40 anni dalla celebre missione Apollo 13

Compie 40 anni la missione dell'Apollo 13, per la quale la Luna rimase un sogno e resa celebre dalla frase "Houston, abbiamo un problema". Una frase, però, che nessuno dei tre astronauti della missione ha mai pronunciato così. Quello che hanno detto effettivamente è stato: "Houston, abbiamo avuto un problema", come risulta dalla trascrizione delle comunicazioni tecniche tra la navetta e il centro di controllo a Terra della Nasa. L'Apollo 13 era la terza missione del programma Apollo diretta sulla Luna. Al comando c'era James Lovell, al quarto volo spaziale, John Swigert detto "Jack" era il pilota del modulo di comando (Odissea) e Fred Haise era al comando del modulo lunare (Acquario). Il lancio non era stato perfetto per un problema al motore del secondo stadio, che venne rapidamente risolto.

Il problema vero si verificò due giorni più tardi, quando si guastò il sistema elettrico di uno dei serbatoi di ossigeno del modulo di servizio: la pressione aumentò fino a provocare una rottura che fece saltare il sistema elettrico e mandò fuori uso entrambi i serbatoi di ossigeno del modulo. Solo il modulo di comando continuava a funzionare grazie alle sue batterie e ai suoi serbatoi di ossigeno, che però erano sufficienti per affrontare le ultime ore della missione. Non restava che abbandonare l'obiettivo della Luna. Il centro di controllo della Nasa a Houston decise per un passaggio attorno alla Luna per dare spinta alla navetta e farle prendere rotta verso la Terra con una traiettoria di ritorno libero. Intanto gli astronauti si erano trasferiti nel modulo lunare che, agganciato a quello di comando, era diventato una scialuppa di salvataggio. Non si poteva fare altrimenti: sebbene sarebbe stato preferibile utilizzare il modulo Odissea, le sue batterie avevano una durata di 10 ore e sarebbero servite per il rientro. Nel modulo lunare gli astronauti vissero ore critiche: tre uomini stretti per quattro giorni in uno spazio progettato per ospitare solo due persone per due giorni. Le riserve di energia erano scarse, come quelle di acqua, il calore diminuiva progressivamente. I filtri dell'anidride carbonica non erano sufficienti per tre persone. Lo erano quelli del modulo di servizio, ma non erano adattabili al modulo lunare. Così, arrangiandosi con i materiali che trovarono a bordo e con la guida del centro di controllo, gli astronauti costruirono un adattatore che chiamarono "la cassetta della posta". L'avventura dell'Apollo 13 ha tenuto con il fiato sospeso tutto il mondo per quattro giorni interminabili, mentre le riserve pericolosamente povere di energia costringevano ad abolire qualsiasi collegamento televisivo con Houston. Anche le loro voci arrivavano a tratti. Non appena l'Apollo 13 si avvicinò alla Terra, l'equipaggio abbandonò il modulo di servizio e i tre uomini di trasferirono nel modulo principale, che ammarò nel Pacifico. Era il 17 aprile. Lovell e Swigert erano in buone condizioni. Per Haise i brutti ricordi continuavano ancora: aveva un'infezione alle vie urinarie per aver bevuto troppo poco

Scrivi commento

Commenti: 0