Quando gli ufo sabotavano i missili nucleari

Cosa c'è dietro la riunione di ex militari convocata per oggi, in cui si parla di Ufo che manipolano testate nucleari? Abbiamo assistito nel corso degli ultimi anni a tante date che dovevano essere importanti per l'ufologia e molte si sono rivelate delle delusioni.

In questo caso lo scenario è diverso. Un ex militare dell' Air Force statunitense insieme ad altri agenti sembrano in procinto di rompere molti anni di silenzio, su una serie allarmante di incontri con gli UFO, manomissioni inspiegabili di armi nucleari, ed altre storie. L'obiettivo è rivelare informazioni tenute segrete per decenni. Noi vi offriamo un'anticipazione.

Il Capitano Robert Salas
Il Capitano Robert Salas

Quando il gruppo degli ex militari apparirà in conferenza stampa al National Press Club di Washington, DC, offrendo le testimonianze sugli eventiudo degli ultimi 50 anni, sembrerà un giorno di festa in un festival del cinema di fantascienza.


Per presentarvi al meglio le storie che verranno trattate parliamo in anteprima di quella che coinvolge l'ex capitano dell'Air Force Robert Salas, uno degli ospiti della manifestazione Washington. Salas dice di essere stato coinvolto in un incidente del 1967 nella Malmstrom Air Force Base in Montana, in cui un UFO avrebbe manomesso missili nucleari.
Salas, già co-autore di " Faded Giant "(edito da BookSurge Publishing), era un sottotenente nel 1967 di stanza a Malmstrom Air Force Base, in Montana.

Il 16 marzo 1967, Salas si trovava a più di 60 metri sotto terra, mentre svolgeva un turno di 24 ore  monitorando un centro di lancio dotato di 10 missili nucleari Minuteman.

Il Minuteman è un ICBM, cioè un missile balistico intercontinentale in grado di trasportare testate nucleari fino alla distanza di quasi 10.000 chilometri (5.218 miglia). Il nome Minuteman viene dal nome dato ai membri della milizia delle Colonie Americane, che dovevano essere pronti per la battaglia con un preavviso di un solo minuto.  Costruito dagli USA, è il solo missile ICBM lanciato da terra ed è complementare al missile Trident imbarcato nei sottomarini e alle armi nucleari trasportate dai bombardieri strategici a lungo raggio. Il missile è contenuto in grandi silos di cemento rinforzati e collegati ai siti di comando con cavi corazzati per non essere distrutti da un eventuale attacco atomico.

Insomma si tratta di ordigni di una potenza e un'importanza strategica. Ma veniamo al racconto.

"Ho ricevuto una chiamata dalla guardia di difesa, mi dicevano che stavano osservando alcune strane luci che volano in giro per il cielo, facendo manovre strane. Non credevano che fossero aerei perché stavano andando molto veloci, girando su se stessi senza fare rumore ", ha riferito il militare.
"Pochi minuti dopo, hanno chiamato di nuovo, questa volta urlando al telefono, spaventati a morte, e uno di loro disse: "Signore, di fronte alla mia finestra c'è un oggetto rosso incandescente di forma ovale sospeso proprio sopra il cancello anteriore, e ho tutte le guardie qui con le loro armi spianate".
La guardia ha riferito a Salas che l'UFO era di circa 30 / 40 piedi di diametro, molto luminoso, ed emetteva una luce pulsante

Quando la guardia chiese che cosa fare la risposta immediata Salas fu di attuare tutte le azioni necessarie  per proteggere l'area del missile nucleare. Così in fondo il capitano dava loro il permesso di utilizzare qualunque forza di cui avessero avuto bisogno per allontanare lo strano oggetto.

Come Salas ha iniziato a informare i suoi agenti sul comportamento da intraprendere è successo qualcosa di incredibile .
"Tutto d'un tratto, abbiamo iniziato a ricevere allarmi da tutte le direzioni. Mentre guardavamo il tabellone di fronte a noi, , i missili hanno cominciato ad andare in una modalità "unlaunchable", o "no-go". La modalità di lancio è passata automaticamente da verde a rosso".
"Abbiamo riscontrato un paio di violazioni della sicurezza, significa che ci sono delle luci che indicano un qualche tipo di intrusione nei siti missilistici, nel  centro di controllo del lancio."


Salas ha detto di aver immediatamente eseguito un controllo di sistema, per vedere cosa non andava e per stabilire come sia stato possibile che 10 missili nucleari improvvisamente si disattivassero da soli.

"Eravamo concentrati per lo più sull'interruzioni dei sistemi,  quando ho chiamato la guardia ancora una volta, e mi ha detto dhe l'UFO aveva appena lasciato la base  ed era scomparso ad alta velocità. Così ho ordinato alle guardie di andare verso i siti missilistici, e mentre erano là fuori, videro di nuovo l'oggetto accanto a una base di lancio"
"E 'li spaventati a morte di nuovo, persero i contatti radio mentre si trovavano vicino l'oggetto, poi sono tornati alla base"

Salas ha ribadito che è straordinario che così tanti missili si disattivassero contemporaneamente. Erano successi incidenti isolati che aveva fatto andare un solo missile in "unlaunchable," ma mai 10 in una volta. Per di più dieci alla volta, nel corso di un avvistamento UFO. A seguito dell'incidente, i missili hanno dovuto essere resettati per farli tornare tutti in modalità di lancio.

