Dove sono finiti i crop circles?

Che fine hanno fatto i cerchi nel grano?
E' una domanda che si stanno ponendo in molti visto che quest'anno sono in ritardo. La fine del fenomeno sentenziano gli scettici.

Dando un'occhiata al sempre puntale cropcirlceconnector.com quest'anno non c'è traccia delle stupende opere che prendono vita nei campi di grano di tutta l'Inghilterra e non solo.
Lo scorso anno erano già parecchi i cerchi che si segnalavano in quelle stesse zone.

Il ritardo del fenomeno ci da la possibilità di parlare della stagione 2010 che si sta aprendo, e delle domande irrisolte che l'ufologia si sta ponendo in merito proprio ai cerchi nel grano.

 

Lo facciamo con un articolo che Serena Donvi scrisse per Ufoonline solo un anno fa e che volentieri vi riproponiamo.

 

I cerchi nel grano? non sono di matrice aliena.

 

So già che il titolo dividerà moltissimi appassionati e mi procurerà molti grattacapi nella grande famiglia ufologica italiana ma è ora di prendere una posizione netta e seria sui cerchi nel grano se l'ufologia moderna vuole ancora essere libera, credibile e seria. L'argomento ormai è di quelli vecchi, e forse mai passati di moda: i Crop Circles, i famosi cerchi che appaiono nei campi di  di mezzo mondo e che sono diventati una costola neanche troppo velata dell'ufologia degli ultimi trent'anni.

Ma cerchiamo di andare con ordine: i Crop Circles sono delle formazioni solitamente dalle forme complesse che fanno la loro comparsa nei campi coltivati a grano, orzo, colza, derivanti da cerchi e linee che si intersecano tra loro, dando vita a figure geometriche spazianti da singoli e semplici cerchi fino a complesse strutture che riproducono, il più delle volte, simbologie tipiche delle religioni, delle filosofie e delle diverse concezioni geometriche, matematiche e astronomiche a fondamento del pensiero umano. Tali strutture raggiungono dimensioni che vanno dai 30 ai 1.200 metri in lunghezza, larghezza e diametro nel caso delle tracce circolari. Cronologicamente, il fenomeno è stato rilevato con frequenza sempre maggiore dagli anni '70 circa, mentre alcune testimonianze, in Inghilterra, risalgono agli anni '30 e '40.

Dopo lo sconcerto iniziale dei primi anni, dovuto alla possibilità presunta che nessun essere umano fosse in grado di riprodurre quelle figure, sempre più complesse che ricalcavano per vari aspetti le linee di Nazca, gli anni 90 portarono al fenomeno notorietà e successo e l'ufologia come spesso accade trovò terreno fertile annettendo i cerchi alla spirale di messaggi alieni che dovevano essere percepiti dall'umanità e diventare un chiaro messaggio dell'esistenza degli extraterrestri. Nel settembre 1991 sull'onda della fama crescente il quotidiano inglese Today mando un suo redattore a ispezionare un nuovo cerchio misteriosamente comparso. L'esperto esaminò il grano con cura ed esclamò entusiasta: "Questo è senza dubbio il momento più bello della mia ricerca. Nessun essere umano può avere realizzato un'opera simile!" Di seguito tutti i grandi giornali cavalcarono l'onda virale del successo dei cerchi. Con il passare del tempo oltre alla mera costruzione del cerchio e alla sua struttura le attenzioni si spostarono su altri fattori come la presenza di segni molecolari e biochimici del terreno e dell'aria  che sembrarono avvalorare un'ipotesi quasi metafisica.

 

        In sintesi potremmo catalogare queste anomalie in :

  • presenza di forti campi elettromagnetici in grado di disturbare gli strumenti di rilevazione e le telecamere;

  • riscaldamento del suolo e delle piante all'interno delle tracce;

  • disturbi della personalità

  • mutazioni morfologiche e attitudini diverse di crescita nelle piante interne ai cerchi rispetto alle esterne;

  • nessun danneggiamento delle piante pur se disposte a terra con piegature dei nodi tra i 10 e i 90°;

  • intrecci misteriosi tra le piante interne disposte negli strati più bassi (a ridosso del suolo) rispetto a quelle di superficie;

  • tracce di ferro meteoritico fuso sugli steli;

  • elevata e anomala presenza di radioattività interna alle tracce;

  • fenomeni luminosi e luminescenti rilevati da telecamere e macchine fotografiche.

 

Nel rendere conto delle diverse interpretazioni che sono state avanzate bisogna osservare prima di tutto che, come in tanti casi di questo genere, è opportuno suggerire che ogni persona che sia seriamente interessata a capire questi fenomeni si formi sulla base dell'esame dei fatti un convincimento proprio, senza delegare ad altri il compito di stabilire la verità una volta per tutte. Resta comunque consigliabile riferirsi principalmente agli studi più seri e circostanziati, vagliando caso per caso il grado di rigore scientifico utilizzato nell'analisi dei reperti e delle innumerevoli testimonianze, così come il livello di apriorismo spesso insito nelle conclusioni raggiunte sia nel campo dagli "scettici" che in quello degli "entusiasti".

Prima che i cerchi nel grano più recenti mostrassero una grande varietà di figure ben individuabili ed "intellegibili", erano state proposte delle interpretazioni di natura strettamente fisica che oggi non sono più di grande attualità. Esse vanno dall'azione dei venti e dei tornado, ai fulmini globulari, fino a un ipotetico fenomeno chiamato "vortice di plasma".

