Cavazzale (Vicenza), spuntano i cerchi nel grano

A Cavazzale non si parla d'altro. Nella notte fra venerdì 24 settembre e sabato 25 sono comparsi vicino al parcheggio del palasport alcuni cerchi nel mais creati dall'appiattimento delle piante che crescono spontaneamente nei campi di proprietà comunale.
Molti curiosi sono andati a vedere i cerchi, collegando l'evento con il fenomeno dei "crop circles", i cerchi nel grano da anni al centro di dibattiti sull'origine. E qualcuno ricorda altri cerchi simili avvistati quattro anni fa a Caldogno. Altre piante appiattite, ma con geometrie non regolari, sono visibili nella zona di via Aldo Moro vicino all'incrocio con via Volta.

Il sindaco di Monticello Conte Otto, Alessandro Zoppelletto, scarta l'ipotesi dello scherzo e quindi dell'intervento umano: «Sono andato a vedere i cerchi sabato - spiega il primo cittadino Zoppelletto - ed escludo l'intervento umano perché non ci sono tracce. Penso sia stato solo l'effetto del vento durante il temporale di venerdì notte, una specie di mulinello che ha piegato il mais. È la prima volta che vedo un fenomeno simile».
L'assessore Giovanni Ponzoni, che abita a pochi metri dai campi vicino al palazzetto, aggiunge: «Da 40 anni studio per passione fenomeni paranormali e devo dire che sicuramente c'è qualcosa che non quadra con l'ipotesi naturale». Vicino al palazzetto sono parcheggiati camper e roulotte dei giostrai che hanno le attrazioni in paese: «Quella notte non c'era un vento particolarmente forte - spiega Daniel Allegrelli - e quindi escludo che sia quella l'origine dei cerchi». Michela Lisi, che abita di fronte al campo con le coltivazioni piegate in via Aldo Moro, è scettica: «Il mais in via Aldo Moro credo sia stato piegate dal vento, non è la prima volta che accade; e poi il campo è piegato a chiazze, non sono cerchi regolari». La presenza dell'esperto di avvistamenti ufo Roberto Doz al convegno "Armonia dello spirito benessere del corpo" di domenica scorsa, organizzato dall'associazione La Corte nella scuola media, è una coincidenza che a molti è apparsa strana. «Quando mi hanno segnalato i cerchi, anche io ho pensato ad uno scherzo - spiega Doz -. La mia opinione è che non si tratti né dell'opera dell'uomo, né del vento. Lo considero un fenomeno di origine non identificata».

Ilgiornaledivicenza.it

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