Individuato esopianeta abitabile: la Terra ora ha un gemello

La scoperta di esopianeti non costituisce più una novità. Ma questa volta potrebbe essere diverso. Gli astronomi dell'Università di California a Santa Cruz e del Carnegie Institution di Washington hanno individuato un pianeta roccioso, situato in un altro sistema solare, che presenterebbe le condizioni minime e indispensabili a ospitare forme di vita extraterrestri: Gliese 581g, questo il nome del corpo celeste, si trova a circa 20 anni luce dal sistema solare e sarebbe il corpo celeste più simile al nostro pianeta mai scoperto finora. Perchè potrebbe ospitare forme di vita? Semplice, c'è acqua e l'atmosfera e la temperatura variano tra i -12° e i -31°. La scoperta è stata resa nota sull'Astrophysical Journal.

PRIMO PIANTA ABITABILE – La scoperta, pubblicata sul Astrophysical Journal, ha fatto scalpore perché si tratta del pianeta più simile alla Terra mai individuato intorno a un’altra stella, tanto da essere celebrato come il primo luogo al di fuori del sistema solare che potrebbe per primo ospitare la vita. Goldilocks zone: così viene chiamata la famiglia planetaria a cui appartiene Gliese 581g, insieme ad altri cinque parenti-pianeti, tra i quali quattro già noti agli astronomi e il quinto scoperto insieme a Gliese.

CARATTERISTICHEDista da noi circa 20 anni luce, ovvero un’enormità, ma in termini astronomici è relativamente vicino. La sua massa è all’incirca da 3,1 e 4,3 quella della Terra e il suo raggio è stimato essere tra 1,2 e 1,4 volte il raggio terrestre. E’ roccioso e il suo periodo orbitale è pari a meno di 37 giorni. Il fatto che si tratti del primo pianeta a essere considerato abitabile non significa assolutamente che sia l’unico: i pianeti cosiddetti Earth-like (simili alla Terra) sono molto ricercati dagli astronomi e il fatto che siano riusciti a individuarne uno in relativamente poco tempo fa supporre che il numero di sistemi con pianeti potenzialmente abitabili si aggiri intorno al 10-20 per cento. Secondo Paul Butler, astronomo del Carnegie Institution di Washington e cacciatore di pianeti  «L’abilità umana di scoprire mondi potenzialmente abitabili è limitata unicamente dal tempo dedicato all’uso del telescopio. Gliese 581 – continua Butler - ha le misure e la distanza giusta dalla stella madre per essere abitabile e ha tutte le carte in regola per guidare la rivoluzione dei pianeti extra-solari».

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Commenti: 6
  • #1

    Lorenzo (giovedì, 30 settembre 2010 20:50)

    Bene, allora il prossimo passo è investire in metodi rivoluzionari per raggiungerli.

  • #2

    LORENZO M. (venerdì, 01 ottobre 2010 13:57)

    Concordo :)

  • #3

    TheUnidici (sabato, 02 ottobre 2010 01:39)

    Se meno 12 è la temperatura più calda.....dubito che sia molto abitabile!!!

  • #4

    Yale (sabato, 02 ottobre 2010 13:23)

    La temperatura si riferisce alla parte non esposta alla stella, visto che quel pianeta non gira nel proprio asse la parte esposta alla luce della stella è molto calda. Gli esperti concordano nel dire che il pianeta è abitato al 100%. E' una notizia rivoluzionaria e non ve ne rendete conto...

  • #5

    Federico (martedì, 28 dicembre 2010 22:00)

    Prima che si possa riuscire a inviare una sonda passeranno 50-60 anni come minimo ma ci riusciremo e forse incontreremo gli alieni.

  • #6

    alessio rocchetti (lunedì, 28 novembre 2011 17:38)

    esopianeti, buchi neri a 50 mln al da noi, foto ad altissima definizione di betelgeuse, tutto con strumenti sofisticatissimi.....e poi riusciamo a scoprire il quarto satellite di plutone mentre di sedna o di eris sono riuscito a trovare solo immagini BN sfuocate e della nana bruna che gira intorno al nostro sole scoperto da iras nessuna informativa e solo smentite. MA CHI VOGLIONO PRENDERE IN GIRO. la verità si nasconde sempre dietro al silenzio?