All'opposto, una delle ipotesi più estreme che sia stata mai proposta è che i cerchi vengano creati da presunti dischi volanti atterrati sui campi, appiattendo le messi in un cerchio ben definito. Ma come detto prima, la crescente complessità delle formazioni rilevate a partire dagli anni 1980 permette ormai di escludere con ragionevole certezza tutte le ipotesi più o meno semplicistiche o fantasiose che erano state avanzate in un primo tempo.

 

Con il tempo, in particolare dopo gli anni duemila moltissimi esseri umani hanno riprodotto cerchi di splendida fattura, smentendo di fatto la teoria dell'impossibilità di produrre le figure complesse. L'unico appiglio restava dunque l'ipotesi di distinguere veri e falsi d'autore facendo leva sulle peculiarità prima descritte. Il punto è che queste evidenze non sono altro che una serie di leggende metropolitane o caratteristiche del tutto normali come la morte delle mosche all'interno di moltissimi cerchi, che in estate avviene a causa di normalissimi funghi che attaccano gli insetti provocando il cedimento del loro sistema biometabolico. Una serie di ricerche come quella di Andrea Feliziani, in collaborazione con il dipartimento di Scienza dei Materiali e della Terra di Ancona hanno di fatto smontato ogni tesi che si alimenti di fattori fisici anomali, che non sono stati riscontrati in nessuna delle numerose analisi fatte dallo stesso laboratorio. Cito un'inchiesta indipendente italiana per non annoiarvi con le numerosissime ricerche finanziate anche da istituti anglosassoni che hanno dato i medesimi risultati. Potrei anche fare il gioco inverso e visto che l'onere della prova spetta a chi sostiene una tesi in questo caso "anticonvenzionale" vorrei per una volta leggere un'inchiesta in pubblicazioni di rilevanza scientifica acclarata. In conclusione le ricerche sulle presunte anomalie non possono considerarsi probanti oltre che per la mancanza di dati esaustivi anche perché non sono mai stati pubblicate su riviste scientifiche internazionali di chiara fama, quali Nature o la Physical Review per fare due esempi, ma solo su bollettini marginali controllati per lo più dai titolari delle rilevazioni, che costituivano più che altro bollettini propagandistici.

Ora bisogna fare un passo indietro, non rispetto ai crop circles come elemento di grande valore culturale, sociale e di espressione, ma rispetto alla loro connessione con l'ufologia. Finendo di specularci sopra, lasciando che l'ufologia si riappropri di discorsi su basi scientifiche e non su alterazioni inventate di campi di orzo e di grano.

Per questo la mia è una sorta di moratoria estesa a tutti quelli che credono nell'esistenza di forme di vita aliene, a cui segue una domanda, retorica ma molto importante: siamo davvero disposti ad ammettere che alcune evidenze scientifiche vanno contro quello per cui ci battiamo, anche se questo vuol dire perdere una fetta consistente di pubblicità ufologica a basso costo?

Vale la pena rifletterci.

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Commenti: 6
  • #1

    Jafar (venerdì, 23 aprile 2010 17:56)

    Concordo con serena su tutta la linea ottimo articolo.
    Ciò non toglie che li aspetto lo stesso i cerchi rimangono bellissimi ;)

  • #2

    Lorenzo (domenica, 25 aprile 2010 17:31)

    Non si era forse ipotizzato che i cerchi nel grano, tra le latre cose, fossero una sorta di conto alla rovescia ? Perchè continuare il conteggio se siamo giunti alla fine ?

  • #3

    Lorenzo (domenica, 25 aprile 2010 17:32)

    Pardon: Se siamo giunti all'inizio.

  • #4

    Lorenzo (domenica, 25 aprile 2010 17:40)

    Se io volessi dare un segno tangibile della mia presenza, o di un messaggio che volessi fa recapitare a qualcuno, non utilizzerei mezzi e conoscenze che il destinatario è in gado di comprendere affinchè io mi renda conto che cio che ho voluto trasmettere è stato recepito ?
    Se i cerchi nel grano sono scientificamente dimostrabili, significa necessariamente che siano essere umani ?
    Se utilizzassi mezzi o leggi non conosciute dal mio interlocutore, come potrei pensare di instaurare un dialogo con lui ?
    attenti a non peccare di superbia. Siamo gli ultimi ad essere nati su questa Terra.

  • #5

    alioskia (lunedì, 03 maggio 2010 21:36)

    articolo completamente deviatorio che come al solito tramite il governo segreto o anche per scetticismo infondato cioe' il non voler capire senza una prova valida che accerti una verita'. allora la verita' invece per gli entusiasti come li chiama lei e' davanti ai nostri occhi e mi spiace per lei che chi a gli occhi per vedere, gli occhi che vogliono guardare oltre sanno distinguere la verita'....i cerchi sono li figure geometriche difficili anche da riprodurre a mano ecc ecc...nessun essere umano e' capace di farlo! hanno per caso portato a conoscenza il pubblico che esista un terrestre che sia in grado di farli??? no!! quelli che sono stati fatti sono ridicoli e non certo paragonabili ai cerchi reali fatti dai dischi volanti. e non certo fatti basandosi su favolette che molto genericamente lei a esposto.

  • #6

    adam (venerdì, 15 giugno 2012 12:08)

    se i cerchi nel grano fossero di natura umana credo che proprio in questo 2012 saremmo nel vivo del fenomeno,
    invece di contro poichè la loro natura è aliena all'umanità la loro funzione è stata già esplicata...
    ora che siamo dentro l'evento, la loro funzione di richiamo e di risveglio cosciente/incosciente sarebbe desincronizzata.
    nessuno manda inviti di partecipazione durante una festa già iniziata...
    qualcosa si vedrà ancora ma di ben maggiore portata...
    pace
    Adam