottobre 2010 18:56)

    ragazzi se lo troviamo in valtellina lo portiamo al ristorante a mangiare i pizzoccheri e poi per suffragare la scoperta chiamiamo quelli di striscia la notizia.. sai che concorrenza al gabibbo....

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