Interessanti sono sopratutto le conseguenze della storia: Salas tornato alla base è stato convocato dal suo comandante di squadriglia dove ha anche incontrato un membro della Air Force. Interrogato, gli è stato chiesto se quello che avevano appena vissuto era stato una sorta di esercizio di Air Force, lui ha ribadito "assolutamente no".

"Dopo averci fatto raccontare tutto dell'incidente,  hanno voluto farci firmare delle carte, dicendo che non avremmo mai dovuto parlare di questo episodio e ci fecero giurare di  tenere il segreto anche con le nostre mogli o uno qualsiasi degli altri aviatori della base - nessuno doveva sapere"

"Rimasi un pò perplesso di questo, perché tutti noi che eravamo ufficiali di lancio eravamo già al di sopra del top-secret, e ho chiesto:  "Com'è classificato questo evento?"  Ed egli disse: 'Secret'. "E allora perchè ribadirlo? non aveva senso"


Ulteriori informazioni sono state negate a Salas e ai suoi uomini. Cosa sarebbe successo se il capitano fosse andato dalla stampa con la storia in mano? "Se fossi andato in pubblico con questo racconto mentre ero ancora in servizio, sarei stato messo a  Leavenworth (carcere federale di massima sicurezza ) , a spaccare pietre a vita."

Nel 1969, l'Air Force catalogava gli avvistamenti nel Project Blue Book, il suo programma ufficiale, che ha analizzato gli UFO nel corso del tempo. E nel 1985, le seguenti informazioni sono state incluse in un opuscolo distribuito da Wright-Patterson della Air Force Base, e questo rimane a tutt'ora l'atteggiamento ufficiale sugli UFO.


In sostanza:

(1) Non esistono UFO segnalati, indagati e valutati dalla Air Force che hanno mai dato alcuna indicazione di minaccia alla nostra sicurezza nazionale;

(2) Non vi è stata mai alcuna prova o scoperta presentata dalla Air Force che avvistamenti classificati come "non identificato" abbiano rappresentano sviluppi tecnologici o principi al di là della gamma dell' attuale conoscenza scientifica;

(3) Non vi sono evidenze che indicano che gli avvistamenti classificati come veicoli "non identificati" siano extraterrestri.

Detto questo, Salas e ai suoi colleghi sostengono che, se i testimoni oculari facenti parte dell'apparato militare potessero farsi avanti, si potrebbe dimostrare che gli UFO sono di origine aliena.
Dopo gli eventi straordinari della base Malmstrom Air Force in cui un UFO potrebbe essere stato responsabile della disabilitazione di 10 missili nucleari, Salas si chiede se i militari hanno alcuna autorità giuridica di comandare i loro subalterni in casi del genere. O se invece qualcuno più in alto abbia da tempo completo potere su questi eventi, per nascondere una verità scomoda.

© Ufoonline.it

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Commenti: 6
  • #1

    Nicklespaul (lunedì, 27 settembre 2010 18:20)

    Chissà se risponderanno mai a una situazione pubblica come questa, secondo me rimarrà solamente un sasso lanciato in uno stagno. Farà qualche onda ma niete di più purtroppo

  • #2

    Lorenzo (lunedì, 27 settembre 2010 19:15)

    Penso anch'io, comunque negli anni '60-70 si era in piena guerra fredda e magari si è subito pensato che fosse opera dei sovietici. I missili sono tornati ad essere armati dopo un reset, quindi è stata più che altro una dimostrazione di potere ... Da parte di chi, non ci è dato sapere. Forse la stessa US ha sperimentato quest' "arma" sulle proprie basi e successivamente in Russia, forse i russi hanno fatto lo stesso in USA.
    Chi lo sa ? E' chiaro che neanche a me garberebbe governare su un pianeta radioattivo !!

  • #3

    Lorenzo (lunedì, 27 settembre 2010 19:28)

    Soffermiamoci su questa frase:

    "Abbiamo riscontrato un paio di violazioni della sicurezza, significa che ci sono delle luci che indicano un qualche tipo di intrusione nei siti missilistici, nel centro di controllo del lancio."

    Di punto in bianco un oggetto (o più di uno) non identificato riesce ad agire sui dispositivi di sicurezza di una base militare con un altissimo grado di pericolosità e disattiva le testate nucleari pronte al lancio in qualunque momento ... Poi basta un reset per riarmarle. A parer mio se non c'è l'intelligence dietro a tutto cio è poco credibile che non possa essere così.

  • #4

    teo (lunedì, 27 settembre 2010 19:33)

    Prima di tutto complimenti per l'articolo molto interessante..poi una riflessione: non restano dei file di questo ipotetico attentato. E se invece di fermarsi i missili fossero stati azionati. Questo mi mette molta paura sugli arsenali militari perchè sono protetti da codici seriali e se uno riesce ad infiltrarsi nella rete informatica potremmo ritrovarci arrostiti.

  • #5

    alieno (giovedì, 04 aprile 2013 18:39)

    noi possiamo inibire tutte le testate nucleare del pianeta terra ,possiamo inibire l'energia elettrica di tutto il pianeta ,ed altro... come dite voi con un click . pensateci

  • #6

    aris carpignoli (martedì, 30 dicembre 2014 08:33)

    Vi vogliamo avvisare che è altamente immorale combattere e voler uccidere vostri simili.
    Fate tutti parte di uno stesso mondo che dovete amare e rispettare.
    Questo ci hanno voluto dire con il loro innocente sabotaggio.