Opportunity, il rover dei record: 6 anni e 116 giorni su Marte

"Opportunity", uno dei due rover gemelli atterrati su Marte nel 2004, ha battuto ogni record di sopravvivenza sul Pianeta Rosso, detenuto fino ad oggi dalla sonda Viking-1 rimasta funzionante per sei anni e 116 giorni.

Il record tuttavia potrebbe resistere per poco: la gemella "Spirit" - atterrata su Marte 21 giorni prima - potrebbe ancora rivelarsi la vincitrice se ristabilirà il contatto con la Nasa perduto alla fine di marzo, probabilmente a causa dell'insufficiente quantità di radiazione solare necessaria per la ricarica delle batterie.

 

"Spirit" si trova infatti bloccata nel cratere "Troy", dove era entrata nell'aprile dell'anno scorso finendo impantanata nella sabbia, un terreno troppo friabile perché le ruote riuscissero a fare presa sufficiente; in questo periodo dell'anno marziano il Sole è troppo basso sull'orizzonte per poter alimentare la sonda, che si trova quindi in stato di "ibernazione" per risparmiare energia.

"Spirit" era già sopravvissuto due anni fa a una violenta tempesta di polvere che aveva fatto temere per le batterie solari della sonda. Nonostante qualche problema, sia "Spirit" che "Opportunity" hanno dato risultati al di là di ogni speranza: la loro missione esplorativa su Marte è giunta oltre il sesto anno quando il periodo operativo inizialmente previsto dai tecnici non superava i novanta giorni.

Anche la Viking-1 - che al contrario dei rover non era semovente - era giunta con una gemella, la Viking-2, le cui batterie si scaricarono definitivamente nel 1980 dopo poco più di tre anni di funzionamento; per Viking-1 la fine fu dovuta a un errore umano del controllo a Terra: venne accidentalmente spenta nel 1982 e non fu più possibile riprendere il contatto.

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Commenti: 3
  • #1

    Lorenzo (sabato, 22 maggio 2010 19:47)

    Chiaramente. Anche se in stand-by ha bisogno di essere alimentata per "accorgersi" che il sole fornisce nuovamente energia, quindi consuma lo stesso anche se in modo ridotto.
    Speriamo che il tempo di buio non le faccia consumare del tutto le riserve, altrimenti è spacciata.

  • #2

    Marco (domenica, 23 maggio 2010 13:29)

    Speriamo bene. Si tratta di un successo senza precedenti nelle esplorazioni spaziali mediante robot. E' il segno che i soldi investiti in questo tipo di ricerche sono ben spesi.

  • #3

    michelege25@alice.it (mercoledì, 26 maggio 2010 17:09)

    michele
    (mercoledì,26 maggio 17 .10)
    (per me comunque è stato un successo;un piccolo passo per l'umanità ,un grande passo per la scienza)