In Vaticano si parla di alieni

E.T. sbarca in Vaticano. Non è un nuovo film di Spielberg ma esattamente quello che è accaduto all'ombra del Cupolone dove i più grandi esperti di Ufo si sono dati appuntamento per parlare di alieni e capire 'a che punto è la conoscenza degli Ufo'. Alla Pontificia parrocchia di Sant'Anna, nella città del Vaticano, l'associazione 'Mercoledì culturali' ha fatto il punto sugli oggetti volanti non identificati, alla presenza di una platea di over 70 appassionata al tema. "La nostra presenza in Vaticano - ha spiegato l'ingegnere Alfredo Magenta presidente del gruppo Uit Onu, esperto di ufo - è dovuta al fatto che la Santa Sede è aperta a tutte le voci"

Ma allora, ha insistito il pubblico, gli extra terrestri esistono o sono pura immaginazione? "Non siamo soli nell'universo - ha rassicurato Magenta - C'è solo da attendere". I tempi, stando agli esperti, sono ancora lunghi. Vladimiro Bibolotti, segretario generale del Cifas, ha detto: "A noi conviene cercarli perché da una civiltà superiore ci si possono attendere risposte utili. Il fatto è che non sono ancora maturi i tempi per farlo". E allora, insiste il pubblico, tutti gli avvistamenti? "Non parliamo di folletti ma se vediamo qualche oggetto non identificato - ha ammonito l'ufologo - non pensiamo di essere matti. Segnaliamoli alle forze dell'ordine rimanendo coi piede per terra". A questo proposito, chi dovesse avvistare un Ufo, deve mettere in pratica alcune operazioni. Il Centro Ufologico Nazionale rappresentato da Roberto Pinotti ha messo a disposizione il vademecum.

 

Il decalogo dell'aspirante ufologo prevede alcuni punti fondamentali. 'Prendete subito nota dell'ora esatta dell'apparizione'. 'Fissate punti di riferimento (alberi, montagne ecc.) onde poter calcolare poi la distanza, le dimensioni, la velocità e la quota dell'oggetto'. Anche il colore e le eventuali 'variazioni cromatiche dell'oggetto' hanno la loro importanza. Annotarle. 'Stabilite sommariamente l'elevazione in gradi dell'oggetto sull'orizzonte'. Se possibile, 'seguite la direzione di volo dell'oggetto'. E' bene avere a portata di mano un binocolo. A quel punto 'osservate la forma dell'oggetto ed eventuali dettagli strumentali visibili, possibilmente con uno strumento ottico'.

'Prendete nota delle manovre eseguite dall'oggetto e della loro velocità apparente'. L'oggetto non identificato emette un suono? Per quanto difficile 'bisogna cercare di annotarlo'. E poi 'rilevate se l'oggetto lascia una scia o qualche altra traccia del proprio passaggio (vapori o condensazione, filamenti volatili ecc.)'. 'Osservate il comportamento di eventuali animali presenti nel luogo dell'osservazione' e ancora 'se il funzionamento di apparecchi elettrici è disturbato durante l 'avvistamento'. Se l'osservazione è notturna - annota ancora il decalogo - assicuratevi che l'oggetto si trovi contro le stelle rispetto a voi, e rilevate la posizione di oggetti celesti visibili (Luna, Venere, Giove...)'.

 

'Annotare l'ora esatta in cui il fenomeno si è esaurito. Vedere un Ufo è un po' come assistere ad un incidente. Dunque, come avviene in questi casi, prendete nota del nome e dell'indirizzo di eventuali testimoni. Eseguite eventuali foto dell'Ufo, consegnate la macchina a esperti o ad autorità inquirenti in modo che lo sviluppo avvenga alla presenza di più testimoni qualificati. In attesa di avvistare un E.T., ha ammonito il guru degli ufologi, Roberto Pinotti, bisogna sgombererare il campo da alcuni luoghi comuni, sbagliati. "Gli oggetti non identificati - avverte Pinotti - non volano, non sfruttano i normali principi aerodinamici. Stanno in aria per una questione gravitativa. A volte questi oggetti si sono visti affiorare dalle acque".

 

Anche la Chiesa non è rimasta indifferente al fenomeno degli Ufo e, soprattutto attraverso gli astronomi del Papa, ha segnalato la necessità di continuare a studiare questi fenomeni. La politica, da parte sua, non è rimasta a guardare. Anzi, come ha ragguagliato il segretario del Centro Ufologico Nazionale, è stato "Andreotti in persona a chiedere all'Aeronautica di seguire gli ufo. E tuttora lo fanno. Perfino FareFuturo, la fondazione di Gianfranco Fini, ci ha dedicato spazio. Ciò significa che il fenomeno è importante anche per le forze politiche". In attesa del prossimo avvistamento, si sappia: 'gli extra terrestri non sono ostili'. Parola di ufologo.

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Commenti: 4
  • #1

    Lorenzo (venerdì, 07 maggio 2010 16:58)

    Bene, era giusto affrontare l argomento seriamente. Questa è un'ottima notizia !

  • #2

    Ulisse (venerdì, 07 maggio 2010 17:38)

    Meglio tardi che mai...

  • #3

    Lorenzo (venerdì, 07 maggio 2010 17:54)

    Hai ragione, sono tutti un po tardi ... over 70

  • #4

    Zrcadlo (martedì, 15 febbraio 2011 13:01)

    Ancora una volta, ci spostiamo dall'argomento centrale... certamente, è una cosa bellissima cercare la vita nello spazio, e sperare in un contatto con altre civiltà di altri pianeti...
    Ma la questione è molto diversa! Gli avvistamenti di ufo e di altre creature sono, a mio modo di vedere, riconducibili a fenomeni paranormali molto diversi...